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Scegliere la pompa di calore, il pericolo corre in rete

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pompa di calore il pericolo della scelta

Pompa di calore, ma se tutti me la sconsigliano e io voglio capirne di più, come faccio a scegliere?

Sempre più utenti, ricorrono al web ed al motore di ricerca più famoso del mondo per trovare informazioni sulle pompe di calore domestiche.

Pompa di calore, il pericolo del fai da te e della scelta in rete.

Parliamo delle pompe di calore aria acqua, ovvero quelle destinate a riscaldare in inverno, raffrescare d’estate, deumidificare gli ambienti e produrre tutta l’acqua calda sanitaria necessaria a raggiungere il comfort desiderato all’interno delle proprie abitazioni.

Dopo aver gestito quasi 1000 telefonate negli ultimi 18 mesi, voglio condividere con te una fotografia che mi auguro sia d’aiuto e faccia riflettere anche tutti gli addetti al settore.

Mentre tutti cercano di demonizzare questa pratica, (quella della scelta della pompa di calore partendo dalla rete) ragionando sui motivi che gli utenti stessi hanno condiviso con me in questi mesi, emerge una fotografia che porta in evidenza le enormi lacune in questo settore.

La prima cosa che manca, che percepisco nella stragrande maggioranza delle telefonate che ricevo, è proprio l’informazione.

Gli utenti arrivano a fare ricerche sulle pompe di calore perché vorrebbero staccarsi almeno dal contatore del gas immediatamente, e realizzare la casa tutta elettrica, ma trovano scogli enormi da parte di tutti quei professionisti che non conoscendo la tecnologia, la sconsigliano e la denigrano utilizzando tutte le tipiche affermazioni da bar:

  • La pompa di calore in inverno non lavora bene
  • Consuma troppa energia elettrica
  • Se non hai un involucro performante non la puoi usare
  • Con i radiatori non può essere applicata
  • Servirebbe un contatore troppo grande e non conviene

Tutti ad affermare che la pompa di calore d’inverno non funziona, e di conseguenza il mercato sempre più spesso propone pellet, legna, soluzioni ibride o ancora consiglia la cara e vecchia caldaia condensazione.

Non sanno che in realtà stanno proponendo il male più assoluto, in quanto chi utilizza pellet e derivati immette in aria una quantità esagerata di prodotti che a contatto con i nostri polmoni diventano acido nitrico, dove per andare più a fondo vi invito a leggere una riflessione di ideegreen che trovate qui: Il pellet è cancerogeno

Ma se l’utente è innamorato della tecnologia e inizia a fare un po’ di ricerche, non è difficile trovare informazioni contrastanti o punti di riferimento che lo accompagnano a realizzare la casa dei propri sogni.

Dalla fotografia emerge che l’utente quando deve ristrutturare o deve realizzare una nuova costruzione, chiede all’artigiano, si rivolge direttamente al costruttore oppure si affida al termotecnico di fiducia.

Premesso che ognuno dei ruoli sopracitati deve fare il proprio lavoro nel migliore dei modi, trovo strano nel 2019, con il protocollo di Kyoto e tutti i limiti che l’Europa ci chiede di raggiungere in tempi brevi, non si colga l’opportunità di questa meravigliosa tecnologia.

Senza discriminare e senza voler creare polemiche inutili, il nemico più grande che non sono il solo a dover combattere, è il vecchio modo di fare.

Chi è abituato a ragionare con la caldaia a condensazione, continuerà a proporla e magari abbinarla ai termosifoni anche in una nuova costruzione.

Chi non si fida della tecnologia o magari si è scottato le mani in precedenza a causa di scelte sbagliate, facilmente la sconsiglierà o prenderà in considerazione l’utilizzo di soluzioni ibride.

Ma in entrambi i casi, nessuno dei due riuscirà ad accontentare la richiesta del committente e probabilmente innescherà l’inizio di queste ricerche, proprio da parte degli utenti finali, quelli che sostengono economicamente tutta la filiera.

Scegliere la pompa di calore da utilizzare nella ristrutturazione o nella nuova costruzione certamente non è un’azione che si conclude con una semplice ricerca in rete, perché si celano molti pericoli, e per evitarli c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Sicuramente l’utente va alla ricerca del prodotto o della marca più affidabile, ma la via più corretta, quella che tutti noi professionisti conosciamo molto bene, non è proprio questa.

La pompa di calore più efficace, quella che soddisfa il fabbisogno termico dell’abitazione che si prende in esame, deve essere integrata in maniera sapiente proprio agli impianti che andiamo a realizzare all’interno della casa.

Ecco che prende forma la ricetta magica per la pompa di calore perfetta, quella che non lascerà mai a piedi a l’utente e farà sempre felice tutta la filiera, che da queste ricerche e da questo nuovo approccio al settore degli impianti domestici può solo trarre benefici.

Non è una questione di prezzo, è proprio un modo di trasmettere e comunicare informazioni che dobbiamo perfezionare tutti.

Sapendo anche questo sviluppo, dobbiamo trarne vantaggio per migliorare le nostre competenze, e voglio condividere con te la ricetta magica che mi auguro possa portare dei benefici a tutta la filiera.

Pompa di calore le dimensioni contano davvero

Pompa di calore le dimensioni contano davvero

Scegliere la pompa di calore, la ricetta

Non esiste la pompa di calore perfetta, esiste la centrale termica creata su misura per le specifiche dell’abitazione, quelle che emergono delle volontà del cliente finale.

Per alimentare quella centrale termica in modo intelligente con la pompa di calore, cinque sono gli elementi che devono essere bilanciati in modo equo, e sempre rispettati da tutti noi:

  1. Ogni centrale termica va progettata tenendo conto che la casa del futuro è completamente elettrica, questo deve portare tutti i progettisti e gli studi tecnici a rivedere alcuni modi di fare e di progettare gli impianti, senza timori nell’uso delle nuove tecnologie.
  2. La zona climatica è molto importante, perché i ragionamenti e le valutazioni che facciamo in zona climatica F di sicuro non sono quelli che facciamo in zona climatica B. Di conseguenza la pompa di calore e i componenti che andiamo a selezionare devono tenere conto principalmente di questo è di come trarne un profitto per soddisfare la richiesta termica dell’edificio.
  3. Mettendo in pratica il ragionamento di cui al punto 2, la macchina con altissime performances in zona climatica rigida, nel sud può essere paragonata a macchine con caratteristiche tecniche inferiori, perché i parametri di scelta e selezione cambiano al variare della temperatura esterna.
  4. Fate molto attenzione ai flussi d’acqua, perché è la forza principale con cui la pompa di calore estrarre energia dall’aria e la cede all’interno delle abitazioni, realizzare un impianto con troppe strozzatura nella parte idraulica vuol dire partire zoppi per fare una maratona.
  5. L’edificio ultraperformante probabilmente richiede meno energia per il riscaldamento e più per il raffrescamento e, più si scende per la penisola, più le condizioni climatiche tipiche accentuano questo concetto sempre più spesso sottovalutato.

Ma se questi consigli sono già alla base del vostro modo di fare, quindi siete molto addentrati nella materia, quello più importante che mi sento di dare a tutti è quello della formazione.

Progettare, consigliare o installare una pompa di calore, non si impara con i corsi commerciali, s’impara solo ed esclusivamente con la buona pratica.

Non abbiate paura di fare squadra, non abbiate paura di chiedere e piuttosto che partire in maniera spavalda realizzando un impianto per creare l’ennesimo cliente insoddisfatto, dedicate qualche giorno a capire e a conoscere meglio i sistemi e di sicuro trarrete giovamento sia nel vostro portafogli che nella vostra reputazione.

Da qui due consigli molto pratici, uno per l’utente ed uno per l’installatore.

A te che sei l’utente in cerca della miglior pompa di calore per casa tua, non ostinarti a cercare la marca da comprare, perché da sola non risolve il problema.

A te che sei l’installatore o il progettista, non combattere la nuova tecnologia ma abbracciala e fanne tesoro, piuttosto non avere il timore di chiedere.

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