Impianti domestici: I problemi da evitare sul riscaldamento

le peggiori situazioni da evitare quando sceglie realizzi gli impianti domestici

Quando inizi a pensare agli impianti domestici è facile che ti venga su il mal di testa!

Se non ne hai mai avuto a che fare fino ad ora, ma anche se una casa l’hai già fatta… Evoluzione, normative ed esigenze diverse, lasciano spazio a nuovi problemi.

Impianti casa nuova, premessa: L’impianto domestico è l’insieme di tutti gli impianti della casa

Oggi l’europa spinge tutti a realizzare case energeticamente indipendenti, quelle che noi per comodità chiamiamo case no gas o case elettriche, ma quando ne parli coi professionisti: Dall’impresario edile all’artigiano, dal termotecnico all’architetto, i pareri sono talmente diversi e spesso diametralmente opposti che non è facile capire la direzione da prendere.

Aggiungi a tutto questo che il momento storico in cui stiamo vivendo è sinonimo di rapida evoluzione e continua sperimentazione di nuove tecnologie, quindi alla confusione degli addetti al settore si aggiunge il dilemma che, a mio avviso, è vecchio come il cucco: Scelgo la via tradizionale o prediligo una via più moderna?

Ecco, a tutte queste domande rispondo tutti i giorni, perché il lavoro del consulente energetico (quello vero, come scrivo qui) non è una passeggiata e il 70% del lavoro è quello di fare chiarezza.

Si parte dall’informazione che sta alla base di tutto e prima di analizzare con te i 12 problemi più comuni, condividere come aiuto i clienti a superarli quotidianamente, faccio luce su 2 aspetti basilari.

Oggi puntiamo alla casa moderna, quella con gli impianti domestici intelligenti che si scambiano informazioni tra di loro e ti aiutano ad avere bollette di energia elettrica sempre più basse, anche se i telegiornali ti dicono che aumentano sempre.

Perché?

Il primo concetto: Quando pensi gli impianti della casa… Perché l’Europa spinge verso le case autosufficienti?

Nasce tutto dal protocollo di kyoto, ovvero il patto che ha visto (quasi) tutti d’accordo su un impegno concreto di ridurre le emissioni di CO2.

Per ridurre le emissioni di anidride carbonica, quel gas naturale prodotto anche dalla combustione, che è la prima causa in assoluto dell’effetto serra, abbiamo 2 possibilità: Ridurre i consumi di energia e autoprodurre in modo naturale tutta quella che ci serve.

Il secondo concetto: Impianti casa nuova… Perché le case elettriche?

Per ridurre la CO2 eliminiamo completamente il gas metano o gli altri combustibili fossili che siamo stati abituati ad utilizzare fio ad ora, quindi in una nuova costruzione (da zero o in una ristrutturazione) abbiamo due diktat da rispettare:

  • Pensiamo ad involucri sempre più performanti
  • Eliminiamo i combustibili fossili e sposiamo l’energia elettrica

Su quest’ultima affermazione scappa una brevissima riflessione: Negli ultimi 15 anni il fotovoltaico ha subito un’accelerazione talmente forte ed importante che oggi è la prima fonte di produzione dell’energia elettrica che devi pensare quando progetti la tua nuova casa.

Ora che abbiamo fissato i due punti, possiamo continuare e ragionare assieme sull’argomento principale, ovvero come evitare di vivere una delle 13 paure più comuni sugli impianti domestici.

impianti domestici di soluzioni solari, il meglio
Quando sei pronto a realizzare gli impianti domestici per la tua casa, scegli di avere un professionista al tuo fianco e non avrai più timori.

I 12 problemi più comuni quando hai a che fare con gli impianti domestici

E come, da esperto nel settore impianti, ti posso aiutare a non averli o a risolverli!

In 25 anni di cantiere, questi sono quelli che ho individuato.

Non li saprei ordinare e a questi non do una priorità o una scala, ma sempre più spesso si presentano “in compagnia” e, anche a chi ha già esperienza con una casa o con una ristrutturazione, la situazione non cambia molto.

  1. Il problema di fare scelte sbagliate, che non ti portano ad ottenere ciò che desideri
  2. Il problema di avere brutte sorprese che pian piano fanno aumentare il budget da investire
  3. Il problema di avere imprevisti in cantiere che aumentano le spese
  4. Il problema di non conoscere i soldi da spendere
  5. Il problema di non avere nessuno di cui fidarsi
  6. Il problema di avere problemi in cantiere che allungano i tempi
  7. Il problema di gestire male il budget accorgendosi quando è troppo tardi di non avere abbastanza soldi
  8. Il problema di acquistare per nuovo qualcosa che poi si rivela vecchio ed obsoleto
  9. Il problema di rimanere al freddo d’inverno
  10. Il problema di avere a che fare con dei rompicoglioni che rendono tutto più difficile
  11. Il problema di chiedere aiuto alla persona sbagliata
  12. Il problema di avere a che fare con più professionisti diversi e delle relazioni tra le diverse figure che si interfacciano in cantiere

 

In questo elenco ho raccolto tutti i problemi più frequenti che ho aiutato a superare in 25 anni di cantieri e di esperienze nella realizzazione degli impianti domestici, ed ora punto per punto voglio condividere con te come aiuto i miei clienti e come posso aiutare anche te a sfruttarlo a tuo vantaggio.

1 Cominciamo dal primo, evitare le scelte sbagliate

Fare la scelta sbagliata è una paura nobile, perché ti porta a ragionare su molti aspetti ai quali solo tu puoi rispondere.

Ma è normale averla all’inizio di un percorso quando non hai ancora ben focalizzato l’obiettivo che vuoi raggiungere.

Capisco che mentre stai muovendo i primi passi verso una nuova costruzione non puoi avere subito tutto chiaro e certe domande non te le hanno mai poste, per questo ho pensato di fartele io tutte e subito.

Difatti, uno dei punti fondamentali della mia strategia è proprio quello di disegnare la mappa degli impianti domestici, ovvero metterti subito difronte a tutte le scelte che devi fare per arrivare a goderti a pieno il progetto che prende forma davanti ai tuoi occhi.

Capisco anche che le variabili sono molte, ma quando ti siedi davanti ad un professionista come me le analizzeremo assieme e faremo così anche con le domande scomode, tipo “quanti soldi puoi/vuoi spendere per raggiungere l’obiettivo” e in quanto tempo vuoi raggiungerlo.

La variabile tempo, come la variabile capitale da investire, va trattata subito. Senza girarci intorno si deve partire da un budget e si deve ragionare su un punto di arrivo pratico e fattibile, altrimenti tutti i ragionamenti diventano pienamente filosofici.

Una cosa però te la dico subito, ma forse la sai già: In casa nuova niente gas metano o altri combustibili fossili!

Solo così tracceremo il percorso migliore e la strada che inizialmente sembrava un mix di curve e tornanti apparirà dritta e ti condurrà al traguardo.

2 Evitare le brutte sorprese è facile, se sai come fare

Questo è uno degli errori più forti che chi non ha dimestichezza ha sempre paura di affrontare e vorrebbe evitare, e per fare un paragone è come parlare di medici e di salute.

Se ti sei fatto male ad un ginocchio e fai fatica a camminare, vai dal medico di base che ti dice di andare dallo specialista o cerchi direttamente il nome di un ortopedico che ti possa aiutare?

Certo l’impianto qui lo devi ancora realizzare, ma il paragone con l’ortopedico calza perché se vai subito dallo specialista risolvi il problema senza fare peggio, e se parlando di impianti domestici ti affidi subito ad uno specialista, le brutte sorprese saranno per te non ci saranno nemmeno.

3 Adesso parliamo di tutti gli impianti della casa; come evitare gli imprevisti…

Ma dividiamo in due casi:

Impianti casa nuova

Quando fai in casa nuova e parli di impianti, gli imprevisti succedono solo quando le progettazioni degli impianti vengono fatte da compartimenti stagni che non si parlano tra di loro. Vuol dire che la parte elettrica viaggia per una strada parallela che non si incrocia mai con quella idraulica.

Si, se l’elettricista segue la sua strada e l’idraulico fa lo stesso senza mai parlarsi prima, o mettersi in contatto e confrontarsi per la soluzione ideale e per realizzare le opere nella tua abitazione, stai sereno che negli impianti domestici l’imprevisto è dietro l’angolo.

In una nuova costruzione, pensare all’impianto elettrico casa ed all’impianto di riscaldamento o all’impianto radiante, all’impianto fotovoltaico ottimizzato, all’impianto idraulico ovvero progettare gli impianti di una casa come un unico impianto, quello che io continuo ad etichettare come impianti domestici, oggi è la base per non avere imprevisti.

Impianti ristrutturazione casa

Eh… i principi dell’impianto domestico valgono comunque, ma la complessità sta nell’avere un quadro iniziale chiaro e non tutto da scoprire.

Mi spiego meglio: Se sei nella situazione di restaurare una casa anni 60 per esempio, non posso essere certo dello stato di fatto delle tubazioni del riscaldamento se non faccio delle prove. E non sempre la committenza è disposta a rifare al 100% gli impianti esistenti.

Ovvio che più che vai in profondità coi lavori, ovvero più decidi di rinnovare eliminando il vecchio, maggiore sarà la possibilità di non avere imprevisti, ma quando si parla di impianti in una fase di ristrutturazione bisogna fare un ragionamento diverso, ovvero tener conto di un piccolo margine in percentuale che a seconda della profondità dell’intervento io sono tenuto, anche moralmente, a farti presente sin dall’inizio.

E tu, come cliente, devi conoscere sin da subito.

4 Conoscere la spesa è un problema sempre più frequente

E generalmente la prima cosa che tutti fanno per associazione di idee è quella di iniziare la raccolta di preventivi ma…

Quello che si dovrebbe fare a rigor di logica è capire dove si vuole arrivare, prima di scegliere con che mezzo arrivarci.

Sembra strano da capire a primo acchito, ci provo con 2 esempi sulla scelta delle auto:

  • Se cerchi un mezzo per “portare a scuola i bambini”, sceglierai un’utilitaria
  • Se cerchi auto per fare lunghi viaggi, sceglierai una vettura confortevole che non consumi troppo
  • Se cerchi un mezzo per fare consegne pesanti, ovviamente sceglierai un furgone con le caratteristiche idonee

E cosa centra con gli impianti?

Centra che il preventivo lo chiedi quando sai cosa devi acquistare, perché se pensi che nel “preventivo gratuito” ci sia tutta la consulenza che cerchi, ti devi preparare a vedere almeno 5 aziende, spiegare loro 5 volte la stessa cosa e sentire 4 campane totalmente diverse a seconda della scuola di pensiero e di ciò che hanno da venderti.

Ecco perché prima di parlare di cifre sarebbe opportuno avere le idee un po più chiare.

E se la tua domanda è: Ma come faccio ad avere le idee chiare se non so a che spesa vado incontro ti rispondo subito: ho creato un metodo che in tre passi ti porta proprio a sapere il costo preciso per realizzare la casa dei tuoi sogni: da il nome al blog e lo trovi riassunto in questa pagina.

Una volta che hai capito cosa ti serve ed in questo caso sai che tipo di impianto devi fare, allora puoi iniziare a parlare di prezzi.

La tecnica dei preventivi purtroppo ti porta a ragionare solo sui numeri che vedi scritti in quei fogli di carta, ma spesso dietro l’affermazione “scelgo quello che mi offre il miglior rapporto qualità / prezzo”, non prenderla male, ma si nasconde una verità assoluta che dice “non ci capisco quasi nulla, ma mi son stancato e scelgo quella che costa meno. Anzi, per non fare come quello che sceglie il prezzo più basso, scarto la più economica e scelgo quella dopo che è la stessa cosa”

Non apro un dibattito, ma la paura di non sapere la spesa alla quale si va incontro porta spesso a commettere questo errore ma, se segui i miei consigli, ti ritroverai a paragonare mele con mele e pesche con pesche. Azzerando di fatto la possibilità di prendere cantonate.

5 Senza una persona di fiducia è dura

Non fidarsi di nessuno è un brutto segnale.

Partire per un progetto così importante senza nessuno che sappia il cammino che devi percorrere è un impresa titanica.

Io sono dell’idea che se ci conosciamo e si instaura un rapporto di fiducia, il percorso sarà dritto e piacevole.

Se la fiducia viene a mancare e non “scatta la scintilla”, meglio una stretta di mano ed un saluto.

Stesso ragionamento ma più complesso quando i lavori iniziano.

Se nascono diatribe e/o dissapori, meglio risolverli subito.

Un malinteso oggi può rompere quella fiducia che serve per arrivare dritti alla fine del percorso e raggiungere l’obiettivo.

Per quello se ci sono dubbi o domande, devi farle subito e devi pretendere sempre un chiarimento, senza mai procastinare.

E se dall’altra parte trovi chi rimanda sempre invece di rispondere,

E sono fortemente convinto che ognuno di noi ha delle figure di sostegno. Se queste vengono a mancare… Bisogna porre un rimedio.

Rimango nel tema impianti e la parola consulente è quella che più si addice. Se arrivi a leggere fino a qui e ne cerchi uno, clicca sul pulsante blu infondo alla pagina e non dovrai cercare altrove.

6 Imprevisti e prolungamento dei lavori, negli impianti domestici è un problema che si può evitare

Non piacciono a nessuno, soprattutto quando le esigenze richiedono tempi ben precisi.

Il problema è simile a quello della paura numero 3, ovvero allo sforamento di budget, ma richiede un ragionamento diverso.

Sicuramente le valutazioni iniziali devono essere fatte con una scrupolosità superiore alla media, ma per essere pratici nel ragionamento dobbiamo mettere in leva tempo e soldi a disposizione, valutando anche i rischi legati al tempo ed alle singole esigenze.

Se non vuoi avere intoppi devi rivolgerti a dei professionisti, non puoi puntare sull’artigiano di turno che magari per un raffreddore si assenta 4 giorni e ti manda in vacca tutto il progetto.

Non puoi pretendere di comprare una Ferrari e pagarla come una Fiat!

Io capisco che è il sogno di tutti quello di fare il miglior affare del mondo, ma senza citare John Ruskin ed il suo ragionamento sempre valido, qui si tratta di rispettare dei tempi o le conseguenze possono avere risvolti molto negativi.

Se vuoi che i lavori vengano eseguiti bene e nei tempi prestabiliti, senza girarci intorno dovrai essere disposto a lavorare con dei professionisti.

Lavorare con loro significa avere delle garanzie sui risultati e sulle tempistiche che non puoi avere con un artigiano locale.

Certo, i loro compensi sono un po più alti, ma sei tu che devi considerare il peso economico di investire col giusto professionista con il peso di cannare la scelta.

Se non rispetti i tempi previsti cosa succede?

Che costo devi sostenere se invece di finire gli impianti in tempo li finisci tra un mese?

Ecco, quel ragionamento va messo subito sul piatto della bilancia.

Anche qui, l’aiuto di chi l’esperienza l’ha già fatta, è fondamentale.

7 Se conosci gli impianti presenti in una casa, non puoi gestire male il budget

A me non è mai capitato, ma l’imprevisto è dietro l’angolo e tocca un’argomento sempre delicato, l’aspetto economico.

Se ti sei affidato ad un professionista che ti segue e ha raccolto prima le varie spese, il problema non ti toccherà minimamente.

Quando parli di impianti domestici, ovvero di impianti della casa, impianti idrici domestici, impianti elettrici domestici e tutte le categorie alla quale faccio riferimento, l’analisi viene fatta prima.

Il mio “prospetto casa energia zero” è proprio creato per non avere questo problema.

Pensi alla casa dei tuoi sogni, la realizzi sulla carta a livello di impianti.

Analizzi i costi e dividi la proposta in due: Quello che devi realizzare subito e quello che predisponi per esser fatto in futuro.

Numeri semplici, chiaramente comprensibili e senza sorprese finali, per scegliere in base alle proprie tasche.

Certo, ripeto e sottolineo che un imprevisto economico può succedere, ma non sulla gestione di un budget iniziale.

E’ un operazione che non piace a molti professionisti, sembra quasi abbiano paura a chiederlo, ma è un dato fondamentale.

Non posso pensare di realizzare una villa energeticamente indipendente se ho un budget che a occhio e croce mi permetterebbe di realizzare un miniappartamento da 35 m2!

8 Impianto elettrico e impianto di riscaldamento; l’acquisto sbagliato è una brutta bestia

La situazione più brutta è come quando hai un problema serio, hai fatto tutte le ricerche del caso e acquisti quella che secondo te è la soluzione al problema.

Quando poi ti accorgi che quello che hai acquistato non risolve la situazione ma forse è un palliativo… ti incazzi!

Ecco, affidarsi ad un professionista ti aiuta a non commettere errori.

Il più delle volte durante le prime chiacchierate con i miei clienti vengono fuori ragionamenti che porterebbero a commettere errori più o meno gravi.

Certo, se viene fuori mentre chiacchieri con me si risolve con un “non si può fare” o con un “serve ragionare diversamente per risolvere il problema” e l’errore viene completamente evitato e scansato, ma se adotti soluzioni fai da te… fai molta attenzione!

9 Impianto di riscaldamento: rimanere al freddo d’inverno

Questa è una conseguenza al circolo vizioso delle pompette di calore economiche che per la maggior parte vengono commercializzate in Italia.

Ne parlo abbondantemente in questo articolo qui “pompe di calore o termopompe professionali ?”

Qui non voglio riprendere l’articolo, mi limito a riassumere in estrema sintesi:

Se ti affidi a condizionatori modificati per fare acqua calda d’inverno, il rischio lo corri eccome.

Se ti affidi a refrigeratori d’acqua modificati alla meno peggio, vale come sopra.

Se scegli l’artigiano che ti consiglia la marca di caldaie o il nome famoso del condizionamento, stai per cadere in trappola.

Se non vuoi correre i problema, scegli Termopompe europee e non sbagli mai.

Io lavoro solo con quelle e anche se fuori ci sono i pinguini che ballano e, come si dice in veneto, “fa un freddo becco”, i miei clienti non rimangono al freddo (senza avere caldaie di scorta o ricorrere alla legna).

10 Per il bene tuo e di tutti gli impianti della casa: Evita i rompicoglioni…

Scusami per il francesismo… ma quando posso li evito volentieri anch’io!

Costruire o ristrutturare una casa ti porta ad interagire con figure professionali diverse che hanno una propria visione del cantiere e anche della vita.

Più che un’aspetto tecnico è una questione pratica, che però può rompere quegli equilibri che si cercano di creare quando si inizia un cantiere.

Non esiste una regola ben precisa, ma di sicuro serve tanto buonsenso.

Come ti posso aiutare?

Beh, diciamo che qualche capello bianco ce l’ho in testa, quindi se individuo una personalità particolare nella filiera lo inquadro subito, poi di solito basta parlarci.

Come si dice: Patti chiari e amicizia lunga.

Perché un cantiere, che sia casa nuova o ristrutturazione, non è una toccata e fuga e in quel periodo la convivenza piacevole degli addetti ai lavori crea sempre un risultato migliore.

Passami il paragone filosofico, se le pecorelle si smarriscono è compito del pastore farle ritornare all’ovile.

Se in cantiere individuo un rompicoglioni per prima cosa ci vado a parlare e poi ragiono di conseguenza.

11 Trovare la persona giusta

Una volta sceglievi in base al passaparola, e tutt’ora la tecnica funziona.

Oggi hai un’altra arma a disposizione, internet.

Da li puoi informarti sugli impianti domestici e farti un idea, sia sui vari problemi che devi risolvere quando pensi alla sicurezza impianti per la tua abitazione, sia sulle persone che possono far parte della squadra, che ha il compito di realizzare la tua casa.

Vale in ogni caso il concetto della fiducia.

Se ti fidi di quella persona prosegui…

Qui non mi sento di fare un trattato o di scrivere altre parole, ognuno è libero di informarsi e di scegliere come meglio crede.

D’altro canto internet è anche un mondo dove si scrive tutto e il contrario di tutto, e quando si parla di impianti domestici non si fa eccezione.

Nel mio piccolo cerco di fare informazione partendo dal blog in cui stai leggendo questo articolo e dal mio canale youtube che trovi cliccando qui.

Ci sono anche delle videorecensioni lasciate dai miei clienti, ma lascio a te giudicare.

12 Avere a che fare con più professionisti può essere un gran problema

Certo, come dicevo prima un cantiere diventa un piccolo ritrovo dove molteplici professionisti sono chiamati a fare al meglio il proprio lavoro.

Nel nostro immaginario tutte queste persone sono gestite e coordinate dal direttore dei lavori, che in realtà più che fare qualche telefonata e dire al muratore che l’idraulico ha finito e può procedere con il getto del massetto… più di tanto non può fare.

Il suo compito è quello di far rispettare la sicurezza e gestire al meglio i tempi, ma il problema negli impianti domestici è un’altro.

Conosciamo tutti l’elettricista e conosciamo tutti l’idraulico.

Sono due categorie completamente diverse ed hanno modi di fare e di ragionare completamente diversi.

Il primo problema è quello di metterli in dialogo tra di loro, perché negli impianti domestici moderni, l’energia deve dialogare con l’acqua.

Il secondo problema è quello di trasmettere le giuste informazioni ad entrambi.

Spesso mi trovo a fare il traduttore, perché anche se tutti e 4 parliamo in italiano; tu, l’idraulico, l’elettricista ed io parliamo italiano, abbiamo un modo diverso di vedere il nostro lavoro.

Tu che sei il cliente esponi un desiderio e vorresti che una cosa fosse fatta come la desideri e io devo riportarla con le modifiche del caso all’artigiano.

Credimi sulla parola, anche se tutti parliamo italiano (o dialetto veneto) il ruolo del tradurre i desideri del cliente in ordini da impartire agli artigiani è sempre più richiesto e una volta compreso risulta il più gradito.

+1… Impianto idraulico ed impianto elettrico, dover rifare i lavori è terribile!

Capisco la situazione, quando i clienti aspettano troppo e mi contattano a giochi fatti e sono io a dover dare il tristissimo responso vedo gli occhi dei clienti come si esprimono, mi vengono i brividi solo a pensarci.

E’ uno dei motivi principali che dovrebbero farti ricorrere subito ad un professionista.

Non voglio neanche aggiungere altro in merito, ho già detto tutto.

Questa è la paura che in se raccoglie tutte le altre ed il modo migliore per sconfiggerla è quella di avere al tuo fianco una persona che gode della tua fiducia e si occupa di impianti domestici dalla mattina alla sera, tutti i santi giorni.

Mi sento invece di dare un paio di buone regole per lavorare tutti al meglio.

Se nei primi incontro vengono fuori 1000 domande, benvenga.

Ma se chiedete la marca del prodotto X, non pensate di andarla a cercare su internet e di aver risolto il problema.

Da un lato conosco i prodotti che il mercato offre, anche gli ultimi arrivati.

Dall’altro conosco anche le imprese che li progettano e gli artigiani che li montano.

Il prodotto in se non fa la differenza.

La differenza sta nel gioco di squadra, è in quello che io come consulente energetico mi sono specializzato.

 

Se anche tu ti ritrovi in una situazione come quelle descritte sopra, non aspettare che sia troppo tardi, clicca blu pulsante blu qui sotto e mettiti in contatto con me.

Tutto parte da una telefonata, 4 chiacchiere per capire in che situazione sei e se ti posso aiutare.

Non ti prometto i miracoli ma una telefonata ti aiuta a non farti ammalare il fegato.

 

Domande e risposte frequenti

  • Io ho il mio termotecnico che fa tutto…
    • Il termotecnico solitamente redige la ex legge 10 per ottenere i permessi a costruire, quando consiglia impianti e/o macchine lo fa perchè ci guadagna e quindi per proprio tornaconto personale. Spesso consiglia impianti obsoleti o non perfettamente idonei alle case dei clienti per gli stessi motivi. Anche se nella nostra testa è la prima persona a cui chiedere, il settore impianti è sempre più evoluto e nessuno spiega a loro i funzionamenti o li aggiorna tecnicamente (la scuola non aiuta e gli unici corsi che frequentano generalmente sono sponsorizzati dalle stesse aziende che gli pagano le ferie se ti vendono il loro prodotto…). Nella stragrande maggioranza dei casi sono utili fion alla redazione del documento.
  • Io ho scelto l’impresa che mi da la casa chiavi in mano
    • E’ una scelta, ma non è difficile intuire come ragionano gli impresari. Il loro mantra è quello di dire a te che la tua casa nuova consumerà pochissimo, ma le loro abitudini sono quelle di comprare a poco per rivendere a tanto. Di personalizzare gli impianti a seconda delle tue esigenze, a loro interessa veramente gran poco. Di calcolare scrupolosamente come dosare l’energia che produrrà il tuo impianto elettrico o termico, men che meno. Di predisporre tutto ciò che ti permetterà un domani di espandere o migliorare i tuoi impianti, figurati… L’impresario, al giorno d’oggi, deve solo occuparsi dell’involucro edilizio. Quello è il suo ruolo. Tuttavia se pensi che sia la scelta migliore, posso solo augurarti in bocca al lupo.
  • L’edile mi ha detto di investire il più possibile sull’involucro perché mi costano meno gli impianti
    • Questa è una delle ultime leggende metropolitane che stanno prendendo piede ultimamente, che illudono le famiglie a non aver più bisogno di un sistema per riscaldare le proprie abitazioni, inducendoli all’errore e costringendoli a passare gli inverni con le temperature delle stanze che se arrivano a superare i 19° è tanto. Certo, l’involucro edilizio è importantissimo ed il compito di scegliere gli impianti a dovere è proprio il mio lavoro, ma la casa che non necessita di impianti di riscaldamento e/o condizionamento in pianura padana e dintorni la devono ancora inventare.

 

Se hai altre domande ti prego di non esitare a scriverle nei commenti qui sotto, come sempre, sarò ben felice di risponderti.

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