Stufa a legna o pompa di calore?

Shares
Stufa a legna o pompa di calore scopri come non essere fregato e riscaldarti con pochi soldi anche se ti hanno detto che non funziona

Sabato 1 dicembre ho pubblicato un articolo che ha come titolo “le pompe di calore non funzionano“, ma era una provocazione per raccontare e commentare una serie di luoghi comuni riguardanti anche stufa a legna.

Stufa a legna, pellet o pompe di calore?

Dopo averlo condiviso nei social, ho ricevuto il commento di un utente di nome Danilo che ti riporto pari pari:

Buongiorno….premetto che ci lavoro pure io con !,energia solare…..penso comunque che per avere il 100% con le rinnovabili ancora non è facile e appunto dico che è meglio trovare soluzioni intermediarie……altrimenti si rischia di avere un forte consumo di energia elettrica nel periodo invernale ed un costo elevato di questa…….io vivo in montagna e comunque il solare è ottimo ! Nei mesi freddi però ci vuole pazienza e se vuoi il caldo (vero caldo ) legna e Pellet o Cippato te lo danno..

Prontamente ho risposto che la casa 100% elettrica anche nei luoghi veramente freddi come il nord italia esiste da un pezzo, solo che da noi è difficile immaginarla per i soliti 3 motivi, e voglio approfondirli.

Camino a legna, stufa a pellet o pompa di calore, il mercato…

Quando parli di pompe di calore devi sapere che siamo invasi da prodotti scadenti che non sono nati per riscaldare l’acqua quando fuori fa freddo, ma nascono prima come condizionatori d’aria per poi essere riadattati alla meno peggio.

La maggior parte delle pompe di calore che oggi invadono i magazzini di materiale idraulico sono prodotti scadenti che nascono come condizionatori d’aria e poi sono stati riadattati per riscaldare acqua. Purtroppo hanno inquinato il mercato con offerte low cost che, come sempre, deludono i clienti e li lasciano letteralmente al freddo.

Ovvio che se tu chiedi ad uno di questi di parlarti della sua esperienza, ti racconterà che era molto meglio se sceglieva la stufa a legna, ma difficilmente ti dirà che ha sbagliato a scegliere la macchina, l’installatore o il progettista…

Chi ha progettato gli impianti di riscaldamento?

Molti professionisti hanno un rapporto travagliato con le pompe di calore e per non sbagliare si rifugiano sull’ibrido o addirittura te le sconsigliano.

Purtroppo in Italia il problema più grande da combattere, un po in tutti i settori che incontrano le nuove tecnologie, è “quello dell’abbiamo sempre fatto così” che genera sempre due fronti che si scontrano.

Da un lato i più conservativi che piuttosto di testare le nuove tecnologie con un approccio pragmatico, le demonizzano e le sconsigliano, che gli evita un sacco di fatiche.

Si, mi spiace ma spesso i vecchi fautori delle caldaie a condensazione per non investire tempo in formazione ti dicono che le pompe di calore non funzionano e si sentono al sicuro con la coscienza.

E’ comunque vero che qui non abbiamo una grande cultura e spesso chi dovrebbe consigliarci tra scegliere la termopompa professionale tedesca o la termopompa professionale austriaca, ha un esperienza appresa all’esterno e non in Italia.

Legge (EX) 10 e calcoli termici

Chi dovrebbe dimensionare correttamente queste apparecchiature si rifà a conteggi che sono vecchi di vent’anni e devono essere completamente rivisti.

Senza entrare nel dettaglio della normativa, utilizzare una caldaia (a qualsiasi combustibile) e accendere il riscaldamento la sera spegnendo completamente il sistema di giorno, non è come utilizzare una pompa di calore che dà il suo meglio quando mantiene costantemente la temperatura all’interno degli ambienti.

Purtroppo non sono molti i tecnici che riescono a comprendere questo importantissimo passaggio e quindi molti numeri vengono fatti male e confondono le idee, ecco perchè sempre più spesso quel documento che dovrebbe essere quello ufficiale da consultare si rivela poco più utile della carta igienica.

Ciò detto, il calore e la bellezza del fuoco è impagabile, ma i tempi in cui viviamo richiedono un cambiamento radicale…

Stufa a legna o pompa di calore

Stufa a legna o pompa di calore, fai attenzione alla scelta

Stufa o pompa di calore, caldaia o pompa di calore…

Se vuoi riscaldarti casa e lo fai solo con la legna, ti auguro una salute di ferro, perché l’idea di stare tutti i giorni dietro allo stoccaggio della legna, al carico della stufa/camino/caldaia non piace proprio a tutti, anzi…

Oltretutto, per quanto la legna sia un materiale nobile (non mi esprimo sul pellet, sempre più abbinato a componenti chimici e dannosi) molti studi dimostrano che i residui di combustione fanno tutto fuori che bene.

Prendi esempio dalla regione Toscana che si è appena scagliata contro la combustione da biomasse perché in altissima concentrazione nel territorio, crea più polveri sottili e danni che altro.

Per avere il 100% dall’energia solare basta aver dimestichezza coi sistemi e lasciare le vecchie abitudini parcheggiate fuori dall’ufficio, non è così difficile.

Per ultimo sempre il solito ragionamento della bolletta.

Riscaldare casa con il metano costa soldi.
Riscaldare casa con la legna costa soldi.
Riscaldare casa con una termopompa costa soldi.

Tutto costa soldi, ma se inizio ad autoprodurre l’energia elettrica che mi serve, il bilancio annuo sarà sempre inferiore a tutti gli altri.

Traduco in parole ancora più semplici: Se abbini in modo intelligente il tuo impianto fotovoltaico alla termopompa professionale, le bollette saranno sempre più basse e quello che pagherai d’inverno sarà sempre meno di quello che avresti speso in gas, gpl, gasolio, legna e qualsiasi altro combustibile.

Inoltre, sempre per parlare in termini economici, se la stufa a legna o la caldaia a pellet risolve il problema del caldo, come lo fai il fresco in una nuova abitazione?

Io non sono molto favorevole a mettere gli split tradizionali su una nuova abitazione e, se dovessi mettere un refrigeratore d’acqua per deumidificare e/o raffrescare, che senso avrebbe?

Certo, se uno vende stufe a legna e/o pellet deve perforza dire il contrario e lo capisco, veramente.

Quello che non possono negare è che se anche le regioni italiane (vedi la Toscana) iniziano a contingentare l’uso di legna e derivati… Forse un motivo ci sarà.

Se tutta Europa spinge sulle case no gas incentivando le case al 100% elettriche forse un motivo ci sarà…

Se da due anni a questa parte, le abitazioni energivore (quelle in trifase) si sono viste abbassare le bollette dell’energia elettrica di oltre un 30%, ovvio che i telegiornali non lo dicono, ma un motivo ci sarà…

Per finire, si, è molto più semplice continuare a dire che l’energia elettrica costa soldi, ma la verità è diversa.

Se l’impianto viene fatto da un esperto (e non dal solito venditore truffaldino che appena gli metti la firma sul contratto e sulla finanziaria si dilegua nel nulla) le bollette sono leggere e la soddisfazione è garantita.

Domande e risposte frequenti

  • Camino e casa nuova, come si possono integrare?
    • Se nella tua nuova abitazione hai previsto la ventilazione meccanica controllata e vuoi mettere il camino come una volta, è difficile far convivere le due cose. Il tema è il ricircolo dell’aria. Ne farò un post dedicato.
  • Stufa a legna o a pellet, perché non vale la pena integrarla in una nuova casa.
    • Producono molto calore concentrato e seccano moltissimo l’aria, ma purtroppo in una nuova casa non serve produrre tanta quantità di caldo, ma serve produrne pochissimo e distribuirlo in modo uniforme, in maniera costante. Tutto l’opposto.
  • Ci sono alternative al sistema?
    • Conosco un azienda milanese che produce caminetti di design che mostrano la vera fiamma, senza produrre effetti collaterali alla combustione della legna. Come ci sono caminetti stupendi che pescano direttamente aria dall’esterno e quindi non disturbano l’equilibrio del clima domestico.

E se hai altre domande, non esitare a farle nei commenti qui sotto, sarò ben felice di risponderti

 

>