Vivere senza gas e senza bollette, la scelta intelligente è una sola.

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Vivere senza gas e vivere senza bollette

Arrivare a vivere senza gas e il passo è più semplice, ma per raggiungere l’obiettivo è puntare al vivere senza bollette, la strada da percorrere è più stretta.

Quello che manca e fa la differenza è l’informazione, perché le persone che a primo acchito tu andresti ad interpellare per raggiungere il tuo obiettivo, non sono tutte preparate per accettare una sfida come questa, che si vince solo abbracciando le nuove tecnologie.

Vivere senza gas

Quando pensi alla tua prossima abitazione, che sia una nuova casa o una ristrutturazione, il pensiero va ad una casa che si alimenta con le energie rinnovabili senza il bisogno dei contatori di energia.

Visto che l’Italia è chiamata il paese del bel sole, sicuramente nei tuoi pensieri c’è quello di riscaldare e raffrescare la tua casa no gas, solo con l’energia solare.

Se pensi già così, sei un passo avanti a tutti. Perché più avanti vado a fare informazione e più mi rendo conto che in realtà siamo un paese vecchio.

La maggior parte dei tecnici di settore, quelli che si autodefiniscono i professionisti del nuovo millennio, piuttosto che abbracciare le nuove tecnologie le combattono.

Non che il fotovoltaico sia una nuova tecnologia, e nemmeno le termopompe europee sono una nuova tecnologia, ma richiedono alla base quel minimo di informazione che non tutti sono disposti a cercare ed a scambiare con il proprio tempo. (qui approfondisco il tema termopompe)

Se tu sei l’utente che cerca informazioni, sicuramente ti farà piacere parlare, discutere e trarre spunto da chi queste cose le studia e le applica tutti i giorni.

Peccato che i professionisti termotecnici e gli installatori artigiani, non investono nulla del proprio tempo per informarsi o per farsi un’idea propria, ma si accontentano di ripetere a mo’ di pappagallo quello che i fornitori abituali continuano a ripetere o quello che le aziende big del settore inculcano nella loro testa, pagando sontuosi premi a tutti i fedeli che pur di andare in ferie gratis, ti direbbero che l’auto del futuro è quella a pedali.

Per te che sei alla ricerca della soluzione per eliminare il contatore del gas e vuoi utilizzare il sole come fonte primaria di energia, questo si traduce in una perdita di tempo all’inizio ed una perdita infinita di soldi dopo.

Se chiedi informazioni sulle nuove tecnologie a chi è abituato a fare come si faceva 15 anni fa, pensi di trarre dei benefici?

Ovvio che no, Ecco perché ti voglio mettere in guardia e voglio condividere con te alcune semplici riflessioni per vivere senza gas, che oggi è una strada facilissima da percorrere, ma se il tuo obiettivo finale è quello di arrivare a vivere senza bollette, richiede un attenzione superiore.

Vivere senza gas

Vivere senza gas eliminando il contatore, è la mossa più semplice da fare.

Vivere senza gas è facile, basta non pensare più a quel contatore eliminarlo.

Quel che fa la differenza per raggiungere il secondo obiettivo, ovvero quello di arrivare a vivere senza bollette, è come scegli di eliminarlo.

Vivere senza gas vuol dire utilizzare una pompa di calore per produrre l’energia termica necessaria a farti trovare gli ambienti confortevoli 365 giorni l’anno.

Vivere senza bollette invece, vuol dire sfruttare al massimo quella prodotta dalle fonti rinnovabili.

Vuol dire alimentare la centrale termica e la casa dei tuoi sogni in modo intelligente.

Semplificando il concetto, tutto si traduce in una pompa di calore ed un impianto fotovoltaico, ma per raggiungere l’obiettivo del vivere senza bollette non basta.

Non si deve più ragionare su pompa di calore o termopompa professionale europea, ma si deve ragionare sul concetto di centrale termica.

Nella centrale termica infatti, la pompa di calore o termopompa professionale come la chiamo io, è solo uno dei tre componenti principali e di certo non puoi permetterti di sbagliare quella scelta.

Il secondo componente molto importante è composto dagli accessori che utilizzerai per immagazzinare l’energia termica che produrrai nelle ore in cui ti conviene di più e quelle che sceglierai per distribuirla nel migliore dei modi senza disperderla.

Nella pratica, nella centrale termica trovano spazio il serbatoio di accumulo per l’acqua calda sanitaria, quelli di accumulo per l’acqua tecnica, le pompe di rilancio, le valvole miscelatrici e dei sistemi di filtrazione che devono proteggere dal calcare i tuoi impianti e l tua abitazione (ne parlo qui).

Il terzo componente, come puoi intuire, è la gestione elettronica che di per sé ha una duplice funzione.

La prima è quella di dirigere con la bacchetta magica tutti i componenti della centrale termica e farli funzionare in modo preciso.

In seconda battuta, la gestione elettronica deve interfacciare la tua centrale termica con il tuo impianto fotovoltaico, per spingerti sempre più avanti verso la metà del vivere senza bollette, ovvero dal distacco totale anche dal fornitore di energia elettrica.

Però…

Un errore comune che si commette quando si punta a vivere senza gas, è quello di fare come facevano i nostri nonni o come chiamano le abitudini, ovvero scegliere il pellet o la legna.

Non sono contro a questa tecnologia, sicuramente ha fatto il suo tempo e la sua storia, ma se pensi che la combustione di legna e pellet a contatto con l’acqua dei nostri polmoni produce acido nitrico e contribuisce ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, probabilmente cominci ad intuire il motivo per cui a questa tecnologia tutti noi dobbiamo dire di no.

Puoi anche non credere alle mie parole, per questo ti linko un interessante articolo che ne parla: Clicca qui per leggerlo

Ti elenco io i principali ragionamenti riportati:

  • Secondo il Royal Institute of International Affair è più inquinante del carbone
  • Secondo l’ENEA è addirittura cancerogeno (e lo confermano una miriade di studi)
  • Secondo l’ARPA Lombardia rappresenta oltre il 45% delle polveri sottili

Potrei andare avanti all’infinito, ma credo possa bastare, andiamo avanti…

Oltre al fattore salutare, che è in assoluto il più importante, devi pensare anche al tuo obiettivo.

Avere una stufa a legna o pellet in casa, vuol dire dedicare gran parte del tuo tempo a reperire la materia prima, stoccarla da qualche parte, trasportarla da destra a sinistra e per non finire… Alimentare quotidianamente la macchina che brucia.

Ecco, se devo pensare a come riscaldare la mia abitazione in tempi moderni, all’idea di vivere senza gas oggi non abbinerò mai una stufa a legna o una stufa a pellet, ma più facilmente penserò ad una termopompa professionale o ad una pompa di calore professionale come vuoi chiamarla, che dialogando in modo intelligente con l’impianto fotovoltaico, contribuisce ad avvicinarti all’obiettivo.

Per dirtela in un altro modo, io preferisco accendere e spegnere quel sistema col mio telefonino ed avere un sistema che quotidianamente si arrangia a bilanciare i momenti migliori in cui produrre energia e pensa al modo più idoneo per distribuirla ed alimentare la tua casa senza sprechi.

Se a te piace l’idea di sacrificare ore e ore del tuo tempo, ogni giorno, per riscaldare la tua casa Io non voglio farti cambiare idea, ma non venirmi a raccontare che il tuo è un sistema moderno.

Vivere senza bollette

Vivere senza bollette è un obiettivo da pianificare

Stesso ragionamento vale per gli impianti fotovoltaici, dove da quando ho cominciato a parlare per fotovoltaico di terza generazione, oggi tutti sono in grado di dirti che un impianto fotovoltaico può dare informazioni ad una pompa di calore.

Il problema è che di base sono veramente in pochi a saperlo fare, e a parte rimanere sul vago concetto di aumentare le temperature dei serbatoi d’acqua quando la produzione solare è alta, non sanno nemmeno come disegnare la centrale termica per sfruttare quella possibilità.

Io ci ho messo due anni per creare un algoritmo che invia messaggi precisi in base al meteo ed in base alla produzione dell’impianto fotovoltaico, e ti assicuro che se li mettessi tutti nero su bianco qui in questa pagina, probabilmente da domani vedrei una serie di persone pronte a ripeterlo come fosse un mantra che poi nella realtà non lo applicherebbero mai.

Ma torniamo al discorso che vivere senza gas è facile, perché oramai conosciamo parecchi modi alternativi al utilizzo del metano o del GPL per riscaldare le nostre case, per cucinare i nostri cibi o per produrre l’acqua calda sanitaria che quotidianamente utilizziamo.

Vivere senza gas per puntare un giorno ad arrivare a vivere senza bollette richiede un ragionamento completamente diverso.

È anche vero che tu non ci puoi arrivare domani, io stesso comunico tutti i giorni che l’obiettivo di vivere senza bollette è una meta da raggiungere, è come puntare il calderone d’oro in fondo all’arcobaleno.

Vivere senza bollette è il traguardo che puoi tagliare se decidi di fare una maratona assieme a me, che parte da una preparazione semplice, ovvero da una condivisione di idee che io metto in pratica quotidianamente con tutti i clienti che me lo chiedono.

Eliminare il contatore del gas, quindi vivere senza gas è un azione che può fare chiunque.

La puoi fare anche nell’appartamento in montagna, la puoi fare anche nell’appartamento a reddito che hai in centro città (come spiego in questo articolo) e di sicuro è la scelta vincente che farai quando penserai agli impianti della tua nuova abitazione.

Ma l’obiettivo di vivere senza bollette è un qualcosa che ripaga la nostra filosofia di sfruttare al massimo le energie rinnovabili e, ti assicuro che farlo ogni giorno, mi ha portato a sviluppare un vero e proprio metodo che prende il nome dal blog che stai visitando.

Guarda, lo ribadisco anche in questo video, direttamente dal mio canale youtube.

Se vuoi conoscere il metodo soluzioni solari e vuoi capire come ottenere il massimo dai tuoi impianti domestici, ottimizzando il budget, senza accettare i compromessi…

Compilando il form che trovi sotto all’articolo potrai ottenere un’analisi telefonica e capire se ti posso aiutare a raggiungere questo obiettivo è come posso farlo.

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