L’imbroglio della pompa di calore ibrida

la pompa di calore ibrida è una trovata commerciale per venderti a caro prezzo una caldaia a condensazione che abbinata all'unità esterna di un condizionatore d'aria non ti darà mai i benefici che speri di ottenere

Se ti consigliano una pompa di calore ibrida o uno qualunque dei sistemi ibridi in circolazione oggi in italia, per riscaldare la tua abitazione, vuol dire che davanti a te hai un tecnico conservativo che non riesce a cogliere le opportunità del no gas.

Il sistema ibrido è quello che unisce una caldaia a condensazione con l’unità esterna di un climatizzatore d’aria, è una caldaia ibrida o pompa di calore ibrida, chiamala come vuoi.

E’ un binomio mortale, che di base sulla carta (e anche sulla rete) vogliono farti credere che sia la soluzione del futuro, quella tecnologicamente avanzata, ma in realtà la storia dei sistemi ibridi è la più vecchia di tutte tanto che oggi risulta essere obsoleta ancora prima di uscire dalle fabbriche.

Probabilmente dopo questa affermazione inizierò a ricevere anche qualche offesa pesante dai soliti addetti al settore, quelli che fanno case e cambiano caldaie sempre e solo come facevano una volta, ma non scrivo questo articolo per loro, lo scrivo per te che cerchi informazioni e prima di spendere i tuoi soldi per una tecnologia, vuoi capire come stanno le cose evitando quella che è una fregatura a tutti gli effetti.

Sistemi ibridi o pompa di calore ibrida… anche no grazie!

La tecnologia oggi ha compiuto passi da gigante e per chi ne sa cogliere l’essenza i benefici sono enormi.

Mettere oggi assieme caldaia e pompa di calore, è una bestemmia che dovrebbe essere punita!

Ma come puoi intuire ci sono un sacco di persone che la combattono a tutti i costi, perché ancora affezionate ai vecchi modi di fare.

I tecnici che capiscono l’aiuto della tecnologia e del progresso che avanza inesorabilmente sono pochi, ci puoi contare sulle dita di una mano e son sicuro che ne avanzi.

E quando parli di pompe di calore la situazione non cambia, ecco perché voglio condividere con te i motivi che ancora impediscono agli operatori del settore di farsi un’idea propria di tutto il sistema e perché sempre più spesso le informazioni che arrivano a te che sei l’utente finale sono completamente distorte e manipolate sin dalle fonti.

Ma andiamo con ordine, da dove nasce il bisogno di informarsi sulle pompe di calore?

Potrei scrivere un libro per rispondere alla domanda, e in effetti lo sto facendo… (il primo lo trovi qui) ma qui riassumo la versione sintetica.

Sicuramente o stai ristrutturando casa, quindi devi rifare tutti gli impianti e ti piacerebbe eliminare almeno il primo contatore (quello del gas), o semplicemente la vecchia caldaia ti sta abbandonando e vorresti approfittarne.

Oppure stai costruendo casa da zero e l’occasione di farla come si deve ti viene servita su un piatto d’argento.

Fantastico, sai che se ti muovi bene puoi avvicinarti sempre di più a quello che io definisco Vivere Senza Bollette, e quindi si inizia a chiedere informazioni in giro.

E qui iniziano i problemi, perché anche se ognuno di noi si muove in modo diverso, i passaggi tipici, anche se non in ordine, indicativamente sono questi.

  • Chiedi all’idraulico di famiglia
    • Puntualmente ti consiglierà una delle marche distribuite dal rivenditore di zona, perché lui va li a prendersi tutto il materiale che serve per fare casa tua e ogni giorno gli dicono che quella marca è la migliore, quella marca ha un’ottima assistenza tecnica, quella marca fa i miracoli e se la monti vai anche in paradiso. Secondo te, quando gli chiedi la marca della pompa di calore migliore, quale ti consiglierà?
  • Chiedi al perito termotecnico
    • A rigor di logica è la persona che dovrebbe calcolare il numero esatto del fabbisogno termico della tua casa e di conseguenza dirti la taglia della pompa di calore da scegliere.
    • Il problema è che sono abituati a fare i calcoli che poi trovi anche nella legge 10, ma sono sbagliati e si rifanno ad una normativa degli anni 80 che prevede un calcolo del fabbisogno termico vecchio ed obsoleto.
    • Il numero che ti danno è completamente sbagliato, perché il calcolo del fabbisogno termico deve essere dinamico e come se non bastasse quando chiedi a loro di dimensionarti la taglia della pompa di calore ti indicano direttamente marca e modello, raccontandoti la stessa cosa che ti direbbe anche l’idraulico, perché in realtà se tu compri quella macchina automaticamente gli paghi le ferie.
  • Chiedi all’amico ingegnere
    • Sai che è un amico e se ti avvicini a lui vuol dire che ti puoi fidare, ma di base fa gli stessi ragionamenti del termotecnico.
    • I più preparati oggi hanno capito l’importanza del calcolo fabbisogno termico dinamico e quindi nel dimensionare la pompa di calore corretta ti danno dei numeri un po’ più raffinati, ma alla fine arrivano addirittura a consigliarti di lasciar perdere tutto e montare una caldaia a condensazione, perché a detta loro costa meno.
  • Chiedi agli impresari
    • la tecnica dell’impresario è risaputa, lui deve comprare a poco e rivendere al costo più alto possibile, di sicuro ti dirà che spenderai poco in bolletta, ma per il resto se provi a contraddirlo è facile che si arrabbi pure è che se la prenda sul personale. Se davanti a te hai un impresario che ti invita ad arrangiarti con gli impianti stringigli la mano, perchè darà il massimo per farti una casa come si deve e quello è il suo lavoro. Ha tutta la mia stima!
  • Chiedi all’amico che ha appena fatto casa
    • Di solito è il modo migliore per iniziare col piede sbagliato, perché le persone che hanno già fatto casa ti racconteranno la loro esperienza, e se gli è andata bene o male in qualche scelta non ti diranno mai di avere sbagliato (sono rari quelli che comprendono un errore), ma ti diranno che il sistema non funziona, che siamo in Italia, che tanto non cambia nulla e ti metteranno in serie tutta una sequenza di frasi fatte che sarebbe meglio evitare per mantenere l’amicizia.
  • Chiedi a san Google
    • Ecco, di sicuro non ti arriverà mai la risposta precisa da San google, ma almeno il fatto che tu ti stia facendo la domanda “che pompa di calore scelgo per riscaldare casa mia” o qual’è la “miglior pompa di calore” ti mette nella condizione di farti un’opinione propria e allontanarti il più possibile da tutte quelle fregature che girano attorno al finto risparmio energetico.
  • Chiedi a Siri
    • Sembra una battuta ma è la ricerca del futuro, quella che si basa sul vocale. Anch’io quando guido per fare una telefonata provo chiedendo con la voce al mio telefono di eseguire l’operazione che gli ho dettato, ma non ho ancora capito come fargli studiare termotecnica.

Quando leggi termini del tipo: impianto riscaldamento ibrido, sistema ibrido riscaldamento, sistemi ibridi per riscaldamento, impianti ibridi caldaia pompa di calore, sistemi ibridi caldaia pompa di calore, caldaia ibrida con pompa di calore o pompa di calore ibrida, fuggi via.

l’impianto ibrido non è il futuro!

Ma se ti stai facendo delle domande vuol dire che sei a buon punto e probabilmente troverai a breve la soluzione, perché se arrivi ad avere a che fare con una pompa di calore ibrida, probabilmente il problema è veramente grave.

Scusami se do per scontato un concetto, la differenza tra il vecchio modo di fare il calcolo della dispersione termica di un edificio e quello nuovo, ho scritto un articolo a riguardo che trovi qui.

“Calcolo dispersioni termiche edificio”  ieri si calcolava quanta energia serve a riscaldare un edificio freddo, portarlo alla temperatura desiderata di giorno e lasciandolo raffreddare di notte. Oggi per fortuna abbiamo capito che se lo riscaldiamo e lo teniamo a temperatura costante otteniamo due benefici, il primo è che ci serve meno energia, quindi vuol dire bollette più leggere ed apparecchiature di taglia più piccola che durano di più perché lavorano di meno.

Il secondo punto ancora più importante è che se manteniamo caldo un edificio, ovviamente, otteniamo un confort maggiore!

Pompa di calore ibrida e sistemi ibridi in genere, la nuova abitazione…

Se sei in fase di nuova costruzione e te la propongono, pompa di calore ibrida che sia o uno dei tanti sistemi ibridi in circolazione sei in pericolo.

Vuol dire che attorno a te hai dei professionisti che senza girarci intorno non si vogliono prendere responsabilità perché non conoscono il mondo delle termopompe professionali e non ne comprendono il potenziale.

Tra di loro, tecnici del settore, idraulici, periti termotecnici e ingegneri vari, gira la voce che le pompe di calore non funzionano a bassa temperatura, non vanno bene in pianura padana a causa della nebbia, d’inverno non convengono perché il fotovoltaico rende poco e per una serie di scuse (oggi posso affermare che sono cazzate) che sembra non finire mai.

Rispondo ad ogni singolo dubbio nel mio canale youtube (lo trovi qui) ma il punto è un altro.

Continuano a fare le cose come in passato perché per consigliare un sistema moderno devono fare fatica, devono studiare e devono rimettersi in gioco professionalmente.

Sono sforzi troppo grandi, nessuno di loro è disposto a farli e se alcuni in totale onestà te lo dicono e lo ammettono, mi spaventano di più quelli che per orgoglio dicono di essere dei professionisti perché hanno un titolo scolastico ma in realtà sono usciti da scuola con dei modi di fare vecchi che non hanno mai rinnovato, e oggi pretendono di saperne di più di chi in quella nicchia ci è cresciuto fin da piccolo.

Dai, in tutta Europa l’uso dei combustibili fossili viene bandito per dare spazio all’energia elettrica che grazie alle rinnovabili è destinata a costare sempre di meno.

Non serve nemmeno che ti dica che in una nuova casa la scelta dell’ibrido è un’eresia, è una sconfitta solo pensare che in una nuova casa non sia sufficiente una pompa di calore per riscaldare, e se non ci credi e non ti basta ti invito a vedere uno dei miei clienti che mi ha ascoltato dall’inizio e oggi si gode i benefici di un sistema intelligente, completamente alimentato ad energia elettrica, che gli riscalda 160 m2 di casa, nei giorni freddissimi, con una spesa inferiore a 1,5 euro.

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Io ho disegnato parte della strategia e Stefano l’ha completata con un fotovoltaico ottimizzato in grado di fare faville anche d’inverno, alla faccia di tutti i detrattori.

(per maggiori info clicca qui)

Ma quando parli di termopompe professionali e di eliminare il gas in una nuova abitazione: non è una gara, non è una sfida di orgoglio o di ego, perché in gioco ci sono i tuoi soldi.

Si tratta delle tue bollette, di quelle che dovrai pagare sottraendo fondi al tuo benessere ed a quello della tua famiglia.

Se la scelta è sbagliata, il primo a pagarne le dirette conseguenze sarai tu, in tutti i casi.

Ma questo lo sai, e ti invito a leggere fino in fondo, perché ho appena iniziato…

Pompa di calore ibrida, fuggi prima che sia troppo tardi

Sistemi ibridi e pompa di calore ibrida per le ristrutturazioni…

La tecnica è quella che ti ho descritto sopra, ma la variabile più difficoltosa è capire il tuo impianto, quello che già possiedi.

Mentre tutti ti dicono che con i termosifoni è impossibile o quasi riscaldare usando una pompa di calore, la realtà è che tutti i sistemi di riscaldamento possono essere alimentati ad energia elettrica e senza l’uso di combustibili fossili, ma il problema è che devi avere una conoscenza talmente ampia e sicura di un impianto di riscaldamento che da noi manca quasi totalmente.

I motivi te li ho già descritti sopra, ma piuttosto che prendersi la briga di usare la propria testa e dimensionare a dovere i serbatoi di accumulo dell’energia termica e lavare a dovere un impianto esistente, ovviamente preferiscono di re che non si può fare.

La verità (il pensiero dell’idraulico o del professionista tipo)?

Perché sbattersi a fare qualcosa che va fuori dagli schemi e ti da una gioia pazzesca quando posso continuare a fare quello che ho sempre fatto, che continuano a pagarmi per farlo e che mi è sempre andato bene senza diventar matto?

Questo è il pensiero dell’idraulico, di quella figura che fai sempre più fatica a trovare oggigiorno.

Ti posso dire con totale serenità che non esiste casa che oggi non possa essere scaldata con una pompa di calore, ma sono molti aspetti che richiedono conoscenze che i tecnici nostrani non hanno proprio.

La procedura da seguire è sempre la solita, capire il fabbisogno termico dell’edificio tenendo in considerazione che inizi a riscaldarlo appena inizia la stagione e lo mantieni costante, e quindi esci dai vecchi modi di fare e dai calcoli obsoleti.

Appena hai lavato il circuito devi ottimizzare i flussi d’acqua installando pompe di di circolazione nuove che rispondano alle normative ERP, che avranno il compito di distribuire l’acqua calda prodotta dalla termopompa, utilizzando i serbatoi di accumulo come fossero dei polmoni e degli accumuli di energia elettrica.

Non è più difficile di così eliminare una caldaia ed installare una termopompa professionale.

Forse il passaggio più difficile, per gli pseudo tecnici di cui sopra è proprio quello di capire che esistono le pompe di calore giocattolo che nascono come climatizzatori e vengono poi convertite a macchine per riscaldare l’acqua e poi esistono le termopompe professionali.

Sono macchine completamente diverse, che vengono pensate, progettate, realizzate e testate per produrre acqua calda d’inverno.

E non hanno problemi a funzionare qui da noi, perché vengono testate in nord Europa, in Francia, in Svizzera, in Germania ed in Austria dove il freddo quando arriva… si sente eccome!

Ma il problema delle soluzioni ibride per il riscaldamento di casa continua imperterrito a propagarsi come una cancro.

Pompa di calore ibrida, la maggior parte delle volte arriva perché…

Eppure di ibride ogni anno se ne vendono un sacco…

Le vendono come fossero caramelle per i bambini, e visto il danno enorme che stanno facendo, mi son chiesto come fanno a venderle e dove le vendono.

Ecco, se non mi facevo la domanda era meglio…

Hai presente le telefonate che ogni giorno riceviamo sul telefono fisso o sul cellulare che ci fanno perdere un sacco di tempo perché vogliono venderci un contratto, vogliono venderci un nuovo gestore del telefono o farci cambiare il fornitore di energia?

Quelle che ultimamente hanno voce estera o chiamano dall’Inghilterra, dalla Romania, dall’Albania e chi più ne ha più ne metta.

Bene, se ti trovi ad avere a che fare con la proposta di una pompa di calore ibrida o di uno dei tanti sistemi ibridi di riscaldamento, probabilmente sei stato toccato da questa esperienza.

Mi capita sempre più spesso di ricevere chiamate al numero verde, dove famiglie mi chiedono aiuto perché hanno acquistato una pompa di calore abbinata ad un impianto fotovoltaico, pagando il tutto a rate, credendo di aver fatto l’affare del secolo e trovandosi purtroppo al freddo nelle prime giornate d’inverno e con delle bollette che non riescono nemmeno a pagare.

Perchè la pompa di calore ibrida è la soluzione preferita da quelle società commerciali truffaldine che ti vendono il sogno dell’indipendenza energetica, magari proponendoti una rata a vita che ti raccontano essere molto più leggera delle bollette.

Ma in realtà non capiscono nulla ne di impianti elettrici ne tantomeno di impianti idraulici, ma sono artisti a raccontarla.

Ti raccontano che le pompe di calore non funzionano quando fa freddo e le loro macchine invece sfruttano la tecnologia migliore perché uniscono un caldaia ad un pompa di calore.

In verità ti stanno raccontando un sacco di fesserie e puntano solo al malloppo, perché non hanno la minima idea di cosa stanno facendo.

Ti prego, cerca di fare attenzione a come investi il tuo denaro e a chi lo affidi per portarti a raggiungere l’obiettivo di una casa confortevole senza aver bollette da capogiro.

Perché il massimo del confort lo puoi ottenere solo se hai le idee chiare sin dall’inizio e solo se sai la direzione che devi prendere.

E’ vero che le nuove tecnologie spaventano chi è abituato ai vecchi modi di fare, perché informarsi costa troppo tempo e troppa fatica, ma per noi che le conosciamo e le trattiamo tutti i giorni, non ci sono segreti.

Il fotovoltaico se viene abbinato in modo sapiente alle termopompe professionali ti consente di avere un confort migliore anche se hai i termosifoni in ghisa, senza ricorrere alle soluzioni ibride.

Quelle invenzioni vecchie oggi trovano una seconda vita perché hanno trovato il modo di venderne tante, ovvero quello di metterle in mano a questi venditori furbetti che ti raccontano un sacco di favole, che non si realizzeranno mai.

E vuoi che ti dica la cosa che mi fa più rabbia?

Tu che leggi qui, probabilmente non avrai mai questo problema, ma magari qualcuno che conosci in questo momento potrebbe essere l’ennesima vittima di questa fitta ragnatela.

Perché se ci pensi bene, quali sono le famiglie che cadono in queste trappole?

Sono quelle composte da persone anziane, che hanno un tratto in comune, si fidano della gente in generale.

Le famiglie che vengono maggiormente tartassate da questi flagelli sono come quelle di una volta, che danno un valore esagerato alla stretta di mano.

Perchè una volta una stretta di mano valeva più di mille contratti, ma oggi, con queste aziende qui, vale meno di zero.

E se non credi alle mie parole fai bene, come già successo nel fotovoltaico spuntano nel web le prime inchieste su questi potenziali truffatori, nel giornale web della mia provincia Padovanews o nel sito dell’ADUC ne parlano spesso, e ciò che leggi la dice tutta.

Ma arrivato alla fine dell’articolo, sono io a chiedere un aiuto a te questa volta.

Se conosci famiglie che sono alla ricerca di un modo per abbattere i costi delle bollette, soprattutto quelle del riscaldamento, aiutale.

Se queste famiglie magari hanno poca dimestichezza con la rete e di certo non si mettono a fare ricerche prima di spendere il loro denaro, falle tu per loro.

Magari non lo sai, ma potresti salvare una famiglia da una possibile truffa.

Domande e risposte comuni

  • Perché la soluzione ibrida non conviene?
    • Te la dico breve e senza tanti giri di parole, se vuoi risparmiare sui costi del riscaldamento e non vuoi investire in una termopompa professionale devi fare queste 3 cose: Smontare la tua vecchia caldaia, lavare il tuo impianto di riscaldamento con i prodotti più adeguati, installare una nuova caldaia a condensazione.
  • E il solare termico abbinato alla caldaia?
    • Nella nostra zona climatica se devi investire fallo sul fotovoltaico. L’energia prodotta in eccesso trova sempre un impiego e aiuta ad inquinare meno. L’acquaa calda prodotta in eccesso dal solare termico può solo fare danni.
  • Come faccio a riconoscere se è affidabile o meno la proposta?
    • Non c’è una strategia precisa da seguire purtroppo. Il mio lavoro consiste nel valutare scrupolosamente anche questi aspetti e come puoi intuire, metto a disposizione tutta la mia esperienza a chi è realmente interessato a risolvere il problema o a chi non lo vuole proprio avere.

E se hai dubbi o vuoi fare una domanda non esitare e falla adesso nei commenti qui sotto, ti risponderò velocissimamente.

84 commenti su “L’imbroglio della pompa di calore ibrida”

  1. Devo ristrutturare appartamento in condominio, ho letto il tuo articolo trovato su San Google, spero che il mio Grazie non sia invano. Francesca

      1. Buongiorno Devis
        Abbiamo una casa di circa 150m2 con termosifoni in alluminio e una vecchia caldaia a condensazione.
        Abbiamo fatto 2 preventivi per sfruttare il 110%: ibrida vs pompa di calore.
        Ci è piaciuta questa seconda ipotesi. Ci hanno proposto di integrare l’impianto sostituendo i termosifoni con dei fancoil di nuova generazione, in modo da produrre caldo in inverno e freddo in estate, non avendo i condizionatori.
        Cosa ne pensi?
        Grazie. Olga

        1. Devis Barcaro

          Ciao Olga, non posso fare un analisi se non ho elementi, non conosco le dispersioni termiche dell’edificio, non so com’è l’impianto attuale e non conosco i lavori che volete realizzare nella vostra casa.
          Per rispondere serve passare ad una consulenza fisica e solo dopo l’analisi ed i numeri ti posso fornire la soluzione.

  2. Prima di sparare a zero sulle tecnologie ibride dovresti considerare che non gli tutti i committenti siano in grado di installare un impianto solare/fotovoltaico. A meno che ti stia scordando della “marea” di famiglie che vivono in condominio o in luoghi dove restrizioni/normative impediscano di utilizzare tetti e lastrici o di avere impianti di accumulo.
    “Forse” in questi casi l’ibrido potrebbe essere una buona alternativa, sapendo che la pompa di calore è meno costosa in bolletta e il gas interviene solo quando è troppo freddo?

    1. Se abiti in condominio e vuoi investire per ridurre i costi, non sprecare i soldi sull’ibrido.
      Lavora sull’involucro, sulle finestre, sui sistemi di riscaldamento o su tutto il resto.
      L’ibrido sul riscaldamento sono sempre e solo soldi buttati nel cesso, se non hai spazio o soldi per passare ad una termopompa, piuttosto cambia la caldaia e passa alla condensazione.

  3. Buongiorno! Potresti spiegarmi perché sconsigli il solare termico abbinato alla termopompa professionale? Che danni può provocare l’acqua calda prodotta in eccesso?
    Grazie!

  4. Buongiorno, ho installato l’anno scorso una pompa di calore sfruttando lo sconto fiscale in fattura del 65%. Sono molto contento dei risultati ottenuti sia in termini confort che in termini di risparmio, visto che praticamente spendo di corrente meno di un terzo di quello che spendevo in gas con la caldaia a condensazione (parliamo cmq di una abitazione con riscaldamenti a terra in zona non metanizzata, quindi la caldaia era alimentata a GPL.) Sta uscendo adesso il nuovo decreto che determina uno sconto fiscale in fattura del 100% per chi installa impianti tipo quello da me installato qualche mese fa. E sembra questo sconto si estenda anche sull’eventuale installazione di un impianto fotovoltaico. Rimango interdetto dal comprendere che se volessi anche io installare un impianto fotovoltaico non usufruirei dello stesso sconto del 100%, ma avendo già un impianto a pompa di calore installato, potrei usufruire solo del 65% ordinario. Vorrei avere conferma di questa informazione, e sapere se esiste invece la possibilità di usufruire comunque, nella mia situazione, dello sconto straordinario. Saluti, grazi dell’attenzione.

    1. Ciao Sergio, il fotovoltaico di per se viaggia con la detrazione fiscale del 50%.
      Molto probabilmente, avendo già una buona classe energetica l’unica via potrebbe essere quella.
      Attendiamo che la bozza venga convertita in legge, ma non credo tu abbia altre soluzioni.

  5. ciao devis
    e da un po che ti seguo
    con la provabilita del maxi sconto vorrei aggiornare il mio impianto di riscaldamento ora caldaia con termosifoni in ghisa
    casa indipendente sul tetto ho 18 pannelli solari + batteria da 5 kw
    indipendenza annua 59%installati circa 10 anni fa
    ho ancora spazio sul tetto per altri pannelli ma non so se aggiungendo pannelli perdo l ‘incentivo che mi spetta per altri 10 anni
    negli ultimi 12 mesi ho prodotto 1867 kw ne ho immessi in rete 378 kw
    il dilemma e cambio caldaia con una condensazione ?
    mi hanno proposto ibrida ma non mi convince
    aggiungo pannelli e metto termopompa ?
    grazie
    stefano

    1. Se vedo la casa e tocco con mano il da farsi ti posso consigliare.
      Ogni altro ragionamento è pura filosofia, di sicuro o passi a un tutto elettrico o rimani con la caldaia, ma non sprecare soldi sull’ibrido.
      Un saluto

      1. E’ molto probabile che l’impianto in questione abbia dei problemi, e come spesso accade chi lo ha installato sia svanito nel nulla.

  6. Ho letto il tuo interessante articolo sui danni della pompa di calore ibrida.
    Tu cosa mi consigli.? Devo sostituire la vecchia caldaia a metano da 30 kW per il riscaldamento a termosifoni e la produzione di acqua calda della mia casa unifamiliare e vorrei installare un sistema ad alta efficienza ma senza intervenire sull’isolamento delle superfici. Grazie

        1. Tiziana Bertoli

          Ciao,
          Ho letto il tuo articolo, come posso contattarti per un consiglio personalizzato?
          Non ho metano in casa da 5 anni, ho una caldaia a pellet che produce anche acqua calda ma vorrei passare ad un impianto fotovoltaico con pompa di calore, ho i termosifoni e non riscaldamento a pavimento.
          Grazie mille

          1. Devis Barcaro

            C’è un pulsante rosso sotto all’articolo.
            Premilo e compila il questionario.

  7. Buonasera,
    in una casa costruita con isolamento interno di 4 cm (fine anni ’90) e 6 kw di fv, sarebbe conveniente cambiare una caldaia a condensazione con una pdc?
    ho un impianto misto, zona giorno pavimento, zona notte tradizionale.
    Grazie.

    1. Devis Barcaro

      Oramai è sempre più conveniente una pompa di calore professionale al posto di una caldaia.
      Nel tuo caso non è difficile fare un abbinamento corretto ed abbattere le spese energetiche.

  8. Nel caso di nuove costruzioni dove si è obbligati ad auto produrre il 50% dell’energia da fonti rinnovabili e non si può portare nulla in detrazione, in quanti decenni rientrerei nell’investimento di una pompa di calore professionale? Ecco che a quel punto vengono proposte le soluzioni ibride perchè permettono di rispettare la normativa ma non costano come una pdc professionale. Se poi esistono altre soluzioni più vantaggiose sono felice di conoscerle

    1. Devis Barcaro

      E una scusa come un’altra, spinta solo da pregiudizi e ignoranza.
      Inserire un tutto elettrico costa come una soluzione ibrida, ma bisogna esserne capaci.

      E poi, sempre per rimanere in tema di “rientro economico”
      Quando scegli un cellulare, pensi al rientro economico?
      Quando scegli un auto, pensi al rientro economico?
      Quando scegli di acquistare piuttosto che rimanere in affitto, hai fatto i conti?
      E perché non ristrutturi?

      Non devi rispondere, mi auguro solo che tu capisca che ci sono soluzioni intelligenti e performanti e scuse per non applicarle.
      Una di queste, è il “rientro economico”.

  9. Elena Garagnani

    Salve,
    io vorrei sfruttare questi nuovi incentivi facendo lavori, tra cui portare da 3 a 6 kw il FV con accumulo, e cambiare caldaia con pompa di calore
    ibrida?
    geotermica?
    aria-acqua

    Non mi è chiaro perchè dici che ibrido è una bufala, il geotermico ha il problema dello scavo.. aria acqua (con il mio impianto a termosifoni). Ho il dubbio di quanto mi si alza la bolletta elettrica, oltre al fatto che credo di dover portare il mio contratto Enel da 3 a 4,5 kw con aggravio di costi.
    Ingombro unità esterna e gestione legionella legata all’accumulo (problema che non avrei con un ibrido senza accumulo) sono altri dubbi
    grazie
    scrivo da Bologna, ma il form sotto vuole un url

    1. Ciao Elena, il video sotto è quello di una coppia di pianoro che ha una delle mie soluzioni abbinata a termosifoni in ghisa.
      Tengono tra i 21 ed i 22 gradi in casa e aprono anche le finestre: https://youtu.be/I8ygthlSlZE

      L’ibrido è la soluzione per chi non sa utilizzare le nuove tecnologie ed è ancora ancorato al vecchio modo di fare.
      Stesso ragionamento per il contatore dell’energia elettrica. L’aumento di potenza è inevitabile, ma non è un nemico da combattere, ma un amico su cui appoggiarsi.
      Come dico sempre però, bisogna saperci fare.

      Un saluto

  10. Il consiglio è di non generalizzare sui “tecnici nostrani” come li chiama lei. Le parla un ingegnere che progetta praticamente solo case no-gas con pompa di calore, e che collabora con un’impresa edile che ha capito al volo come si lavora e dove stanno andando le nuove tecnologie.
    E non penso proprio di essere il solo. Saluti

  11. Buongiorno Devis Vorrei usufruire del Super bonus 110% con cessione del credito ed installare fotovoltaico su tetto, accumulatori, pompa di calore e colonnina per auto elettrica, in pratica vorrei passare al tutto elettrico. La mia casa, in provincia di Latina a circa 600 mt di altitudine è una bifamiliare, si sviluppa su 2 livelli per 170 mq, è in classe energetica C con caldaia a condensazione della Baxi. Cosa mi consigli?

  12. ciao, mi trovo a dover riscaldare l’appartamento con termosifoni di mio fratello e il mio appartamento dotato di riscaldamento a pavimento tramite lo stesso generatore di calore: perchè non puó andare bene l’impianto ibrido?

    1. Perché hai la possibilità di eliminare il gas metano e realizzare una casa 100% elettrica che può sfruttare il sole come fonte primaria, ma con l’ibrido l’idea svanisce e butteresti nel cesso un po di soldi e la possibilità di fare una casa ecosostenibile.

  13. Ciao, abito in una zona non metanizzata, quindi usiamo il gpl, mi è stata proposta la soluzione ibrida a cui affiancare eventualmente pannelli solari e installare anche la colonnina usufruendo del bonus 110%; la casa è unifamiliare a 300m slm, zona climatica D, con termosifoni in ghisa e circa 400mq divisa su più livelli (noi usiamo solo un livello e per circa 160mq); volevo chiedere se secondo te anche in questo caso non va utilizzato il sistema ibrido. Grazie.

    1. Ciao Enzo,
      non usiamo gli ibridi nemmeno nelle colline trentine, figuriamoci se è una scelta valida in zona D.
      Esempio banale a SUD della toscana, zona simile, termosifoni in ghisa.
      Una pompa di calore seria, io le etichetto termopompe, non ha problemi.
      Basta ottimizzare l’impianto e fare una centrale termica all’altezza.

  14. Buongiorno Devis abito in un condominio di 40 anni a Portogruaro al secondo piano su un a palazzina da tre piani e si vuole usufruire ora del Super bonus 110% facendo cappotto termico, cambiare in fissi e quanto altro. Io ho già installato il fotovoltaico su tetto da 3 KW (Non posso installare altri panelli perché lo spazio personale è esaurito) e ho un accumulatore da 6KW 2 split pompa di calore aria-aria come condizionatore che uso anche d’inverno come riscaldatore e piastra ad induzione come cottura cibi, in pratica dovrei sostituire ora la normale caldaia a metano che uso principalmente per produrre acqua calda per le docce . La mia casa è di 110 mq, Cosa mi consigli? condensazione, ibrida o pompatermica? Io vorrei “chiudere del tutto” con il metano, ma mia moglie non è tanto d’accordo.

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    1. Mi spiace ma non ho soluzioni per i condomini, lavoro solo con unità singole e villette.
      Per gli appartamenti mancano gli spazi interni per realizzare la centrale termica e gli spazi esterni per le unità.
      Non ti posso essere d’aiuto.

    1. Non so se il commento è ironico o serio, ma la pompa di calore professionale, quella che etichetto termopompa per un calco vecchio di 60 anni sul tema, non ha bisogno dell’allacciamento al gas metano.
      Dai su, non credo serva una laurea o un indirizzo specialistico, basterebbe un po’ di buon senso.

      Per un’abitazione, una pompa di calore a gas, non va definita ecologica, al massimo posso definirla una presa per il culo.

      1. Mi allaccio al tuo ultimo commento che mi ha buttato giù perché abito in condominio ***. Mi piacerebbe avere tutto elettrico (capisco che è il futuro) ma oltre quegli spazi da te citati forse avrei bisogno di tutto il tetto (di 8 unità abitative) per i pannelli fotovoltaici. Quindi questo ibrido un po’ particolare (definito “ad assorbimento”) che consuma meno metano di una normale caldaia a condensazione e che anche per la parte elettrica ha una solidità costruttiva che mi pare professionale, mi da una certa speranza di poter usare l’efficienza (e l’ecologia) del fotovoltaico. Ero pure attirato dal vecchio riscaldamento centralizzato di un appartamento in un condominio dove sto valutando di trasferirmi: adesso lì ognuno dei 9 condomini paga circa 1700 euro l’anno di metano, ma penso che in questo caso gli “spazi interni” non mancherebbero per convertirlo tramite superbonus 110% con una roba a “assorbimento/condensazione” del genere, e si potrebbe teoricamente considerare una efficienza anche superiore rispetto all’idea di sostituzione dell’impianto autonomo dove sto adesso. Ma forse costa troppo (sto aspettando il loro preventivo) e dando retta al tuo consiglio *** dovrò rinunciare all’efficienza per non buttare soldi nel cesso.

        1. In un condominio la mossa intelligente è quella di efficientare il condominio, non la singola unità. Ma questo non è il mio lavoro, sefuo solo abitazioni singole.
          In ogni caso, evita tutto ciò che è ibrido. Per efficientare un impianto esistente un buon lavaggio e l’inserimento delle termostatiche sarebbe già una bella partenza.
          Per il tutto elettrico ci vuole spazio e, anche se l’ecobonus aiuta, non fa i miracoli.

  15. Tutto interessante.
    Se dovessi fare un impianto o pdc o altro metodo sostenibile (tra 2 anni circa), nella mia proprietà a Camaiore (Lucca), lei sarebbe disponibile?

    1. Ciao Alex, ho cantieri a Capannori, a lido di Camaiore e a Ponte a Moriano.
      Direi proprio che se ti serve non ho problemi a seguirti.

  16. Ciao Devis, ti scrivo dalla Puglia, mi sto sbattendo come pochi per riuscire ad avere un incontro con un tecnico ma sembra che nessuno sia interessato. Ho un vecchio impianto con caldaia Gpl e caloriferi in acciaio, casa singola 200mq. Vorrei passare al pompa di calore + fotovoltaico grazie al superbonus 110%. La mia classe energetica è G e sono partito dagli installatori di pompa di calore di ben 3 marche conosciute per poi trainare il fotovoltaico. Ma sembra che nessuno sia interessato a farmi un preventivo o quindi a prendere in carico il lavoro, perchè, cosa sto sbagliando? A chi devo rivolgermi?

    1. Purtroppo Alessandro mi scrivono da tutta Italia descrivendomi una situazione simile alla tua.
      Per il momento non saprei come aiutarti, ci stiamo organizzando per aiutare il più possibile tutto lo stivale, ma non ho tempistiche precise perché la situazione generale ci mette un po’ il freno a mano.

  17. Io pensavo di sostituire la caldaia tradizionale con un impianto ibrido con pompa di calore geotermica e fotovoltaico , sostituendo i radiatori vecchi con quelli della xxx xxx ad alta resa …. abito in provincia di Varese e anche a me hanno proposto un ibrido con pompa di c e caldaia a condensazione perché dicono che la pdc da sola non ce la fa ,ma vorrei eliminare proprio il gas definitivamente…. cosa ne pensi?

    1. Penso che hai a che fare con i soliti tecnici conservativi che non si schiodano dal vecchio modo di fare nemmeno per sogno.

      Cambia tecnici, punto

  18. Buonasera, vorrei sapere se per un’abitazione di 300 m2 è possibile utilizzare solo la pompa di calore per acqua calda sanitaria, luce e riscaldamento con radiatori.
    Grazie.

  19. Salve, un appartamento di condominio, avendo a disposizione o cantina o piccola lavanderia sul balcone, in fase di ristrutturazione con impianto a pavimento, esiste un sistema a pompa di calore sobrio che riesca a raffrescare, riscaldare e produrre ACS?

      1. Buon giorno Denis, mi hanno proposto con il bonus 110 con sconto a zero in fattura, fv 6kw 2 batterie da 6+6 kw e pompa di calore ibrida con termosifoni in ghisa…non spenderei niente, potresti darmi un motivo x non accettare questa soluzione? Grazie

        1. Devis Barcaro

          Fare i lavori gratis attira tutti, ma tu cosa vuoi raggiungere?

          Vuoi un’abitazione efficiente e vuoi eliminare la bolletta del gas o vuoi fare “qualcosa” gratis?
          Vuoi fare un lavoro che dia valore alla tua casa o lo fai tanto per fare perché ti hanno detto che va bene e non spendi nulla?

          Io non devo darti motivi, sei tu che scegli, in base all’obiettivo che vuoi raggiungere.
          E se non hai obiettivi ma il tuo unico scopo è fare qualcosa gratis, posso solo farti un “in bocca al lupo”

  20. Buonasera, devo ristrutturare una villetta di circa 300 mq. A fine lavori il piano terra sarà riscaldato da un nuovo impianto a pavimento, mentre l’interrato (stessi mq del PT) sarà riscaldato da termosifoni. L’ibrido potrebbe essere una soluzione in questo caso? Grazie

    1. No, o ti metti una caldaia a condensazione o passi al tutto elettrico.
      La via di mezzo sono solo soldi buttati nel cesso, soprattutto con l’occasione di migliorare impianti e involucro come quella dell’ecobonus.

      1. Grazie della risposta. Mi ero dimenticato di precisare che c’è già un impianto fv da 6 kw, e con il 110 volevo portarlo a 10/11. Potrebbe bastare per passare al ‘tutto elettrico ‘ ? Grazie.

  21. ho impianto fotovoltaico 4.5 kw con pompe di calore per rinfrescare, per riscaldare caldaia a condensazione nuova 30kw, finestre con doppio vetro e cappotto interno. cosa potrei fare d’altro?

  22. E se uno non può installare il fotovoltaico per vincoli paesaggistici (centro storico), consigli comunque la pompa di calore o meglio una caldaia a condensazione?

    1. E’ una scelta del singolo individuo.
      Se hai un involucro performante i costi tra metano ed energia elettrica oramai si equivalgono.
      Se hai un involucro colabrodo e non ti puoi produrre l’energia, tanto vale una buona caldaia a condensazione e un’ottimizzazione dell’esistente.

  23. Salve, vorrei sostituire la mia vecchia caldaia a metano. Ho un impianto a radiatori in alluminio e un FV da 6 kw sul tetto incentivato dal 2012. La mia idea sarebbe installare una PDC e un ulteriore fv e relativo accumulo (magari con colonnina ricarica auto elettrica) utilizzando il 110%: è possibile? Mi hanno proposto un sistema ibrido ma non mi fido.

    Volevo aggiungere che abito in toscana e l’edificio è unifamiliare senza cappotto

  24. Francesco De Rita

    Salve. Abito nel sud Sardegna , e vorrei un consiglio per riscaldare una villetta da 120+80 (taverna )mtq.
    Attualmente la situazione : ho i termosifoni multi tubi inox a parete e una normale caldaia (a GPL ) di c.ca 12 anni che ho provato ad usare con un consumo assurdo di gas, e quindi mai piu’ usato. E’ una casa dove ho la residenza ma che uso da Aprile a Ottobre per poi passare i mesi freddi in Lombardia . Ma ora con il covid non ho lasciato la residenza e ho preferito riscaldarmi con stufe radianti ad olio.
    Stavo quindi pensando di usare i miei costosi termosifoni senza andare in rosso , e cambiare la caldaia.
    Nota : ho il tetto del box 25mtq dove potrei installate dei pannelli solari ( il sole non manca ).
    Cosa puo’ consigliarmi ? Molte grazie e cordiali saluti. Francesco

    1. Devis Barcaro

      Ciao Francesco, in Sardegna ci sono almeno un paio di tecnici bravi che trovi facilmente anche in rete.
      Non ho elementi a sufficienza per risponderti, ma prima di tutto serve un’analisi dell’involucro e del fabbisogno, e da li si studia la soluzione più idonea.
      Sicuramente i presupposti per trasformarla in tutta elettrica ci sono, magari aggiustando e ottimizzando il sistema più idoneo ed inserire pompa di calore e fotovoltaico, ma da qui a darti un consiglio, meglio prima partire con uno studio e poi affinare numeri e risultati in base al budget da investire.

  25. Giacomo Fontanesi

    Concordo con quello che scrivi, però sono proprietario di due appartamenti in una palazzina di sei appartementi in provincia di Modena. Stiamo procedendo con il superbonus 110% per fare l’isolamento con il cappotto, isolamento del tetto e installazione del fotovoltaico privato con accumulo e la colonnina per la ricarica auto per ogni appartamento. Per ottenere il fotovoltaico “gratis” devo installare il riscaldamento con pompa di calore, però nel cortile non c’è spazio per sei pompe di calore professionali e, per quanto ne so, sono troppo pesanti per installarle sul tetto. Gli appartamenti sono riscaldati con caldaia tradizionale a metano con radiatori in ghisa che potrei, eventualmente, sostituire con radiatori in alluminio, dopo aver lavato il circuito. Per non perdere l’opportunità sarò costretto ad accettare la soluzione ibrida con pompa di calore più piccola da sistemare sul tetto o sul balcone? Ci sono altre soluzioni alternative?

  26. Giacomo Fontanesi

    Troppo comodo denigrare così gli impianti ibridi, poi dichiarare che non segui i condomini con le loro problematiche. Nella realtà ci sono anche compromessi convenienti da accettare, senza cancellare la mia domanda che ti ho inviato.

    1. Punto primo, le mie soluzioni sono altamente performanti ma non sono economiche e richiedono spazio, cosa che in un appartamento manca sempre e quindi non perdo nemmeno tempo.
      Se per sbaglio mi dovessi dedicare, comunque ti direi che o fai una scelta definitiva e lo elimini (e puoi sempre farlo) o lavi bene l’impianto e ci metti una semplicissima caldaia a condensazione e hai evitato la stragrande maggioranza dei problemi a cui puoi incappare.

      Troppo facile?

      Hai ragione, è facilissimo parlare a cazzo di cane leggendo qua e la senza uno straccio di base tecnica o pratica, e puoi continuare a farlo in tutti i forum del mondo.
      Ti piace l’ibrida, la vendi o la monti?
      Bene, buon per te, a me non cambia nulla.

      Vuoi sapere se in un appartamento senza spazi ha un senso?
      La risposta è no, sempre e comunque no.

      1. Giacomo Fontanesi

        Grazie per la pronta risposta, anche in giorno festivo, che denota alta professionalità. Grazie anche per avermi aperto gli occhi, con il tuo linguaggio schietto e sicuro. Mi hai convinto defitivamente, tu e i tuoi colleghi del Web, che vi piace vincere facile. Nei video che sbandierate vi vantate di fare impianti su ville individuali con 4.000 mq. di giardino. Noi che viviamo in angusti appartamenti in condominio, non ci prendete neanche in considerazione. Però non potete crocifiggerci se ci rivolgiamo all’idraulico sottocasa perchè voi non siete in grado di risolverve i nostri problemi. Se riuscirò ad ottenere dal superbonus 110% il fotovoltaico e colonnina gratis montando soltanto la caldaia a condensazione, lo farò, altrimenti sarò costretto ad adottare il compromesso dell’ibrido. Tengo a precisare che non monto e non vendo sistemi ibridi. Grazie.

        1. Ti ripeto che le possibilità per eliminare il gas in un appartamento ci sono e sono molto più facili rispetto ad una casa grande con giardino.
          io non crocifiggo nessuno, ho scelto di lavorare per un target di clienti che si possono permettere le mie soluzioni, senza tanto girarci intorno, non sono il consulente per tutti.

          Se l’idraulico sotto casa non ti soddisfa o non lo sa fare, cercane uno che ti dia una soluzione diversa.

  27. Buongiorno, abito in zona climatica E (Veneto). Secondo lei al posto di una pompa di calore non è meglio installare un sistema ibrido per avere maggior certezza dell’efficienza? La casa (singola) ha cappotto, serramenti e impianto fotovoltaico nuovi (eventualmente anche solare termico), il riscaldamento è con radiatori. Grazie.

    1. Ma lo hai letto l’articolo?
      Tu che hai un cappotto, serramenti nuovi ed un fotovoltaico chiedi a me se è meglio una ibrida?
      Dimmi che sono su scherzi a parte, ti prego!

      1. Buongiorno abito in una zona del salento, vorrei sfruttare il superbonus 110 per efficienza energetica, da una verifica fatta sull’ immobile ( 150 mq sito al 1 piano ) l ingegnere mi ha detto che mi basta fare il cappotto, cambiare gli infissi e sostituire la caldaia per migliorare di almeno due classi nell efficienza energetica…io però pensavo di far installare un sistema ibrido con pompa di calore (alimentata dal fotovoltaico ad accumulo) collegata ai termosifoni (cambiando quelli in ghisa e mettendo quelli in acciaio), cosa mi potresti consigliare?

  28. Massimo Grassetto

    Buon giorno Devis! Ho letto con molto interesse l’articolo che mi sta aprendo gli occhi sull’importanza della abitazione no-gas e sulla possibilità di utilizzare unicamente l’energia elettrica (possibilmente o anche unicamente fornita da un adeguato impianto fotovoltaico) per il riscaldamento/raffrescamento dell’abitazione e per le altre necessità quotidiane. Nel mio caso specifico ho una abitazione singola unifamiliare (p.t + 1° p. mansardato esposta su 4 lati) di complessivi 244 mq a Padova (zona climatica E). Ho intenzione di sostituire l’ attuale vecchia caldaia a gas (Fer Ecomax 30 EL (Potenza max. 32,8 Kw) con un nuovo impianto a pompa di calore e contestualmente predisporre un adeguato impianto fotovoltaico sul tetto (nessun problema di spazio per i pannelli). L’attuale sistema radiante è composto da tradizionali radiatori in alluminio.
    Ti chiedo gentilmente un tuo parere su quanto segue:
    1) La PdC e i serbatoi d’accumulo acqua possono essere collocati all’esterno anche se al riparo dalla pioggia?
    2) Che potenza (Kw) dovrà avere una PdC per riscaldare/raffrescare una abitazione di circa 245 mq?
    3) Disponendo di una fornitura elettrica tradizionale da 3 KW monofase, è necessario (o opportuno) richiedere all’ENEL il passaggio a 8 Kw trifase (supponendo che me lo concedano!), ipotizzando di fruire di un impianto fvt da 6 Kw con adeguate batterie d’accumulo?
    4) Ritieni che, nel caso di abitazioni di grandi dimensioni e di notevole dispersione termica, la soluzione della Pompa di calore ibrida possa essere un compromesso accettabile?
    Grazie.

    1. Se hai letto l’articolo, perché mi chiedi se l’ibrido può andar bene?
      Hai dimensioni simili a quelle di Fabrizio, questa è la sua video testimonianza: https://youtu.be/3r4_LxiKQLM
      Per numeri e consigli, prenota la mia chiamata e se sei in linea acquisti la mia consulenza.
      Clicca nel pulsante sotto all’articolo e completa l’iter di prenotazione.

  29. Buongiorno, abbiamo acquistato una bifamiliare da pochissimo e abbiamo rifatto gli impianti da poco più di un anno, con le normali caldaie a condensazione (villa degli anni 80). Volevamo valutare una totale sostituzione degli impianti, ma le spese erano troppe. Vorremmo ora considerarlo, in vista del 110, ci stiamo informando. Ad oggi le soluzioni “chiavi in mano” riguardano un sistema ibrido che fatico a comprendere (la penso come lei). Ma il sistema fotovoltaico con pompe di calore, pare siano particolarmente dispendiose (batterie per sistema di accumulo in particolare). Vorremmo capire meglio, soprattutto se è possibile per la nostra abitazione, installare un sistema sostenibile sia da un punto di vista ambientale che economico.
    Grazie

    1. Devis Barcaro

      Ciao Monia, l’unico modo che ho per capirlo in linea di massima è quello di farti prenotare la mia chiamata.
      Da li cerco di capire velocemente se ti posso aiutare e come, e se è il caso si procede con la consulenza prima e tutto l’iter successivo.
      Per prenotare inizia da qui: bit.ly/casanogas

  30. Donato Strozza

    Davis buonasera, leggo e vedo spesso i tuoi articoli. Mi piacerebbe avere un tuo parere su una proposta che mi è stata fatta x una riqualificazione energetica con il bonus 110%. Cappotto esterno sia delle pareti verticali che orizzontali da 10 cm. Infissi in PVC della schuco. Adesso viene il bello. Attualmente ho un impianto di riscaldamento a termosifoni con caldaia a metano che mi vogliono sostituire con una caldaia a condensazione e termovalvole in ogni stanza collegate ad sistema smart + FTV da 4,5 kW + batteria di accumulo + Wall box + solare termico a tubi sottovuoto con schermatura solare automatica x evitare il surriscaldamento. La PDC ibrida me l’hanno sconsigliata la elettrica pura nn me l’anno proprio proposta. Che ne pensi. Grazie in anticipo e buona serata

    1. Non entro nel merito dell’involucro perché non è il mio campo, ma eliminare il metano in una casa che va a migliorare a livello di dispersioni termiche è una passeggiata.
      Probabilmente l’azienda non ha dimestichezza con le pompe di calore e quindi si aggrappano e si arrampicano con gli specchi pur di non metterci mano.

      Lungi da me giudicare, ma di sicuro puoi fare molto di meglio e se fossi in te non perderei l’opportunità solo perché nel cammino incontro i soliti e vecchi modi di fare…

  31. devo ristrutturare una casa a Frabosa, ed era alimentata con una caldaia a nafta posta in garage, locale separato.
    La casa è su due piani abitabili.
    Sfruttando Ecobonus 110%, volevo cambiare il sistema di riscaldamento.
    Per noi sarebbe la seconda casa.
    Cosa mi consiglia?
    Posso contattarla telefonicamente.
    Luanan

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Devis Barcaro, ideatore del metodo soluzioni solari foto profilo trasparente

ATTENZIONE: Non seguo appartamenti e condomini, il mio lavoro è dedicato esclusivamente a chi possiede ville e abitazioni singole.

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