Termoregolazione riscaldamento a pavimento: come funziona e perché è importante

termoregolazione riscaldamento a pavimento

Sempre più italiani stanno sostituendo il tradizionale impianto di riscaldamento, ovvero quello ormai un po’ desueto basato sui termosifoni, con un sistema di termoregolazione riscaldamento a pavimento, che è sicuramente una scelta più moderna e maggiormente efficiente per prestazioni e consumi.

Inoltre, grazie alle detrazioni fiscali che permettono di dedurre il 50% dei costi sostenuti per gli interventi di efficientamento energetico, la scelta di adottare un impianto di termoregolazione è sicuramente molto vantaggiosa. 

L’importanza della termoregolazione riscaldamento a pavimento

Uno dei vantaggi principali degli impianti di termoregolazione riscaldamento a pavimento è rappresentata dall’inerzia termica, ovvero la capacità di trattenere a lungo il calore rilasciando gradualmente e contribuendo, così, a variare lentamente la temperatura. 

Non solo, quindi, questi sistemi permettono di avere maggiore comfort, ma consentono anche di limitare i consumi energetici. Tuttavia,  è importante conoscere le qualità e le caratteristiche del riscaldamento a pannelli radianti. 

La cessione del calore “per irraggiamento”, tipica di questi impianti, permette di eliminare la formazione di correnti d’aria calda/fredda. La temperatura con il sistema di riscaldamento a pavimento viene innalzata in modo graduale. Il calore, poi, si diffonde nell’ambiente in maniera omogenea trasferendosi dal basso, ovvero dal pavimento dove vengono posizionate le tubature dell’acqua, verso l’alto. 

Impianto di riscaldamento a pavimento: la giusta termoregolazione

Gli impianti di termoregolazione riscaldamento a pavimento possono essere installati, e risultano efficienti, solo se sono presenti alcuni condizioni.

Ad esempio, in presenza di un edificio che ha una buona coibentazione e un ottimo isolamento termico che consente all’ambiente di trattenere al meglio il calore.

Ogni circuito a pavimento, inoltre, viene collegato a un termostato in modo tale che si possa regolare la temperatura in maniera precisa. Le alternative, in questo caso, sono due: 

  • si può scegliere una soluzione indipendente, dotando ogni stanza o ogni circuito di riscaldamento a un termostato, 
  • oppure optare per un sistema centralizzato in cui i termostati a rotella di ogni circuito, e quindi di ogni ambiente, sono collegati a un unico cronotermostato che regolerà la temperatura.

La temperatura ideale per l’impianto di riscaldamento radiante 

I sistemi di termoregolazione riscaldamento a pavimento sono un’ottima alternativa per avere la giusta temperatura all’interno degli ambienti, ma non sempre rappresentano la soluzione migliore.

Quindi, se si vuole installare un sistema di riscaldamento a pavimento, il primo passo è sentire il parere di un esperto installatore che potrà consigliare la soluzione migliore per le proprie esigenze. 

L’impianto di termoregolazione riscaldamento a pavimento offre efficacia e ottime prestazioni, ma solo se gestito nel modo giusto. Infatti, è bene osservare alcune accortezze per ottenere il meglio da questo sistema.

  • evitare di spegnere e riaccendere l’impianto dopo poche ore, ad esempio, se si è fuori casa per una mezza giornata per contenere lo spreco: meglio mantenere una temperatura costante, magari leggermente inferiore.
  • impostare una temperatura di 16/18°C per la notte e le ore di lavoro, mentre postare il termostato a 19/20°C per trascorrere altri momenti a casa: oltre a un maggior comfort, si otterrà un risparmio dei consumi energetici di circa il 25 per cento.
  • individuare la temperatura ideale: gli impianti di riscaldamento a pavimento fanno percepire maggior calore. Infatti, solitamente, la temperatura percepita è più alta di circa 2°. Per questo, se si desidera una temperatura di 21° potrà posizionare il termostato su 19° per avere lo stesso effetto termico.

La termoregolazione di un impianto di riscaldamento radiante è molto importante sia in fase di utilizzo sia in fase di installazione. Ecco perché si consiglia sempre di rivolgersi a un tecnico che sia in grado di ottimizzare al meglio il sistema e far sì che si ottenga il giusto comfort dall’uso di questa soluzione.

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Devis Barcaro

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4 risposte

  1. Ciao, avrei bisogno di consigli su come utilizzare al meglio la mia pompa di calore con riscaldamento a pavimento: ho impostato una temp di mandata di 30 gradi e dentro casa sul termostato ho dato una temp fissa di 18.5 gradi dato che quella avvertita è di circa 1 grado in più e ci troviamo bene. Il termostato raggiunta la temperatura segnata spegne il lavoro dei pavimenti e si riaccende quando scende al di sotto della stessa di 0.3 quindi per intenderci a 18.2. Ovviamente questo capita anche di notte dove però considerando che per risalire ci vuole più tempo, la temp scende di circa altri 0.3, 0.4 rispetto ai 0.3 previsti per la riaccensione e quindi mi trovo che la pompa lavori tante ore anche di notte. I consumi sono di circa 12,13 kw al giorno in questo periodo dell’anno. Sto sbagliando l’utilizzo? Dovrei evitare che si accenda di notte? il problema è che poi temo possa scendere troppo la temperatura e quindi comunque aver bisogno poi di tanta energia di giorno per poter risalire a quella desiderata. Sai darmi consigli ? grazie in anticipo

    1. Fai le tue prove e trai le conclusioni, questi “consigli” te li deve dare chi ha installato e/o progettato.
      Chiederli in giro a chi non ha un minimo di numeri non ti aiuterà molto.

  2. Buongiorno,
    il mio problema rispetto ad un riscaldamento a pavimento è il seguente: ho un impianto con controllo e termostato centrale della caldaia e termostati a rotella (tipo Vemer Keo a rotella di circa 10 anni fa). Di giorno ho impostato una temperatura del centrale a 20° mentre di notte di 19°. Il problema si verifica quando la centrale rileva una temperatura superiore o uguale a quella desiderata (di fatto quindi l’impianto è spento e la caldaia non scalda) ma il termostato a rotella negli ambienti scatta in quanto rileva una temperatura inferiore a quella settata (questo può verificarsi in quanto il termostato centrale e quelli posti negli ambienti sono distanti), in questo caso sento quindi che parte la pompa di circolazione dell’acqua nell’impianto ma l’acqua sarà fredda o non scaldata, andando di fatto quindi a ridurre la temperatura del pavimento giusto? Si potrebbe ovviare al problema inserendo negli ambienti dei termostati programmabili in modo che alla notte possa impostare una temperatura inferiore e che non facciano scattare l’impianto?
    Spero di essermi spiegato in quanto a parole è sempre più facile.
    Saluti,
    Pietro

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Devis Barcaro

Dal 2015 sono specializzato nella realizzazione di ville no gas, quelle 100% elettriche che sfruttano al massimo l’energia del sole.

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