La termopompa professionale in una nuova abitazione

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Quando sei alle prese con la tua nuova abitazione, tra le scelte di come costruirla e di come arredarla, arriva anche quello di come riscaldarla e qui iniziano i dubbi, meglio una termopompa professionale o meglio una pompa di calore commerciale?

La termopompa per la tua nuova abitazione

Se la tua idea è quella di realizzare una casa senza gas, vuol dire che prima di decidere a chi affidare i tuoi soldi, devi avere un minimo di consapevolezza per non fare scelte sbagliate che poi ti faranno pentire per il resto dei tuoi giorni.

Sicuramente se scegli di realizzare una casa senza gas, ci tieni molto ai costi, all’ambiente e anche al risultato che vuoi ottenere in casa, perché avrai già avuto modo di sentire qualche cliente che con le pompe di calore non si è trovato bene o addirittura qualche tecnico che in qualunque modo te le sconsiglia.

Il motivo principale che porta tecnici, addetti al settore, termotecnici ed ingegneri di qualsiasi età a non consigliare le termopompe per il riscaldamento è uno solo, è la mancanza di informazione corretta in merito.

Certo, ci sono anche degli ottimi tecnici che ne hanno compreso appieno i vantaggi e ne hanno fatto uno stile di vita, ma quelli li contiamo tra le dita di una mano, e ne avanziamo pure.

La termopompa ideale, nella centrale termica domestica.

Innanzitutto, devi sapere che la termopompa professionale, o la pompa di calore come più comunemente viene chiamata, è la parte fondamentale della centrale termica, ma non è l’unica scelta che devi fare per essere sicuro di riscaldarti anche quando fuori batti i denti dal freddo o di raffrescarti quando fuori il sole spacca le pietre.

Il primo concetto è che oggi conviene riscaldare e raffrescare usando l’acqua come un veicolo per trasportare l’energia che serve per fare il caldo d’inverno ed il fresco d’estate.

Questo compito lo fa una centrale termica, dove oltre al pezzo da 90 trovano posto i serbatoi di accumulo dell’acqua tecnica (quella che distribuisce l’acqua calda per riscaldare o la fredda per deumidificare e raffrescare gli ambienti), il serbatoio per l’acqua calda sanitaria sempre pronto a farti fare tutte le docce calde che servono e, infine tutta la parte di distribuzione.

In parole semplici le pompe di circolazione e le centraline elettroniche che rendono il sistema intelligente permettendoti di ottenere i massimi benefici spendendo sempre di meno.

Capita la centrale, il secondo punto cruciale, la potenza.

Calcolo del fabbisogno e potenza della pompa di calore.

Ho scritto un articolo molto preciso a riguardo (lo trovi qui), ma semplifico il passaggio altrimenti rischio di aumentare la confusione.

Il vecchio modo di fare prevedeva il calcolo del fabbisogno statico dell’edificio, era l’ideale per le caldaie e non ha mai dato grossi problemi.

In passato si usava fare un conto a spanne e veniva fuori la potenza termica della caldaia, poi l’idraulico prendeva quella potenza e prendeva la caldaia della taglia più grande.

Tanto costavano al massimo 100.000 lire in più e lui era sicuro, tanto le bollette le paghi tu…

Oggi invece, è tutto completamente diverso, per fortuna.

Altrimenti non avrebbe senso il ragionamento che stiamo facendo, perché fare una casa oggi con i conti di ieri, applicando una pompa di calore invece di una caldaia… Avresti bollette più alte della rata del mutuo e non avresti mai benefici, ma solo continui problemi.

Ecco, questo tu non lo vuoi avere e io voglio condividere con te i concetti di base per far sì che questo non succeda.

Il calcolo da fare oggi cambia nome. Viene dall’estero e nell’Alto Adige lo usano già da parecchi anni, si chiama calcolo dinamico del fabbisogno termico dell’edifico.

Vado sul pratico e ti porto un esempio banale.

Sono fermo in macchina e devo arrivare a 100 Km orari il più velocemente possibile, parto e accelero a fondo, consumo un sacco di carburante. Questo è quello che si faceva con il calcolo statico dell’edificio, perché la caldaia andava accesa quando serviva e poi andava spenta.

Oggi invece il ragionamento è diverso.

Sono in macchina a 50 km orari e devo sempre arrivare a 100, accelero a fondo ma consumerò meno di prima, concordi? Ci vuole meno forza per arrivare a 100 allora partendo da 50 che non partendo da fermi, non servono numeri a dimostrarlo, è logica.

Il massimo da una centrale termica alimentata da una termopompa professionale lo ottieni quando imposti una temperatura e la tieni costante h24, vuol dire che accendi il riscaldamento appena iniziano i primi freschetti la mattina, imposti i tuoi 20 o 21 gradi e lasci il termostato li fino alla fine.

Per fare questo, il calcolo da fare è quello del fabbisogno dinamico dell’edificio.

Con questo vedrai che la potenza che esce sarà molto più piccola ma sarà quella che ti permette di avere il confort costante, h 24, 365 giorni l’anno.

Le termopompa europee hanno dimensioni e pesi importanti, per garantire la funzionalità del riscaldamento anche quando fuori fa freddo

La termopompa europea ha dimensioni e pesi importanti, per garantire la funzionalità del riscaldamento anche quando fuori fa freddo.

Centrale termica e termopompa professionale, pensiamo al raffrescamento

Ecco, quello che devi sapere in realtà è che nelle nostre zone quando realizzi un involucro performante, non è importante quanta energia termica immetti in inverno, perché le potenze che servono sono veramente più basse di quello che puoi immaginare, ma il problema diventa l’estate.

In un involucro ermetico infatti, riscaldare diventa alquanto semplice, ma dobbiamo prestare la massima attenzione al ricambio dell’aria, alla deumidificazione ed anche al raffrescamento.

Io ho capito che tutti ti dicono che più prestante è la casa e meno costano gli impianti, ma non pensare che in una nuova costruzione la spesa alla voce impianti sia ridotta di chissà quanto.

Vero per il riscaldamento, ma devi deumidificare e io non credo che tu viglia spendere centinaia di migliaia di euro per una nuova costruzione e ritrovarti con il dover accendere uno split per deumidificare casa.

Oh, gusti sono gusti, ma se vuoi ottimizzare la termopompa la devi usare anche per il freddo, quindi almeno opta per degli aeroconvettori da incasso che possono deumidificare e raffrescare casa tua, sfruttando la centrale termica e, come vedremo dopo, anche il sole.

La termopompa per il freddo, e il ricambio dell’aria?

Si, vero che la potenza per riscaldare è inferiore ma i controlli della temperatura e soprattutto dell’umidità che divi inserire non sono irrilevanti. E a tutti quelli che ti dicono “tanto non serve”, chiedi di scrivertelo nero su bianco e di sottoscrivere un accordo che in caso di muffa si facciano carico dei costi.

Ma si devono fare carico anche delle medicine che prendi se non ricambi l’aria di una nuova casa e ci vai ad abitare dentro respirando tutta la chimica che è nei componenti usati per costruirla.

La soluzione migliore che puoi adottare è sicuramente la ventilazione meccanica controllata, ma non solo per il ricambio dell’aria, la puoi adottare anche per riscaldare e raffrescare gli ambienti nelle mezze stagioni, semplicemente inserendo uno scambiatore che verrà alimentato dalla stessa acqua prodotta dalla centrale termica.

Ecco, in gergo si dice mettere una batteria di post riscaldamento o di deumidificazione del sistema, e ti assicuro che dopo tu avrai un confort veramente stratosferico, che non ti so descrivere con le parole.

In pratica se adotti questo sistema avrai sempre un ricircolo dell’aria costante e quindi sempre aria pulita in casa, mantenendo al livello ottimale sia l’umidità dell’aria che la temperatura.

In pratica, da quanto bene ti sentirai all’interno, non avrai più voglia di uscire di casa!

La termopompa e l’integrazione col fotovoltaico

E andiamo a toccare il tasto costi, ma non quanto costa fare l’impianto, quello te lo posso dire solo dopo che ho visto il tuo progetto, parlato con te di come vuoi vivere la casa che andrai a realizzare e capito con che materiale la andrai a realizzare.

Il tema dei costi che voglio toccare con te è quello del mantenimento di casa, ovvero quanto costano le bollette di una casa fatta con gli impianti “a modo mio”, e la risposta è una ed unica, sempre meno!

Non ti prometto il miracolo, ma condivido il motivo per cui ti rispondo così.

La centrale termica che esce da me, quella che consiglio ai miei clienti, di base ha il mio strumentino che si chiama Smart Solar. Si tratta di un accessorio che dice la centrale termica quando il fotovoltaico produce energia, e la centrale si regola automaticamente per immagazzinare più energia nei serbatoi di acqua calda sanitaria, di acqua tecnica e, volendo, anche sotto forma di temperatura reale in casa tua.

Vuol dire ottimizzare al massimo l’impianto fotovoltaico e creare un sistema intelligente.

Attenzione però, non ti parlo di uno strumentino commerciale che trovi nei negozi o puoi avere dal tuo installatore di fiducia, non si trova da nessuna parte, perché è frutto dei miei studi e dei miei calcoli, e se lo vuoi non sono geloso, ma me lo devi chiedere.

Perché ho scelto di interfacciare le pompe di calore con gli impianti fotovoltaici da addetto al settore, sfruttandone ogni singolo componente conoscendone tutte le caratteristiche.

Ma cosa vuol dire per te è presto detto.

Oggi con dei metodi di calcolo raffinati, posso veramente capire quanta energia elettrica ti serve per vivere nella tua abitazione, comprendendo quella per riscaldare, quella per raffrescare e deumidificare, quella per produrre acqua calda sanitaria e -ovviamente- anche quella che ti serve per vivere come vuoi la casa che stai costruendo.

Io chiamo quel servizio “analisi dei consumi di energia” ma il punto è un’altro.

Con un fotovoltaico tradizionale, dimensionato per produrre tutta l’energia che ti serve come posso fare con i miei strumenti, avresti un autoconsumo del 30%, e quindi preleveresti l’altro 70% dalla rete elettrica.

Ma con lo Smart Solar, in una casa no gas fatta “a modo mio”, produci il 100% del tuo fabbisogno elettrico, ne autoconsumi fino al 75%e ne acquisti dalla rete al massimo il 25%.

E quel dato può essere ancora migliorate se sin da subito vorrai inserire anche un accumulo di energia elettrica da abbinare al tuo impianto fotovoltaico.

Termopompa e pompa di calore, le differenze.

Mi soffermo ancora una volta sulla differenza tra una pompa di calore commerciale ed una termopompa professionale.

Dal punto di vista visivo e pratico, mentre la termopompa pesa più di 250 Kg ed è ingombrante, le pompe di calore commerciali, che arrivano da oltreoceano, sono piccole, compatte e leggere.

Certo, in molti campi i 3 aggettivi sono segno di migliorie e di performances più alte, ma non nel nostro caso.

La termopompa professionale è più grande della cugina commerciale perché nasce per riscaldare acqua quando fuori fa freddo.

E mentre le cugine commerciali quando si abbassano le temperature esterne mostrano i suoi limiti, le termopompe professionali invece si rimboccano le manichee ti mostrano come la tecnologia europea abbia fatto passi da gigante per riscaldare l’acqua, quando fuori fa freddo, anche se hai i termosifoni e non hai un super involucro performante.

Termopompa e involucro, un consiglio pratico.

La spesa involucro e la spesa impianti, in una nuova costruzione sono importantissimi.

Io non voglio nemmeno iniziare ad affrontare l’argomento meglio uno o l’altro, sono pura filosofia.

Il confort ideale lo puoi ottenere in qualsiasi caso, ma a far la differenza è la capacità di investire che hai al momento di realizzare la tua nuova casa.

Certo, puoi predisporre alcuni impianti che magari realizzerai in futuro, ma non devi esagerare con la bilancia.

La casa più bella da vivere, per te che la vai a costruire da zero adesso, è quella dove hai bilanciato la spesa tra involucro ed impianti, in base alle tue capacità e facendo le scelte corrette sin da subito.

Qui ti posso aiutare con la mappa impianti domestici, che ti rivela i costi e ti dice cosa devi realizzare subito a livello di impianti e cosa puoi magari posticipare al futuro ma non aspettare che sia troppo tardi.

Se sai la strada che devi percorre, vai via come un treno e non ti ferma nessuno.

Se procedi a stento e brancoli nel buio, il rischio di rimetterci un sacco di soldi e non ottenere mai quello che vuoi è troppo alto.

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