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Fotovoltaico con accumulo, il migliore è la centrale termica

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fotovoltaico con accumulo meglio centrale termica

Se cerchi l’accumulo migliore per sfruttare appieno il tuo impianto fotovoltaico, e cerchi il fotovoltaico con accumulo, questo è l’articolo che devi leggere prima di investire anche un solo euro nelle batterie…

Ma ti dirò di più, se trovi l’installatore idraulico o elettrico che ti propone il fotovoltaico con accumulo e pompa di calore in prima battuta, senza nemmeno accennare ad una gestione intelligente fai attenzione, stai solo spendendo un bel botto di soldi.

La scelta più diffusa e peggiore che tu possa fare è quella del fotovoltaico da 6 kw con la pompa di calore orientale, tutto in monofase perché hanno sempre fatto così…

Fotovoltaico con accumulo come funziona

Lo scambio sul posto proprio non piace, non viene digerito, e sempre più spesso trovo commenti in rete dove si dice che il fotovoltaico non conviene, che cedere l’energia elettrica che produci ed immetti in rete non vale la pena, che non è più come una volta, non è più conveniente realizzare gli impianti fotovoltaici e… altre fesserie del genere.

Certo, sono di parte e te lo dico senza tanto girarci intorno, ma mi fa arrabbiare il pensiero che l’informazione che arriva agli utenti che si avvicinano a realizzare il proprio fotovoltaico, sia completamente sbagliata e distorta, per colpa dei soliti noti che commentano a caso senza avere un minimo di conoscenza alle spalle.

Scambio sul posto, i numeri degli impianti fotovoltaici parlano chiaro.

Visto che scrivo questo articolo alla fine di giugno e in questo mese tutti gli utenti che hanno il fotovoltaico hanno ricevuto nei loro conti correnti i soldi che derivano dalla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete, quella che noi tecnici chiamiamo eccedenza da scambio sul posto, è bene che si sappia la verità e come funziona.

Certo, anche noi consulenti diamo troppe cose per scontate e mi rendo conto che certe informazioni bisogna veramente rimarcarle, a causa dei soliti deficienti che non avendo nulla da fare sparano affermazioni senza senso, dando numeri completamente a caso, solo perché si sono incontrati 5 minuti prima con l’amico del bar e tra un prosecco e l’altro hanno dato il via alla fiera delle cazzate.

Ma ripeto e sottolineo, prima di commentare il meccanismo che si chiama scambio sul posto bisogna informarsi e sapere precisamente come stanno le cose.

Ma facciamo un breve riassunto.

Il meccanismo che regola la connessione in rete del tuo impianto fotovoltaico, si chiama appunto scambio sul posto, che troverai scritto spesso come acronimo, ovvero SSP.

fotovoltaico con accumulo come funziona lo scambio sul posto

Fotovoltaico con accumulo: schema di come funziona lo scambio sul posto

Scambio sul posto, come funziona

L’energia che produce il tuo impianto fotovoltaico: o la consumi o la immetti in rete, e questo calcolo viene fatto dal contatore bidirezionale che è installato a valle del tuo impianto fotovoltaico.

Nella tua abitazione il contatore che hai già installato invece verrà riprogrammato per leggere, oltre a quella che tu prelevi e quindi paghi al distributore di energia elettrica, anche quanta energia invece tu immetterai in rete, ovvero quella prodotta in surplus dal tuo impianto fotovoltaico.

Oltre al tuo contatore ne viene installato un altro aggiuntivo, che ha come unico scopo quello di fornire la misura precisa di quanta energia elettrica tu produci.

Con questi due contatori è impossibile sbagliare o barare come tutti sono pronti lì a puntare con il dito, ma in realtà hai precisamente la situazione sotto controllo e puoi capire con numeri reali quante energia produce il tuo impianto, quanta ne consumi e quindi -come viene definito In gergo- quanta ne autoconsumi.

Di riflesso avrai anche il numero di tutta quella prodotta in eccesso dal tuo impianto fotovoltaico che si definisce appunto ceduta in rete.

Sull’energia ceduta in rete, che è quella che il tuo impianto fotovoltaico produce ma tu non riesci a sfruttare nell’immediato e quindi immetti, lo scambio sul posto ti premia con un controvalore economico, e proprio su questo si scatenano le critiche e i commenti stupidi che non trovano riscontro con la realtà.

Scambio sul posto, i pagamenti del GSE

L’importo relativo allo scambio sul posto viene liquidato dal GSE, gestore servizi energetici, con due bonifici bancari.

Il primo è una cifra -una tantum- che il gestore versa per ogni chilowatt di potenza del tuo impianto fotovoltaico, l’altro invece, quello che il GSE ha appena erogato a tutti i possessori di impianti fotovoltaici nel mese di giugno, è il saldo reale ,al quale va sottratto l’importo che ti ha anticipato in precedenza.

Controllando quei pagamenti, ti posso dire che quando la produzione dell’impianto fotovoltaico è in linea con i tuoi consumi e quindi con il fabbisogno energetico di casa tua, il GSE te la paga tra i 12 e i 14 centesimi per ogni kilowatt prodotto ed immesso in rete.

Ora, ho capito che l’energia elettrica domestica tutti noi la paghiamo tra i 20 e i 25 centesimi per ogni kilowattora che preleviamo dalla rete, ma tieni conto che noi paghiamo il costo dell’energia elettrica, 5 tasse e accise diverse che sono caricate sul costo dell’energia, più l’iva.

Mentre il contributo che il GSE versa nei conti correnti dei possessori di impianti fotovoltaici, paga il costo puro dell’energia.

Noi dovremmo fare il confronto su quella.

Il costo medio dell’energia elettrica, che puoi trovare anche in rete e consultando qualsiasi offerta, si aggira tra i 5 e i 9 centesimi a seconda del fornitore, della tipologia di fornitura, dell’offerta commerciale della zona in cui ti trovi, e di altri fattori che difficilmente sono identificabili dall’utente inesperto, ma comunque il range di prezzo rimane tra i 5 e i 9 centesimi per kilowatt ora.

Il GSE invece per ogni kilowatt ora che il tuo impianto fotovoltaico ha prodotto e immesso in rete, lo valorizza economicamente tra i 10 e i 12 centesimi per kilowatt ora. Con picchi visto con i miei occhi di 14 centesimi.

Davanti a questi numeri, ripeto, appena confermati anche quest’anno avendo visto i pagamenti di migliaia di impianti fotovoltaici connessi in rete fino ad oggi, vuoi ancora dirmi che il GSE non ti paga nulla per ogni kilowattora di energia che produci?

Dai, la prossima volta che trovi in un commento qualcuno che ti scrive che l’enel non paga nulla l’energia che metti in rete, per favore, invitalo ad informarsi o a farsi un’altro prosecco prima di fare brutte figure, perché il rischio che prevalga la solita disinformazione italiana è altissimo e qui stiamo parlando di soldi, e il 90% di coloro che parlano male del fotovoltaico, che dicono che non ne vale la pena, guarda un po’, non ce l’hanno sul tetto di casa propria e sono pronti a fare carte false per dimostrarti di avere ragione.

E se ancora lo devi realizzare, posso darti un consiglio preziosissimo!

Se vuoi capire come rendere ancora più intelligente l’impianto fotovoltaico di casa tua, non limitarti a fare un semplice impianto ma realizza un fotovoltaico che dialoghi in modo intelligente con i consumi della tua abitazione, come quelli ottimizzati che descrive perfettamente il mio amico Stefano in questo articolo: La casa elettrica.

Sicuramente oggi la prima cosa che devi fare è un impianto fotovoltaico, il rientro economico che poi calcolare facendo quello investimento è davvero breve e si possono raggiungere i 5/6 anni di rientro economico veri.

Di base fare un impianto fotovoltaico oggi non vuol dire fare una cosa come quelle del passato ma a pensare al futuro e quindi la regola di base è ottimizzatori sempre.

Non mi interessa quelli che dicono ma il mio impianto è esposto a sud e quindi anche se non lo utilizzo è lo stesso, se per due spicci ho la possibilità di verificare il funzionamento corretto 24 ore al giorno io preferisco spenderli subito e togliermi il pensiero per i prossimi 25 anni.

Anche in questo caso Stefano lo spiega molto bene nell’articolo che puoi trovare qui: fotovoltaico e ottimizzatori.

E per un aggiornamento molto simile, quando oggi pensi a riscaldare, raffrescare e deumidificare la tua casa in modo intelligente, non devi limitarti a pensare alla pompa di calore.

Espandere il ragionamento e pensare alla centrale termica ti aiuterà a sviluppare un’idea migliore per il futuro energetico della tua abitazione.

E da qui parte il ragionamento per cui il miglior sistema di accumulo che tu possa scegliere per la tua casa non è la batteria di accumulo per impianto fotovoltaico ma sono i due serbatoi d’acqua che servono a sfruttare al massimo la seconda energia prodotta dal fotovoltaico.

Lo stesso ragionamento lo faccio nel video dedicato che trovi nel mio canale youtube:

Fotovoltaico con accumulo e indipendenza energetica, per arrivare a vivere senza bollette inizia così

La prima energia che devi imparare ad accumulare e di conseguenza sfruttare nel migliore dei modi è quella termica.

Prima ancora di pensare alla batteria per il tuo impianto fotovoltaico, devi cercare di sfruttare al massimo il sole per produrre l’acqua calda e anche l’acqua fredda.

Di conseguenza vuol dire che sarà molto più facile gestire una centrale termica quando la produzione dell’acqua calda e dell’acqua fredda è fatta da un’unica macchina, la termopompa professionale.

Questa energia deve essere poi accumulata nei due serbatoi è utilizzata in modo sapiente per soddisfare il fabbisogno.

Ma i serbatoi che contengono l’acqua, se pensati in modo intelligente contengono energia.

Contengono energia termica prodotta con l’energia elettrica, e il segreto è quello di produrre l’energia elettrica con il tuo impianto fotovoltaico con un elettronica raffinata.

Quando la gestione dell’energia termica sarà perfezionata allora potrai inserire anche una batteria di accumulo dell’energia elettrica, e di sicuro per 1000 buone ragioni ti consiglierò Tesla powerwall 2, ma il mio pensiero attuale è che se vuoi il massimo dovrai attendere la possibilità di accumulare d’estate per utilizzare d’inverno.

Seguendo questi tre step, ti si aprirà da strada che ti porterà a vivere senza bollette e la tua indipendenza energetica si avvicinerà sempre di più.

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