Impianto elettrico e idraulico casa, niente compromessi!

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Partiamo da una situazione di nuova costruzione, o di una casa esistente che inizi a restaurare, precisamente parliamo di impianto elettrico casa e impianto idraulico casa…

Tendenzialmente pensi a due cose diverse e quindi ai due professionisti del settore, elettricista ed idraulico.
E fai bene, ma io quando ragiono con te ti porto a vedere un unico insieme, chiamando quei due settori e due mondi completamente diversi, con un nume più familiare: Impianto domestico.

Quell’impianto è la basa che distribuirà l’energia termica e l’energia elettrica sulla tua nuova casa

Loro rivestono un ruolo fondamentale, perché oltre a distribuire ciò che serve per riscaldarti, rinfrescarti ed alimentare il tuo fabbisogno elettrico, sono la vera e propria colonna portante della tua strada verso l’indipendenza energetica!
Voglio condividere con te un ragionamento, guardando quello che è successo non più di 15 anni fa, quando storicamente nelle nostre case al posto delle tradizionali caldaie, iniziarono ad entrare le prime caldaie a condensazione.
In quel frangente, nelle nostre case veniva più facile pensare di utilizzare come fonte per il riscaldamento, al posto di vecchi termosifoni, impianti a bassa temperatura, ovvero i primi radianti a pavimento.
All’epoca fu quasi una rivoluzione, i primi che lo realizzarono furono etichettati come matti, e la storia è sempre quella: questi impianti non funzioneranno mai, creeranno solo problemi, non riusciranno mai a scaldarti, avrai sempre freddo…
In buona sostanza, quando nelle nostre case arrivarono i primi impianti di riscaldamento a bassa temperatura e le prime caldaie a condensazione, non nascondo che qualche problema c’è stato.
Come sempre, quando c’è un problema grave in una casa, si dà la colpa all’artigiano, al professionista che l’ha progettato, all’impresa che ha costruito casa, e ovviamente al padrone di casa che ha fatto una scelta sbagliata.
E come dar torto, in effetti è proprio così, ma la colpa non è solo di una persona, in realtà hanno sbagliato tutti, ognuno ha una parte di colpa.
Sicuramente un errore l’ha fatto il progettista, perché il margine di sicurezza che ha applicato nel realizzare i conteggi che all’epoca hanno permesso di scegliere la caldaia e la tipologia di impianto, probabilmente non erano corretti.
Un errore magari l’ha fatto anche l’impresa edile, che sopra al riscaldamento a pavimento non ha usato le giuste precauzioni, non mettendo magari l’additivo proposto dalla casa costruttrice del radiante, o magari esagerando con le miscele al di sopra del pavimento.
Probabilmente qualche errore l’ha fatto anche l’idraulico, che non ha del tutto compreso come si faceva all’epoca l’impianto di riscaldamento a pavimento, e magari bastava un passo un po’ più stretto, che vuol dire aver messo giù il tubo, ed oggi quel problema non ci sarebbe.
Magari anche il padrone di casa ho sbagliato, perché quella volta ha selezionato in fretta e furia le imprese con cui realizzare i lavori, magari con la mitica tecnica chiedo 3 preventivi e scelgo il più basso, i risultati sono quelli di oggi.
In realtà, non voglio fare un processo a loro o a quelli che sono i vecchi processi di acquisto, non che a distanza di tempo sia cambiato molto ma, non è questo il momento.
In questi ultimi anni, grazie ad una spinta dall’unione europea ed al protocollo di Kyoto, siamo su una fase importantissima di transizione. Passiamo dall’utilizzo del gas come combustibile per cucinare e riscaldare, ad una casa totalmente elettrica, perché stiamo tutti lavorando ed investendo per rendere ogni casa completamente indipendente, ed è più facile farlo con l’energia elettrica.
Quando pensi oggi agli impianti, acqua ed energia devono scambiarsi le informazioni principali per portarti all'indipendenza energetica
Quando pensi oggi agli impianti, acqua ed energia devono scambiarsi le informazioni principali per portarti all’indipendenza energetica
Ecco che, oggi come ieri, sorgono gli stessi problemi, ma in due fronti diversi: Sia nel fronte dell’impianto elettrico, sia nel fronte di quello dell’impianto idraulico, abbiamo qualche problemino frequente.
Eliminare completamente il gas da una casa, vuol dire implementare una parte dell’impianto elettrico; pensa per esempio all’energia che si concentra nella tua nuova cucina, dove al posto dei fornelli a gas avrai dei piani di cottura in vetroceramica, che assieme alla lavastoviglie, al frigo ed al forno, concentreranno degli elevati picchi di consumo di energia elettrica.
Per l’impianto idraulico, è la stessa identica cosa.
Passiamo dall’utilizzare una caldaia a condensazione per riscaldare e dai condizionatori per raffrescare, all’utilizzo di un’unica macchina per fare caldo e freddo, ovvero la fantastica pompa di calore.
E quindi ecco i problemi più comuni: come fare impianto elettrico casa… rifare impianto idraulico casa… impianto idrico casa… impianto condizionamento casa…impianto aria condizionata… rifare impianto elettrico casa…
Quelle sopra sono le voci di ricerca che spesso andiamo a cercare sul nostro beneamato San Google, e quando inizi a chiedere dell’impianto elettrico e di quello idraulico…

In entrambi i casi, ovviamente, se tu chiedi all’artigiano di turno se lo sai fare, l’artigiano ti risponderà: certo, è il mio lavoro e lo faccio tutti i giorni, il vero problema è farsi spiegare come…

Dal punto di vista idraulico infatti, quello che si è fatto oggi negli impianti di riscaldamento a bassa temperatura, deve essere rivisto quando parliamo di riscaldamento e raffrescamento con le pompe di calore, soprattutto adesso che andiamo ad aggiungere anche un concetto di ventilazione meccanica controllata.
Dal punto di vista elettrico invece, senza parlare di domotica che andrebbe ulteriormente a complicare le cose, gli impianti devono essere rivisti e devono essere inserite all’interno della tua nuova casa delle piccole precauzioni ed alcuni accorgimenti, che ti aiuteranno a contenere la tua futura spesa energetica.
Il problema più grosso che riscontriamo oggi, è che il tuo impianto elettrico dovrà parlare e dialogare con il tuo impianto idraulico, e dovranno condividere precise informazioni per migliorare il tuo comfort ed ottimizzare i consumi di energia elettrica.
Ora, permettimi una battuta, è difficile far parlare un elettricista con un idraulico, parlano ed usano veramente due lingue differenti, ci ho messo anni per capirli e iniziare a tradurre il loro linguaggio.
Io stesso ammetto, che quando devo dialogare con elettricisti e idraulici, spesso mi trovo a fare da interprete. E la cosa diventa divertentissima quando mi ritrovo con il committente da una parte i due artigiani dall’altra, devo veramente tradurre le lingue artigiane al committente e viceversa, perché sembrano proprio completamente differenti!
Non ti nascondo che ho fatto la prova di parlare in italiano, e la medesima prova l’ho fatta anche in dialetto veneto, ma i risultati non cambiano. Devo comunque tradurre!
Quello che dico ironicamente, si concretizza in i due risultati, uno direttamente misurabile e l’altro no, ma entrambi sono importantissimi e fondamentali quando pensi alla tua nuova casa.
Il primo risultato, è quello che non puoi direttamente misurare, ma inizierai ad accorgertene a toccarlo con mano dal primo giorno che ci metterai piede. Parliamo di comfort degli ambienti.
Sicuramente le aspettative che hai nella tua nuova casa, sono quelle di avere il clima ideale 365 giorni all’anno, quindi vuoi avere una temperatura gradevole durante tutto l’inverno, e ovviamente una temperatura piacevole da vivere senza un grado eccessivo di umidità nei mesi estivi.
Per realizzare questo, sappi che l’impianto idraulico deve essere fatto in modo certosino, garantendo una distribuzione dell’acqua fresca sia a livello di pavimento, sia a livello di deumidificazione dell’aria, centellinando in ogni ambiente l’energia termica.
Per lo stesso principio, sappi che anche l’impianto elettrico deve seguire passo passo l’impianto idraulico, difatti ogni stanza della tua nuova casa dovrà essere indipendente dalle altre, per permetterti quella gestione che tu stesso ti immagini di avere.
Te la faccio semplice, se la tua casa ha 5 stanze, e ne utilizzi 3 tutti i santi giorni, mentre le altre 2 stanze le utilizzerai forse 10 giorni l’anno , ti verrà normale pensare che quelle stanze non devono consumare energia se non vengono utilizzate, o perlomeno ne dovranno consumare il meno possibile.
E credimi che non ti sto parlando di domotica o di controlli galattici, ti sto semplicemente spiegando che gli impianti elettrici ed idraulici della tua nuova casa devono essere ottimizzati anche per svolgere queste funzioni.
L’esempio che ti porto nell’impianto elettrico invece, è un esempio di consumi.
Metti caso che sono le 8:00 di una fredda serata invernale, tua moglie ti sta scaldando in forno quel pollo che tanto ti piace, e mentre attende che finisca di essere cucinato va in bagno a farsi la doccia.

In quel momento, nella tua casa, avrai la pompa di calore che funziona, il forno che va a mille, una pentola sui fornelli ad induzione, qualche luce accesa e la tv, ma…

Adesso immagina che tua moglie finisca la doccia, è appena uscita e decide di asciugarsi i capelli. Il momento in cui tua moglie decide di accendere il phon, riuscirebbe a mettere in crisi anche una centrale dell’Enel, e la tua casa come reagisce?
Hai due scelte:
– la prima è quella più semplice, fa sì che scatti la corrente, ti arrabbi con tua moglie perché neanche la centrale elettrica dell’Enel riesci a stargli dietro, ti metti un giubbotto e le scarpe, ti scappano un paio di imprecazioni perché non trovi le chiavi della cassetta del contatore, ed esci per alzare l’interruttore dell’Enel…
– la seconda invece è quella più semplice, devi dotare l’impianto elettrico della tua nuova casa con un controllo dei carichi. Ovvero un’apparecchiatura che viene programmata in base alle tue esigenze, che nei momenti di richiesta energetica superiore alla tua disponibilità, mete in stand by qualche consumo elettrico per non far saltare il contatore dell’Enel, però il phone andrà lo stesso…
Io, se fossi in te, non ci penso due volte e scelgo la seconda opzione, anche perché non parliamo di spendere milioni di euro, ma parliamo di rendere l’impianto elettrico un po’ più intelligente di prima, ed avere quel confort che hai sempre sognato nei tuoi nuovi ambienti domestici, senza doverti arrabbiare e senza farti venire il mal di fegato.
Ma non solo, vi è un altro aspetto molto importante, che puoi iniziare a intuire e a pensare quando realizzerai la tua nuova casa con gli impianti intelligenti, che è proprio quello che riguarda il funzionamento della pompa di calore.
Se l’impianto elettrico riesce a dialogare con l’impianto idraulico, nei momenti in cui il sole regala la maggior produzione al tuo futuro impianto fotovoltaico, potrai dire alla pompa di calore di riscaldare un po’ di più l’acqua che ti serve per la doccia, o magari dirgli di raffreddare un po’ di più l’acqua che servirà per deumidificare e rinfrescare i tuoi ambienti.
Solo questo è un enorme beneficio, perché più riuscirai a sfruttare l’energia che auto produrrai nella tua nuova casa, minori saranno le bollette elettriche che ti arriveranno ogni due mesi.
Per questi motivi, che ho riassunto in breve su questo post, fai molta attenzione quando sceglierai l’impresa per realizzare il tuo impianto elettrico e del tuo impianto idraulico, perché quello che ne pagherà sempre le conseguenze, sempre e comunque, sarai solo tu.
Gli impianti delle case nuove, oggi non possono essere fatti con il compromesso come si faceva 5, 10 o 15 anni fa, devono essere pensati e progettati per dialogare tra di loro, e devono essere fatti da un team di persone che tra di loro confrontano scelte e ragionamenti.
Elettricista ed idraulico devono parlarsi tra di loro e devono condividere le scelte fatte, altrimenti tutti questi benefici rimarranno sempre solo sulla carta. Non parliamo di collegare due fili dell’impianto elettrico sulla pompa di calore o di mettere un termostato in più sulle stanze, non è così che si raggiunge il comfort desiderato, e non è così che si ottimizzano gli impianti.
Parliamo proprio di un team di lavoro che inizia a dialogare ea pensare a tutto tondo, già in fase di progettazione dei tuoi nuovi impianti.
Per ultima cosa, voglio condividere con te un ragionamento ancora più importante, più grande è la casa, più ogni minimo errore verrà in amplificato all’ennesima potenza.
Se stai costruendo una casa di 100/150 metri quadrati, dovrai fare molta attenzione per concentrare in piccoli spazi tutte le apparecchiature che serviranno a garantirti il comfort ideale, e sicuramente saprai che l’errore è dietro l’angolo.

Se la tua casa invece supera i 300 metri quadri, il problema che hai nel selezionare le imprese che realizzano impianto elettrico ed idraulico, è notevolmente amplificato… Come sarà l’impianto elettrico e idraulico in casa nuova?

E’ come buttare un sassolino su uno specchio d’acqua, più grande è lo specchio, più ampie saranno le onde che si creeranno. Lo specchio d’acqua è casa tua, le onde che si creeranno sono il binomio tra disagi, problemi di cantiere e alte spese di gestione che avrà la tua nuova casa.
Allora come risolvere tutti i problemi che ti ho descritto fino adesso? La soluzione per me è abbastanza semplice, tanto ad averne scritto un metodo che si chiama soluzioni solari.
Non ti sto vendendo una soluzione miracolosa, non è uno strumento altamente tecnologico fornito dalla NASA, ti sto solo mettendo sul piatto più di vent’anni di esperienza nella cantieristica.
Io mi diverto tantissimo quando in cantiere faccio da interprete tra l’elettricista e l’idraulico, mi diverto ancora di più quando devo tradurre il linguaggio artigiano al mio cliente, ma mi arrabbio come un caimano quando vedo che elettricista ed idraulico prendono due strade parallele che non si incroceranno mai.
Proprio per questo ho creato un metodo, che nella semplicità cerco di farti immaginare affermandolo come il fotovoltaico con accumulo che accende la pompa di calore e spegne le bollette.
Certo, per progettare e realizzare il cuore della tua nuova casa, non potevo affidarmi a persone che hanno bisogno della mia traduzione per dialogare tra di loro, quindi il cuore di produzione dell’impianto lo progetto io, agli artigiani invece affido tutta quella che è la distribuzione elettrica ed idraulica che, con i miei suggerimenti ed i consigli del mio staff, verrà ottimizzata per gli usi che tu vorrai fare dentro la tua nuova casa.

Se sei in questa delicatissima fase e vuoi essere sicuro della scelta che farai, prima di chiedere 5 preventivi a 5 elettricisti ed a 5 idraulici, chiedi una consulenza.

 

Domande e risposte più frequenti

  • La più classica: costo impianto idraulico casa e costo impianto elettrico casa
    • Non posso risponderti se non so come vuoi e/o puoi farli. E prima di tutto ti manca una base su cui riflettere.
  • Conviene la domotica?
    • Non è un fattore di convenienza, è un fattore di comodità e di gusti. Non è solo un fattore economico.
  • Riscaldamento radiante o tutt’aria?
    • Col radiante rischi molto meno, puoi adottare soluzioni a tutt’aria solo con involucri altamente efficienti.

 

In realtà le domande sono infinite sul tema, quindi ti lascio tutto lo spazio che serve per farmele nei commenti qui sotto.

Sarà un vero piacere risponderti.

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