Impianto fotovoltaico, 6 errori da evitare quando acquisti

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impianto fotovoltaico evita questi errori quando scegli e acquisti da solo
Anche il  vicino ha il suo impianto fotovoltaico, forse è veramente conveniente, è il momento di pensarci…
Quando sei nella fase di dover acquistare il tuo impianto fotovoltaico domestico ed inizi a chiedere, ti troverai tutto d’un tratto circondato da esperti sedicenti di energie rinnovabili che tutti in coro ti diranno di avere il miglior pannello fotovoltaico, di lavorare con la qualità e con la garanzia che ti faranno avere il risultato che tu sogni, mettendoti al centro delle loro attenzioni. Qualcuno oggi arriva a promettere il fotovoltaico gratis ma…

Impianto fotovoltaico, 6 errori da evitare in fase di acquisto

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In pratica tu sei il miele e loro le api che ti gironzoleranno intorno fino a quando non cederai e… a qualcuno di loro metterai la tua firma nel fatidico contratto di acquisto.
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Sono tutti pronti a dirti di di essere i migliori partner per il futuro energetico tuo e della tua abitazione e sono pronti a prometterti il miracolo in un click, ma non occorre che vada a sottolineare per l’ennesima volta i rischi che corri quando ti affidi a persone del genere, se ,o stai leggendo probabilmente lo intuisci anche tu. Piuttosto oggi voglio metterti in guardia dai 6 errori micidiali che devi assolutamente evitare a prescindere dalla scelta che andrai a fare.
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Il primo errore è quello di affidarsi a quello che punta solo a vendere.

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Se vuoi capire i prezzi, cerca su San Google impianti fotovoltaici prezzi, ma non ti azzardare a iniziare con la danza del preventivo fotovoltaico, magari tu non dai un valore al tempo che ci impieghi a vedere 5 aziende diverse, che vengono e ti torturano per ore e ore dicendoti sempre la stessa cosa, ma ti assicuro che è la soluzione che porta sempre ad aver problemi, soprattutto se poi sceglierai con la logica del prezzo più basso.
Il motivo principale è la logica con la quale loro vendono gli impianti.
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Hanno un listino con le 4/5 taglie classiche che devono vendere perché qualcuno gli ha preconfezionate così a monte e girandoci intorno ti racconteranno che tanto cambia poco, qualcosa in più o qualcosa in meno non fanno la differenza. Ti mostrano un libro pieno di belle immagini o una raccolta infinita di appunti e brochure, infarcito contante belle parole perché hanno sempre fatto così e… Alla fin fine ti invitano a compilare vero e proprio contratto che per loro vale oro e per te… direi di no!
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In realtà chi è seduto davanti a te non ha la minima idea di come funziona un impianto fotovoltaico se non per quella parte economica che gli hanno detto di vendere e di spiegare così ai clienti, ti ha recitato il suo mantra e sarebbe pronto a farti passare per oro colato anche la merda di un cane, ma per sfortuna sua le persone intelligenti si mettono a cercare prima di spendere e vogliono capirne di più sin da subito, le altre cercheranno solo dopo purtroppo.
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Il secondo errore è quello di non conoscere i numeri del tuo fabbisogno.

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Che nel caso di una abitazione esistente possono essere in parte rappresentati dalle bollette, ma nel caso di una nuova costruzione sono tutti da ricavare.
È molto importante avere in mano quei numeri, altrimenti si rischia di fare una scelta completamente sbagliata e trasformare un investimento proficuo in un ingente perdita di denaro.
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Se stai ristrutturando o stai costruendo casa quei numeri li devi avere a portata di mano, devi chiederli ai professionisti che stanno realizzando i tuoi impianti ed il tuo involucro le stime presunte di consumo e devi trovare un tecnico in grado di analizzare questi numeri con la dovuta esperienza.
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Certo che se hai una casa già finita e devi solo mettere su un impianto fotovoltaico, ti basta guardare la bolletta. Ma anche in quella situazione se le tue prossime volontà sono quelle di progettare per arrivare a vivere senza bollette dovrai prima o dopo intervenire anche sulla parte riscaldamento, dovrai inserire una termopompa professionale e alcuni ragionamenti sono d’obbligo quando scegli la taglia di fotovoltaico, quindi non basta guardare solo la bolletta.
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Qui ne parlo in un video che ho realizzato martedì, dove volevo condividere la strategia corretta per dimensionare la taglia del FV: guarda il video nel mio canale youtube.
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Il terzo errore è nella scelta del pannello fotovoltaico.

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I due principali componenti di un impianto fotovoltaico dove prestare le attenzioni maggiori sono i moduli e gli inverter.
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Sui moduli fotovoltaici mi permetto un ragionamento semplicissimo che rispecchia la fotografia del mercato della produzione di questo meraviglioso componente.
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Esistono due tipologie di aziende che “fanno” il modulo fotovoltaico: produttori e assemblatori.
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  • I produttori sono coloro che non acquistano la materia prima che è il silicio, il componente principale della cella fotovoltaica, ma se la fanno in casa e da lì poi partono a completare tutto il ciclo di realizzazione fino ad arrivare al modulo fotovoltaico come prodotto finito.
  • La seconda categoria di aziende è quella degli assemblatori, ovvero tutte quelle piccole realtà che acquistano a destra e a manca i prodotti (non ti dico con che logica, mi viene male al pensiero) e mettono insieme un qualcosa che appare come un normale modulo fotovoltaico.

Senza andare tanto nel dettaglio, le lavorazioni dovrebbero avvenire in locali che tecnicamente definiamo camere bianche, ovvero degli ambienti sterili privi di polvere e di qualsiasi altra impurità presente nell’aria per garantire un prodotto qualitativamente elevato. Purtroppo però anche nel bel paese negli ultimi anni c’è stato un po’ la corsa all’oro nella produzione del fotovoltaico ed alcune realtà che prima facevano tutt’altro si sono convertite in produttori di moduli solari e hanno iniziato ad assemblare pannelli fotovoltaici.

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Inutile che ti dica che più che camere bianche personalmente ho visto capannoni vecchi e sporchi, fatiscenti e pieni di polvere, dove le uniche cose esteticamente gradevoli (non ho detto belle) sono gli uffici e i macchinoni dei presunti manager che gestivano queste società.
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I produttori veri, quelli che invece garantiscono gli standard e quindi lavorano su camere bianche perché sono i primi a sapere la differenza che c’è tra un modulo fatto come si deve ed un modulo assemblato alla meno peggio, hanno fortunatamente la fetta più grande del mercato, ma ci sono talmente tanti nomi li fuori che riconoscerli per uno che non ha l’occhio allenato e non conosce i movimenti degli ultimi anni spesso è veramente difficile. Tuttavia per quelli come me che sono cresciuti a pane e pannelli solari riconoscerli è abbastanza facile e purtroppo devo fare una riflessione che assolutamente non mi piace perché non è patriottica, ma è la realtà dei fatti.
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In Italia non ci sono produttori degni di nota, sono tutti assemblatori che da più di qualche anno a questa parte hanno perso la competizione tecnologica.
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Quindi restano due valide realtà:
Alcuni produttori asiatici che producono realmente i moduli fotovoltaici su camere bianche con linee automatizzate e robotizzate nelle lavorazioni più delicate e una manciata di nomi europei che lavorano con gli stessi standard, dove gli stati glielo permettono con una politica meno oppressiva dal punto di vista fiscale. Queste due categorie sono le uniche ad investire sulla qualità.
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Il succo del terzo consiglio è questo: quando scegli un modulo assicurati di acquistare da un produttore e stai alla larga dagli assemblatori, il costo pannelli solari non è più un segreto.
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Il quarto errore è sbagliare la scelta dell inverter

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Anche qui si scatena il finimondo e le filosofie di pensiero sono diverse.
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Sceglilo cinese che costa poco e quando è il momento di cambiarlo spendi poco, senza contare che comunque renderà poco sin dall’inizio e quindi sprecherai un sacco di energia sin da subito, decisamente è una strategia che non i piace.
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Sono tutti uguali quindi prendo il più venduto e così non sbaglio mai, sembrerebbe una tecnica che funziona ma nella realtà le carte stanno cambiando e l’evoluzione avanza, sarebbe veramente un peccato comprare un insieme tecnologico e partire già con qualcosa di vecchio, non trovi?
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L’evoluzione infatti si sposta sull’ottimizzazione di ogni singolo componente e difatti oggi si sente sempre più spesso l’impianto ottimizzato, che è anche il mio preferito. I motivi sono moltissimi ma senza scendere su aspetti tecnici particolari ti dico solo che ha la percentuale di conversione dell’energia elettrica più alta (il 99%) e può offrire una garanzia di 25 anni su tutti i componenti, questo basta e avanza.
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Anche qui se ti fa piacere puoi vedere un video a tema dove racconto il tutto: lo trovi qui.
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Il quinto errore è quello di non pretendere un sistema di monitoraggio efficace

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Un sistema di monitoraggio impianto fotovoltaico che ti permetta di capire cosa sta succedendo in tempo reale è quello che ci vuole.
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Quando monitori un impianto fotovoltaico devi avere sempre sott’occhio cosa sta succedendo, devi poter controllare quanto stai producendo e quanto stai consumando perché solo così potrai ottimizzarne il funzionamento e sfruttarlo al 100%.
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Inoltre il monitoraggio impianto fotovoltaico più adeguato ti permette anche di capire in tempo reale se tutti i componenti funzionano a dovere, difatti capita spesso che gli impianti fotovoltaici siano parzialmente funzionanti o addirittura fermi e che il cliente non se ne renda conto in tempo reale perché non ci sono avvisi che lo indichino.
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Il monitoraggio infine ti permette anche di vedere subito se quando ti è stato promesso verrà mantenuto e soprattutto se è in linea con le tue reali esigenze.
Potrai capire, guardando i numeri, se l’energia prodotta dal tuo impianto fotovoltaico sarà in grado di soddisfare quelle che sono le tue esigenze annue di consumo e potrai trarre interessantissime conclusioni col passare del tempo.
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Il sesto errore è il posizionamento dei moduli sul tetto

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Il posizionamento pannelli solari è fondamentale per la resa ed il buon funzionamento in generale.
Per prima cosa chiedi sempre informazioni sulle strutture di supporto del tuo impianto, evita come la peste TUTTI i materiali zincati e scegli solo componenti in acciaio ed in alluminio.
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Se devi integrare il tuo impianto fotovoltaico sul manto di copertura va bene, ma non partire mai dal colmo del tetto perché il tuo impianto non avrebbe la ventilazione corretta e produrrebbe molta meno energia ogni anno.
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Evita sempre gli ombreggiamenti più che puoi ed evita i camini e le zone d’ombra scegliendo sempre le falde più esposti al sole e quindi al sud.
Se hai un tetto che è rivolto a est e ovest però non scoraggiarti perché è la condizione migliore per avere il massimo autoconsumo del tuo impianto fotovoltaico.
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Inoltre, se vuoi altri spunti ed altre riflessioni sulla taglia corretta del tuo impianto e vuoi seguire il l’unico percorso che condivide tutti i trucchi del mestiere, ti consiglio di non perdere la playlist che ho creato nel mio canale youtube che si intitola proprio: Guida alla scelta del fotovoltaico nel 2018.
Domande e risposte frequenti
  • Mi hanno consigliato quella marca americana perché è la migliore
    • Certo, è quella che costa di più e quindi ti sembra di aver fatto l’affare, poi te lo garantiscono anche 25 anni quindi… No. In realtà quell’azienda è stata superata da una multinazionale in particolare che gli ha giurato guerra. C’è tutta una questione legata al petrolio dietro che non hai idea. Ma per il bene delle tue tasche, prima di affermare “ho scelto la marca più figa” un pensierino ce lo farei. Io la sconsiglio e punto su società molto più solide che hanno approfondito ancor di più la stessa tecnologia.
  • Ma allora, che marca mi consigli?
    • Parlando di inverter punterei tutto su Solaredge, il fotovoltaico ottimizzato è loro e non posso e/o devo aggiungere altro. Parlando di moduli invece non consiglio una marca particolare, ma ho un background di conoscenze e di esperienze con quello che è successo dal 2004/2005 in poi e mi posso permettere di consigliare o meno alcuni produttori. Di certo, dopo l’ondata negativa del 2011 sconsiglio vivamente TUTTE le marche italiane.
  • In casa nuova mi consigliano tutti la stessa potenza
    • Ti capisco, nessuno è in grado di sedersi davanti a te ed analizzare quali saranno i tuoi reali consumi e piuttosto di prendersi la briga di applicare un minimo di cervello su ciò che fanno, vanno avanti con la tecnica dell’abbiamo sempre fatto così. No, fermati e se devi investire bene i tuoi soldi, chiedi prima un’analisi consumi energia. Almeno saprai di aver bisogno di quella quantità di energia in ogni anno e ti muoverai di conseguenza.
E come sempre, se hai altre domande non esitare a farmele nei commenti qui sotto, sarò ben felice di rispondere
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