Impianto di riscaldamento… poi mi chiedi di controllare?

Impianto di riscaldamento è la parte più importante e più costosa degli impianti domestici.
Quando sei pronto a far casa, l’attenzione che devi dedicare alla voce impianto di riscaldamento è la più importante. Anche per un fattore puramente economico.

Quando pensi all’impianto di riscaldamento?

Hai già risposto alla domanda “come costruire l’involucro edilizio”, e di sicuro hai contribuito con una scelta dovuta a varie nature tipo utilizzo degli spazi o necessità di confort, quindi hai dato il via a qualcuno di progettare gli impianti della tua casa nuova, ma se stai già costruendo e vuoi controllare gli impianti che ci stanno realizzando, forse è già troppo tardi…
Giusto pochi giorni fa mi è capitato un cliente che ha chiesto la mia Analisi dei Consumi di Energia su una a casa che l’impresario aveva già iniziato a costruire, e sia l’impianto riscaldamento casa che l’impianto elettrico casa erano già arrivati a buon punto.
La fotografia era questa: una casa di 140 metri quadri con 2 kW di impianto fotovoltaico casa, una pompa di calore (marca di condizionamento cinese) per l’impianto di riscaldamento, un solare termico composto da un pannello piano e, udite udite, per l’impianto raffrescamento casa 3 unità interne di condizionamento (di una marca ai più sconosciuta) per raffrescare gli ambienti.
La cosa che fa strano è che l’utente è arrivato da me a progetti ormai ultimati, quasi finiti, con pochissime possibilità di cambiare/migliorare l’impianto idraulico che stanno realizzando.
Per fortuna non mi sono imbattuto anche in un impianto gas casa altrimenti avrei preso chi ha pensato quell’impianto idraulico casa e lo avrei picchiato di santa ragione!
Non è di certo la situazione ideale per analizzare una casa, ma quello che ho visto lasciava a desiderare, non solo per le tipologie di materiali scelti, anche le pose in opera non erano proprio ideali… Ma quello che mi ha colpito di più,  quello che già in partenza è uno spreco, è la pompa di calore.
Perchè utilizzare una pompa di calore solo per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria e non utilizzarla per il raffrescamento?
Scusami, è una bestemmia.
Io sono figlio di un frigorista, quindi ci ho messo le mani fin da piccolo, ma provo a farti ricordare una cosa.
Ti ricordi i primi climatizzatori che sono arrivati in commercio?
Ti parlo degli anni 80. E i primi climatizzatori facevano solo freddo. Poi sono arrivati quelli che facevano caldo, e pian piano tutti a chiamarli climatizzatori in pompa di calore appunto.
Ecco, la pompa di calore nasce per fare acqua fredda ed acqua calda. E’ ottimizzata per produrre al meglio l’acqua calda, ma farà sempre e comunque anche acqua fredda.
Non c’è storia diversa, questa è l’evoluzione da quando Willis Carrier ha avuto il colpo di genio ed è diventato il padre della climatizzazione moderna. (se vuoi approfondire qui la sua storia, bellissima)
Utilizzare una pompa di calore per fare solo l’acqua calda e l’acqua tecnica utilizzando un pannello solare termico, e non sfruttarla anche per raffrescare, vuol dire sprecare risorse, gettare dalla finestra un sacco di denaro e non ottimizzare gli impianti esistenti.
Uno dei principi che divulgo più che posso, in tutte le comunicazioni dove affronto e spiego la strada verso l’indipendenza energetica, è proprio quello.

Per me è  la seconda legge dell’indipendenza energetica; ovvero ottimizzare gli impianti esistenti

Le pompe di calore per riscaldamento dell’acqua tecnica e dell’acqua calda sanitaria sono ottimali anche per produrre l’acqua fredda. Quella che una volta prodotta andrà ad alimentare la VMC e quindi deumidificherà e manterrà alla temperatura desiderata i tuoi ambienti anche d’estate. Ovvio che bisogna saperle usare, bisogna dimensionarle correttamente, servono i giusti accumuli di acqua calda tecnica e sanitaria, ma comunque è nelle loro funzioni principali.
Preciso che le termopompe professionali sono progettate proprio per questo, senza ma e senza se, nascono per soddisfare queste esigenze. Il problema è che i sistemi professionali sono ancora poco conosciuti e non hanno a che fare con i famosi brand del condizionamento. Anche quelli fanno pompe di calore, ma hanno dei limiti progettuali che alle nostre latitudini significano disagi in caso di freddo estremo oppure consumi di energia spropositati per rispondere ai giorni invernali molto umidi.
Detto questo, torniamo al ragionamento; Utilizzare la pompa di calore solo per il caldo in effetti è uno spreco e si spiega perché dietro al dimensionamento c’è la paura del termotecnico e/o del l’idraulico installatore e/o dell’artigiano di non riuscire a dimensionare la correttamente la termopompa e di non riuscire a coprire per intero e soddisfare tutte le richieste del cliente.
L'impianto di riscaldamento va pensato assieme a tutti gli impianti che compongono quello che io chiamo impianto domestico
L’impianto di riscaldamento va pensato assieme a tutti gli impianti che compongono quello che io chiamo impianto domestico

Senza girarci intorno, se non le sai progettare, queste cose quando succedono?

Beh purtroppo succedono sempre, perché nessuno affida questo compito a dei professionisti; Ma ripartiamo daccapo…
Come progettare in parole semplici quella casa, senza sprecare tempo e gettar via denaro, per portarla il più vicino possibile all’indipendenza energetica:
Quella casa di 140 metri quadri è in classe energetica A++, è fatta con materiali di ottima qualità, prevede cappotto naturale (una cosa bellissima che mi piace molto, perché è molto più traspirante rispetto ai materiali sintetici) e prevedo un tetto ventilato…
Sicuramente un impianto fotovoltaico va realizzato, ma non bastano i 2 kWp che sono il risultato dell’obbligo di legge che il costruttore edile ha avuto con i numeri che gli ha dato il termotecnico, o con i numeri che gli impone il Comune per rilasciare il permesso a costruire, non è quello il numero corretto.
Ce ne vogliono sicuramente di più, ma prima di capire quanti passiamo alla parte termotecnica per capire quanti ne servono solo per soddisfare la prima richiesta di energia, ovvero quella di riscaldare e raffrescare la propria casa. Vediamola.
Fortunatamente per il cliente, non hanno messo una delle peggiori PDC, quindi posso fare qualcosa per migliorare la situazione, anche se non sarebbe stata la prima scelta che consiglierei, l’idea è quello di metterla in comunicazione per lavorare in simbiosi con l’impianto fotovoltaico.
Purtroppo però non è possibile, ma con qualche piccolo accorgimento posso farla lavorare un po’ di più quando c’è il sole, ovvero quando la produzione è abbondante e quindi riesco ad ottimizzare un po e ridurre i prelievi dalla rete elettrica. Diciamo che riesco ad applicare una piccola parte del metodo Soluzioni Solari.
Il solare termico non è sbagliato anzi, per integrare l’acqua calda sanitaria mettendo un bollitore da 300 litri dedicato (4 persone) è proprio un’ottima idea e consente alla pompa di calore, soprattutto nel periodo estivo, di dedicarsi di solo alla produzione di acqua fredda, ovvero quell’acqua che alimenterà il raffrescamento e anche la VMC per il tuo benessere, per raffrescare i tuoi ambienti anche durante i ricambi dell’aria, ma c’è un problema…
Io non ci penso due volte a mettere su una pompa di calore, utilizzarla per il caldo e per il freddo, so come si fa, quindi per me non è difficile.
Mi permetto una nota, per essere chiaro e trasparente. Non sono nato più bravo degli altri e non mi voglio sopraelevare sulle teste degli artigiani e dei professionisti che lavorano ogni santo giorno per portare a casa il pane. Assolutamente no. Il punto è un’altro, si tratta di focus.
Ogni santo giorno, lavoro solo con pompe di calore ed impianti fotovoltaici con accumulo. Li progetto, ne discuto con te, con i termotecnici, con i progettisti e con tutti gli anelli della catena. Ma faccio solo quello. E come se non bastasse studio la materia e dialogo con i produttori per capire e trovare le soluzioni per offrire il massimo confort al minimo della spesa, che non è il costo della macchina ma il prelievo di energia elettrica.
Ecco, questo è quello che faccio e che mi permette di mostrarti la strada verso l’indipendenza energetica…
Tornando a noi però, la maggior parte di dei termotecnici e dei costruttori edili purtroppo utilizzano la pompa di calore solo per riscaldamento e alla richiesta del cliente di fare fresco a casa lo accontentano con uno splittino, magari di una marca come in questo Bianca, ovvero con un prodotto costruito da Cajo e marcato da Tizio, cioè un rebranded. Il risultato è uno schifo.
In questo caso specifico, bisognava creare un serbatoio di acqua tecnica refrigerata e dimensionarlo per soddisfare anche le tre unità interne termoventilanti e il gioco era fatto, non era difficile. Avrebbero ottimizzato lavori, impianti, materiali e quindi costi. Avrebbero risparmiato soldi adesso e anche dopo.
Ma a questo punto, sono arrivato un po’ tardi, perchè il cliente mi ha contattato tardi.

E come possiamo migliorare questa situazione è la domanda che mi ha fatto il cliente…

Beh, una mano te lo posso dare sicuramente, devo cercare e trovare nel mercato uno strumento che mi consenta di far aumentare la produzione di acqua calda o di acqua fredda nelle ore di maggior produzione per prima cosa, poi devo dimensionare correttamente quell’impianto fotovoltaico e ovviamente dotarlo di un accumulo di energia tale da poter soddisfare maggiormente tutte le esigenze della famiglia che andrà a vivere ad abitare dentro quella casa.
Ma in realtà quello che più mi ha colpito non è stato il cliente che viene da me a chiedermi l’analisi dei consumi di energia. E’ il mio lavoro, bene sono contento che sia venuto e cercherò di soddisfarlo nel migliore dei modi ,e poi gli chiederò anche una testimonianza video, ma il fatto è che un altro cliente è venuto da me a giochi quasi finiti… Perché?

La domanda corretta è proprio questa, quando dovrei iniziare a far progettare gli impianti di casa nuova?

Sempre più spesso purtroppo, i clienti si sentono presi in giro. Vengono ammaliati nel momento di firmare il famoso pezzo di carta, quel documento chiamato contratto, e poi vengono abbandonati e lasciati lì, con le solite scuse e le solite frasi; ma sì stai tranquillo… ma sì ci penso io… ma si dai, non ti preoccupare… (e inizia la preoccupazione)
Oppure nella peggiore dei casi; ma te l’avevo detto, no non è così, hai capito male… (e inizia il giramento di balle)

Sedotto e abbandonato.

In questo caso il cliente è venuto da me perché l’impresario ha affermato che quei 2 kWp di fotovoltaico che gli voleva realizzare sul tetto di casa erano più che sufficienti a soddisfare tutto il fabbisogno elettrico della nuova casa, e in quel momento cliente ha cominciato a sentire puzza di bruciato.
Strana tra l’altro come affermazione, perché qualsiasi impresario edile in quel momento potrebbe dire “beh guarda, io ho messo quelli come obbligo di legge e se vuoi te ne metto qualcun altro e paghi di più”. Sarebbe stata la condizione più comune, perché consentirebbe all’impresario di aumentare i profitti, ma questo gli ha risposto così.
Probabilmente ha detto qualcosa enfatizzando uno sprazzo di orgoglio, oppure della serie “no ci penso io, quei 2 kWp vanno più che bene stai tranquillo”, ma ha detto una cavolata insomma, il risultato è quello che il cliente è spaventato perché si sente preso in giro e sta investendo un sacco di soldi, quindi si rivolge altrove.
Non è una situazione semplicissima da risolvere, anche perché io che mi ci trovo coinvolto dopo un bel po’ di tempo, a ragion veduta, rischio di far scoppiare veramente una bomba atomica in un cantiere e di certo non è il mio obiettivo.
Il mio modo di comunicare ha già scoperchiato parecchi vasi di pandora, e chi non lavora come dovrebbe ha già espresso opinioni non piacevoli sui miei manoscritti… E io li ringrazio tutti, mi segno i loro nomi, e continuo. E’ ora di finirla con i modi di fare anni 80, oggi non si può più. Oggi la parola d’ordine è: Ad ognuno il suo.
Comunque sia, io devo garantire un risultato al cliente, ma devo comunque dialogare con il suo costruttore edile e con chi gli ha realizzato e progettato gli impianti.
Ora, grazie a un minimo di istruzione che mi son fatto leggendo, studiando, sbagliando (tranquillo che anch’io sono un essere umano e ho commesso i miei errori, hanno contribuito a sviluppare il mio modo di lavorare e la mia analisi, proprio per non commetterne altri) e dialogando con tante persone, ho un buon uso della parola e del buon senso, e quindi cercherò di ragionare con tutti gli attori della filiera, però non è la condizione ideale è a dirla tutta sono casi che non mi piacciono proprio, li eviterei possibilmente.
Perché in questo modo io arrivo sì, ti posso aiutare, ma non ti posso dare il risultato migliore. Certo che posso migliorare il tuo confort ed i tuoi consumi, ma capisci che un errore di progettazione è un errore che sta alla base ed è molto difficile da risolvere in toto a giochi fatti?
Quindi, se non vuoi anche tu cadere in una di queste trappole, quando stai per progettare la tua nuova casa pensaci bene prima di dare l’ok a tutti i lavori e affidati solo ai professionisti.
Io spingo solo a fare una scelta consapevole, e nell’era del fai da te che fai bene (cioè continui a spendere soldi all’infinito), consiglio di scegliere chi è specializzato a risolvere quello specifico problema.
L’essere focalizzati solo su un lavoro ti condente di farlo al meglio, perchè tutti i giorni fai solo quello, ci fai esperienza, ci fai palestra, essere focalizzato su un lavoro è un allenamento da maratona.
Corri sempre e cerchi sempre di migliorare, per migliorare costantemente il tuo obiettivo.
E questa è la filosofia del metodo Soluzioni Solari abbinato all’Analisi dei Consumi di Energia.
Cercare di analizzare al meglio i numeri della tua nuova casa per proporre l’impianto fotovoltaico con accumulo che accenderà la tua pompa di calore e spegnerà il più possibile le tue bollette.
Domande e risposte frequenti:
  • Quando chiedere la mia consulenza?
    • Possibilmente appena hai scelto come realizzare l’involucro di casa tua o che tipo di interventi devi fare se ristrutturi il tuo immobile. Così otterrai i massimi benefici e potrai usufruire della mia analisi dei consumi di energia per scegliere meglio gli impianti da realizzare, senza sprecare tempo o gettare dalla finestra il tuo denaro.
  • Niente gas nella mia casa?
    • No, la casa moderna è al 100% elettrica e il problema delle pompe di calore per il riscaldamento, quelle che io chiamo termopompe professionali europee, oramai non lo abbiamo più da un pezzo.
  • E gli artigiani?
    • Se hai parenti o amici da far lavorare nel tuo cantiere benvenga, preferisco conoscere sempre nuovi professionisti e mi piace confrontarmi con loro. Nel caso che tu non conosca nessuno, in base alla zona potrò consigliarti imprese con le quali ho già avuto a che fare.
  • Ma chi mi fa i lavori dopo?
    • Imprese artigiane abilitate e specializzate in quella lavorazione. Il vantaggio di essere un consulente non mi lega a nessuno. Non devo vendere quel prodotto o lavorare con quell’azienda. Io devo solo fare i tuoi interessi portandoti ad investire bene il tuo denaro e… rispettare il budget.

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