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L’imbroglio della pompa di calore ibrida

Se ti consigliano una pompa di calore ibrida o uno qualunque dei sistemi ibridi in circolazione oggi in italia, per riscaldare la tua abitazione, vuol dire che davanti a te hai un tecnico conservativo che non riesce a cogliere le opportunità del no gas.

Il sistema ibrido è quello che unisce una caldaia a condensazione con l’unità esterna di un climatizzatore d’aria, è una caldaia ibrida o pompa di calore ibrida, chiamala come vuoi.

E’ un binomio mortale, che di base sulla carta (e anche sulla rete) vogliono farti credere che sia la soluzione del futuro, quella tecnologicamente avanzata, ma in realtà la storia dei sistemi ibridi è la più vecchia di tutte tanto che oggi risulta essere obsoleta ancora prima di uscire dalle fabbriche.

Probabilmente dopo questa affermazione inizierò a ricevere anche qualche offesa pesante dai soliti addetti al settore, quelli che fanno case e cambiano caldaie sempre e solo come facevano una volta, ma non scrivo questo articolo per loro, lo scrivo per te che cerchi informazioni e prima di spendere i tuoi soldi per una tecnologia, vuoi capire come stanno le cose evitando quella che è una fregatura a tutti gli effetti.

Sistemi ibridi o pompa di calore ibrida… anche no grazie!

La tecnologia oggi ha compiuto passi da gigante e per chi ne sa cogliere l’essenza i benefici sono enormi.

Mettere oggi assieme caldaia e pompa di calore, è una bestemmia che dovrebbe essere punita!

Ma come puoi intuire ci sono un sacco di persone che la combattono a tutti i costi, perché ancora affezionate ai vecchi modi di fare.

I tecnici che capiscono l’aiuto della tecnologia e del progresso che avanza inesorabilmente sono pochi, ci puoi contare sulle dita di una mano e son sicuro che ne avanzi.

E quando parli di pompe di calore la situazione non cambia, ecco perché voglio condividere con te i motivi che ancora impediscono agli operatori del settore di farsi un’idea propria di tutto il sistema e perché sempre più spesso le informazioni che arrivano a te che sei l’utente finale sono completamente distorte e manipolate sin dalle fonti.

Ma andiamo con ordine, da dove nasce il bisogno di informarsi sulle pompe di calore?

Potrei scrivere un libro per rispondere alla domanda, e in effetti lo sto facendo… (il primo lo trovi qui) ma qui riassumo la versione sintetica.

Sicuramente o stai ristrutturando casa, quindi devi rifare tutti gli impianti e ti piacerebbe eliminare almeno il primo contatore (quello del gas), o semplicemente la vecchia caldaia ti sta abbandonando e vorresti approfittarne.

Oppure stai costruendo casa da zero e l’occasione di farla come si deve ti viene servita su un piatto d’argento.

Fantastico, sai che se ti muovi bene puoi avvicinarti sempre di più a quello che io definisco Vivere Senza Bollette, e quindi si inizia a chiedere informazioni in giro.

E qui iniziano i problemi, perché anche se ognuno di noi si muove in modo diverso, i passaggi tipici, anche se non in ordine, indicativamente sono questi.

  • Chiedi all’idraulico di famiglia
    • Puntualmente ti consiglierà una delle marche distribuite dal rivenditore di zona, perché lui va li a prendersi tutto il materiale che serve per fare casa tua e ogni giorno gli dicono che quella marca è la migliore, quella marca ha un’ottima assistenza tecnica, quella marca fa i miracoli e se la monti vai anche in paradiso. Secondo te, quando gli chiedi la marca della pompa di calore migliore, quale ti consiglierà?
  • Chiedi al perito termotecnico
    • A rigor di logica è la persona che dovrebbe calcolare il numero esatto del fabbisogno termico della tua casa e di conseguenza dirti la taglia della pompa di calore da scegliere.
    • Il problema è che sono abituati a fare i calcoli che poi trovi anche nella legge 10, ma sono sbagliati e si rifanno ad una normativa degli anni 80 che prevede un calcolo del fabbisogno termico vecchio ed obsoleto.
    • Il numero che ti danno è completamente sbagliato, perché il calcolo del fabbisogno termico deve essere dinamico e come se non bastasse quando chiedi a loro di dimensionarti la taglia della pompa di calore ti indicano direttamente marca e modello, raccontandoti la stessa cosa che ti direbbe anche l’idraulico, perché in realtà se tu compri quella macchina automaticamente gli paghi le ferie.
  • Chiedi all’amico ingegnere
    • Sai che è un amico e se ti avvicini a lui vuol dire che ti puoi fidare, ma di base fa gli stessi ragionamenti del termotecnico.
    • I più preparati oggi hanno capito l’importanza del calcolo fabbisogno termico dinamico e quindi nel dimensionare la pompa di calore corretta ti danno dei numeri un po’ più raffinati, ma alla fine arrivano addirittura a consigliarti di lasciar perdere tutto e montare una caldaia a condensazione, perché a detta loro costa meno.
  • Chiedi agli impresari
    • la tecnica dell’impresario è risaputa, lui deve comprare a poco e rivendere al costo più alto possibile, di sicuro ti dirà che spenderai poco in bolletta, ma per il resto se provi a contraddirlo è facile che si arrabbi pure è che se la prenda sul personale. Se davanti a te hai un impresario che ti invita ad arrangiarti con gli impianti stringigli la mano, perchè darà il massimo per farti una casa come si deve e quello è il suo lavoro. Ha tutta la mia stima!
  • Chiedi all’amico che ha appena fatto casa
    • Di solito è il modo migliore per iniziare col piede sbagliato, perché le persone che hanno già fatto casa ti racconteranno la loro esperienza, e se gli è andata bene o male in qualche scelta non ti diranno mai di avere sbagliato (sono rari quelli che comprendono un errore), ma ti diranno che il sistema non funziona, che siamo in Italia, che tanto non cambia nulla e ti metteranno in serie tutta una sequenza di frasi fatte che sarebbe meglio evitare per mantenere l’amicizia.
  • Chiedi a san Google
    • Ecco, di sicuro non ti arriverà mai la risposta precisa da San google, ma almeno il fatto che tu ti stia facendo la domanda “che pompa di calore scelgo per riscaldare casa mia” o qual’è la “miglior pompa di calore” ti mette nella condizione di farti un’opinione propria e allontanarti il più possibile da tutte quelle fregature che girano attorno al finto risparmio energetico.
  • Chiedi a Siri
    • Sembra una battuta ma è la ricerca del futuro, quella che si basa sul vocale. Anch’io quando guido per fare una telefonata provo chiedendo con la voce al mio telefono di eseguire l’operazione che gli ho dettato, ma non ho ancora capito come fargli studiare termotecnica.

Quando leggi termini del tipo: impianto riscaldamento ibrido, sistema ibrido riscaldamento, sistemi ibridi per riscaldamento, impianti ibridi caldaia pompa di calore, sistemi ibridi caldaia pompa di calore, caldaia ibrida con pompa di calore o pompa di calore ibrida, fuggi via.

l’impianto ibrido non è il futuro!

Ma se ti stai facendo delle domande vuol dire che sei a buon punto e probabilmente troverai a breve la soluzione, perché se arrivi ad avere a che fare con una pompa di calore ibrida, probabilmente il problema è veramente grave.

Scusami se do per scontato un concetto, la differenza tra il vecchio modo di fare il calcolo della dispersione termica di un edificio e quello nuovo, ho scritto un articolo a riguardo che trovi qui.

Calcolo dispersioni termiche edificio
In estrema sintesi, ieri si calcolava quanta energia serve a riscaldare un edificio freddo, portarlo alla temperatura desiderata di giorno e lasciandolo raffreddare di notte. Oggi per fortuna abbiamo capito che se lo riscaldiamo e lo teniamo a temperatura costante otteniamo due benefici, il primo è che ci serve meno energia, quindi vuol dire bollette più leggere ed apparecchiature di taglia più piccola che durano di più perché lavorano di meno.

Il secondo punto ancora più importante è che se manteniamo caldo un edificio, ovviamente, otteniamo un confort maggiore!

Pompa di calore ibrida e sistemi ibridi in genere, la nuova abitazione…

Se sei in fase di nuova costruzione e te la propongono, pompa di calore ibrida che sia o uno dei tanti sistemi ibridi in circolazione sei in pericolo.

Vuol dire che attorno a te hai dei professionisti che senza girarci intorno non si vogliono prendere responsabilità perché non conoscono il mondo delle termopompe professionali e non ne comprendono il potenziale.

Tra di loro, tecnici del settore, idraulici, periti termotecnici e ingegneri vari, gira la voce che le pompe di calore non funzionano a bassa temperatura, non vanno bene in pianura padana a causa della nebbia, d’inverno non convengono perché il fotovoltaico rende poco e per una serie di scuse (oggi posso affermare che sono cazzate) che sembra non finire mai.

Rispondo ad ogni singolo dubbio nel mo canale youtube (lo trovi qui) ma il punto è un’altro.

Continuano a fare le cose come in passato perché per consigliare un sistema moderno devono fare fatica, devono studiare e devono rimettersi in gioco professionalmente.

Sono sforzi troppo grandi, nessuno di loro è disposto a farli e se alcuni in totale onestà te lo dicono e lo ammettono, mi spaventano di più quelli che per orgoglio dicono di essere dei professionisti perché hanno un titolo scolastico ma in realtà sono usciti da scuola con dei modi di fare vecchi che non hanno mai rinnovato, e oggi pretendono di saperne di più di chi in quella nicchia ci è cresciuto fin da piccolo.

Dai, in tutta europa l’uso dei combustibili fossili viene bandito per dare spazio all’energia elettrica che grazie alle rinnovabili è destinata a costare sempre di meno.

Non serve nemmeno che ti dica che in una nuova casa la scelta dell’ibrido è un’eresia, è una sconfitta solo pensare che in una nuova casa non sia sufficiente una pompa di calore per riscaldare, e se non ci credi e non ti basta ti invito a vedere uno dei miei clienti che mi ha ascoltato dall’inizio e oggi si gode i benefici di un sistema intelligente, completamente alimentato ad energia elettrica, che gli riscalda 160 m2 di casa, nei giorni freddissimi, con una spesa inferiore a 1,5 euro.

 

Io ho disegnato parte della strategia e Stefano l’ha completata con un fotovoltaico ottimizzato in grado di fare faville anche d’inverno, alla faccia di tutti i detrattori.

(per maggiori info clicca qui)

Ma quando parli di termopompe professionali e di eliminare il gas in una nuova abitazione: non è una gara, non è una sfida di orgoglio o di ego, perché in gioco ci sono i tuoi soldi.

Si tratta delle tue bollette, di quelle che dovrai pagare sottraendo fondi al tuo benessere ed a quello della tua famiglia.

Se la scelta è sbagliata, il primo a pagarne le dirette conseguenze sarai tu, in tutti i casi.

Ma questo lo sai, e ti invito a leggere fino in fondo, perché ho appena iniziato…

Pompa di calore ibrida, fuggi prima che sia troppo tardi

Sistemi ibridi e pompa di calore ibrida per le ristrutturazioni…

La tecnica è quella che ti ho descritto sopra, ma la variabile più difficoltosa è capire il tuo impianto, quello che già possiedi.

Mentre tutti ti dicono che con i termosifoni è impossibile o quasi riscaldare usando una pompa di calore, la realtà è che tutti i sistemi di riscaldamento possono essere alimentati ad energia elettrica e senza l’uso di combustibili fossili, ma il problema è che devi avere una conoscenza talmente ampia e sicura di un impianto di riscaldamento che da noi manca quasi totalmente.

I motivi te li ho già descritti sopra, ma piuttosto che prendersi la briga di usare la propria testa e dimensionare a dovere i serbatoi di accumulo dell’energia termica e lavare a dovere un impianto esistente, ovviamente preferiscono di re che non si può fare.

La verità (il pensiero dell’idraulico o del professionista tipo)?

Perché sbattersi a fare qualcosa che va fuori dagli schemi e ti da una gioia pazzesca quando posso continuare a fare quello che ho sempre fatto, che continuano a pagarmi per farlo e che mi è sempre andato bene senza diventar matto?

Questo è il pensiero dell’idraulico, di quella figura che fai sempre più fatica a trovare oggigiorno.

Ti posso dire con totale serenità che non esiste casa che oggi non possa essere scaldata con una pompa di calore, ma sono molti aspetti che richiedono conoscenze che i tecnici nostrani non hanno proprio.

La procedura da seguire è sempre la solita, capire il fabbisogno termico dell’edificio tenendo in considerazione che inizi a riscaldarlo appena inizia la stagione e lo mantieni costante, e quindi esci dai vecchi modi di fare e dai calcoli obsoleti.

Appena hai lavato il circuito devi ottimizzare i flussi d’acqua installando pompe di di circolazione nuove che rispondano alle normative ERP, che avranno il compito di distribuire l’acqua calda prodotta dalla termopompa, utilizzando i serbatoi di accumulo come fossero dei polmoni e degli accumuli di energia elettrica.

Non è più difficile di così eliminare una caldaia ed installare una termopompa professionale.

Forse il passaggio più difficile, per gli pseudo tecnici di cui sopra è proprio quello di capire che esistono le pompe di calore giocattolo che nascono come climatizzatori e vengono poi convertite a macchine per riscaldare l’acqua e poi esistono le termopompe professionali.

Sono macchine completamente diverse, che vengono pensate, progettate, realizzate e testate per produrre acqua calda d’inverno.

E non hanno problemi a funzionare qui da noi, perché vengono testate in nord europa, in Francia, in Svizzera, in Germania ed in Austria dove il freddo quando arriva… si sente eccome!

Ma il problema delle soluzioni ibride per il riscaldamento di casa continua imperterrito a propagarsi come una cancro.

Pompa di calore ibrida, la maggior parte delle volte arriva perché…

Eppure di ibride ogni anno se ne vendono un sacco…

Le vendono come fossero caramelle per i bambini, e visto il danno enorme che stanno facendo, mi son chiesto come fanno a venderle e dove le vendono.

Ecco, se non mi facevo la domanda era meglio…

Hai presente le telefonate che ogni giorno riceviamo sul telefono fisso o sul cellulare che ci fanno perdere un sacco di tempo perché vogliono venderci un contratto, vogliono venderci un nuovo gestore del telefono o farci cambiare il fornitore di energia?

Quelle che ultimamente hanno voce estera o chiamano dall’inghilterra, dalla romania, dall’albania e chi più ne ha più ne metta.

Bene, se ti trovi ad avere a che fare con la proposta di una pompa di calore ibrida o di uno dei tanti sistemi ibridi di riscaldamento, probabilmente sei stato toccato da questa esperienza.

Mi capita sempre più spesso di ricevere chiamate al numero verde, dove famiglie mi chiedono aiuto perché hanno acquistato una pompa di calore abbinata ad un impianto fotovoltaico, pagando il tutto a rate, credendo di aver fatto l’affare del secolo e trovandosi purtroppo al freddo nelle prime giornate d’inverno e con delle bollette che non riescono nemmeno a pagare.

Perchè la pompa di calore ibrida è la soluzione preferita da quelle società commerciali truffaldine che ti vendono il sogno dell’indipendenza energetica, magari proponendoti una rata a vita che ti raccontano essere molto più leggera delle bollette.

Ma in realtà non capiscono nulla ne di impianti elettrici ne tantomeno di impianti idraulici, ma sono artisti a raccontarla.

Ti raccontano che le pompe di calore non funzionano quando fa freddo e le loro macchine invece sfruttano la tecnologia migliore perché uniscono un caldaia ad un pompa di calore.

In verità ti stanno raccontando un sacco di fesserie e puntano solo al malloppo, perché non hanno la minima idea di cosa stanno facendo.

Ti prego, cerca di fare attenzione a come investi il tuo denaro e a chi lo affidi per portarti a raggiungere l’obiettivo di una casa confortevole senza aver bollette da capogiro.

Perché il massimo del confort lo puoi ottenere solo se hai le idee chiare sin dall’inizio e solo se sai la direzione che devi prendere.

E’ vero che le nuove tecnologie spaventano chi è abituato ai vecchi modi di fare, perché informarsi costa troppo tempo e troppa fatica, ma per noi che le conosciamo e le trattiamo tutti i giorni, non ci sono segreti.

Il fotovoltaico se viene abbinato in modo sapiente alle termopompe professionali ti consente di avere un confort migliore anche se hai i termosifoni in ghisa, senza ricorrere alle soluzioni ibride.

Quelle invenzioni vecchie oggi trovano una seconda vita perché hanno trovato il modo di venderne tante, ovvero quello di metterle in mano a questi venditori furbetti che ti raccontano un sacco di favole, che non si realizzeranno mai.

E vuoi che ti dica la cosa che mi fa più rabbia?

Tu che leggi qui, probabilmente non avrai mai questo problema, ma magari qualcuno che conosci in questo momento potrebbe essere l’ennesima vittima di questa fitta ragnatela.

Perché se ci pensi bene, quali sono le famiglie che cadono in queste trappole?

Sono quelle composte da persone anziane, che hanno un tratto in comune, si fidano della gente in generale.

Le famiglie che vengono maggiormente tartassate da questi flagelli sono come quelle di una volta, che danno un valore esagerato alla stretta di mano.

Perchè una volta una stretta di mano valeva più di mille contratti, ma oggi, con queste aziende qui, vale meno di zero.

E se non credi alle mie parole fai bene, come già successo nel fotovoltaico spuntano nel web le prime inchieste su questi potenziali truffatori, qui per esempio il giornale web della mia provincia parla proprio di questo e le parole che scrive… la dicono tutta. Leggi l’articolo su Padovanews.

Ma arrivato alla fine dell’articolo, sono io a chiedere un aiuto a te questa volta.

Se conosci famiglie che sono alla ricerca di un modo per abbattere i costi delle bollette, soprattutto quelle del riscaldamento, aiutale.

Se queste famiglie magari hanno poca dimestichezza con la rete e di certo non si mettono a fare ricerche prima di spendere il loro denaro, falle tu per loro.

Magari non lo sai, ma potresti salvare una famiglia da una possibile truffa.

Domande e risposte comuni

  • Perché la soluzione ibrida non conviene?
    • Te la dico breve e senza tanti giri di parole, se vuoi risparmiare sui costi del riscaldamento e non vuoi investire in una termopompa professionale devi fare queste 3 cose: Smontare la tua vecchia caldaia, lavare il tuo impianto di riscaldamento con i prodotti più adeguati, installare una nuova caldaia a condensazione.
  • E il solare termico abbinato alla caldaia?
    • Nella nostra zona climatica se devi investire fallo sul fotovoltaico. L’energia prodotta in eccesso trova sempre un impiego e aiuta ad inquinare meno. L’acquaa calda prodotta in eccesso dal solare termico può solo fare danni.
  • Come faccio a riconoscere se è affidabile o meno la proposta?
    • Non c’è una strategia precisa da seguire purtroppo. Il mio lavoro consiste nel valutare scrupolosamente anche questi aspetti e come puoi intuire, metto a disposizione tutta la mia esperienza a chi è realmente interessato a risolvere il problema o a chi non lo vuole proprio avere.

E se hai dubbi o vuoi fare una domanda non esitare e falla adesso nei commenti qui sotto, ti risponderò velocissimamente.

  • Francesca ha detto:

    Devo ristrutturare appartamento in condominio, ho letto il tuo articolo trovato su San Google, spero che il mio Grazie non sia invano. Francesca

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ciao Francesca, prenota la mia chiamata e cercherò di aiutarti il più possibile.
      Un saluto

  • Alessandro ha detto:

    Prima di sparare a zero sulle tecnologie ibride dovresti considerare che non gli tutti i committenti siano in grado di installare un impianto solare/fotovoltaico. A meno che ti stia scordando della “marea” di famiglie che vivono in condominio o in luoghi dove restrizioni/normative impediscano di utilizzare tetti e lastrici o di avere impianti di accumulo.
    “Forse” in questi casi l’ibrido potrebbe essere una buona alternativa, sapendo che la pompa di calore è meno costosa in bolletta e il gas interviene solo quando è troppo freddo?

    • Devis Barcaro ha detto:

      Se abiti in condominio e vuoi investire per ridurre i costi, non sprecare i soldi sull’ibrido.
      Lavora sull’involucro, sulle finestre, sui sistemi di riscaldamento o su tutto il resto.
      L’ibrido sul riscaldamento sono sempre e solo soldi buttati nel cesso, se non hai spazio o soldi per passare ad una termopompa, piuttosto cambia la caldaia e passa alla condensazione.

  • luigi randi ha detto:

    Buongiorno! Potresti spiegarmi perché sconsigli il solare termico abbinato alla termopompa professionale? Che danni può provocare l’acqua calda prodotta in eccesso?
    Grazie!

  • Sergio Ferrari ha detto:

    Buongiorno, ho installato l’anno scorso una pompa di calore sfruttando lo sconto fiscale in fattura del 65%. Sono molto contento dei risultati ottenuti sia in termini confort che in termini di risparmio, visto che praticamente spendo di corrente meno di un terzo di quello che spendevo in gas con la caldaia a condensazione (parliamo cmq di una abitazione con riscaldamenti a terra in zona non metanizzata, quindi la caldaia era alimentata a GPL.) Sta uscendo adesso il nuovo decreto che determina uno sconto fiscale in fattura del 100% per chi installa impianti tipo quello da me installato qualche mese fa. E sembra questo sconto si estenda anche sull’eventuale installazione di un impianto fotovoltaico. Rimango interdetto dal comprendere che se volessi anche io installare un impianto fotovoltaico non usufruirei dello stesso sconto del 100%, ma avendo già un impianto a pompa di calore installato, potrei usufruire solo del 65% ordinario. Vorrei avere conferma di questa informazione, e sapere se esiste invece la possibilità di usufruire comunque, nella mia situazione, dello sconto straordinario. Saluti, grazi dell’attenzione.

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ciao Sergio, il fotovoltaico di per se viaggia con la detrazione fiscale del 50%.
      Molto probabilmente, avendo già una buona classe energetica l’unica via potrebbe essere quella.
      Attendiamo che la bozza venga convertita in legge, ma non credo tu abbia altre soluzioni.

  • stefano ha detto:

    ciao devis
    e da un po che ti seguo
    con la provabilita del maxi sconto vorrei aggiornare il mio impianto di riscaldamento ora caldaia con termosifoni in ghisa
    casa indipendente sul tetto ho 18 pannelli solari + batteria da 5 kw
    indipendenza annua 59%installati circa 10 anni fa
    ho ancora spazio sul tetto per altri pannelli ma non so se aggiungendo pannelli perdo l ‘incentivo che mi spetta per altri 10 anni
    negli ultimi 12 mesi ho prodotto 1867 kw ne ho immessi in rete 378 kw
    il dilemma e cambio caldaia con una condensazione ?
    mi hanno proposto ibrida ma non mi convince
    aggiungo pannelli e metto termopompa ?
    grazie
    stefano

    • Devis Barcaro ha detto:

      Se vedo la casa e tocco con mano il da farsi ti posso consigliare.
      Ogni altro ragionamento è pura filosofia, di sicuro o passi a un tutto elettrico o rimani con la caldaia, ma non sprecare soldi sull’ibrido.
      Un saluto

    • Elena Garagnani ha detto:

      mi chiedo come mai 18 pannelli ti producano così poco, io ne ho 9 da anni e fanno circa 3600kw/anno

      • Devis Barcaro ha detto:

        E’ molto probabile che l’impianto in questione abbia dei problemi, e come spesso accade chi lo ha installato sia svanito nel nulla.

  • Gerardo ha detto:

    Ho letto il tuo interessante articolo sui danni della pompa di calore ibrida.
    Tu cosa mi consigli.? Devo sostituire la vecchia caldaia a metano da 30 kW per il riscaldamento a termosifoni e la produzione di acqua calda della mia casa unifamiliare e vorrei installare un sistema ad alta efficienza ma senza intervenire sull’isolamento delle superfici. Grazie

    • Devis Barcaro ha detto:

      Gerardo, ti consiglio di prenotare la mia analisi telefonica e ne parliamo al telefono.

  • Luca ha detto:

    Buonasera,
    in una casa costruita con isolamento interno di 4 cm (fine anni ’90) e 6 kw di fv, sarebbe conveniente cambiare una caldaia a condensazione con una pdc?
    ho un impianto misto, zona giorno pavimento, zona notte tradizionale.
    Grazie.

    • Devis Barcaro ha detto:

      Oramai è sempre più conveniente una pompa di calore professionale al posto di una caldaia.
      Nel tuo caso non è difficile fare un abbinamento corretto ed abbattere le spese energetiche.

  • Valerio ha detto:

    Nel caso di nuove costruzioni dove si è obbligati ad auto produrre il 50% dell’energia da fonti rinnovabili e non si può portare nulla in detrazione, in quanti decenni rientrerei nell’investimento di una pompa di calore professionale? Ecco che a quel punto vengono proposte le soluzioni ibride perchè permettono di rispettare la normativa ma non costano come una pdc professionale. Se poi esistono altre soluzioni più vantaggiose sono felice di conoscerle

    • Devis Barcaro ha detto:

      E una scusa come un’altra, spinta solo da pregiudizi e ignoranza.
      Inserire un tutto elettrico costa come una soluzione ibrida, ma bisogna esserne capaci.

      E poi, sempre per rimanere in tema di “rientro economico”
      Quando scegli un cellulare, pensi al rientro economico?
      Quando scegli un auto, pensi al rientro economico?
      Quando scegli di acquistare piuttosto che rimanere in affitto, hai fatto i conti?
      E perché non ristrutturi?

      Non devi rispondere, mi auguro solo che tu capisca che ci sono soluzioni intelligenti e performanti e scuse per non applicarle.
      Una di queste, è il “rientro economico”.

  • Elena Garagnani ha detto:

    Salve,
    io vorrei sfruttare questi nuovi incentivi facendo lavori, tra cui portare da 3 a 6 kw il FV con accumulo, e cambiare caldaia con pompa di calore
    ibrida?
    geotermica?
    aria-acqua

    Non mi è chiaro perchè dici che ibrido è una bufala, il geotermico ha il problema dello scavo.. aria acqua (con il mio impianto a termosifoni). Ho il dubbio di quanto mi si alza la bolletta elettrica, oltre al fatto che credo di dover portare il mio contratto Enel da 3 a 4,5 kw con aggravio di costi.
    Ingombro unità esterna e gestione legionella legata all’accumulo (problema che non avrei con un ibrido senza accumulo) sono altri dubbi
    grazie
    scrivo da Bologna, ma il form sotto vuole un url

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ciao Elena, il video sotto è quello di una coppia di pianoro che ha una delle mie soluzioni abbinata a termosifoni in ghisa.
      Tengono tra i 21 ed i 22 gradi in casa e aprono anche le finestre: https://youtu.be/I8ygthlSlZE

      L’ibrido è la soluzione per chi non sa utilizzare le nuove tecnologie ed è ancora ancorato al vecchio modo di fare.
      Stesso ragionamento per il contatore dell’energia elettrica. L’aumento di potenza è inevitabile, ma non è un nemico da combattere, ma un amico su cui appoggiarsi.
      Come dico sempre però, bisogna saperci fare.

      Un saluto

  • Daniele ha detto:

    Il consiglio è di non generalizzare sui “tecnici nostrani” come li chiama lei. Le parla un ingegnere che progetta praticamente solo case no-gas con pompa di calore, e che collabora con un’impresa edile che ha capito al volo come si lavora e dove stanno andando le nuove tecnologie.
    E non penso proprio di essere il solo. Saluti

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ingegnere, al massimo mi scrivi.
      E se lavori bene come affermi, non hai nulla da temere.

  • LORELLA ha detto:

    Buongiorno Devis Vorrei usufruire del Super bonus 110% con cessione del credito ed installare fotovoltaico su tetto, accumulatori, pompa di calore e colonnina per auto elettrica, in pratica vorrei passare al tutto elettrico. La mia casa, in provincia di Latina a circa 600 mt di altitudine è una bifamiliare, si sviluppa su 2 livelli per 170 mq, è in classe energetica C con caldaia a condensazione della Baxi. Cosa mi consigli?

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ciao Lorella
      Mi spiace ma non ti posso aiutare.

  • Cristian ha detto:

    ciao, mi trovo a dover riscaldare l’appartamento con termosifoni di mio fratello e il mio appartamento dotato di riscaldamento a pavimento tramite lo stesso generatore di calore: perchè non puó andare bene l’impianto ibrido?

    • Devis Barcaro ha detto:

      Perché hai la possibilità di eliminare il gas metano e realizzare una casa 100% elettrica che può sfruttare il sole come fonte primaria, ma con l’ibrido l’idea svanisce e butteresti nel cesso un po di soldi e la possibilità di fare una casa ecosostenibile.

  • enzo ha detto:

    Ciao, abito in una zona non metanizzata, quindi usiamo il gpl, mi è stata proposta la soluzione ibrida a cui affiancare eventualmente pannelli solari e installare anche la colonnina usufruendo del bonus 110%; la casa è unifamiliare a 300m slm, zona climatica D, con termosifoni in ghisa e circa 400mq divisa su più livelli (noi usiamo solo un livello e per circa 160mq); volevo chiedere se secondo te anche in questo caso non va utilizzato il sistema ibrido. Grazie.

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ciao Enzo,
      non usiamo gli ibridi nemmeno nelle colline trentine, figuriamoci se è una scelta valida in zona D.
      Esempio banale a SUD della toscana, zona simile, termosifoni in ghisa.
      Una pompa di calore seria, io le etichetto termopompe, non ha problemi.
      Basta ottimizzare l’impianto e fare una centrale termica all’altezza.

  • claudio ha detto:

    Buongiorno Devis abito in un condominio di 40 anni a Portogruaro al secondo piano su un a palazzina da tre piani e si vuole usufruire ora del Super bonus 110% facendo cappotto termico, cambiare in fissi e quanto altro. Io ho già installato il fotovoltaico su tetto da 3 KW (Non posso installare altri panelli perché lo spazio personale è esaurito) e ho un accumulatore da 6KW 2 split pompa di calore aria-aria come condizionatore che uso anche d’inverno come riscaldatore e piastra ad induzione come cottura cibi, in pratica dovrei sostituire ora la normale caldaia a metano che uso principalmente per produrre acqua calda per le docce . La mia casa è di 110 mq, Cosa mi consigli? condensazione, ibrida o pompatermica? Io vorrei “chiudere del tutto” con il metano, ma mia moglie non è tanto d’accordo.

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    • Devis Barcaro ha detto:

      Mi spiace ma non ho soluzioni per i condomini, lavoro solo con unità singole e villette.
      Per gli appartamenti mancano gli spazi interni per realizzare la centrale termica e gli spazi esterni per le unità.
      Non ti posso essere d’aiuto.

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