Indipendenza energetica, è possibile raggiungerla?

Quando ti viene in mente indipendenza energetica, e pensi all’autonomia energetica della tua casa, la seconda cosa che fai, se non direttamente la prima, è cercare informazioni su san Google.

Indipendenza energetica, staccarsi dalla rete elettrica, vediamo cosa dice Google…

Ti confesso che anch’io frequentemente mi rilasso cercando da San Google alcune informazioni utili, e ogni qualvolta che cerco nel mio settore che è quello delle rinnovabili, né leggo di tutti i colori.

Martedì, mentre facevo l’ennesima ricerca, ho voluto proprio inserire le due paroline magiche “Indipendenza energetica”, e ciò che ho letto andando un po’ più a fondo rispetto alle prime due/tre pagine che di solito guardo, mi ha lasciato veramente perplesso.

Indipendenza energetica inizia con un'analisi dei numeri, non con la scelta del prodotto o del tizio che te la promette con un click.
Indipendenza energetica è una parola molto abusata nei social, spesso rappresenta il cavallo di battaglia di molti pseudo esperti delle rinnovabili che oggi vorrebbero solo prendere il tuoi dati e rivenderseli a terzi o accaparrare la tua attenzione per rifilarti un prodotto come un impianto fotovoltaico o una batteria di accumulo al litio.

Ero talmente intento a leggere tutto ciò che trovavo scritto, che mi sono immaginato di essere un utente che sta facendo questa ricerca, e nonostante la sua attenzione alle varie fonti che possano pubblicare certi informazioni, deve capire a chi credere.

Ti giuro che da addetto al settore, da Insider con giusto quei vent’anni di esperienza, ho letto tante di quelle cazzate che mi è venuta la pelle d’oca.

Ragionamenti fatti a metà, mezze verità distorte, false affermazioni tendenziose… la giungla di internet mi stupisce ancora, trovare scritto tutto è il contrario di tutto oramai è cosa arcinota, quindi almeno per quanto mi riguarda da molto vicino, provo a far chiarezza.

Voglio provare io con la mia penna, con il mio modo di scrivere e con la mia esperienza a parlarti del tema che più di tutti mi sta a cuore, ovvero l’indipendenza energetica.

Mi sta particolarmente a cuore perché è la forza che ha spinto e accelerato le mie ricerche nel settore dell’impiantistica a 360°.

Mi stai a cuore perché da quando ho capito che il mio percorso da installatore di condizionatori ed il mio percorso da appassionato di rinnovabili ed in particolar modo di fotovoltaico, si sono uniti in un tutt’uno, che può realmente portare le famiglie ad essere energeticamente indipendenti nelle proprie abitazioni.

L’indipendenza energetica di base non è altro che la possibilità di vivere all’interno di una casa senza avere il peso delle bollette.

La prima cosa da fare quindi, che è anche la più semplice, è quella di staccarsi dal contatore del gas.

Per staccarsi dal contatore del gas, bisogna dotarsi di una pompa di calore, è già qui scoppia il marasma.

Da chi dice che non funzionano, dal termotecnico di turno che si afferma che lui ancora oggi fa le case con le soluzioni ibride, dall’artigiano di 50 e passa anni che dice meglio mettere una caldaietta e via, se ne sentono proprio di tutti i colori.

Di certo non voglio andare a fondo delle verità in questo post, mi limito solo a dire che la pompa di calore che funziona è un mix di progettazioni ed installazioni moderne, che nulla hanno a che fare con le vecchie concezioni degli impianti alimentati con una caldaia, le lamentele e tutti i casi “ma non funziona bene” sono frutto di errori fatti prima della scelta.

L’altro passo da fare invece, è quello un po’ più complicato di staccarsi dal contatore dell’energia.

La domanda centrale è questa, e sorge abbastanza spontanea, è possibile staccarsi dal contatore dell’energia elettrica?

La risposta è sì: è possibile.

Staccarsi dal contatore dell’energia elettrica è una scelta che l’utente può fare anche oggi, ma non è la domanda corretta.

Se tu oggi non volessi più avere a che fare con il servizio elettrico nazionale, dovresti avere un modo alternativo di produrre la tutta quell’energia che ti serve, ed io che sono il fautore del fotovoltaico per l’indipendenza energetica ti dico che produrla è il minore dei problemi, il problema reale e quello di averla sempre a disposizione quando ci serve…

Ma facciamo un passo alla volta, e cerchiamo di capire cosa potresti fare oggi per staccarti completamente anche dal contatore dell’energia elettrica e non avere più a che fare con gli amici delle fossili.

Per arrivare alla totale indipendenza energetica domestica oggi, staccandoti completamente dai fornitori di energia e non avere più nessuna bolletta da pagare dovresti… Fare un miracolo o essere uno sceicco arabo.

So che la risposta non ti piace, magari ti da anche fastidio e in questo preciso istante stai anche pensando di mandarmi a quel paese, ma ti prego di continuare a leggere sotto perché la spiegazione che ti voglio dare è una chicca molto importante.

Il fattore dell’Indipendenza energetica deve essere considerato anche dal punto di vista della sostenibilità economica, nel pieno rispetto dei principi della Green Economy

La Green Economy afferma che un investimento fatto ai fini di aumento del benessere e di risparmio energetico, deve sostenersi con il mancato acquisto della materia prima di energia che prima si acquistava.

In poche parole, se io voglio renderti energeticamente indipendente, ho come tetto massimo di spesa il costo che tu dovresti sostenere per acquistare tutta l’energia termica ed elettrica che ti serve per abitare in quella casa o in quel contesto, per 10 anni.

Mi spiego meglio, mi ripeto in un altro modo per far passare bene il concetto.

Se io conosco quanta energia elettrica e termica ti serve per vivere come desideri nella tua casa per i prossimi 10 anni, e ti devo proporre un investimento economico in stile Green economy, per portarti ad essere sempre più energeticamente indipendente, devo farlo anche con un costo sostenibile.

Il costo diventa sostenibile quando, semplificando grossolanamente il concetto, il risparmio dovuto al mancato acquisto dell’energia sommato ad altri benefici prettamente economici (detrazioni fiscali o ammortamenti vari), è inferiore al costo di acquisto dell’energia stessa nel periodo preso in considerazione.

Rifaccio in modo pratico.

Se per scaldare, raffrescare ed alimentare la tua casa nei prossimi 10 anni stimi un costo di acquisto dell’energia pari a 1000 unità, e io ti volessi portare ad essere energeticamente indipendente, dovrei chiederti un investimento economico minore di 1000 unità.

Sulla carta non è difficile da fare oggi, ma dobbiamo tenere in considerazione delle variabili che non sono da poco.

Come ti ho già detto infatti, la bolletta del gas è la più semplice da eliminare e lì non ci piove, quindi spostiamo tutti i ragionamenti sulla produzione e sull’autoconsumo di energia elettrica.

Proprio in questi giorni mi incazzavo pesantemente con gli ex addetti al settore, quelli che oggi sono i professionisti del fotovoltaico ma due anni fa erano i professionisti delle pentole della famosa marca tedesca, e due anni prima erano esperti in coperte miracolose che ti facevano ringiovanire mentre dormivi, che ancora vanno in giro a vendere gli impianti fotovoltaici come fossero oro colato nel periodo del “conto energia

In buona sostanza questi signori si limitano a consigliare impianti delle quattro taglie standard 3, 4, 5, e 6 kWp, raccontando un sacco di cazzate pur di agguantare il malloppo.

Ok, quelli hanno nel loro listino e quello devono vendere, qualcuno comincia un po’ a diversificare le offerte perché comincia a fare delle taglie strane e magari tira fuori un configuratore online con 27000 possibilità diverse e in qualche modo la scusa per trovare quella migliore esce, ma di base sono venditori e non sono tecnici.

Oggi però, con i giusti strumenti messi a disposizione e con una direzione corretta da seguire, il fotovoltaico è il primo passo da fare per arrivare un giorno ad essere realmente indipendenti dal punto di vista energetico, quindi eliminare definitivamente anche la bolletta della luce.

Ovvio che per farlo devi prima di tutto sapere quanta energia ti serve produrre e per questo non basta assolutamente vedere una bolletta delle ultime…

E se sei in procinto di costruire la tua casa adesso, non ci sono storici e non ci sono bollette…

Indipendenza energetica, i consigli per raggiungerla

La scelta dell’impianto fotovoltaico quindi, fondamentale.

Quello che io voglio condividere con te e che e che per, per diventare energeticamente indipendenti, e quindi non avere più bollette da pagare a fine mese, devi pianificare un percorso da seguire.

  • Prima di tutto, la base di partenza, sono i numeri reali del tuo fabbisogno energetico. Senza quei numeri non andiamo da nessuna parte e ogni ragionamento che facciamo è pura aria fritta.

Quando abbiamo individuato quel numero, quei chilowattora kWh che servono ogni anno per riscaldare, raffrescare, deumidificare, ed illuminare la tua casa, possiamo procedere al passo successivo.

Poi dobbiamo capire quanta energia riuscirai ad autoconsumare nell’istante stesso in cui la produci e di conseguenza capire quanta ne immetterai in rete.

  • Il secondo step, è quello di concentrarsi solamente sull’energia prodotta e non consumata all’istante. Perché l”unico modo che abbiamo per recuperare questa energia è quello di inserire una batteria di accumulo.

L’accumulo di energia elettrica prodotta dal fotovoltaico, in questi periodi, è di forte interesse Soprattutto dalle solite società commerciali di cui ti ho ampiamente parlato.

Voglio solo chiarire un concetto facile e semplice:

L’accumulo di energia elettrica ti permette di avvicinarti moltissimo all’essere energeticamente indipendente, perché ti aiuta a prelevare dalla rete una quantità di energia elettrica sempre minore.

Sia chiaro però che non è un’operazione economicamente sostenibile se analizzata con gli occhi della Green Economy. Tutti i venditori ti dicono che l’accumulo conviene con le detrazioni fiscali e in 6/7 anni rientri della spesa, ma tendenzialmente è sbagliato, e ne parlo dettagliatamente in questo precedente articolo.

  • Non dobbiamo sottovalutare l’importanza dell’ accumulo termico, e qui assieme al team di formica furba ho rafforzato ulteriormente il mio concetto fino a brevettare il fotovoltaico intelligente che dialoga con la pompa di calore.

Infatti possiamo desumere che in tutti i periodi dell’anno, a prescindere dalla stagione, nei momenti di maggior produzione di energia elettrica è molto conveniente accumulare acqua calda o fresca per migliorare il comfort all’interno dei nostri ambienti.

Per lo stesso concetto, possiamo anche interagire meglio con gli elettrodomestici presenti nelle abitazioni moderne, e accenderli ad intervalli regolari impostando il funzionamento nelle ore con la maggior produzione di energia elettrica.

Dobbiamo avere in testa una strategia chiara ed un obiettivo da raggiungere.

  • L’indipendenza energetica non è un articolo che puoi comprare sullo scaffale dell’ikea.

L’indipendenza energetica in realtà è un traguardo che noi ci dobbiamo porre e al quale dobbiamo arrivare assieme con una strategia efficace, non può essere uguale per tutte le abitazioni, perché dev’essere cucita su misura in base alle nostre esigenze.

Per questo motivo quando ho iniziato a trattare questo tema, ho subito iniziato a vederlo a discuterlo come fosse una strada, perché l’unico modo che oggi concretamente è possibile adottare se si vuole arrivare a quell’obiettivo e cioè ad essere totalmente liberi dalle bollette, è quello di studiare un percorso da fare per arrivarci nel più breve tempo possibile.

Prima di lasciarti però, voglio condividere le mie considerazioni su ciò che ho trovato in rete

Quello che mi ha colpito di più quando ho fatto la ricerca sono i titoli utilizzati dalle aziende del fotovoltaico per attrarre la tua attenzione.

Mi sono soffermato a leggere alcuni articoli che promettevano spiegazioni chiare, sono poi passato a spulciare le inserzioni a pagamento di queste società commerciali e ho notato queste cose…

  • Chi ti offre l’indipendenza energetica con un click, o comunque ti dice che puoi raggiungerla in una percentuale credibile, non gliene frega una mazza del tuo reale risparmio, perché vuole solo il tuo contatto per rivenderselo ad una schiera di venditori pronti a farsi la guerra per accaparrarsi il malloppo.
  • Chi ti mette l’immagine bella del famosissimo Brand che fa anche le auto elettriche e oggi fa le batterie, ovviamente vuole venderti quella batteria è più prodotto lì, di conseguenza non ti aspettare una consulenza su misura perché di base sai cosa vogliono fare.
  • Ma se con le belle immagini ed i testi accattivanti in stile promessa sai già che puoi solo farti una risata, devi invece stare molto attento ad un nuovo fenomeno che sta dilagando, quello dei millantatori e degli pseudo esperti auto affermati.

Sono quelli più difficili da scovare e da intuire, perché effettivamente scrivono in un modo in cui l’utente non esperto potrebbe essere tratto in inganno dalle mezze verità che espongono virgola quindi cerca sempre di capire chi è l’autore prima di credere a tutto ciò che dice.

Io per primo voglio mettermi in gioco su questo aspetto

Mi posso permettere di scrivere qualche parola in più sul fotovoltaico e sulle pompe di calore perché ho iniziato a lavorare sul condizionamento e sulla refrigerazione, che è la base delle pompe di calore, quando avevo 14 anni e mi sono appassionato di energie rinnovabili quando ne avevo 23.

Io non sapevo che questi settori fossero legati tra di loro, anzi ti confesso che quando iniziai a muovere i primi passi nel fotovoltaico guardavo la mia vecchia professione con gli occhi di un addio, e non sapevo che invece quel momento nascondeva un’ arrivederci a presto.

Ho iniziato a lavorare nel settore delle rinnovabili e del fotovoltaico prima ancora che iniziasse il conto Energia, quella spinta che ha fatto nascere una moltitudine di aziende che poi sono tutte implose in se stesse col passare degli anni.

Il settore del fotovoltaico e delle rinnovabili mi ha dato molte gioie e molti dolori.

Ho passato degli anni fantastici e ho commesso i miei errori.

Oggi però, dopo un paio di anni dedicati interamente allo studio, mi permetto di fare il consulente sugli impianti delle abitazioni a 360 gradi perché ho maturato una sensibilità ed una conoscenza nel settore delle energie alternative che mi permette di mostrare la vera strada verso l’indipendenza energetica.

Ma non solo, ho anche aperto un canale YouTube che sto aggiornando con una serie di video inediti. Voglio trattare tutti gli argomenti che devi conoscere e devi sapere prima di affidarti a qualsiasi azienda e mettere nelle mani di terze persone il futuro dl tuo benessere e delle tue bollette (lo trovi qui).

 

Domande e risposte più frequenti

  • La casa autonoma energeticamente è un utopia, non può esistere.
    • Falso, produrre tutta l’energia che serve oggi è possibile con un impianto fotovoltaico. Dobbiamo uscire dai vecchi modi di fare e pensare gli impianti, non siamo più nell’era del “conto energia”
  • Nella mia nuova casa, come posso arrivare all’indipendenza energetica?
    • Con un Analisi Consumi Energia fatta a dovere, sono in grado di prevedere quanta energia servirà a vivere la casa che stai costruendo e da li, mi sarà più facile dirti il numero e quindi consigliarti la taglia idonea dell’impianto fotovoltaico.
  • Per arrivare all’indipendenza energetica serve un impianto fotovoltaico off grid.
    • Sembra un paradosso, ma per arrivare a vivere senza bollette, dobbiamo far interagire tra di loro gli impianti. auspico che a breve la scelta dipenderà solo dalla programmazione che noi faremo a questi impianti.

 

Se hai altre domande a riguardo, non esitare a farle nei commenti qui sotto, sarà un piacere risponderti.

3 commenti su “Indipendenza energetica, è possibile raggiungerla?”

    1. Ciao Saverio, l’indipendenza energetica è sempre possibile raggiungerla.
      Il requisito non è la casa nuova, ma lo spazio che serve per centrale termica e fotovoltaico dopo qualche miglioramento dell’involucro.

    2. L’indipendenza energetica è un bilancio tra quanta ne produci e quanta ne consumi, è sempre possibile per tutti.

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