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Pompa di calore, perché sceglierla al posto della caldaia

Scegliere la pompa di calore spaventa sia i tecnici che gli installatori, ma oggi è la soluzione più efficace che puoi pensare per la tua nuova casa, ma andiamo con ordine e vediamo assieme il perché.

Pompa di calore per riscaldamento, i problemi più comune

Quando la cronaca o i giornali titolano che l’italia è un paese per vecchi, mi viene sempre in mente l’esempio del telefonino.

Tu cerchi un telefonino di ultima generazione, magari con ampio display e batteria durevole e chiedi ad un commesso… e lui ti propone il famosissimo nokia 3110.

Si, ok che quel telefonino io me lo ricordo benissimo, tasti comodi e le prime prove con il dizionario intelligente, che per scrivere ciao su un sms bastava premere la sequenza 2426, ma oggi siamo abituati agli smartphone, e per scrivere ciao usiamo una tastiera con le lettere.

E sempre più spesso le persone che si avvicinano per la prima volta a chiedere informazioni su questa tecnologia, si scontrano con una situazione paradossalmente simile.

Tu arrivi a chiedere informazioni sul riscaldamento in pompa di calore e loro ti propongono la caldaietta a condensazione ed i climatizzatori.

Io ci provo anche a capire i motivi, e i due che emergono sempre di più e saltano all’occhio sono sempre e solo questi:

  • Mancanza di competenze: Piuttosto che investire tempo per capire gli errori del passato o conoscere le nuove tecnologie, il professionista tipo preferisce adottare le soluzione vecchie ma magari più congeniali a lui denigrando quello che è il primo passo verso il futuro.
  • Massimizzare i profitti a discapito del confort: Pensiero tipico dell’impresario che ha come unico pensiero quello di guadagnare il più possibile sulla cifra che ti ha chiesto per realizzare la casa dei tuoi sogni, ripetendo all’infinito che dentro starai benissimo senza capire la differenza tra una scelta intelligente ed una economica.

Purtroppo la pompa di calore per il riscaldamento richiede competenze aggiornate, e un approccio completamente diverso a quello che si aveva con le caldaie, ma a quanto pare pochi sono in grado di comprenderlo e di applicarlo agli attuali edifici o, situazione ancor più difficile, applicare una termopompa su un impianto di riscaldamento già esistente.

La mancanza di competenze si percepisce ad occhio nudo, dialogando tutti i santissimi giorni con termotecnici abituati al vecchio modo di fare o con idraulici poco avvezzi al cambiamento, indubbiamente è difficile pensare che possa succedere il contrario.

Quello che mi preoccupa di più sono gli impresari moderni che avendo capito che la pompa di calore è sempre più richiesta, fanno più danni che affari, ma ancora non se ne rendono conto.

Molti utenti arrivano e mi chiedono informazioni su quello che gli propongono a capitolato, e tralasciando le marche, manca proprio un approccio fisico alla progettazione degli impianti, e quindi il risultato finale non può che essere disastroso.

Menzione a parte per la pompa di calore ibrida, che non sono ne carne ne pesce, ma sono quelle preferite da chi non ha ancora capito una fava di come si ottimizza un impianto e piuttosto di imparare prende in giro anche se stesso e propone qualcosa che puzza di sconfitta e di vecchio ancora prima di uscire dal container che dall’oriente arriva nei porti italiani. Se vuoi approfondire il tema qui ho scritto un articolo interessante.

Molto installatori non sono convinti del potenziale delle pompe di calore e molti progettisti piuttosto spingono soluzioni ibride per non aggiornarsi e non uscire dalla propria zona di confort, di riflesso tutte le persone che vengono a contatto con questo tipo di professionisti, vengono contagiate da errate informazioni che fanno male a tutto il sistema.

pompa di calore

Pompa di calore, se fai la scelta giusta sarà una grande soddisfazione, ma se commetti qualche errore in fase di scelta…

Riscaldamento con pompa di calore, se sai come fare…

Partire dal problema, ti aiuta a trovare la soluzione e se sai dove si annida il problema, è più facile risolverlo.

Se costruisci casa da zero o se sei alle prese con una ristrutturazione, sicuramente punti al meglio.

E qui si apre il ragionamento e prima di tutto devi capire che in una ristrutturazione importante o in una nuova costruzione, la pompa di calore ti permette di pensare al riscaldamento ma anche al raffrescamento, ma purtroppo i tecnici in grado di farlo nel migliore dei modi sono veramente pochi.

Per il riscaldamento oramai siamo serenamente in grado di riscaldare una casa che ha i radiatori in ghisa con una pompa di calore, come puoi vedere anche in questo video che ho girato con una coppia di Padova che ha scelto la mia soluzione per la propria abitazione, pompa di calore per termosifoni sulla casa di Elisa e di Alessandro.

Abbinare una pompa di calore su una nuova costruzione o su una ristrutturazione con un riscaldamento radiante è ancor più facile, ma per sfruttarla al massimo anche per il periodo estivo serve davvero una solida base di progettazione.

Personalmente abbino ai riscaldamenti radianti la ventilazione meccanica con batteria di deumidificazione, e come racconto meglio in questo articolo, è la soluzione migliore per vivere un confort ottimale per 365 giorni all’anno.

Alla base del funzionamento della pompa di calore, sia in estate che in inverno, per ottimizzare ancor di più il risultato c’è la possibilità di interfacciarla con l’impianto fotovoltaico, e anche qui bisogna imparare a giostrarsi tra le mille fantomatiche proposte. Io assieme al Stefano di Gtech Energy ci ho studiato sopra un algoritmo che si chiama Smart Solar, e se vuoi saperne di più qui trovi le prime informazioni.

Pompa di calore, andiamo sul pratico

La scelta della pompa di calore è sempre quella vincente, ma ci devi mettere un po di attenzione e devi evitare 1000 trappole e tranelli che  seconda di chi hai davanti potrebbero portarti a commettere l’errore.

Mi piacerebbe darti una check list…

Le cose da controllare sono talmente tecniche da far venire un mal di testa anche ai miei colleghi, ma ho un paio di dritte che ti possono tornare utili quindi cerco di trasmetterti informazioni pratiche.

  • Evita di intavolare trattative con chi non conosce la materia. Se percepisci che di fronte a te hai un venditore che punta alla firma del contratto, saluta e passa oltre.
  • Non fidarti ciecamente dei costruttori o dei general contractor. Loro pensano al profitto, del resto non importa una mazza.
  • Bisogna voler bene agli installatori, anche se denigrano le pompa di calore. Se ti dicono che è meglio la caldaia, non ti arrabbiare, ma non ascoltarli nemmeno.
  • Attenzione al termotecnico, in pochi sanno progettare un impianto per il caldo e per il freddo, la maggior parte pensa già a indicarti la marca pensando alla provvigione.

Però, ho un paio di domandine che ti puoi tranquillamente copiare, stampare e porre a chi hai davanti, e in base alle risposte capisci subito se proseguire i rapporti o meno.

Pompa di calore, come intuire chi hai davanti.

Se hai i radiatori e vuoi eliminare la caldaia, cioè fare quello che in realtà noi chiamiamo retrofit, chiedi informazioni sulla pompa di calore alta temperatura.

Se partono dicendoti che non è possibile e che è meglio la caldaia o il pellet, per l’amor del cielo, scappa a gambe levate.

Se iniziano a dirti che la pompa di calore con i termosifoni non funziona o che non raggiunge i 70° che servono al tuo impianto, cambia aria che davanti a te hai qualcuno che non ha ancora capito come funziona e non sa ottimizzare un impianto, figuriamoci se sa abbinare una pompa di calore ad un impianto con radiatori.

Se ti propongono la fantomatica macchina che produce acqua a 70° e ti ripetono di star tranquillo che non ci sono problemi, siamo al punto di cui sopra, lascia stare.

Se invece iniziano a studiare il tuo impianto di riscaldamento e cercano prima di tutto di capire come ottimizzarlo al massimo, forse sei a buon punto.

Non è più difficile di così, e anche se sembrano due righe banali, c’è tutta la differenza tra gli aficionados al vecchio e i pionieri. Che poi pionieri mica tanto visto che in europa le pompe di calore sui termosifoni le usano da 20 anni, ma questo è un’altro ragionamento.

Per chi invece è in casa nuova o in fase di ristrutturazione, la faccenda si complica, ma ti rivelo alcune domande strategiche che trovano risposta solo da quei pochi che ci mettono la testa.

Pompa di calore per riscaldamento

Sulla pompa di calore per il riscaldamento, a prescindere dalla scelta di pompa di calore aria acqua o pompa di calore acqua acqua, proviamo a chiedere un paio di informazioni semplici.

Nei bagni posso avere qualche grado in più?

Se ti rispondono di si e ti dicono che mettono uno scaldasalviette va quasi bene, ma se ti dicono che lo alimentano ad acqua fermati.

Le eventuali integrazioni nei bagni si fanno totalmente elettriche.

Chiedi le dimensioni dell’accumulo tecnico, se ti dicono che non serve e divagano… ahia, partiamo veramente male.

Chiedi a che temperatura alimentano il sistema di riscaldamento, chiedigli se è costante o se varia.

Se ti dicono che loro la impostano fissa a 35°… Houston abbiamo un problema, fai attenzione.

Pompa di calore per raffrescamento

Pompa di calore per raffrescamento estivo, posso usare una sola macchina?

Se ti rispondono che loro ne usano due una per l’acqua calda sanitaria ed una per la climatizzazione invernale ed estiva, non è sempre sbagliato e dipende da  fattori tecnici, vai avanti con le domande.

Se ti rispondono che sono meglio i condizionatori d’aria e iniziano a farfugliare qualcosa tipo sbrinamento, inversione di ciclo, umidità nel pavimento… scappa via.

Se ti rispondono di si, chiedigli come e vediamo due ragionamenti diversi.

Per il raffrescamento usiamo ventilconvettori o idrosplit (sono come gli i condizionatori d’aria ma vengono alimentati dalla stessa pompa di calore) può andar bene se non hai spazio o budget per una ventilazione meccanica con batteria di deumidificazione, ma cerca sempre di inserire un ricambio aria automatico.

Sappi che i sistemi idronici, ovvero i ventilconvettori, gli idrosplit, e tutti i sistemi che raffrescano l’aria utilizzando l’acqua fredda generata dalla pompa di calore, hanno bisogno di acqua in ingresso a 7°, cioè spingono le pompe di calore al massimo dei giri. E bisogna tenerne conto sempre.

Se ti dicono che puoi utilizzare la ventilazione meccanica e la deumidificazione integrata fai attenzione e chiedi a che temperature dev’essere l’acqua per lavorare in raffrescamento con il radiante e a che temperatura dev’essere per lavorare con la batteria di deumidificazione.

Sembra banale come domanda, e la risposta è una sola, non ce ne sono altre:

  • II pavimento viaggia a temperatura scorrevole, cioè ad una temperatura che varia in base all’umidità presente nell’aria. generalmente tra i 17 ed i 22 gradi, che devono essere in simbiosi con la macchina che deumidifica gli ambienti.
  • La batteria aggiuntiva di deumidificazione presente nelle ventilazioni meccaniche più performanti invece, lavora con una temperatura che varia tra i 13 ed i 15 gradi.

Va da se che l’impianto a pavimento dev’essere alimentato con una valvola di miscelazione della temperatura dell’acqua gestita dall’elettronica, mentre la batteria di deumidificazione ha bisogno di un’alimentazione diversa.

Se ti dicono che non serve e che basta avere l’acqua ad una temperatura unica costante è perché non vogliono mettere tutti i componenti che servono, ed l risultato è che tu non otterrai mai benefici ma se non lo capisci prima ti troverai a combattere un mare di problemi, dando sempre la colpa alla pompa di calore ovviamente…

Per finire, fati sempre attenzione al controllo delle temperature e all’interfacciamento tra la pompa di calore e il fotovoltaico, se chi hai davanti ne capisce il vantaggio sarà il primo a dirtelo, ma anche qui occhio che i furbi sono sempre in agguato e devi essere scaltro per capire fino a che punto quello che ti propongono può essere veramente messo in atto.

E come sempre, se vuoi saperne di più e vuoi capire come ottenere il massimo… puoi sempre chiedere informazioni compilando la richiesta qui sotto.

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