Sostituzione caldaia con la termopompa, segreti e benefici

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Sostituzione caldaia con termopompa professionale

Eliminare i combustibili fossili vuol dire spesso procedere con una sostituzione caldaia!

Se al suo posto inserisci una termopompa professionale i vantaggi che puoi ottenere sono veramente tanti ma non voglio di certo ripeterli di questo articolo, al massimo ti invito ad entrare nel gruppo Facebook di Casa No Gas cliccando qui.

Oggi voglio condividere con te l’unico segreto che ti farà avere la temperatura che desideri durante tutto l’inverno, 24 ore su 24, senza avere bollette stratosferiche e…

Sappi subito una cosa, quello che ti sto per dire è il trucco che serve a far funzionare nel migliore dei modi una termopompa professionale ma…

Va bene con qualsiasi generatore di calore, perché lo puoi applicare con qualsiasi sistema di riscaldamento che tu hai in casa.

Sostituzione caldaia e temperature in casa, se solo lo sapessero…

Purtroppo, molti professionisti del settore, non hanno ancora capito che il trucco per riscaldare una casa e portarla a temperature gradevoli senza creare disagi è quello di mantenerla a una temperatura costante.

I nostri nonni ci hanno insegnato ad accendere la caldaia quando siamo in casa e spegnere tutto il sistema di riscaldamento quando usciamo, perché nella loro testa quando lo accendi spendi tanti soldi.

Come puoi intuire però le cose cambiano, e visto che oggi ragioniamo con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura dobbiamo cambiare per prima le nostre abitudini, utilizzando anche i sistemi esistenti.

Che tu abbia i radiatori in alluminio, che tu abbia i termosifoni in ghisa, che tu abbia dei ventilconvettori o un riscaldamento radiante a pavimento o soffitto, puoi ottenere il massimo spendendo il meno possibile adottando la soluzione che ti sto per scrivere adesso.

Per prima cosa sappi che accendere e spegnere di continuo rovina tutto e azzera il benessere.

E se non ti è ancora chiaro il punto e pensi che sia meglio accendere la caldaia 2 ore e poi spegnere tutto, riprendi le tue ricerche e rivedi i tuoi pensieri, perché non vi è nulla di più sbagliato!

Il pensiero di base è questo: tu dovresti alzare i termostati i termostati al massimo, quindi chiedere al tuo impianto di riscaldamento di funzionare sempre e costantemente, andando a regolare un altro parametro, la temperatura dell’acqua di mandata.

Lo puoi fare dalla caldaia, dalla centralina che controlla la pompa di calore, dalle valvole di miscelazione

Quando avrai trovato la temperatura di “mandata” ideale per il tuo impianto, avrai di fatto già trovato la strada migliore da percorrere.

In queste due righe io ti ho svelato il trucco più semplice per ottimizzare qualsiasi sistema di riscaldamento domestico che tu possa avere in casa, ma andiamo a fondo coi ragionamenti.

Prima di lavorare coi termostati che hai nella tua abitazione, dovresti trovare una temperatura dell’acqua ideale a mantenere la tua casa ad una temperatura costantemente vicina ai 21 gradi, facendo funzionare il sistema alla temperatura più bassa possibile.

Quando hai trovato quel punto di equilibrio, allora puoi tornare a regolare le temperature nelle stanze in base a quanti termostati ha in casa, ed in base alle temperature che effettivamente ti piace avere in soggiorno piuttosto che in cucina, o nelle camere da letto.

Questa semplice soluzione ti porta a risparmiare un sacco di soldi, ed il perché è facilmente intuibile.

Più bassa è la temperatura alla quale chiedi di portare l’acqua calda al tuo sistema di riscaldamento, minore sarà l’energia che il sistema dovrà creare per riscaldare il volume d’acqua contenuto all’interno dell’impianto e quindi, la tua spesa di energia sarà sempre più bassa.

Detto questo, senza farti fare 1000 prove empiriche che ti do un paio di numeri che magari possono tornarti utili nel regolare il tuo sistema di riscaldamento.

Andando con ordine, partiamo dai termosifoni in ghisa.

Che tu abbia una termopompa professionale o una caldaia convenzionale, la temperatura dal quale dovresti partire è quella di 55 gradi.

la variabile che può far aumentare o diminuire questa temperatura e il come è fatto l’impianto.

Se l’impianto è tanto vecchio, con i tubi in ferro, ed è è stato ampliato nel tempo con altri termosifoni in ghisa o in alluminio, tieniti pronto ad aumentare o diminuire quella temperatura anche di 10 gradi. Ma di base partire con 55 gradi è un numero medio che ti aiuta a capire se aumentare o diminuire.

Se invece in casa tua hai radiatori in alluminio o in acciaio inox, quella temperatura scende a 50 gradi e se hai una distribuzione dell’acqua tecnica recente e moderna, ovvero quella che passa all’interno del tuo riscaldamento, quella temperatura può scendere anche fino a 44 gradi.

Se invece il tuo impianto ha più di qualche decennio e i tuoi radiatori sono alimentati da una distribuzione fatta in ferro, probabilmente quella temperatura può salire fino a 52/55 gradi.

Ma ci sono anche i sistemi ad aria e se hai i ventilconvettori, per esempio, dovresti provare a lavorare con una temperatura vicina ai 45 gradi, tenendo la velocità del ventilatore ad una media potenza.

sostituzione caldaia

Quando pensi alla sostituzione caldaia, hai un occasione per diventare green al 100%, non sprecarla

Sostituzione caldaia con termopompa professionale…

Un’attenzione particolare la dobbiamo fare quando parliamo dei sistemi di riscaldamento radiante.

Qui entra in gioco un’altro componente particolare, ovvero la sonda esterna che ha una funzione di compensare la temperatura con quello che i tecnici chiamano curva climatica.

Te la faccio semplice: Più la temperatura esterna si abbassa, più quella di mandata della caldaia deve aumentare. Senza esagerare ovviamente, anche quello è un dato che va tarato, ma di base già trovare la temperatura minima sufficiente a tener calda la casa è ottimale.

Pavimento e soffitto però sono due casi MOLTO diversi tra di loro e quindi necessitano di due temperature di partenza differenti.

Nel caso del riscaldamento a pavimento, prova a partire con una temperatura in mandata di 33 gradi, ma per darti un parametro semplice più è recente l’impianto è più devi scendere con la temperatura.

Su un impianto moderno la temperatura in mandata oggi è tra i 27 e i 30 gradi, su un impianto di 15 anni fa magari la temperatura in mandata può salire fino a 34/35 gradi.

Attenzione però perché i tempi di risposta si allungano notevolmente, non basta infatti un giorno per capire se hai impostato la temperatura corretta, ma devi lasciar lavorare il sistema di riscaldamento almeno per un paio di giorni e vedere come si comporta la tua abitazione.

Ultimo ragionamento da fare invece il sistema radiante a soffitto. Questo sistema ti permette di avere una resa velocissima ed immediata su tutta la tua abitazione, quindi parti già con una temperatura che si avvicina a 30 gradi, per poi variarla a piacimento.

Sostituzione caldaia: Cosa devi fare nella pratica è semplice.

Che tu abbia una caldaia, una pompa di calore, o un serbatoio di acqua sempre calda al quale attingere devi regolare la temperatura che entra all’interno del tuo impianto di riscaldamento come abbiamo ragionato sopra, mettendo al massimo tutti i termostati.

Fatto questo, lascia lavorare il sistema di riscaldamento almeno per un paio di giorni e vedi come si comportano le temperature in casa.

Se le temperature che ottieni sono troppo alte ovviamente abbassa quella temperatura, al massimo di 1 o 2 gradi alla volta.

Se invece le temperature sono più basse e le vuoi innalzare, processo inverso alza di 1 o 2 gradi quella temperatura fino a trovare l’equilibrio che ti garantisce una temperatura piacevole e costante all’interno dei tuoi ambienti domestici.

Quando hai trovato l’equilibrio perfetto, allora puoi tornare a lavorare anche con i termostati, ma di base avrai risparmiato un sacco di soldi perché avrai regolato in modo raffinato il tuo sistema di riscaldamento.

La termopompa al posto della caldaia

Puoi ottenere il massimo da una termopompa se la fai lavorare costantemente a temperature più basse possibili.

Il motivo è molto semplice: Più bassa è la temperatura di mandata dell’acqua calda sanitaria, più alta sarà la resa della termopompa professionale e minori saranno i consumi elettrici.

Ma ricordati sempre un’altra regola fondamentale, mai mettere la termopompa in un impianto di riscaldamento senza un accumulo inerziale, la metteresti in crisi nei momenti in cui deve produrre acqua calda sanitaria e/o deve eseguire un ciclo di sbrinamento.

Inoltre, per ottenere il massimo e non avere mai pensieri, ricordati sempre di abbondare con il serbatoio di acqua calda sanitaria.

Lo puoi ottimizzare nelle ore diurne, magari quando il fotovoltaico è nelle maggiori ore di produzione.

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