Raffrescare e Riscaldare casa con una pompa di calore?

raffrescare e riscaldare casa con una termopompa professionale

Riscaldare casa è un aspetto molto importante che vale per tutti. Se stai ristrutturando o se stai costruendo da zero, sicuramente un paio di domande a tema te le sarai fatte anche tu, e oggi desidero riflettere con te su come riscaldare casa elettricamente, ovvero come riscaldare casa senza gas.

Il miglior modo per riscaldare casa oggì è quello di scegliere una termopompa professionale, ma i motivi per cui ti do la soluzione al problema prima ancora di cominciare a ragionarci… sono scritti sulle righe qui sotto.

Sei proprio sicuro di raffrescare e riscaldare casa con una pompa di calore?

 

In questi ultimi mesi, ho visto moltissimi progetti di ristrutturazioni e di nuove case, nelle quali era prevista l’installazione di una pompa di calore, o termopompa che dir si voglia.

D’altra parte oramai, le caldaie per le nostre case hanno fatto molto in passato, ma ora devono dar spazio ad apparecchiature più efficienti.

Non che sia una cosa che mi stupisce, io per primo ne ero sicuro e lo affermavo già da un paio d’anni che il futuro è solo di termopompe professionali per riscaldare e raffrescare le nuove case e anche quelle già esistenti, quello che mi dispiace vedere è lo spreco in molti progetti Malfatti.

Quando vuoi inserire in un nuovo contesto o in una ristrutturazione una termopompa, devi prendere alcune precauzioni molto importanti, e se non lo fai corri il rischio di rimanere al freddo durante l’inverno, o al caldo quando fuori il sole spacca le pietre.

Queste precauzioni coinvolgono tutta la filiera, dal costruttore al progettista, dall’architetto che cura il design della casa agli artigiani che poi realizzano i lavori che vengono commissionati, ma andiamo per ordine.

Il primo che dovrebbe prendere gli accorgimenti tecnici, è sicuramente il progettista che disegna gli impianti termomeccanici della tua nuova casa.

Se il termotecnico conosce bene le termopompe professionali, e non si fa viziare i ragionamenti da tutte quelle fesserie e da tutti quei falsi miti legati agli impianti delle vecchie caldaie a condensazione, sicuramente i problemi legati al cattivo funzionamento diminuiscono, ma…

C’è sempre un ma che fa riflettere…

In Italia abbiamo un gran problema!

Purtroppo le scuole che ti insegnano a progettare questi impianti in primis, non sono molto all’avanguardia, ironicamente ti posso dire che a scuola ti insegnano ad utilizzare ancora i tubi in ferro, mentre nella pratica di tutti i giorni abbiamo scartato i tubi di rame, quelli di alluminio e cominciamo ad usare tubazioni in materie composite, che a scuola… Lasciamo stare che sarebbe come sparare alla croce rossa.

Questo inizio sicuramente non è il migliore, se pensi che nella teoria e nella pratica di tutti i giorni i periti o gli ingegneri termotecnici sono quelli che dovrebbero progettare e dimensionare i sistemi per riscaldare casa, capisci che abbiamo un problema E N O R M E.

Per carità, ci sono professionisti che si fanno un mazzo tanto, e sono sempre sotto a studiare come possono soddisfare le tue esigenze.

Sono gli unici che, come me, non credono al prodotto migliore ma analizzano e suggeriscono sempre quello più adatto a soddisfare le tue esigenze ma -sono figure molto rare- .

Ai miei occhi, un professionista che realmente conosce le pompe di calore che progetta e che mette a capitolato, è una leggenda.

Sottolineo che per conoscere, non vuol dire che ha imparato a memoria la scheda tecnica che possiamo scaricare tutti noi da internet.

Ma dopo questa premessa che non è incoraggiante, di fatto succede il peggio, ovvero la scelta dell’azienda che realizzerà poi l’impianto.

Di solito il professionista incaricato realizza una sorta di capitolato, che poi il committente presenta ad alcune aziende, per vedere quale delle malcapitate coinvolte realizzerà l’offerta più vantaggiosa…

È sbagliato il ragionamento, anche se è quello preferito dai soliti professionisti che hanno sempre fatto così, perché a detta loro si risparmia

Si risparmia un piffero!

L’azienda che propone quel tipo di impianto, che di norma è la tipologia di impianto che realizza e costruisce tutti i santissimi giorni, deve progettarselo o perlomeno si deve appoggiare ad un proprio perito.

Non ci sono altre vie.

Quelli che pensano di progettare una Ferrari e di trovare l’artigiano che pur di lavorare, chiede i soldi di una Fiat, o peggio ancora come si sente dire ultimamente, io compro i materiali e tu me li installi…

Devono rimanere al freddo gelido d’inverno e possono anche arrostire d’estate, punto!

Inutile pretendere sempre il massimo, e poi non essere disposti ad investire un euro perché il budget o perché la crisi.

Qui si tratta di costruire la tua futura casa, e se vuoi concederti il clima ideale 365 giorni all’anno, senza accendere un secondo mutuo con il fornitore di energia elettrica, devi mettere mano al portafoglio.

Se stai costruendo e non hai budget, scegli la caldaietta coi termosifoni, scegli l’artigiano di 63 anni che tra poco va in pensione, e stai sereno.

Avrai il caldo che cerchi ad un prezzo low cost.

Ma non imbatterti in pompe di calore o in “scelgo la via di mezzo”, getterai i tuoi soldi e rimarrai con un pugno di mosche in mano.

Ma torniamo alla scelta di come riscaldare casa…

L’offerta più vantaggiosa, non è sempre e solo quella che costa meno, a volte è quella che riesce a garantire di più l’avvicinarsi alla meta prescelta ma…

Vedo e giro cantieri da più di vent’anni, ancora non ho trovato un metodo così efficace e così infallibile dal riconoscere i meriti ad un’azienda, se non prima di vederla lavorare con i miei stessi occhi, o meglio ancora toccare con mano i lavori che questa realizza.

Però, alcuni dei miei clienti, una volta ricevuto il progetto degli impianti, lo fanno vedere ad altre aziende e scelgono la migliore per motivi a me ancora sconosciuti.

Capisco se scelgono in base alle referenze, capisco se scelgono perché l’azienda è stata consigliata da un professionista, capisco se ammettono di scegliere per il prezzo o perché magari era l’unica disposta a partire velocemente…

Potrei scrivere un romanzo e spiegare perché nessuna delle scelte di cui sopra è la più corretta (apparte quella delle referenze), ma mi limito a riassumere in breve:

  • L’azienda consigliata dal professionista è una mina vagante, non si capisce mai se viene consigliata l’azienda perché il professionista ci guadagna due volte, oppure se viene consigliata quell’azienda per motivi realmente tangibili. Nella mia esperienza, posso dire che più dell’80% delle volte chi segnala l’azienda ci guadagna, e con questo ho detto e spiegato tutti i motivi.
  • Su chi sceglie per il prezzo non mi voglio dilungare e non voglio spendere ancora parole, ci ho scritto un libro in realtà, e a breve lo troverai su Amazon, di base chi crede di essere furbo da comprare una villa in centro al costo di un appartamento in aperta campagna, sogna e basta.
  • Se scegli l’impresa perché è l’unica che ti garantisce di eseguire il lavoro in tempi brevi o, ancora peggio, di iniziare subito… Fatti una serie di domande. Per esempio la più facile, come mai quell’azienda sarebbe pronta a partire anche domani?

Se scegli per referenze mi fermo, solitamente l’80% dei lavori eseguiti su referenza non creano problemi, e quindi è una via che ritengo perseguibile. Io stesso ammetto che molte persone si avvicinano a me dopo aver letto i miei articoli ed aver visto alcune delle referenze che mi hanno lasciato i miei clienti, le puoi vedere da qui.

La sostanza di base, è che io provo ad avvisare progettisti, installatori e i clienti stessi, per dirgli che bisogna fare attenzione, che non sono più gli impianti di una volta dove con una pinza, una chiave a pappagallo ed un trapano si riescono a fare i miracoli, oggi ci vuole molta preparazione dietro, e ci vuole tutta prima.

Ci vuole studio costante, ci vuole un po di pazienza nell’apprendere nuove tecniche, bisogna essere predisposti ad imparare e non fare sempre di testa propria perché hai sempre fatto così.

Una volta cercavo di dirlo con tutte le mie forze, oggi invece mi fermo qualche passo indietro, e ti dico chiaro e tondo come stanno le cose sin da subito.

Conosco bene come vanno i cantieri, ormai sono stanco di prevedere il futuro che è sicuro come la morte, quindi ho adottato una tecnica.

Io ti dico in linea di massima quali saranno i costi del tuo cantiere, ti dico cosa costano i progetti per realizzare gli impianti della tua nuova casa, ti dico cosa costa arrivare alla fine e realizzare l’impianto che ho studiato assieme al mio staff per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati insieme, e poi mi fermo lì.

Vuoi un progetto fatto come Dio comanda?

Benissimo, ci sediamo a tavola, vediamo quello che ti serve realmente, vediamo gli obiettivi e gli standard che tu vuoi mantenere all’interno della tua nuova casa, e io ti dico cosa costerà intanto fare il progetto.

Se poi la cosa ti piace, continuiamo con i lavori ed iniziamo a trasformare il progetto in realtà e garantiamo di arrivare al punto che ci siamo prefissati.

Ma non prosegui la strada da solo, ti affianco io naturalmente. Scusa la franchezza con la quale mi pongo, ma a me non la raccontano tanto.

Non si può fare diversamente, oggi è così e, lavorare gratis per poi progettare una Ferrari, e vederla realizzare da un artigiano tuttofare incompetente, che più che un impianto di riscaldamento e raffrescamento al massimo crea un labirinto di tubi che sembra un gomitolo di lana anche no, mi fermo prima.

Difatti il secondo problema grosso che si riscontra quando si realizzano gli impianti progettati, è proprio l’artigiano che con le sue mani e le sue abitudini deve poi realizzare nella pratica quello che qualcuno ha progettato nella teoria.

Se pensi che, una volta che l’impianto sia stato progettato chiunque o quasi riesca a realizzarlo, sei già nei guai.

Sappi che spesso, il progettista disegna una cosa e poi qualcun’altro si accorge degli errori, e non lo può nemmeno sussurrare altrimenti nasce lo scandalo, partono gli insulti, esultano gli avvocati e il cliente (TU) rimane in mezzo a subire i maltrattamenti delle 2 categorie.

raffrescare e riscaldare casa, oggi è possibile con un unica pompa di calore
Raffrescare e riscaldare casa, oggi è possibile farlo ottimizzando gli impianti domestici ed anche l’investimento da sostenere.

Per riscaldare casa oggi è cambiato tutto!

Quando ti dico che è molto meglio se l’azienda progetta quello che installa, lo dico anche da un punto di vista legale. E senza giraci intorno il ragionamento è semplicissimo. Se l’azienda A progetta e realizza un impianto, sarà l’unica a rispondere in caso di problemi. Se Progetta X e realizza Y e nasce un problema, prova te a rivolgerti ad un legale, e dimmi cosa ne esce. Ne esci con un fegato tanto, adirato come un caimano ma, con nessuno che si prende la responsabilità. Se invece vuoi capire come un unico interlocutore ti possa aiutare, leggi qui fino in fondo e poi compila il modulo che trovi.

Oggi, se cerchi come riscaldare casa senza termosifoni, puoi scegliere tra il riscaldamento radiante a pavimento o a soffitto, puoi optare anche per il riscaldamento 100% elettrico, ma se ti affidi ad un professionista scoprirai come riscaldare casa risparmiando, perché se abbini il metodo soluzioni solari nella scelta degli impianti per la tua casa, potrai riscaldare casa gratis, o per pochi spiccioli.

Ma allora come puoi fare ad essere sereno sugli impianti che realizzerai?

Semplice, scegli chi riesce a garantirti il controllo di tutta la filiera e, dall’inizio alla fine, riesce a far dialogare i due impianti principali della tua casa.

Le tecnologie infatti, sono fantastiche quando riescono a comunicare tra di loro. Riescono a darti i risultati enormi, che fino a qualche anno fa erano veramente impensabili, con un consumo di energia irrisorio, ma solo se tutto viene progettato e viene predisposto a dialogare sin dall’inizio e sin da subito.

Per me è un mantra ripetere questa cosa, ma nonostante tutto sempre più artigiani oggi non parlano e non condividono tra loro informazioni preziosissime, ma te l’ho già scritto prima.

Prima di progettare gli impianti della tua nova casa, io e te dobbiamo parlare a lungo e condividere quale vuoi che sia il tuo obiettivo. Il punto di arrivo dev’essere chiaro e limpido, senza compromessi e senza tanti giri di parole. Quando tutto sarà stato chiarito, allora riuscirò ad aiutarti ed a farti raggiungere la meta.

E, in quest’ultima frase scritta, si concentra una fetta molto importante del mio lavoro.

Il metodo è progettato in 3 step: prima mappiamo gli impianti, poi analizziamo i consumi presunti di energia e pi capiamo come produrla, prospettando i costi e tracciando il percorso da seguire, semplice no!

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Domande e risposte frequenti:

  • Chi progetta gli impianti?
    • La vera risposta sei tu. Tu sei il primo che deve scegliere come raffrescare casa d’estate e riscaldare casa d’inverno. Devi scegliere come e con che macchina fare tutto questo e come distribuire il calore per la tua abitazione. Io ho il compito di consigliarti la soluzione che più risponde alle tue esigenze ed alla tua casa.
  • Chi mi dice che funziona?
    • Il termotecnico, ma non perché redige una legge 10 con scritto il numero che il comune o chi per lui vuole sui documenti, ma perché prende i numeri che escono anche dalla mia analisi e li confronta con la pompa di calore scelta. Numero per numero, potenza per potenza.
  • Non parli del freddo
    • Vero, perché è la parte più semplice da realizzare. Nasconde comunque dei ragionamenti molto importanti da non sottovalutare, ne parlo meglio in questo articolo.

 

E se hai altra domande da aggiungere, non esitare a farle nei commenti qui sotto, sarà ben felice di rispondere personalmente.

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