Efficientamento energetico: La storia di Andrea

Efficientamento energetico, trasforma in casa no gas un abitazione degli anni 70

Questa è la storia di un efficientamento energetico vero, con testimonianza finale, come rinnovare il cuore dell’impianto puntando al vivere senza bollette

Efficientamento energetico, tutto inizia quando…

… un amico mi chiama dicendomi: “Devis, ho conosciuto una famiglia che ha bisogno di te”

Era marzo del 2017 e, classico ritrovo nel parcheggio in piazza, caffè di rito e via, si parte.

Per strada Roberto –il mio amico- mi introduce la situazione:

Casa del 1960 con termosifoni in ghisa, problemi di tensione molto frequenti, vorrebbero eliminare la caldaia e aumentare il confort, non usare più il camino e risparmiare sulle bollette.

La mia prima affermazione fu: Grazie Roberto, posso tornare a casa?

Capisco la volontà di non utilizzare più il termocamino…

Capisco la volontà di aumentare il confort domestico…

Capisco di voler risparmiare sulle bollette…

Ma anche problemi di tensione, porca vacca, ma una roba semplice no?

Comunque, tra una chiacchierata e l’altra, la rotta del viaggio non cambia e arriviamo a casa del cliente.

Suoniamo il campanello.

Ciao sono Roberto; e dal citofono si sente: Ah, ciao caro, vieni dentro, ti stavamo aspettando.

Bello -penso io- mi piace iniziare così…

Entriamo, ci accomodiamo e tra una stretta di mano e un saluto, mi trovo difronte Rossella e Andrea.

Due chiacchiere per rompere il ghiaccio, io racconto il perché Roberto mi ha portato li dicendo che nel campo dell’efficientamento energetico, quando si parla di riscaldamento con pompe di calore abbinate al fotovoltaico sono un esperto e, contrariamente a quanto si dice in giro, si può fare senza pensieri anche se si hanno i termosifoni in ghisa.

Efficientamento energetico casa, da dove siamo partiti…

Un po’ perplessi, mi raccontano che altri prima di me gli avevano parlato di risparmio energetico ed entriamo subito nell’argomento del riscaldamento.

Chi gli proponeva una soluzione ibrida, chi un termocamino, chi gli diceva che non si può fare a causa della classe energetica (?).

Era lucido nel dirmi cosa gli avevano detto, ma aveva una confusione che purtroppo incontro sempre più spesso nelle famiglie che mi contattano.

Era confuso perché gli avevano detto tutto ed il contrario di tutto, ma poi era anche andato a sbirciare in rete (e mi aveva già visto anche li)

Ho iniziato a fargli il quadro della situazione, descrivendogli quello che tipicamente succede in Italia, e di come le aziende propongano esclusivamente ciò che le fa guadagnare, mettendo sempre più spesso la vera necessità del cliente in secondo piano.

Andrea, quello che è successo a te è una situazione comune, e come dico sempre negli articoli che ho scritto e nei video del mio canale, tu eri il pollo da spennare al tavolo da poker, ed eri conteso da un paio di società commerciali che puntavano a venderti un prodotto, che ti avrebbe solo creato problemi. Loro fanno bene leva sulla detrazione fiscale 50%, sulla detrazione fiscale 65% facendoti vedere il calderone d’oro alla fine dell’arcobaleno, ma nella realtà…

Quello che ti proponeva il termocamino, quello ha a catalogo.

Per lui la legna è fonte di vita e se ti piace, dovevi mettergli la firma nel contratto.

Ma probabilmente a te già rompe le balle tornare a casa dopo una giornata di lavoro e dedicarti tutte le sere ad accendere il camino che… Proprio non era il caso.

Difatti su questa tecnologia non voglio dubitare.

Dico solo che in una casa moderna che deve soddisfare sempre più le nostre esigenze, quella di dedicare del tempo per acquistare in blocco la legna ogni stagione, portare dentro tutti i giorni la quantità che serve per scaldare e… Ogni santo giorno accendere il camino, pulirlo dai residui della combustione, stare attenti a non mettere troppa legna, caricarlo un paio di volte tutte le sere… Anche no, grazie.

Sulla seconda categoria, le soluzioni ibride, posso solo piangere, vorrei eliminarli.

Loro vengono e ti raccontano di essere degli emissari divini e che tu sei stato scelto per ottenere il miracolo del riscaldamento eterno.

Sono la peggior specie di venditori che abbiamo in Italia, che trovano molto spesso persone talmente buone d’animo, che non pensano nemmeno che possano esistere dei venditori così truffaldini da puntare solo al malloppo, raccontando stupidaggini o ripetendo a memoria i soliti copioni.

Parlano di efficientamento energetico senza nemmeno capirne il senso, senza conoscere la materia, ma solo perché hanno visto un paio di video su youtube o la società mandante gli ha inculcato di ripetere a memoria il copione.

Fanno leva sulle detrazioni fiscali e non ti dicono mai cosa costa il sistema, ti parlano sempre di una rata piccola che si paga da sola…

Sembra di vedere la storia di cappuccetto rosso e del lupo cattivo che noi tutti conosciamo.

Il malcapitato cliente è cappuccetto rosso, che pensa di risolvere il problema affidandosi al lupo cattivo che con un sorriso a 36 denti, rassicurando il malcapitato con tante belle parole…

Se lo mangia in un boccone.

Quando ti propongono una soluzione ibrida, in realtà non hanno la più pallida idea di come si faccia a riscaldare una casa con le rinnovabili, ma siccome non te lo possono dire (e nemmeno lo capiscono) ti dicono che quella soluzione li funzionerà sempre e consumerà un po’ di energia ed un po’ di gas, ma tu avrai sempre caldo e sarai contento.

Certo, praticamente a te non cambia nulla, tanto spendevi prima e tanto spenderai dopo.

Se sei fortunato e ti fanno i lavori come si deve (ammetto che una volta su dieci può succedere che lavorino bene, ma la stragrande delle volte esce a fare i lavori un’azienda presa per il collo che più lavori fa più danni combina) al massimo risparmierai il 10%.

Ma loro sulla carta tra il fotovoltaico che non manca mai e la soluzione ibrida ti promettono di rientrare della spesa che hai fatto al massimo in 5 anni, o ti dicono che loro i conti te li fanno a dovere e così rientri in 7 anni… MAGARI!

Ma torniamo a noi, anzi ad Andrea che ha capito la situazione e inizia a dirmi quali sono le sue esigenze.

Senza girarci intorno, faccio prima ad elencartele:

Stabilizzare la tensione, perché sempre più spesso la sera non può nemmeno accendere gli elettrodomestici che inizia ad avere sbalzi di tensione, si accende sempre più spesso anche la luce di emergenza.

Ridurre al minimo l’accensione del camino, evitandolo se è possibile, perché il figlio ha un principio d’asma e il riscaldamento ad aria gli infastidisce i bronchi. Oltretutto il tempo che dedica all’accensione ed alla cura del camino non è poco, quindi meno lo usa e meglio è.

Stabilizzare le temperature di casa, perché tra i radiatori e il camino, le spese aumentano sempre di più e la temperatura, soprattutto di mattina, non è mai gradevole. La sensazione di avere freddo è costantemente presente e anche alzando i termostati non riesce a liberarsene.

Risparmiare sulle spese di gestione della casa, che tra bolletta dell’energia, bolletta del gas e legna… Senza dare un valore al tempo, sono altissime, superano di poco i 4.000 € all’anno.

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Quando si parla di efficientamento energetico, si interviene su involucro ed impianti. Fai sempre attenzione a chi hai davanti perché puoi vivere benissimo dentro una casa senza cappotto, ma non potrai mai aver temperature gradevoli su una casa super isolata senza un impianto efficiente.

Ecco, semplice come lista no?

Ti dico che onestamente, solo dopo la prima richiesta, ho iniziato a sudare freddo!

Perché bene o male le altre sfide le prendo in carico e sono abituato a vincerle.

Ma se mi manca una tensione decente, faccio fatica a fare tutto.

Comunque, per non sbagliare, faccio un paio di riflessioni su tempi e budget, e gli dico “dammi il tempo di analizzare i numeri e ti invio l’offerta definitiva”.

Ma nella mia testa il pensiero era “dammi il tempo di informarmi sullo stato della rete elettrica, capire come siamo messi e se intendono sviluppare qualcosa, poi capisco come muovermi e cosa proporti”

Qui mi fermo un attimo e faccio una piccola riflessione con te che mi leggi.

Capisci bene che io non ho vincoli e non sono spinto da marche che sponsorizzano.

Non esiste il prodotto perfetto, ma esiste la soluzione che si addice alle esigenze del cliente che ho difronte, quelle che in quel momento devo risolvere.

E questa è una delle principali differenze tra me e il resto dei consulenti.

Efficientamento energetico detrazioni

Nel caso di Andrea, la soluzione è abbastanza semplice da intuire:

Sfruttando al massimo le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, sono partito ottimizzando al massimo l’impianto di riscaldamento esistente, facendo una pulizia profonda di tutto il sistema, liberandolo da quell’acqua sporchissima che vi girava dentro da più di 20 anni, portando le tubazioni in ferro a nuovo.

Poi abbiamo inserito all’interno del circuito un liquido protettivo che ha lo scopo di proteggere l’interno delle tubazioni, mantenendole come nuove e migliorando di molto tutto l’apposto del sistema.

Ovviamente, abbiamo eliminato completamente la caldaia ed abbiamo inserito la termopompa professionale, che dopo 16 mesi di funzionamento ti posso assicurare che ha retto molto bene anche durante la settimana freddissima a causa del Burian che ha imperversato anche in pianura padana.

E qui abbiamo sfruttato la detrazione fiscale 65%

Elettricamente invece, installazione del fotovoltaico con accumulo ed integrazione di un sistema di comunicazione tra il fotovoltaico e la nuova centrale termica.

E qui abbiamo sfruttato la detrazione fiscale 50%

La fornitura dei materiali è riassunta qui: Una termopompa professionale, un impianto fotovoltaico, un dialogo tra i due sistemi e un sistema di accumulo in grado di contribuire alla stabilizzazione della rete.

I risultati?

No, non te li posso scrivere, te li lascio dire da Andrea in questo video:

[su_youtube url=”https://youtu.be/ef70ek_nMDs” width=”300″ height=”200″]

Ma se ti interessa l’efficientamento energetico, iscriviti al mio canale youtube da qui.

 

Domande e risposte frequenti

  • Termopompe professionali e termosifoni in ghisa, conviene veramente?
    • La risposta te la posso far toccare con mano, faccio prima. Sappi che in genere installando una termopompa su un impianto esistente si riesce ad ottimizzare l’esistente recuperando tantissimo ed ottenendo un confort che nemmeno ti puoi immaginare.
  • Che classe energetica ha l’abitazione?
    • Non ha cappotti e non ha finestre particolari, la sua classe energetica rientra nella D per poco
  • Perché nel video si parla solo risparmio al 50% rispetto a prima?
    • Abbiamo ottimizzato il tetto sfruttando il più possibile, ma la rete non sopporta molto la potenza del fotovoltaico, ci hanno concesso 6 kW per miracolo. Probabilmente tra qualche mese adegueranno le tensioni di fornitura facendo lavori adeguati e allora, potremo chiedere l’aumento di tensione.

 

Se anche tu hai una domanda, non esitare a farla nei commenti qui sotto, ti risponderò davvero molto volentieri.

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