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Scegli la pompa di calore per il riscaldamento a pavimento

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Scegliere la pompa di calore per il riscaldamento a pavimento

Se stai costruendo la tua nuova abitazione, o stai ristrutturando casa tua e pensi ad inserire una pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, ho delle informazioni molto importanti che mi auguro tu riesca a leggere prima di scegliere a chi affidare i tuoi soldi, per uno degli investimenti più importanti che andrai a fare, per il futuro del tuo benessere domestico e delle due bollette.

Scegliere la pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, per poterla sfruttare nel migliore dei modi ed ottenere tutti i benefici che questa nuova tecnologia ti può offrire, non è semplice.

Spesso i ragionamenti che ti portano a cercare informazioni in rete sono le due domande principali, ovvero scegliere la taglia della pompa di calore per riscaldamento a pavimento e successivamente scegliere la marca più adatta, che tendenzialmente si usa quando si iniziano a chiedere i preventivi.

Ebbene, sappi che il fatto di cercare la taglia corretta è nobile, perché tutti vorrebbero capire poi quanto al consumerà la pompa di calore nella peggiore delle ipotesi, e di conseguenza fare due calcoli sommari su quello che può essere il consumo annuo di energia elettrica, ma scegliere la marca al quale affidare il tuo futuro, è un’operazione molto complessa che rischia di concludersi con un bel pugno di mosche in mano.

Pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, la taglia idonea.

Partiamo dai ragionamenti sulla taglia della pompa di calore.

Tendenzialmente tutti i professionisti o le persone che interpelli e a cui chiedi informazioni sulla taglia della pompa di calore più adatta a riscaldare e raffrescare la tua abitazione, ti dicono che bisogna vedere i dati riportati sulla legge 10/91, e qui si commette uno dei più grossi errori che invece di avvicinarti all’obiettivo dell’ indipendenza energetica, ti allontanano il più possibile.

Come ho analizzato anche col direttore nazionale di Zephir Passivhaus Italia Francesco Nesi, (in questa playlist) la legge 10 tecnicamente non è adatta a darti quel numero preciso.

Senza scendere nel tecnico e citarti le normative di riferimento, anche se ogni anno ricevono qualche blando aggiornamento, quel documento nasce per soddisfare le richieste di riscaldare un abitazione con una caldaia, dove tu accendi e spegni il sistema di riscaldamento a seconda del fabbisogno.

Ma quando hai a che fare con una pompa di calore, il primo atteggiamento che deve cambiare nella testa di chi lo utilizza per riscaldare e raffrescare i suoi ambienti, è che per ottenere il massimo dei benefici tu non riscaldi un’abitazione, ma la mantieni costantemente in temperatura, 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.

Per semplificare sempre di più ragionamento, quando sei alle prese con la pompa di calore per riscaldamento a pavimento della tua nuova casa, non devi chiedere la potenza termica necessaria a riscaldare la tua casa, ma devi sapere qual è la potenza termica che riesce a mantenerla costantemente in temperatura, durante tutto il periodo invernale.

E sai cosa cambia se tu parti già con questa domanda?

Che i numeri gioco si abbassano notevolmente, ma i tecnici di riferimento, i professionisti che lavorano nel settore e persino gli installatori che operano in questo campo, non sono pronti ad accettare la risposta.

Ti porto un esempio pratico, in questi giorni ho discusso con un cliente che sta realizzando una nuova abitazione di circa 170 metri quadri in provincia di padova. E’ una nuova costruzione con un involucro molto performante, che potrebbe essere etichettato in classe A solo per la cura che hanno messo e per i materiali isolanti utilizzati. Guardando la legge 10/91, a mio avviso il classico documento copia-incolla economico che serve solo per ottenere i permessi, indicava come potenza minima necessaria a riscaldare quella abitazione una macchina da 13 kw.

In realtà la potenza termica necessaria a mantenere costantemente calda quella abitazione, con un po’ di accorgimenti ed una gestione intelligente delle temperature all’interno di casa, è di poco superiore agli 8 kilowatt di potenza.

Alla fine, in quel caso ho scelto di consigliare per una macchina con potenza variabile da 3 a 11 kw, perché il nucleo familiare è composto da 5 persone e purtroppo non ci sono assolutamente gli spazi tecnici necessari ad inserire serbatoi di accumulo adeguati.

Ho sovradimensionato la macchina?

Assolutamente no, ma la cosa più importante da garantire ad una famiglia, in un freddo inverno dov’è il sistema di riscaldamento è automatico è interamente gestito da una pompa di calore, è proprio la questione acqua calda sanitaria.

Purtroppo, la maggior parte dei marchi più rinomati, ha costruito macchine scadenti che producono acqua calda sanitaria istantaneamente, spacciandotela come la miglior soluzione del mondo, quando in realtà è il primo errore micidiale che devi assolutamente evitare.

In questa tipologia di sistemi, è un errore mortale, soprattutto se l’utilizzo di acqua calda sanitaria da parte tua e della tua famiglia, è notevole.

Certo, se sei tu, tua moglie ed un bambino, probabilmente impari a conviverci e non arriverai mai a percepire il problema, ma sappi che se i prelievi di acqua calda sanitaria cominciano a diventare importanti, ben presto ti accorgerai del problema e poi sarà molto difficile e fastidioso porre un rimedio.

Altro motivo importante, per cui l’acqua calda sanitaria non la devi mai produrre istantaneamente, ma devi avere un serbatoio separato, è la gestione intelligente del sistema.

Secondo te, è più conveniente produrre acqua calda sanitaria di giorno quando le temperature sono più alte e magari c’è anche il sole che alimenta l’impianto fotovoltaico, oppure è più conveniente produrre acqua calda sanitaria nel momento stesso in cui tu la vai ad utilizzare, ovvero la sera quando torni a casa?

Credo che la risposta sia scontata, e se vuoi produrre acqua calda sanitaria di giorno i vantaggi sono che lo puoi fare gratuitamente quando il fotovoltaico spinge e la puoi accumulare in quantità importanti tali da soddisfare abbondantemente il fabbisogno della tua famiglia, anche nelle ore notturne, quando la pompa di calore rimane concentrata a lavorare sul tuo sistema di riscaldamento a pavimento.

Ecco, il ragionamento del mantenere calda un’abitazione, legata al come sfruttare in modo intelligente gli ambienti stessi della tua casa, ti aiutano a scegliere la taglia corretta della pompa di calore per riscaldamento a pavimento, ma se la scelta della macchina viene fatta come si faceva 10 anni fa, ovvero basandosi esclusivamente se numeri della legge ex 10/91, qualche problema potresti averlo…

Sai benissimo che sbagliare la scelta vuol dire avere bollette alte, avere un sistema inefficiente e molto probabilmente ti ritroverai in una di queste tre situazioni:

  • Bollette dell’energia elettrica sempre più alte, a causa della gestione errata o addirittura inesistente delle temperature che diventano un consumo esagerato del sistema.
  • Chiamate continue al centro di assistenza tecnica, che oltre a farsi pagare per ogni volta che ti viene a trovare, non risolveranno mai il problema.
  • Sarai l’ennesimo cliente scontento della tecnologia, che quando arriverà a capire di aver fatto la scelta sbagliata, dovrà affrontare il dramma di rimettere in tavola tanti soldi.

Allora, Come fare a scegliere la taglia corretta partendo da un documento?

Non è possibile avere un documento affidabile, che ti dia questo numero e simuli tutti i ragionamenti che possono succedere ogni anno nella tua casa in base alle varie condizioni climatiche, a due spicci.

Non si tratta più di un documento economico che serve solo ed esclusivamente per ottenere i permessi dal comune, ma si tratta di una vera e propria analisi, redatta da un tecnico professionista.

Qui non si parla più di far inserire i tuoi dati in macchina ed in 3 minuti aspettare il risultato, si tratta di fare le radiografie a ciò che stai ristrutturando o che stai costruendo, dandoti il risultato che si chiama calcolo dinamico del fabbisogno termico di un edificio.

Quanto costa questo calcolo?

Quanto costa sapere, con la massima precisione, che tipologia di pompa di calore installare per il riscaldamento a pavimento della tua abitazione?

Purtroppo, non ti posso rispondere con precisione in quanto si aprono discussione lunghe vent’anni, dov’è la forza in gioco è semplicemente data da che tipo di software utilizzi.

Ti posso dire che, una legge 10 redatta da un tecnico certificato passivhaus, che utilizza lo stesso software che utilizzano in Germania e nel resto del mondo per calcolare in modo preciso e scientifico la potenza della pompa di calore corretta per soddisfare il fabbisogno della tua abitazione, costa indicativamente 2.500 €.

La domanda più pertinente è un’altra però, seguimi perché la questione è molto delicata.

Conviene spendere 2.500 € per sapere la taglia più idonea per la pompa di calore per il riscaldamento a pavimento della tua futura abitazione?

La risposta è dipende!

Se stai progettando una casa passiva, dove tutti gli studi che ho fatto in Passivhaus Italia scendono in campo, magari perché scegli un riscaldamento e raffrescamento ad aria, sicuramente sì.

Ma visto che qui parliamo di un riscaldamento a pavimento, come da titolo, puoi risparmiare quelle cifre semplicemente sapendo di essere in contatto e di avere a che fare con una persona che ne capisce di calcolo dinamico del fabbisogno termico e ovviamente di mantenere in temperatura gli edifici.

Te ne accorgi subito con chi hai a che fare, ti basterà qualche domanda specifica su quello che hai appena letto sopra e immediatamente capirai se la persona balbetta oppure ti dice che sono tutte cazzate e tenta di screditare il ragionamento.

Sappi già che se vuoi provare a sentire 5 o 6 tecnici che magari hai come riferimento nel tuo paese, probabilmente sentirai 5 o 6 campane diverse.

Tendenzialmente quando parli di pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, i detrattori se ne escono subito con:

  • meglio la soluzione ibrida perché quando l’inverno fa freddo la pompa di calore non ce la fa
  • meglio andare con la vecchia caldaia a gas perché ti costa meno
  • non fidarti dei riscaldamenti elettrici perché d’inverno quando il fotovoltaico non produce paghi tutta la corrente che prelevi al fornitore di energia.

Guarda, senza che tu vada a fare ricerche in giro per la rete, ti rispondo qui ed ora alle 3 tipiche affermazioni che fanno gli ignoranti che non hanno ancora capito i benefici dei sistemi in pompa di calore.

A quelli che ti dicono che la pompa di calore col freddo non funziona, rispondo che hanno perfettamente ragione, perché loro continuano a proporre ai propri clienti pompe di calore commerciali, che altro non sono che apparecchiature che derivano dal condizionamento residenziale e vengono riadattate alla meno peggio per riscaldare l’acqua.

Ovvio che non funzionano ed avranno sempre problemi.

Una termopompa professionale, ovvero una macchina che nasce con il preciso intento di riscaldare l’acqua nei momenti in cui fuori fa freddo, lavora tranquillamente anche con condizioni esterne di -20 gradi.

Ora, non voglio che tu abbia fiducia in me al 100%, infatti ti invito a visitare i maggiori produttori europei di termopompe professionali, e vedere sulle loro schede tecniche fino a che temperatura esterna ti garantiscono il loro funzionamento, per iniziare a ragionare sul fatto che in realtà in Europa usano queste sistemi da oltre 40 anni, ma come sempre siamo noi in Italia ad arrivare tardi sulle tecnologie e invece di abbracciarle per vivere meglio, le commentiamo per difendere ragionamenti vecchi come il cucco.

Secondo ragionamento, la pompa di calore va bene di giorno quando hai fotovoltaico, ma la sera ti costa energia elettrica…

Certo, invece se metti la caldaia a condensazione che loro ti vorrebbero mettere, il tuo fornitore di giorno ti regala il gas e la sera decide di non fartelo pagare perché te l’ha detto l’idraulico, quello ancora convinto che il pannello solare termico è il miracolo che devi abbinare nei sistemi di riscaldamento di casa tua, perché ti permette di spegnere la caldaia da marzo a settembre!

Se vuoi approfondire gli aggiornamenti sul solare termico, ho scritto un articolo che trovi qui.

Per finire, rispondo a quelli che ancora mettono in dubbio la convenienza dei sistemi in pompa di calore in abbinata al impianto fotovoltaico.

Però qui il ragionamento si divide in due, perché se parli di pompa di calore, non riuscirai mai a sfruttare a pieno i benefici del tuo impianto fotovoltaico, se invece parliamo di centrale termica potrai avere molti più vantaggi, riducendo drasticamente il peso del costo delle tue bollette di energia elettrica.

I ragionamenti che fanno la differenza, sono diametralmente opposti.

Da un lato la filosofia italiana, che vorrebbe la pompa di calore attaccata direttamente sul tuo impianto di riscaldamento o raffrescamento, senza la necessità di inserire il volano termico.

Dall’altra invece, la filologia austro germanica, che al contrario sfrutta appieno il serbatoio di accumulo, auspicando nell’utilizzo di dimensioni importanti, per ottenere i massimi benefici.

Sostanzialmente, il ragionamento austro germanico è questo, accumula l’energia termica di giorno, quando il fotovoltaico spinge e le temperature esterne sono più alte e sfruttalo di notte, quando il fotovoltaico non funziona e le temperature esterne sono più basse.

Su questo io ci ho costruito anche un sistema di dialogo intelligente ed un accessorio che ho chiamato Smart Solar, ma ti posso assicurare che una centrale termica che vede al suo interno un serbatoio di accumulo per l’acqua tecnica ed uno di acqua calda sanitaria, dove l’impianto di riscaldamento e quello di raffrescamento vengono serviti da una pompa di rilancio che spilla l’energia termica accumulata nel serbatoio di accumulo, sono il primo passo per avvicinarti alla vera indipendenza energetica.

Per ottenere i massimi benefici dalla pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, è fondamentale inserire delle pompe di rilancio che prelevano l'energia termica dalla centrale e la distribuiscono sugli ambienti di casa.

Per ottenere i massimi benefici dalla pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, è fondamentale inserire delle pompe di rilancio che prelevano l’energia termica dalla centrale e la distribuiscono sugli ambienti di casa.

Pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, le tipologie

Dopo il ragionamento che abbiamo appena fatto sulla taglia della pompa di calore, ora bisogna fare un ragionamento sulla tipologia delle pompe di calore per riscaldamento a pavimento che ti offre il mercato.

Sei di fronte alla scelta tra pompe di calore commerciali e pompe di calore professionali, sei davanti ad una scelta veramente ampia che devi saper selezionare in modo consapevole, anche se non sei un tecnico di settore.

Partiamo con un elemento di base, che dà per scontato tutti i ragionamenti che andremo a fare da qui in avanti.

Scelta della pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, primo caso:

Quando ti propongono una marca specifica di una pompa di calore per riscaldamento a pavimento, apri google, inserisci il nome di quella marca di pompa di calore, e vai a vedere cosa fanno.

Se il brand che hai cercato su google, è legato ad un produttore di caldaie o arrivi in un sito dove si fa tutto per tutti, stanne alla larga.

Vuol vuol dire che hai a che fare con un produttore di caldaie, magari veramente famoso e conosciuto da tutti, che compra i prodotti in Oriente e li rimarchia per venderteli come panacea per tutti i mali.

Scelta della pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, secondo caso:

Se cercando il brand della macchina che ti offrono, capiti nel sito di riferimento del condizionamento in italia, presta ancora più attenzione alla scelta che andrai a fare.

Tipicamente il loro cavallo di battaglia è che hai l’assistenza vicina, che chi ti propone quella macchina la monta da parecchio tempo e non ha mai problemi, e che quella macchina lì è la migliore del mondo perché l’ha detto tizio, Caio e anche Sempronio e non si sa quale parte del web.

La verità è che hai a che fare con un brand del condizionamento, che si è messo a fare anche pompe di calore, che tendenzialmente sono un po’ meglio della prima soluzione ma quando hai temperature veramente basse o richieste di acqua calda sanitaria importanti, facilmente ti lascerà a piedi.

Difatti, dietro alla loro frase tipica “hai il centro assistenza tecnica vicino” si nasconde il fatto che dovrai chiamarlo almeno una volta al mese e diventerà un appuntamento fisso quasi come fosse l’amante.

Scelta della pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, terzo caso:

La terza soluzione, è la migliore delle ipotesi.

Ovvero quella che quando fai la ricerca su internet del brand che trovi davanti, vai a finire in un sito dove l’azienda fa solo ed esclusivamente pompe di calore.

Quella azienda sicuramente sarà Europea, e con una storia più o meno lunga ti descriverà i suoi prodotti ma, nel 99% dei casi non lo farà in lingua italiana.

Purtroppo è un settore dominato dalla Germania, dall’Austria, dalla Slovacchia e comunque da paesi europei, che sotto l’influenza austro germanica, hanno scoperto ed utilizzano questi sistemi da più di 40 anni.

Ripeto e sottolineo che queste macchine, quelle che io chiamo termopompe professionali, di base sono state concepite per produrre acqua calda tecnica e sanitaria, nei momenti in cui tu ne hai più bisogno, ovvero nelle giornate fredde.

Tecnicamente sono apparecchiature molto più grandi della norma e hanno pesi molto importanti.

La pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, inserita nella centrale termica come ti dicevo prima, è solo uno dei tre componenti che vanno a comporre la centrale termica perfetta, quella che risponde alle tue esigenze sia nei momenti invernali con temperature basse, sia nei momenti estivi con temperature alte, vediamo come.

Il primo componente fondamentale, sicuramente è la termopompa professionale, che se calcolata con la potenza dinamica del fabbisogno dell’edificio, avrà sicuramente una potenza variabile e risponderà alle tue esigenze a pieno carico o nelle giornate balorde come quelle che viviamo all’inizio e alla fine delle stagioni.

Seguono a ruota i componenti principali che saranno:

  • il serbatoio di acqua calda sanitaria di dimensioni importanti, fatto per soddisfare tutte le esigenze della tua famiglia e avere costantemente tutta l’acqua calda sanitaria che ti serve
  • il serbatoio di acqua tecnica di dimensioni importanti, che ha il compito di immagazzinare tutta l’energia termica che puoi creare gratuitamente quando il tuo impianto fotovoltaico produce energia o comunque le temperature esterne sono più alte
  • Le pompe di rilancio che sostanzialmente seguono l’andamento della zona giorno e della zona notte della tua casa, o dei vari piani di riferimento, per sfruttare appieno l’energia che hai accumulato nel serbatoio di acqua tecnica e non abbandonare mai la casa nemmeno quando la macchina fa i suoi sbrinamenti.

Ecco, adesso che ho cercato di trasmetterti tutti i ragionamenti principali che ti servono per scegliere in modo consapevole la tua pompa di calore per il riscaldamento a pavimento, ricordati che devi scegliere con cura anche la tipologia di riscaldamento radiante e devi abbinare in modo sapiente elementi scaldanti, anche nei bagni.

Che dire, se vuoi sapere come ottenere il massimo dai tuoi impianti domestici, ottimizzando il budget, senza accettare compromessi, compila il modulo qui sotto e richiedi la mia analisi telefonica.

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