La prima casa senza gas, elettrica al 100%

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dove nasce la casa senza gas e le apparecchiature all'interno

Sulla casa senza gas, la casa elettrica che si riscalda solo con la corrente per intenderci ne leggo e sento tante tutti i giorni.

Una che sento più di frequente ultimamente è “siamo i primi ad aver sdoganato la casa no gas e adesso tutti che copiano…”

La casa senza gas è Italiana?

Ma la prima casa senza gas, ovvero la casa elettrica al 100% , è stata realizzata in Italia prima ancora che io nascessi, si parla del 1930 ed il progetto fu sponsorizzato dalla società energetica Edison.

Il racconto completo lo trovi qui e gli spunti sono veramente interessanti non per i contenuti ma perché ti portano a capire da quanto tempo l’uomo ha fiutato l’alternativa all’utilizzo dei combustibili fossili.

Sicuramente non c’era la tecnologia di oggi, e nonostante tutti i limiti a livello di impianti, funzionava.

Era un incrocio tra una casa che si riscalda senza gas e una casa domotica, anche se nel 1930 era già tanto pensare di comandare con la voce un elettrodomestico…

La prima pompa di calore è orientale?

Continuando la ricerca si va sui sistemi per riscaldare casa elettricamente, ovvero senza l’uso del gas metano, e le prime applicazioni di pompe di calore ci riportano in america alla fine degli anni 50.

Se sei un appassionato e vuoi approfondire la ricerca c’è un istituto che se ne occupa, quindi se parli fluentemente inglese (o usi bene google translator) puoi leggere di più qui.

Per dovere di cronaca, la pompa di calore nasce dopo il climatizzatore, la cui paternità viene attribuita all’ingegnere americano Willis Haviland Carrier, era il 1902. Se vuoi sapere cosa centra la nebbia in stazione con la nascita del condizionatore ti potresti appassionare.

E gli impianti fotovoltaici?

Stesso discorso per gli impianti fotovoltaici, il boom in Italia scoppia dopo il 2006, quando nasce il conto energia, ma il primo impianto funzionante risale al 1979.

L’integrazione tra fotovoltaico e le pompe di calore come diretta conseguenza per ottimizzarne i cicli, nasce quasi contestualmente, tanto vero che sul mercato già dal 2009 ci sono dei piccoli congegni che a suo modo, in maniera meno raffinata di quanto possiamo fare adesso, aiutano l’interazione tra queste due meraviglie.

Come puoi intuire, nessuno inventa nulla, al massimo perfeziona.

Oggi, ci sono un sacco di professionisti che ogni giorno fanno il loro lavoro, senza dire niente a nessuno, e senza bisogno di dar colpe ad altri o prendersela perchè…

C’è anche il rovescio della medaglia, ovvero qualche artigiano o prestatore di manodopera scarso, che non realizzerà mai impianti in grado di superare le tue aspettative.

Coloro che millantano soluzioni innovative, nascondono talvolta soluzioni vecchie ancora prima di uscire dalla fabbrica.

Tutto questo per dire che l’informazione di oggi è un marasma, e io ti posso aiutare.

Perché la mia filosofia e gli errori che io stesso ho commesso in passato, oggi possono essere a tua disposizione per aiutarti a scegliere le persone giuste, per aiutarti a spendere meglio il tuo denaro e non incappare in scelte errate di persone o di marche.

La differenza fondamentale che c’è tra me, che sono un consulente, e tutte quelle aziende fantastiche che si spacciano come la panacea per tutti i mali è una, e la puoi riconoscere anche tu con estrema facilità.

Se ti trovi davanti un’azienda che ti offre la panacea per tutti i mali e alla fin fine ti consiglia sempre e solo quella marca, vuol dire che davanti a te hai un venditore come tanti altri.

Se ti mostrano un paio di casi di successo, come tutti i professionisti possono avere, probabilmente ne ha altri che è meglio non raccontare.

Se chi hai davanti parla male degli altri per farsi strada dicendo che sono tutti cretini, che sono dei falliti, che non sanno fare il loro lavoro e ti racconta la storiella del buon samaritano, rifletti prima di dargli fiducia.

Io personalmente ho imparato più dalla pratica e dai miei errori che dai libri di scuola.

Ma la soluzione migliore per te e per gli impianti della tua casa senza gas, richiede un lavoro più raffinato, un mix tra due aspetti fondamentali:

  • Il primo componente è la scelta tra tutti i prodotti che può offrire il mercato, che vanno parametrati e customizzati in base alle tue necessità.
  • Il secondo componente è il budget, perchè le scelte migliori non sono quelle più costose come ti vogliono vendere.

Non credere a chi dice di essere il primo a fare qualcosa, perché quando in Italia fu realizzata la prima abitazione elettrica al 100%, quando fecero le prime case no gas ed i primi impianti fotovoltaici: Io, lui e tanti altri che oggi affermano il contrario, all’anagrafe dovevamo ancora essere registrati, perché dovevamo ancora nascere.

Oggi, realizzare una casa senza gas è facile. L’impianto di riscaldamento viene pensato, ottimizzato e realizzato per essere alimentato da una pompa di calore. La stessa che produce anche acqua calda sanitaria e acqua fresca per deumidificare e raffrescare d’estate.

A questa va abbinato un impianto fotovoltaico intelligente, che oltre a produrre tutta l’energia elettrica che serve per il tuo fabbisogno, appena si trova nella condizione di produrre una quantità sufficiente di energia, invia un segnale alla pompa di calore per stoccare nei serbatoi d’acqua una quantità gratuita di energia termica che puoi utilizzare appena ti servirà.

Io ti posso aiutare a scegliere nel migliore dei modi questi 2 preziosi componenti e tutti gli altri che assieme formeranno quello che io chiamo l’impianto domestico. Per fare tutto questo uso un metodo preciso, lo trovi descritto per filo e per segno leggendo qui.

Domande e risposte frequenti.

  • Tutti i condizionatori migliori sono orientali?
    • Non è proprio così. Che in oriente ci sia una forte produzione di climatizzatori si, ma non dobbiamo scambiare i climatizzatori d’aria in pompa di calore con le termopompe professionali che nascono per scaldare l’acqua quando fuori fa freddo.
  • I migliori refrigeratori industriali sono in veneto?
    • Verissimo, il veneto è un centro nevralgico di produzione delle apparecchiature per la refrigerazione, riconosciuto a livello mondiale (te lo dico da figlio di un frigorista). Ma da qui a parlare di termopompe la differenza è davvero tanta.
  • Perchè si parla di termopompe europee?
    • Perché in questi anni sono state studiate macchine apposite per lavorare nelle tipiche condizioni climatiche del vecchio continente, macchine che non hanno nulla a che fare con quelle di derivazione orientale. Da qui il nome termopompe europee.

E se hai altre domande non esitare a farle nei commenti qui sotto.

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