Soluzioni Solari
Shares

Riscaldamento in pompa di calore, la ristrutturazione

Shares
riscaldamento in pompa di calore, scegli bene e non avrai mai problemi

Se stai cercando informazioni per il riscaldamento in pompa di calore nella tua ristrutturazione, anche se hai deciso di rimanere con i termosifoni, hai trovato la guida che fa per te.

Nonostante i detrattori che continuano a inneggiare alla caldaia a condensazione ed al solare termico, affermando che la pompa di calore in inverno non funziona, il settore è in forte crescita e prima che tu faccia scelte sbagliate, voglio trasmetterti le informazioni che ti faranno fare la migliore delle scelte senza mai pentirtene.

Riscaldamento in pompa di calore, la centrale termica.

Soffermiamoci solo sulla centrale termica, il fatto che tu poi vai a riscaldarti con i termosifoni o che tu scelga di fare il riscaldamento a pavimento per i ragionamenti che voglio condividere con te, in questo momento è poco importante.

Rimaniamo concentrati sulla centrale termica, perché quello è il cuore di produzione dell’energia della tua nuova casa e quella è la parte più importante che necessita delle tre scelte fondamentali per il futuro della tua famiglia, del tuo benessere quotidiano e soprattutto delle due bollette.

Esiste una pompa di calore che quando è freddo funziona poco oppure non rispecchia tutte le caratteristiche che quel furbetto del venditore ti ha elencato, ma il problema non è solo quello purtroppo.

Quando scegli di realizzare una centrale termica in pompa di calore, devi mettere assieme dei componenti in perfetta simbiosi e devi farlo con una manualità che solo chi lo fa di lavoro tutti i giorni può avere.

In questa affermazione io ti ho già detto tutto, ma voglio scendere nel dettaglio per trasmetterti in modo chiaro è corretto i tre punti fondamentali.

Per riscaldare in una ristrutturazione, scegli solo la termopompa professionale.

Partiamo dalla termopompa professionale che, per via di una traduzione letterale migliore, è il nome che più si addice alle macchine che io consiglio tutti i giorni: Sono quelle che anche quando fuori ci sono i pinguini che ballano non ti lasciano mai al freddo o senza acqua calda in casa tua.

Pompe di calore ce ne sono un sacco, oramai vengono commercializzate anche dal farmacista perché è un settore in continua espansione, nonostante la contrazione del mercato edile.

Come puoi ben intuire, dove il mercato si espande arrivano gli squali che pensano solo a vendere, e dei risultati che poi otterrai tu se ne fregano altamente, per quello voglio cercare di diffondere in modo chiaro e semplice dei concetti molto importanti.

Riscaldamento in pompa di calore, elimina la caldaia e scegli una termopompa professionale per non avere mai problemi di calore in qualsiasi condizione atmosferica ed a qualsiasi altitudine

Riscaldamento in pompa di calore, elimina la caldaia e scegli una termopompa professionale per non avere mai problemi di calore in qualsiasi condizione atmosferica ed a qualsiasi altitudine

Pompe di calore e termopompe professionali; le tre macro categorie di prodotti in italia.

La categoria più diffusa è quella delle pompe di calore che hanno lo stesso marchio delle caldaie a condensazione.

Il motivo è molto semplice: Queste aziende negli anni passati hanno monopolizzato i distributori di materiale termoidraulico, quelli che a loro volta vendevano le caldaie all’idraulico che poi veniva a casa tua consigliartele ed a vendertele.

Di conseguenza per loro (costruttori di caldaie) che hanno già tantissimi punti di rivendita sparsi per il territorio, venderne quantità importanti facendo arrivare a casa tua prodotti discutibili è all’ordine del giorno. Di fatto si limitano ad acquistare un prodotto scadente, pagandolo il meno possibile, riattaccando l’etichetta (marchio) che più gli calza a pennello.

I nomi coinvolti in questo filone sono i marchi più famosi delle caldaie, tra Italia, Germania ed Europa in genere… la lista è lunghissima.

Tanto una volta che l’idraulico di turno ti ha venduto la pompa di calore e gliel’ha pagata, che a te funzioni come ti hanno promesso o meno non gliene frega tanto, avranno sempre modo di dare la colpa al progettista o all’installatore stesso.

Il secondo filone, è quello con il nome del condizionamento famoso, dove troviamo i principali brand del mercato della climatizzazione, della serie chi più ne ha, più ne metta.

Sono presenti dappertutto, nei distributori di materiale edile, in quelli di materiale idraulico e anche nei centri commerciali.

Sono dei condizionatori d’aria riadattati a fare acqua calda nella tua abitazione, ma di fatto costruiscono anche per i costruttori di caldaie di cui sopra e, come puoi desumere, hanno gli stessi problemi.

Il terzo filone è il più interessante, sono le case costruttrici di macchinari per la refrigerazione e il condizionamento industriale, che oggi si buttano alla ricerca disperata di clienti privati diffondendo la notizia di avere la pillola magica.

In pratica sono le case più grandi d’Italia che fino a ieri hanno sempre lavorato nel settore dei grandi magazzini, quello dei cinema, quello dei centri commerciali e degli uffici delle compagnie più importanti, che oggi pur di aumentare di mezzo punto percentuale il loro fatturato sbarcano nel mondo dell’utenza privata.

Sulla carta almeno, questi le macchine le producono veramente in casa, ma non hanno ancora capito che le utenze commerciali sono diametralmente opposte dalle utenze domestiche.

Ti faccio un esempio pratico, che se ci pensi bene non fa sorridere solo me che lo scrivo…

Un’utenza commerciale ha bisogno di riscaldare un ufficio nelle ore giornaliere perché di sera tutti noi siamo a casa.

L’utenza domestica ovviamente ragiona in modo opposto, cioè di giorno siamo tutti al lavoro e la sera vogliamo goderci il caldo tepore che immaginiamo di avere nella nostra casa.

Questo concetto dovrebbe far cambiare loro il modo di pensare e di progettare quelle macchine, ma come puoi ben immaginare non è così.

Un altro esempio che ti posso fare, è quello delle potenze.

Negli uffici di lavoro, anche nei più moderni, la temperatura non viene gestita in modo precisissimo, ma come puoi ben intuire è un qualcosa di molto meno raffinato rispetto a quello che abbiamo nelle nostre abitazioni.

Anche quello è uno standard che le aziende che producono pompe di calore o termopompe professionali hanno già implementato da anni, mentre le super aziende che producono macchinari per il raffrescamento e il riscaldamento industriale, per evidenti motivi tecnici non lo prendono molto in considerazione.

Per finire c’è un aspetto un po’ più controverso che è quello tipico del fare industria in italia.

Purtroppo non siamo molto incentivati alla ricerca e all’innovazione dei prodotti, quindi per un mercato nazionale abituato a combattere solo ed esclusivamente nel mercato industriale, è difficile evolversi a pari passo con chi invece ha sempre fatto termopompe per uso residenziale e magari ha dei vantaggi nell’innovazione come le aziende che si trovano al di là del confine.

Non posso fare nomi e cognomi, in Italia non te lo permettono, ma i nomi più famosi della refrigerazione industriale che oggi tentano di vendere pompe di calore anche al mercato residenziale sono tanti e molti di loro hanno sede in Veneto…

Ecco quando stai ristrutturando casa la scelta della macchina è molto ma molto importante, perché ti serve una termopompa che anche quando fa freddo produca una quantità di calore tale da non farti mai pentire della scelta, ma credimi che quando le temperature esterne cominciano ad essere inferiori allo zero, la differenza tra una termopompa professionale e le categorie che ti ho elencato sopra si fa sempre più grande.

Ora, tanto per fare i nomi dei marchi europei che io etichetto come termopompe professionali e non più come pompe di calore, in realtà non ho una lista lunghissima da farti perché li puoi contare sulle dita delle mani e… qualcuno avanza.

Qui se dimentico qualche nome al massimo sono un paio, perché le aziende che costruiscono queste macchine in Europa non sono tante ma di base hanno fatto un percorso trentennale che è l’esatto opposto di tutti gli altri.

Mentre tutti gli altri progettavano macchine per fare freddo e pensavano al caldo nelle mezze stagioni, dicendoti che oggi lo possono fare anche in pieno inverno, i costruttori di termopompe hanno sempre progettato le macchine per fare prima caldo in inverno con temperature molto basse e poi hanno pensato al freddo.

Ora, senza che ti dica tecnicamente come avviene questo, cerco di dipingertelo con l’uso delle parole con tre semplici esempi.

Prendi l’unità esterna di un climatizzatore in pompa di calore, che i produttori di caldaie e dei produttori di sistemi di condizionamento ti vendono, chiedigli una pompa di calore e paragonala all’unità esterna di uno termopompa professionale europea.

Mentre il condizionatore pesa 60/70 kg, la termopompa europea supera tranquillamente i 200 kg.

Non è che dentro ci hanno messo delle pietre, è che usano solide lamiere al posto di plastiche scadenti e scelgono delle alette molto più larghe rispetto a quelle di un condizionatore d’aria perché in inverno quando fuori fa freddo hanno rese molto più elevate rispetto a quelle dei clima modificati o dei refrigeratori tradizionali.

Il peso maggiore poi è dovuto anche all’utilizzo di compressori più performanti rispetto ai produttori orientali.

Ironicamente è un po’ la sfida a chi ce l’ha più grosso, ma ti posso dire che in questo caso i pesi e le dimensioni sono direttamente proporzionali ai benefici che ne puoi ottenere.

Più è grossa e pesa, meno ti darà problemi quando fuori fa freddo.

Scegliere la potenza della termopompa per riscaldamento

Ora, passato l’argomento di scelta della termopompa professionale, che spero ti sia entrato come concetto principale parliamo invece del dimensionamento.

Senza girarci tanto intorno ti do il concetto di base che a volte neanche gli addetti al settore conoscono, in questo articolo ne parlo in dettaglio.

Se tu pensi di dimensionare una pompa di calore usando gli stessi calcoli e gli stessi software che hai sempre utilizzato per dimensionare una caldaia, sappi che non farai mai strada e avrai sempre enormi problemi di consumo.

Quando si dimensionavano le caldaie, si doveva sempre tener conto di quanta energia serve per portare in temperatura un edificio freddo, e dovevi prendere quella potenza e moltiplicarla per i giorni medi della durata di un inverno, parametrandolì alla temperatura ideale di progetto.

Ma se tu pensi di utilizzare la pompa di calore come facevi con la caldaia, quindi accenderla di notte e spegnerla di giorno perché sei fuori al lavoro, sappi che avrai bollette esagerate e costi energetici elevatissimi, perché la pompa di calore da il massimo quando la utilizzi sempre e costantemente.

Sì, ho capito che sembra un paradosso, ma il bello di un riscaldamento in pompa di calore è che tu la accendi e gli chiedi la temperatura gradevole appena l’inverno bussa alle porte e la lasci costantemente lavorare, h24.

Solo così otterrai i massimi benefici da un riscaldamento in pompa di calore, solo che anche i progettisti devono capirlo e quindi devono adeguare i loro calcoli ed i loro software a questo punto.

Tecnicamente , sì passa da un calcolo statico della potenza necessaria a riscaldare un edificio, ad un calcolo dinamico.

Ma la stragrande maggioranza dei software in commercio non sono ancora in grado di farlo.

Pompe di calore, termopompe e… Centrali termiche

Per finire, ora hai una vaga idea di come scegliere la macchina ed un’altra di come dimensionarla, Ma ti manca sempre come installarla.

Ecco, qui la differenza tra un’azienda che produce termopompe professionali ed un’altra che commercializza macchine che non conosce come quelli che producono caldaie o che non sono adatte a riscaldare acqua quando fuori fa freddo come i produttori di macchine per il condizionamento, fa la differenza.

Perché quello che monta una centrale termica in pompa di calore, non può leggere il libretto delle istruzioni per capire come montare una macchina, deve sapere che ci sono dei requisiti minimi che differenziano quella centrale da una centrale fatta con una caldaia a condensazione.

È un aspetto molto tecnico, ma semplificandolo nel modo più pratico possibile, c’è una scelta dei serbatoi di accumulo dell’acqua che fa la differenza.

Ma l’aspetto più delicato ed importante non è solo la scelta dei componenti idraulici della centrale termica, ma diventa utile è fondamentale anche conoscere i componenti dell’impianto elettrico e quindi anche l’impianto fotovoltaico.

Oggi infatti io inizio a parlare di impianto domestico come un insieme di impianto elettrico e di quel idraulico, perché solo se queste due impianti si scambiano tra di loro informazioni essenziali tu otterrai i massimi benefici anche nella tua ristrutturazione, anche se usi i termosifoni in alluminio o in ghisa.

Ricapitolando, installare oggi una termopompa professionale senza avere problemi anche se scegli di rimanere col tuo vecchio impianto di riscaldamento lo puoi fare solo quando unisci tre informazioni molto importanti.

Una termopompa professionale adatta a quel tipo di riscaldamento, un dimensionamento fatto con il calcolo dinamico dell’edificio, e per finire un installatore che sappia integrare il sistema di riscaldamento che hai scelto con l’impianto elettrico della tua abitazione.

Se anche uno solo di questi tre componenti non è l’altezza o non è pronto ad eseguire quella tipologia di impianto, probabilmente tu dopo la lettura di questo articolo quando andrai ad accendere il sistema di riscaldamento farai parte di coloro che si lamentano dicendo che le pompe di calore non funzionano!

>