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La casa ecologica efficiente ed i suoi impianti domestici

Nuova costruzione o ristrutturazione che sia, se mi chiedi di realizzare gli impianti per la tua casa ecologica, allora non vuoi il contatore del gas e io inizio a parlarti di impianti domestici.

L’Europa ci spinge sempre di più verso case energeticamente autosufficienti, ma piace molto anche a te che devi realizzare la tua nuova abitazione, perché il concetto di indipendenza energetica è sempre più attuale e quasi tangibile.

Qui, molte società commerciali che vendono “impianti fotovoltaici”, affermano che si può ottenere solo installando una batteria di accumulo, ma il concetto è ben più ampio.

Immagina la tua futura casa ecologica…

Sai benissimo che la che la casa ecologica autosufficiente ha bisogno di un involucro performante (non serve esagerare, è un errore assai comune) e lo hai reso tale in base alle tue esigenze, scegliendo con cura i materiali che andrai ad utilizzare, se invece lo devi ancora scegliere non ti preoccupare, il ragionamento ti aiuterà a comprendere meglio.

Sei al punto che devi elencare gli impianti che andrai a realizzare all’interno, e qui i ragionamenti di ieri fanno la grossa differenza se paragonati a quelli di oggi.

Ieri si parlava di impianto elettrico ed impianto idraulico, e tendenzialmente le due progettazioni iniziavano quando il cliente comunicava e trasmetteva ciò che vuole, ciò che gli piace di più e ciò che desidera nella sua abitazione, ai tecnici di riferimento. Si parlava col termotecnico, con l’ingegnere e con gli artigiani di riferimento.

Casa ecologica impianti, da dove si parte…

Nell’impianto elettrico la scelta era ed è tuttora tra un impianto tradizionale (magari con alcune automazioni che facilitano la vita quotidiana) e un impianto domotico con la possibilità di creare un mix di sequenze che l’utente può decidere in tutta autonomia e comandare da uno smartphone.

L’altra metà degli impianti, solitamente quella più costosa, è quella dell’impianto idraulico e qui dobbiamo soffermarci qualche minuto in più.

Ieri la scelta dell’utente ricadeva tra impianti tradizionali con radiatori, split per raffrescare e deumidificare gli ambienti, fino ad arrivare agli impianti di oggi dove si parla di impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante, abbinati a sistemi di ricambio dell’aria e ventilazione meccanica controllata.

Oggi invece conviene ragionare su un unico impianto e il concetto di base è molto semplice, se gli impianti riescono a dialogare tra di loro i benefici che ottieni sono migliori.

A prescindere dalla tipologia di impianto di riscaldamento che sceglierai, quindi radiante a pavimento, a parete, a soffitto o addirittura a tutt’aria, il sistema comunque avrà bisogno di una fonte primaria di produzione di energia termica che noi addetti comunemente etichettiamo come pompa di calore (io le chiamo Termopompe Professionali perchè sono più affidabili, ne parlo qui).

Senza ombra di dubbio, se vuoi il meglio e non vuoi incorrere a problemi nel futuro della tua casa, sceglierai immediatamente di realizzare un sistema di ricambio automatico dell’aria, quello che noi etichettiamo come ventilazione meccanica controllata, spesso abbreviato con l’acronimo VMC, chiamato anche ricambio o ricircolo automatico dell’aria.

Per quanto riguarda l’impianto elettrico invece dovrai scegliere se domotica o semplici automazioni e alla fine, sopra il tetto della tua nuova casa, installerai quello che noi etichettiamo come impianto fotovoltaico, io qui preferisco quello ottimizzato ed intelligente per i motivi che leggerai più in basso.

Il vantaggio che anche tu hai quando parli e ragioni sugli impianti domestici è quello di farli dialogare tra di loro, per una serie di ragioni che tendenzialmente alcuni danno per scontato, ma oggi assumono un ruolo fondamentale ed importante per farti ottenere il massimo, ottimizzando di gran lunga il tuo budget.

La casa ecologica intelligente si controlla e si comanda dallo smartphone e in qualunque istante ti permette di interagire per soddisfare i tuoi desideri e monitorare h24 la tua abitazione

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Casa ecologica caratteristiche, i 3 cuori della tua abitazione

In un’abitazione intelligente, l’energia ha tre cuori pulsanti:

  • L’acqua che scorre nelle tubazioni.
  • L’energia termica prodotta dalla pompa di calore.
  • L’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico.

Nessuno dei tre va sottovalutato, perché sono le tre energie di base che alimentano non solo la casa ma anche la la vita quotidiana all’interno dell’investimento in assoluto più importante.

Il più semplice ma quasi sempre sottovalutato è l’acqua, lasciarla in balia del calcare vuol dire mettere un freno ed una scadenza alla potenzialità dei nuovi impianti che iniziano a prendere forma: Meglio solubilizzarlo e non pensarci mai più.

Farli dialogare tra di loro vuol dire che…

Se facciamo comunicare la necessità di avere energia termica a disposizione nell’arco della giornata, al sistema che ha il compito di produrre l’energia elettrica per soddisfare il fabbisogno di tutta la tua casa, abbiamo centrato l’obiettivo.

Avere oggi un impianto fotovoltaico intelligente in grado di dialogare con la termopompa, ti aiuta ad ottimizzare l’investimento fatto e ti porterà ad avere bollette sempre più basse, anche senza installare un sistema di accumulo dell’energia.

Sicuramente la strada verso l’indipendenza energetica subirà un enorme passo avanti nei tuoi confronti e tu ti porterai già in una posizione dominante, e se poi all’impianto fotovoltaico verrà aggiunto la famosa batteria di accumulo…

Se la pompa di calore, grazie ad un dialogo intelligente col fotovoltaico, immagazzinerà l’energia termica generata quando l’impianto è nei momenti di maggior produzione, tu avrai bollette più basse e sarai enormemente più soddisfatto del lavoro fatto dallo staff che ti ha seguito.

E la notizia che prende aspetti talvolta comici riguarda la cifra da investire, perché la situazione che ti ho appena descritto quella ideale, sicuramente appartiene ad una casa ecologica moderna e… costa meno di una casa ecologica con gli impianti fatti in modo tradizionale senza alcun dialogo tra di loro.

Costa meno anche e soprattutto in termini di bollette, perché se la pompa di calore va quando serve, senza tener minimamente conto del fotovoltaico, non avrai enormi benefici.

Per licenza poetica, ricordati lo spot della famosa casa di pneumatici Italiana; La potenza è nulla senza il controllo

La casa ecologica senza gas è il pane che vuoi ottenere come risultato, impastando gli ingredienti della ricetta.

Quella ricetta si chiama impianti domestici, l’acqua migliore unirà il tuo impianto idraulico e il tuo impianto elettrico come fossero farina.

Parlare di impianti domestici oggi vuol dire racchiudere in un unico ragionamento la parte di energia elettrica e quella di energia termica, ovvero ascoltare e ragionare attivamente sulle tue esigenze e mixarle in un progetto più ampio (una ricetta esclusiva), per ottenere i massimi benefici ottimizzando il budget ed evitando sprechi di denaro.

Domande e risposte comuni

  • Progetto casa ecologica, da dove conviene partire?
    • E’ una riflessione che faccio sempre, e il mio consiglio è quello di partire con una bozza della casa fatta dall’architetto o dal geometra che hai incaricato di seguirti. Il passo successivo è quello di ragionare sugli impianti e quindi avere la visione d’insieme, ma assolutamente prima di dare il via alla costruzione/fabbricazione/ristrutturazione dell’edificio in progetto.
  • Riscaldamento casa ecologica, radiante o ad aria?
    • L’ultima frontiera del riscaldamento, quella che prevede solamente un sistema di ricircolo dell’aria raffrescando e riscaldando gli ambienti con una potenza della termopompa molto bassa, è da prendere in considerazione solo quando gli standard di riferimento tendono più a passivhouse che a casaclima. Ovvero quando l’involucro dell’edificio è ottimizzato esageratamente in ogni suo aspetto.
  • Casa ecologica economica, l’edificio super performante non ha bisogno di impianti!
    • Certo, l’acqua calda la fai con la pentola sui fornelli ad induzione e l’energia elettrica te la fai con una ciclette. Spingere l’involucro edilizio a rispettare gli standard più alti di Passivhouse porta ad avere un impianto di riscaldamento meno oneroso, ma l’aumento sull’investimento edile è di gran lunga più grande del risparmio sull’impianto di riscaldamento.

E come sempre, se vuoi fare la tua domanda, non esitare a farmela nei commenti qui sotto.

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