Soluzioni Solari
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Impianto di riscaldamento: Come sceglierlo

Impianto di riscaldamento radiante come scegliere quello più adatto con il metodo soluzioni solari

Scegliere l’impianto di riscaldamento oggi è sempre più difficile, ma se stai progettando casa nuova o sta ristrutturando un’abitazione, desidero condividere con te alcune strategie per fare la scelta giusta, evitando di rimanere al freddo d’inverno e non temendo l’arrivo di bollette più alte della rata del mutuo.

Impianto di riscaldamento, la prima scelta da fare

Scegliere l’impianto di riscaldamento adatto diventa sempre più complesso.

Il primo con cui finisci a parlare degli impianti di solito è l’impresario che, a seconda di come costruirà la casa e quindi in base al materiale edilizio scelto, inizia a darti le prime direttive, o addirittura a dettare le prime regole.

Quando pensi di costruire in legno, o quando ti piace l’idea di sfruttare un mix di nuove tecniche costruttive tipo legno e paglia, ma anche quando utilizzi cemento o costruirai in maniera tradizionale, di sicuro vorrà darti la sua versione dei fatti e ci tiene anche a fare tutti i lavori per una questione di guadagni.

Più sarà bravo a convincerti che solo lui ha la soluzione a tutti i tuoi problemi, più soldi farà arrivare nelle sue tasche, in tutti i sensi.

Ma tu questo lo percepisci a 1 km di distanza, ti sembra di avere davanti a te un grasso pappone che al posto delle pupille ha una cassa che gira di continuo ed a ogni tu “si, voglio anche questo” gira ed aumenta i suoi profitti.

Ecco, tu passi avanti e cerchi informazioni.

Facilmente nel passaggio successivo hai a che fare col tecnico di riferimento, e lì cominciano le danze dei ragionamenti che coinvolgono il riscaldamento radiante, il riscaldamento tradizionale, il riscaldamento al 100% elettrico, il riscaldamento a tutt’aria e tutti i derivati fino ad oggi inventati.

Anche qui le scelte sono molteplici ed il rischio di farsi affascinare da un qualcosa che poi difficilmente ti porterà a realizzare quell’abitazione che tu sogni di vivere… è sempre più alto.

Ma dopo il tecnico, arriva l’artigiano: Sicuramente il tema sarà l’impianto di riscaldamento a pavimento e magari ti ritroverai a parlare di come bilanciare un impianto di riscaldamento… Tutto bello e interessante ma, se sicuro che sia sufficiente, sicuro che sia la soluzione definitiva?

Ci mancherebbe, comunque l’impianto lo faranno le man idi un artigiano. Che sia un impresa o che sia una singola persona, sempre sue saranno le mani!

Ma passando oltre a questo ragionamento, ecco che si arriva ad un nodo cruciale della scelta.

La fonte di produzione del calore, la fonte energetica principale, ovvero quella che produce l’acqua calda che ti serve per riscaldare.

E qui i più “old style” ti propinano la caldaia, qualcuno di consiglia legna o pellet, qualcun altro ti parla di sistemi ibridi, e per finire la regina di tutti: la pompa di calore.

Ma tu da che parte stai?

Come fai a scegliere?

Ecco che comincia la ricerca su Google, poi la ricerca su YouTube, qualche parere dai conoscenti, fiere di settore, eventi, eccetera eccetera.

Il problema più grosso è che non trovi mai un chiarimento, trovi sempre molta confusione e la maggior parte dei tecnici che conosci, invece di far chiarezza, buttano fumo in mezzo alla nebbia.

Tra di loro ci mettono del suo, perché il loro primo sport non è quello di aiutarti a scegliere ma quello di parlar male degli altri senza un motivo valido e senza una ragione. Spesso lo fanno solo per manifestare la loro frustrazione.

Ecco, capisci il problema?

E’ veramente grosso e se tu sei confuso ti capisco.

Scusami, lo so che già ti girano gli zebedei e vorresti la soluzione in due righe, ci arriviamo.

Scegliere l'impianto di riscaldamento è difficile. Esistono differenti soluzioni per riscaldare e raffrescare un'abitazione, nelle ristrutturazioni ma anche nelle abitazioni importanti, spesso la soluzione è il giusto mix

Scegliere l’impianto di riscaldamento è difficile. Esistono differenti soluzioni per riscaldare e raffrescare un’abitazione, nelle ristrutturazioni ma anche nelle abitazioni importanti, spesso la soluzione è il giusto mix

Tipologie impianti di riscaldamento, la soluzione

Vuoi una soluzione a tutto questo?

Non esiste!

Non c’è una soluzione valida per tutti, non esiste la panacea per tutti i mali, esiste però un percorso logico che possiamo fare assieme, ragionando sul contesto di cosa stai andando a costruire e/o ristrutturare, sulle tue abitudini, sul tuo stile di vita e per finire sul modo in cui vuoi abitare la casa che ti stai apprestando a costruire.

Facciamo il primo ragionamento, insieme.

Se deciderai di riscaldarti con la legna o con il pellet sai che ci dovrai dedicare molto tempo, avrai bisogno di investire molto del tuo tempo per star dietro al sistema di riscaldamento di casa.

Se invece sceglierà il gas metano o il GPL, ti troverai un sistema vecchio e obsoleto che ti farà andare incontro a possibili aumenti o a qualche disagio che il futuro ci riserverà, perché le volontà dell’Europa sono quelle di liberarsi completamente dal gas.

Ma penso sia anche la tua volontà visto che comunque i combustibili tradizionali usati per gli impianti di riscaldamento sono la principale fonte di incidenti domestici.

Poi ci sono i sistemi ibridi…

Per carità di Dio, io non li voglio neanche analizzare, sono veramente soldi buttati, da evitare come la peste.

Per finire poi arrivi alla regina dei sistemi, quella che oggi è sulla bocca di tutti e che anch’io caldamente ti consiglio, ovvero la pompa di calore.

E’ il sistema più moderno ed efficiente che ti permette di riscaldare e affrescare la tua casa con un’unica macchina ma… Sai che ci sono molti problemi in fase di scelta.

Ne parlo meglio in questo articolo, ma devi stare molto attento perché ognuno vuole venderti una marca precisa e specifica, ignorando che la realtà è completamente diversa.

Ma rimaniamo a tema, qui oggi parliamo di impianto di riscaldamento, come trovare quello giusto e quindi facciamo un’altra riflessione. L’ultima.

Quanto tempo ci vuoi dedicare al tuo impianto di riscaldamento e quando vuoi automatizzare il sistema? Quanto ci credi?

Ecco la risposta a queste tre domande è quella che più di tutte ci può aiutare a scegliere l’impianto di riscaldamento ideale.

Condivido un paio di esempi con te.

Partiamo per esempio da una casa bio,  quindi architettura moderna eco sostenibile, con elevata classe energetica.

Nell’impianto di riscaldamento le scuole di pensiero oggi sono due: Chi ti consiglia un riscaldamento radiante e chi ti propone una soluzione ad aria.

Ho visto anche che ti consiglia i termosifoni su una casa in legno, ma passo oltre e li perdono, è veramente una bestemmia!

La casa in legno si sposa bene con entrambi i sistemi di riscaldamento, e ti assicuro che in entrambi i casi, per avere la maggiore efficienza e ottenere i massimi benefici, devi alimentarli con una pompa di calore perché così riesci a fare caldo e freddo con un unica apparecchiatura.

Ma facciamo il ragionamento sulla differenza tra l’uno e l’altro.

Impianti di riscaldamento a confronto…

Il radiante è quello che più di tutti conosciamo.

Ti consiglio di sicuro la ventilazione meccanica controllata che lavora 365 giorni l’anno e ti permette di avere oltre al caldo anche il freddo, quindi il comfort che TUTTI noi desideriamo nella casa per 365 giorni l’anno.

Ti permette anche di avere quella temperatura e quell’umidità gradevole, che non ti fa mai avere problemi di muffa e ti fa star molto molto meglio.

Diciamo che la differenza tra il radiante e una casa a tutt’aria non la sappiamo e non lo conosciamo bene. Quindi da buoni Veneti quando vediamo qualcosa di nuovo, mettiamo prima tutta la nostra diffidenza.

Difatti, a primo acchito sono entrambi tecnologie mature alla quale possiamo affidarci tranquillamente, senza avere pensieri, anche se siamo un po diffidenti.

Se sei un po diffidente, ti dico cosa vuol dire a tutt’aria.

Vuol dire che non hai più il caldo il freddo che ti viene emanato dal pavimento, ma hai un ricircolo lentissimo e costante d’aria che viene riscaldata, rinfrescata e deumidificata sempre dalla pompa di calore.

Ora una casa in legno in alta classe energetica si presta molto ai due sistemi e la differenza la fai tu ed i costi del sistema.

Io personalmente preferisco usare sistemi radianti di ultima generazione che ti permettono di andare all’interno dei tubi con una temperatura dell’acqua molto bassa che ti dà la sicurezza del confort 365 giorni l’anno anche se gli sbalzi di temperatura sono sempre più frequenti e improvvisi, ma anche gli impianti a tutta aria oggi stanno raggiungendo importanti risultati e quindi non li escludo a priori.

Il Fatto è che degli impianti a tutt’aria mi fido ancora poco perché è una tecnologia che stiamo maturando in questi anni.

Una tecnologia giovane sul quale sono pronto a scommettere in futuro, magari tra qualche anno, ma non subito. Non voglio essere troppo precoce, lo ammetto!

Ma facciamo un altro esempio, pensiamo all’impianto di riscaldamento di una casa tradizionale fatta con mattoni e isolamento, andiamo a pensare a come riscaldare…

Qualcuno oggi sarebbe pronto a dirti di riscaldare coi radiatori, perché magari sono idraulici che hanno iniziato a costruire case 20 o 25 anni fa e si faceva così!

Sarebbero pronti a rifarlo ad occhi chiusi, ma in realtà anche su una casa costruita in mattoni l’impianto di riscaldamento ottimale diventa quello radiante e può essere a pavimento radiante, può essere anche a soffitto o può essere anche a parete, ma in buona sostanza oggi il riscaldamento radiante è quello più idoneo e più consigliato a prescindere dalla tipologia di involucro edilizio.

Si appresta a soddisfare tutte le caratteristiche costruttive, con tutti i tipi di tubazioni di modelli che ci sono oggi sul mercato.

Sicuramente trovare quello più efficiente per la tua casa, a prescindere da come decidi di costruirla, non è per niente facile.

Probabilmente non è tanto il materiale che devi scegliere per riscaldare casa, ma è la fonte di energia che devi utilizzare per fare quell’acqua calda e anche quell’acqua fresca la scelta più importante.

Perché oggi le fonti principali sono cinque:

Chi punta sulla caldaia, chi sulla legna, chi propone il pellet, chi parla di sistemi ibridi e infine la pompa di calore.

Partiamo dalla prima: La caldaia sicuramente è da evitare, perché è un sistema vecchio ed obsoleto che a mio avviso riserverà grosse sorprese a livello di costi negli anni futuri, senza dimenticare che comunque se scegli il gas nella tua nuova abitazione, ti porti in casa quello che le percentuali indicano come il 70% di causa degli incidenti domestici rilevato negli ultimi anni.

Dopo ci citano legna e pellet.

Sì ok, legna a pellet, bello.

Magari la legna te la fai e/o il pellet pensi di acquistarlo a una buona cifra, ma non so quanto durerà.

Però alla legna tu ci devi dedicare un sacco di tempo; devi acquistarla a un buon prezzo, la devi stoccare e ogni volta che ti serve devi averla a disposizione.

Ma anche il tuo amico pellet in realtà non è più così green come ce lo volevano far credere…

Perché con la scusa dell’aumento dell’Iva e con una richiesta sempre più in fermento, per mantenere i prezzi più a portata, ormai cominciano a mettere dentro sempre più schifezze, col risultato che non è sempre più un prodotto scadente. Di conseguenza peggiori saranno i rendimenti delle stufe, maggiori saranno i rischi di rotture e maggiore sarà il costo della manutenzione (bruciando materiale che non è legno).

Certo. la soluzione peggiore è quella ibrida ma perfavore è vitale non buttare via soldi.

Le soluzioni ibride non vanno nemmeno prese in considerazione, vengono offerte solo da chi di dimensionamento impianto di riscaldamento, in verità non ci capisce niente. Punto.

Oggi l’unica scelta che puoi fare per il riscaldamento e anche per il raffrescamento della tua casa, che sia una nuova costruzione o che sia una ristrutturazione, è la pompa di calore e i principali motivi sono tre:

E’ elettrica, quindi la puoi anche alimentare con energia pulita, magari quella fatta dal tuo impianto fotovoltaico.

E’ versatile, infatti con un’unica macchina puoi fare caldo e freddo e di conseguenza fai un’unica spesa per 365 giorni di clima ideale.

E’ la tecnologia attualmente più matura, dove i produttori stanno investendo la maggior parte di soldi.

Quindi è un qualcosa che addirittura sarà a mio avviso soggetto a miglioramenti nei prossimi anni.

L'impianto di riscaldamento radiante è il più indicato per fare caldo e freddo. Ha una risposta termica velocissima e dei costi di gestione veramente bassissimi.

L’impianto di riscaldamento radiante è il più indicato per fare caldo e freddo. Ha una risposta termica velocissima e dei costi di gestione veramente bassissimi.

Impianto di riscaldamento, le manutenzioni

Argomento sempre importante e spesso sottovalutato, la manutenzione impianti riscaldamento è un costo da analizzare in fase di acquisto.

A seconda del sistema che scegli, cambia la manutenzione e quindi i costi, ragioniamoci assieme.

  • Devi mantenerlo efficiente
  • Devi verificare che sia sempre tutto funzionante
  • Non devi impazzire con la gestione, dev’essere automatizzato

I costi? Se hai a che fare con un professionista, ogni anno nel controllo della fonte di calore che hai scelto (mi auguro una termopompa professionale europea) quel costo è nella visita annua obbligatoria.

Al massimo, se hai un impianto con qualche anno di vita e vuoi ottimizzarlo, inizia con lavare impianto di riscaldamento, poi passa a scegliere una nuova fonte di produzione dell’energia!

 

Ecco adesso che hai una fotografia e una visione d’insieme, come hai potuto notare io non sono riuscito a darti la risposta di qual è l’impianto di riscaldamento più adatto a te, perché è una scelta molto delicata ma soggettiva, nella quale i oti posso aiutare a scegliere quello migliore.

Perché è il mio lavoro, quindi quando ho capito quanto tempo puoi dedicare al tuo impianto di riscaldamento saprò che strada farti percorrere.

Quando hai capito quanto automatizzato lo vuoi e quanto ci credi, con la risposta a queste ultime domande, potrò fare con te una riflessione generale su tutto quello che ho scritto con un colpo di telefono.

Sicuramente, adesso per me sarà più facile accompagnarli nel percorso di scelta degli impianti ideali per la tua nuova casa.

 

Domande e Risposte frequenti:

  • Quanto quanto costa un impianto di riscaldamento?
    • E’ la domanda più comune e anche la più sbagliata da fare. Non ci sono cifre come al mercato del bestiame o come al supermercato, non si vende un tanto al chilo. Prima di rispondere si analizza, poi di sicuro arriva la risposta e la tanto desiderata cifra.
  • Posso montare un pompa di calore anche se voglio tenere i termosifoni nella mia abitazione?
    • Sicuramente si, ma meglio affidarsi ad una termopompa professionale europea, ovvero ad una macchina che viene pensata, progettata, realizzata e testata per fare acqua calda quando le condizione climatiche sono fredde e l’umidità è elevata.
  • In sostanza, consigli sempre il radiante?
    • Sì, nella stragrande maggioranza delle abitazioni il riscaldamento ed il raffrescamento radiante sono la soluzione migliore da scegliere. Posso concepire un riscaldamento ed un raffrescamento a tutt’aria solo se l’abitazione viene pensata per superare la classe energetica A4 con tanto di prova tenuta all’aria (blower door test)

 

Se hai altre domande da fare, ti prego di scriverle nei commenti qui sotto, sarò felice di risponderti.

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