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Scambio sul posto, perché conviene e come funziona

Scambio sul posto, se lo conosci lo sfrutti a pieno e viene solo a tuo favore, se non lo conosci lo critichi!

Scambio sul posto, come funziona un impianto fotovoltaico.

Per prima cosa, parliamo dello scambio sul posto e di impianti fotovoltaici, quindi anche se alcuni passaggi sono scontati, percorriamoli tutti assieme.

Dato di fatto è che l’impianto fotovoltaico produce quando il sole trasmette la propria energia sulla superficie captante del modulo fotovoltaico e più i raggi solari sono perpendicolari col modulo, più la sua produzione istantanea sarà elevata.

Questo è il ragionamento di base, quello che ne determina anche la potenza del modulo fotovoltaico.

I dati di fabbrica infatti, quelli che indicano la potenza del modulo fotovoltaico, vengono infatti riferiti ad un irraggiamento perfettamente verticale al modulo, ad una temperatura di 25°, con un’irraggiamento pari a 1000 w/m2.

Ne esce la potenza che varia in base a tanti fattori.

Di sicuro, più la giornata è lunga e più il modulo è rivolto a sud, più sarà la sua produzione giornaliera che si esprime in kWh.

A variare la produzione ci sono i fattori essenziali:

  • L’esposizione; Perfettamente a sud è la migliore, in quanto la superficie captante del pannello solare fotovoltaico riceverà più ore di sole all’anno e quindi avrà una produzione annua più alta rispetto che add un pannello rivolto ad est o ad ovest.
  • La presenza di ombre; il pannello solare fotovoltaico funziona solo quando il raggio solare lo colpisce in pieno, ovviamente le ombre che si abbattono sul campo fotovoltaico diminuiscono la produzione complessiva annua e in caso dobbiamo tenerne conto.
  • Il meteo; Come si suol dire il meteo fa un po quello che vuole, di conseguenza dare una produzione precisa è impossibile, ma possiamo comunque stimare la produzione con una buona precisione anche grazie allo strumento fornito dall’Ispra che trovi a questo link: Calcola potenza e produzione del tuo sistema fotovoltaico.
  • La scelta dei materiali e l’installazione; Le insidie sono tantissime e non ne parlo approfonditamente qui, per saperne di più ti consiglio di leggere il blog di Stefano, sappi che ci sono materiali ottimi e prodotti scadenti, come su tutto ciò che puoi acquistare, ma anche l’installazione è importante e non devi mai sottovalutarla. Il fotovoltaico non è un elettrodomestico che acquisti ed attacchi la spina, fai attenzione.

Fatte le dovute premesse, il fotovoltaico produce a pieno col sole, produce un po meno nelle giornate nuvolose o piovose e ovviamente non produce affatto di notte.

Qualcuno pur di mettere un piede a casa tua e far di tutto per farti firmare un contratto sarebbe disposto anche ad affermarti il contrario, ma sorvoliamo sugli aspetti commerciali, ce ne sono alcuni che solitamente iniziano con le fastidiosissime telefonate a casa che andrebbero severamente vietati.

Partiamo dal portale del GSE, che riporta una descrizione che rischia interpretazioni errate:

Lo scambio sul posto secondo il GSE

Lo scambio, questa è la descrizione riportata sul sito del GSE

Come funziona lo scambio sul posto ?

Quello che più ci interessa, è come sfruttare al meglio la produzione di energia elettrica e sapere come ci viene incontro lo scambio sul posto.

Qui la questione è abbastanza semplice, ma crea un mondo di confusione che spesso mi vien da mettermi le mani nei capelli.

Andiamo con ordine.

Tu produci energia quando il fotovoltaico è attivo, cioè quando prende i raggi del sole, e nello stesso istante succedono due cose, sempre e solo queste due situazioni.

L’energia che produci nell’istante, o la utilizzi tu quindi viene etichettata come autoconsumata o la immetti in rete.

E le situazioni esemplificative sono queste, non ce ne sono altre!

Piccola premessa, nei ragionamenti successivi ragiono in watt, 1000 watt sono 1 kW.

Facciamo che il tuo impianto produce in quell’istante 1500 watt, o 1,5 kW come si usa spesso scrivere o affermare per un confronto.

Se la tua utenza in quell’istante consuma 900 watt, vuol dire che la stai alimentando gratis e stai immettendo in rete i rimanenti 600 watt.

Se la tua utenza in quell’istante consuma 2300 watt, vuol dire che autoconsumi tutta la produzione e in più prelevi dalla rete la differenza, quindi 800 watt.

Chiaro fino a qui?

Quello che autoconsumi nello stesso istante in cui produci è energia gratuita.

Te la sei fatta da solo, la stai utilizzando nello stesso momento in cui la produci e quindi è una fonte di risparmio diretta.

Quello che produci in più viene immesso in rete e quello che ti serve oltre alla produzione istantanea lo paghi, punto.

Non ci sono altre versioni, questo è il funzionamento dell’impianto fotovoltaico.

Questo è uno schema tipo usato frequentemente.

Schema esemplificativo dello scambio sul posto

Schema esemplificativo dello scambio sul posto

Ecco, lo scambio sul posto serve a regolare tutto quello che succede con l’energia prodotta, immessa in rete e prelevata.

La formula è molto complessa, se la vuoi approfondire ti consiglio il sito del GSE e non la voglio riportare in questo articolo, ma i numeri riferiti all’energia prodotta ed immessa in rete grossolanamente sono questi:

Sulla quantità di energia prodotta ed immessa in rete, fino al pareggio di quella prelevata valgono circa 11 centesimi di euro.

Sulla quantità di energia prodotta ed immessa in rete che eccede al vostro consumo, vale circa 5 centesimi di euro.

Il problema è che anche gli esempi forniti dal GSE, abbreviazione di Gestore Servizi Energetici è confusionario e rischia interpretazioni diverse, per questo ho scelto di scriverci un articolo per chiarire le idee.

Anche qui, per farla breve faccio un esempio pratico.

La fotografia è annua, il pagamento da parte del GSE per lo scambio sul posto è annuo, quindi ragioniamo su un anno solare.

Se hai immesso in rete 1500 kW e ne hai prelevati dalla rete 2000 kW, riceverai un controvalore economico dal GSE attraverso un bonifico bancario che poi andremo a vedere nel dettaglio, indicativamente di 165 €, ovvero 1500 * 0.11

Ripeto e sottolineo che sono valori medi indicati dal gestore, non sono frutto di fantasia e chi afferma il contrario lo puoi sempre rimandare al sito istituzionale.

Se invece l’ipotesi fosse che hai immesso in rete più di quanto hai consumato, quindi per esempio hai prelevato 1500 kW e ne hai immessi in rete 2000, il calcolo avviene così:

sui 1500 kW, ovvero sull’immissione dell’energia pari a quella del prelievo il conto è sempre di 1500 * 0.11 €, quindi 165 €

sui rimanenti 500 la cifra che ricevi è inferiore, indicativamente 0.05€, quindi 500 * 0.05 € che ammontano a 25 € che si sommeranno agli altri.

Da qui un ragionamento molto pratico, in fase di selezione non esagerare mai con la produzione, ammenochè in futuro tu non preveda un’aumento di consumo dell’energia elettrica ricaricando un veicolo o installando una pompa di calore.

Da qui puoi scaricare due guide:

Una pratica e riassuntiva in formato PDF scritta da me, la trovi qui: Lo scambio sul posto.

Quella ufficiale del GSE che spiega per filo e per segno tutti i ragionamenti che ti ho riassunto nelle righe precedenti: Scambio sul posto la guida ufficiale del GSE.

Scambio sul posto, i pagamenti

Ma questi soldi dello scambio sul posto fotovoltaico, spesso abbreviato con la sigla SSP, quando avvengono?

E qui invece il GSE lo spiega in modo un po più chiaro.

Scambio sul posto e pagamenti

Scambio sul posto e pagamenti

Il pagamento avviene solo ed esclusivamente a mezzo bonifico bancario, come riportato nell’immagine di cui sopra e ogni utente trova informazioni dettagliatissime sul portale scambio sul posto GSE:

Il GSE procede all’erogazione del contributo in conto scambio su base semestrale (in acconto) e su base annuale (in conguaglio) come segue:

  • Acconti

1. il contributo in conto scambio di acconto del primo semestre viene pubblicato entro il giorno 15 del mese di maggio di ciascun anno per le convenzioni che risultano attive al 31 marzo dell’anno “n” di competenza. L’erogazione viene effettuata entro il 15° giorno lavorativo del mese di giugno dell’anno “n”;

2. il contributo in conto scambio di acconto del secondo semestre viene pubblicato entro il giorno 15 del mese di ottobre di ciascun anno per le convenzioni che risultano attive al 30 settembre dell’anno “n” di competenza. L’erogazione viene effettuata entro il 15° giorno lavorativo del mese di novembre dell’anno “n”.

Le tempistiche di pubblicazione possono essere modificate dal GSE in ragione di eventuali variazioni alla normativa di riferimento o per esigenze tecnico-operative condivise con l’AEEGSI.

  • Conguaglio

Il contributo in conto scambio di conguaglio viene pubblicato entro il giorno 15 del mese di Maggio dell’anno “n+1″, con riferimento dell’anno di competenza “n”. L’erogazione viene effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di competenza.

Ogni utente può monitorare il flusso di dati, gli acconti ed i corrispettivi ricevuti dal portale ssp fornendo username e password.

Scambio sul posto, come puoi aumentare l’autoconsumo.

Come avrai capito, la parte più remunerativa dello scambio sul posto è l’autoconsumo.

Ribadisco che autoconsumando l’energia prodotta dal tuo impianto, il risparmio è molto importante e ci sono vari modi per sfruttarlo al meglio.

Di sicuro, la regola di base è spostare i carichi di energia elettrica verso le ore con la produzione maggiore, ma quelli che più ci interessano per realizzare una casa elettrica che sfrutta a pieno il suo impianto sono queste:

L’installazione di una pompa di calore intelligente, che nelle ore con la produzione maggiore accumula sotto forma di energia termica una parte di quella elettrica prodotta e non autoconsumata.

Poi ci sono le batteria di accumulo, dove il mio consiglio è sempre di accumulare il più possibile, anche se ciò che vi spinge alla scelta non dev’essere un ragionamento economico ma una vostra soddisfazione personale.

La finestra dei ragionamenti che si apre è infinita, ma se vuoi capire come abbinare e sfruttare in modo intelligente il tuo impianto fotovoltaico nell’insieme degli impianti domestici, puoi compilare il modulo che trovi qui sotto e richiedere la mia analisi telefonica.

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