Pompa di calore inverter o on/off?

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Meglio la pompa di calore inverter o quella on-off?

Il mercato delle pompe di calore è impazzito, confuso e pieno di trappole!

I condizionatori che fanno caldo vengono chiamati pompe di calore, le termopompe che scaldano l’acqua d’inverno vengono chiamate pompe di calore.

Qui parliamo di quelle apparecchiature che per lavoro vengono pensate, progettate, costruite e testate per riscaldare l’acqua d’inverno, quella che anche tu vorresti avere per scaldare casa tua senza rischiare di rimanere al freddo, anche se hai i termosifoni in ghisa.

In europa le chiamano termopompe professionali, noi le chiamiamo pompe di calore, pompa di calore aria acqua, pompa di calore aria aria.

Ma andiamo oltre, provo a rispondere alla domanda.

Miglior pompa di calore, inverter o on/off?

Oggi volevo condividere con te alcuni spunti e alcune riflessioni, che in modo molto semplice ti portano a capire quando la pompa di calore per riscaldare e raffrescare la tua futura casa, è meglio che sia dotata di tecnologia inverter piuttosto che on/off.
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Prima di introdurre l’argomento che è molto delicato però, fissiamo un pensiero di partenza, che deve essere la base di tutti i ragionamenti: mai scegliere le soluzioni ibride.
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Ammetto che in passato anch’io ho consigliato le pompe di calore ibride, ovvero quelle che permettono alla pompa di calore di funzionare in simbiosi con una caldaia a condensazione, ma adesso basta.
La tecnologia è matura e davvero la possiamo abbinare anche ad un’abitazione con i termosifoni in ghisa, basta saperci fare e conoscere a fondo come ottimizzare al massimo tutti i benefici del sistema.
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Ho detto che lo facevo gli anni passati, perché oggi con le nuove tecniche di costruzione degli impianti di riscaldamento e tutte le evoluzioni di costruzione, il riscaldamento con una termopompa adeguata te lo posso garantire 365 giorni all’anno, senza alcuno sforzo esagerato.
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Per questo motivo oggi il mio pensiero è completamente dedito al no a soluzioni ibride, in quanto oramai i rischi e gli errori che si potevano correre in passato, oggi sono stati completamente annullati dalla tecnica che questi nuovi macchinari hanno al proprio interno.
L’unico errore può essere commesso dai tecnici che costruiscono sulla carta la tua centrale termica e da chi poi con le mani la realizza, ma quello è un’altro parametro da considerare che non centra nulla con questo articolo.
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La domanda di oggi, meglio la pompa di calore inverter o quella on off?
Meglio la pompa di calore inverter o quella on/off?

La domanda è quando scegliere la pompa di calore inverter e quando la pompa di calore on off.

Se hai letto alcuni dei miei post precedenti, io ti parlo sempre di nuova a casa, perché il concetto stesso mi aiuta a semplificare non di poco tutti i ragionamenti che cerco di scrivere qui.
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La nuova a casa, per intenderci, è quella che tu costruisci da zero e progetti con tutte le ultime tecniche impiantistiche. Ma è anche nuova casa quella che ristrutturi, ampli o ricostruisci partendo da una già esistente.
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In buona sostanza, la tua nuova casa per me è il luogo che tu ti sei immaginato di vivere, nei locali dove stai costruendo e apportando tutte le notifiche.
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Però, per i ragionamenti che seguono, cerchiamo di dividere le due circostanze…
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Da una lato abbiamo le cosiddette ristrutturazioni, ovvero gli interventi che fai per migliorare, ampliare o trasformare abitazioni che già esistono.
Dall’altro abbiamo i progetti del nuovo che partono dalla carta e man mano iniziano a prendere forma.
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Partiamo dal primo caso, dalle ristrutturazioni.
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Se il tuo intervento è leggero quindi stai semplicemente sostituendo la caldaia tradizionale con una pompa di calore, oggi puoi scegliere anche la pompa di calore inverter, ma per un termosifone in ghisa negli anni precedenti andava bene anche una on/off.
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In questi casi infatti, dato che l’impianto non è stato fatto e concepito sin dall’inizio con i metodi più performanti, quando tu hai la necessità di riscaldare i tuoi ambienti hai bisogno di un’apparecchiatura che ti dia il massimo della potenza nel minor tempo possibile, sicuramente la termopompa professionale fa più al caso tuo, quindi in sostanza per inserire una termopompa inverter bisogna essere davvero scrupolosi nell’ottimizzazione.
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Stesso esempio, magari su intervento un po’ più radicale, quindi smantellamento del vecchio sistema di riscaldamento e sostituzione con un sistema più moderno tipo riscaldamento radiante a pavimento o a soffitto, con l’aggiunta di cappotti o di nuove finestre, allora possiamo prendere in considerazione solo una pompa di calore inverter ma…
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Attenzione però, ho detto “prendere in considerazione” alcune termopompe inverter, perché non necessariamente quando ristrutturi e fai un impianto a nuovo, hai tutte le caratteristiche in regola per far funzionare ed ottimizzare appieno una pompa di calore con questa tecnologia.
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Per inciso, per approfondire meglio i nostri ragionamenti e capire il senso di questo post, devo semplificare al massimo e condividere con te come ragiona l’inverter.
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E’ un apparecchiatura elettronica, che riesce a variare il numero dei giri del compressore e di conseguenza anche il consumo, in base alla differenza tra la temperatura in ingresso dell’acqua (ritorno dell’impianto) e la temperatura che noi spingiamo all’interno del circuito (mandata) che serve a riscaldare o raffrescare le stanze in base alla stagione ed alla temperatura che noi abbiamo impostato.
differenza tra pompa di calore inverter e on off
Differenza tra inverter e on off
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Due esempi molto pratici, per essere sicuri del concetto.
Per esempio, io voglio che l’acqua del mio impianto di riscaldamento sia a 40 gradi e per riscaldarla utilizzo una pompa di calore ad inverter. Virtualmente, avrò due possibili scenari: pompa di calore inverter come funziona…
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  • Scenario 1, temperatura di ingresso dell’acqua fredda a 20 gradi, pompa di calore ad inverter che lavora al 100% della sua potenza.
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  • Scenario 2, temperatura di ingresso dell’acqua fredda a 31 gradi, pompa di calore ad inverter che lavora al 60% della sua potenza.
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Premetto che i due numeri che ho dato sono un esempio assoluto e quindi non sono assolutamente un riferimento preciso di cui tener conto, ma servono solo a farti capire la logica di funzionamento di queste apparecchiature.
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Ripetendo il concetto, più la temperatura dell’acqua fredda si avvicina al set point desiderato, più basso sarà il consumo della pompa di calore inverter, oramai gli standard di funzionamento partono dal 30% della potenza nominale fino al raggiungimento del 100%.
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Tendenzialmente, questo ragionamento deve anche portare ad una conseguenza logica, ovvero la pompa di calore tende a spegnersi poco o niente perché piuttosto che spegnersi continua a modulare il consumo di energia per mantenere stabile la temperatura dell’acqua.
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Questo è proprio il vantaggio delle pompe di calore ad inverter, tendono a funzionare molte più ore durante la giornata, perché abbassano il consumo del compressore il più possibile ma non si spengono mai.
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Sulla pompa di calore on off invece, non ho molto da dire, tu imposti la temperatura desiderata e loro funzionano al 100% della loro potenza finché non la raggiungono, poi si spengono.
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Capito meglio il funzionamento delle due tipologie, torniamo al nostro ragionamento…
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Se tu stai costruendo una casa nuovissima, magari in classe A+++ con materiali da costruzione innovativi, quelli che annullano quasi totalmente le dispersioni termiche, sicuramente una pompa di calore ad inverter potrà fare al caso tuo e funzionerà egregiamente se installata a dovere e con molte precauzioni impiantistiche, ma ciò non vuol dire che una pompa di calore on/off non posso soddisfare il tuo fabbisogno. Solo che sulla carta consumerà di più.
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Sicuramente se stai ristrutturando una vecchia casa tipo anni 70 e hai i tubi dell’impianto in ferro, non potrai scegliere una pompa di calore inverter se non sai come ottimizzare al massimo tutto l’impianto, rimarresti al freddo. Ecco perché quei pochi che conoscono il sistema, si spingono ad una soluzione on/off e basta.
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Vi è un’altro aspetto tecnico che semplifico il più possibile. Riguarda l’acqua tecnica, ovvero quella che nei circuiti viene utilizzata per riscaldare e raffrescare i nostri ambienti, Quella che esce dalle pompe di calore e va nel circuiti, riscalda o raffresca gli ambienti e ritorna nella pompa di calore.
Nella casa di nuova generazione, i progettisti prediligono prendere l’acqua tecnica che la pompa di calore ha appena riscaldato o raffrescato a seconda della stagione e la mandano in circuito direttamente.
La logica dell’inverter fa variare il numero dei giri del compressore, quindi anche i consumi, e su una casa ad altissimo risparmio energetico tutto funziona per il meglio (quasi sempre).
Nelle ristrutturazioni invece, essendoci involucri meno performanti l’inverter lavora molto di più. Per ovviare a questo si inseriscono dei serbatoi (noi li chiamiamo bollitori o puffer) che hanno la funzione di accumulare grosse quantità di energia termica da cedere agli ambienti. Il giochino permette alla pompa di calore di respirare e se dimensionato a dovere funziona alla grande.
Nel secondo caso, per ragioni costruttive e proprio per la costanza di lavoro del compressore, la termopompa da tutto il suo potenziale e diventa imbattibile. E data l’evoluzione e le normative attualmente in vigore, rigorosamente inverter.
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Riassumendo molto velocemente i concetti di cui sopra, la conclusione ipersemplificata del ragionamento è questa: cerchi la miglior pompa di calore?
  • Se vuoi passare al no gas in una ristrutturazione, vai sul sicuro e abbandona l’idea di una pompa di calore commerciale.
  • Se vuoi costruire ex novo e ti piace l’idea del no gas, investi un kW in più sul fotovoltaico e lascia le pompe di calore inverter economiche nei magazzini di chi le commercializza.
  • Se vuoi riscaldarti e raffrescarti con un unica macchina, abbandona l’idea delle pompe di calore coi marchi top del condizionamento, ed orientati sulle termopompe professionali.

Se cerchi un prodotto professionale ti dico subito che lo trovi anche in Italia, molti si fregiano di produrre nel belpaese e in realtà sono solo degli assemblatori di componenti, e con tutto il rispetto che posso avere per loro, non hanno bene le idee chiare sul futuro. Ma un paio di loro hanno veramente progettato un prodotto eccezionale

Ma di una cosa sono assolutamente certo: Se vuoi essere tranquillo 365 giorni all’anno, caldo o freddo che sia, non cercare una pompa di calore ma cerca una termopompa professionale..

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Domande e risposte più comuni

 

  • Pompa di calore inverter consumi?
    • Sulla carta tutti sono pronti a far credere che consumino meno delle sorelle on off, ma nei laboratori di prova italiani, svizzeri e austriaci la differenza più grande è di come le abbini agli impianti di casa.
  • Pompa di calore on/off pregi rispetto alle sorelle con inverter?
    • L’unico dato sulla carta, che fa una bella differenza è la durata del compressore. Essendo meno sotto sforzo quello on/off ha  una durata quasi doppia rispetto all’inverter, ma anche questo dato negli ultimi due anni è stato completamente sovvertito.
  • Pompa di calore inverter prezzi?
    • La domanda più semplice ma ahimè la più sbagliata. Le termopompe bene o male hanno tutte prezzi simili, ma il costo viene dalla centrale termica e non solo dalla pompa di calore. Rispondere con un numero sarebbe sbagliato di concetto, ma per avere un numero comunque, anche se è sbagliato, mi inchino difronte ad Amazon e a Ebay.

Chiudo però con un ragionamento che nel tema vale come l’oro: Se pensi che un professionista ti costi troppo, è perché non hai idea di cosa ti costerà sistemare un lavoro mal eseguito dopo che te ne sarai accorto.

 

Se hai altre domande, non esitare a farle nei commenti qui sotto, sarò ben felice di risponderti.

2 commenti su “Pompa di calore inverter o on/off?”

  1. Buongiorno sto valutando Daikin Altherma 6 pompe da 12 KW accumulo da 230 zona caserta 64 mt sul livello del mare,
    oppure Panasonic Aquarea , abbinate a ventilconvettori.Ho letto Maxa italiana ch e produce anche per Wiesmann, in effetti sono confuso, quale pompa mi consigliate Giovanni

    1. Devis Barcaro

      Personalmente, senza nulla togliere a quelle che hai citato, non sceglierei nessuna delle 3.
      Ma dare un consiglio senza avere numeri o conoscere il fabbisogno della casa e della famiglia è una follia.
      E’ una discussione da Forum e da miscuglio di opinioni e pareri, non è una domanda da fare ad un tecnico.

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