Consumo pompa di calore, radiante vs termosifoni

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Consumo pompa di calore

Il consumo della pompa di calore in inverno è alto perché il fotovoltaico funziona poco, invece se usi i combustibili fossili a dicembre, siccome in Italia si festeggia il natale, ti regalano tutto il resto…

Si, parto con una battuta perché come sempre, quando nomini nel web la possibilità di installare una termopompa professionale al posto di una caldaia a combustibili fossili che sia a metano, che usi i bomboloni di GPL, che sia circondata da cisterne di gasolio o che usi biomasse senza esclusione alcuna, succede il finimondo!

Se vuoi capire la risposta alla domanda: quanto consuma una pompa di calore?

O se vuoi sapere se funzionano le pompe di calore per termosifoni, continua a leggere.

Consumo pompa di calore: Radiante vs Termosifoni e… il fotovoltaico!

La termopompa è un’invenzione commerciale, mi scriveva mercoledì scorso un utente sono uno dei miei articoli, ma ho perso il conto di quelli che dicono che il consumo della pompa di calore è alto e va bene solo per le case nuove isolate, perché col freddo, con la nebbia e tutta una serie di motivi che non conoscono nemmeno loro, ma si ergono a paladini della giustizia invocando a gran voce il disegno di legge “mah, secondo me”

Torniamo seri, oggi voglio condividere con te un po di numeri che monitoro costantemente dal mio ufficio, e per finire rispondo alle domande più comuni tipo il fotovoltaico e pompa di calore, ma cosa succede in inverno e soprattutto alle domande di consumo, quanto consuma la pompa di calore coi termosifoni e quanto costa riscaldare casa con una pompa di calore aria acqua col riscaldamento radiante a pavimento.

Ora, a me piace far polemica perché si scoprono i limite delle persone e purtroppo fuoriesce sempre il problema duplice che in Italia attanaglia la possibilità di scegliere una termopompa efficiente per la propria abitazione, senza cadere in trappola e prendere una ciofeca micidiale pur essendo convinti di aver fatto l’affare del secolo.

I problemi reali sono 2, uno coinvolge i teorici del sistema ed uno i pratici.

Da un lato chi si occupa di calcoli termotecnici in generale utilizza software vecchi come il cucco che andavano bene per le caldaie ma sono totalmente obsoleti e sbagliati per le pompe di calore, dall’altro la maggior parte degli addetti ai lavori che sono la copia di qualcuno che ha imparato a fare quel mestiere e glielo ha trasmesso, quindi di fatto difficilmente disposto all’innovazione.

Ovvio che non vale per tutti, ci sono anche eccellenze che si distinguono dalla massa, fior di termotecnici che utilizzano i calcoli dinamici del fabbisogno dell’edifico già da anni da una parte e idraulici che realizzano solo impianti di riscaldamento e raffrescamento in pompa di calore tutti i giorni, ma soon delle mosche bianche.

Purtroppo la verità è tutta in queste due righe:

E’ più facile trovare un termotecnico che fa il calcolino del fabbisogno termico con il programmino da 2 soldi della legge 10 che trovarne uno che ti spiega che legge 10 e progetto impianto termotecnico son due cose diverse.

E’ più facile trovare un idraulico che ti sconsiglia la pompa di calore e ti installerebbe la solita caldaia (o ti dice che per non sbagliare lui i tubi del gas li porta lo stesso) piuttosto di uno che ti dice senza pensarci due volte “faccio solo impianti per case no gas”.

Ma oramai non hanno molto scampo, il vecchio adagio “abbiamo sempre fatto così” trova sempre meno conferme perché le voci girano ed i clienti che sfidando il vecchio hanno abbracciato il nuovo ce ne sono sempre di più.

E se da una lato ci sono quelli che hanno capito di aver fatto un errore scegliendo il professionista o il prodotto sbagliato, dall’altro ci sono famiglie felice e contente che hanno sistemi di riscaldamento e raffrescamento in pompa di calore che girano come le corde di un violino.

Ma dopo queste riflessioni, andiamo al sodo e analizziamo tre tipologie di riscaldamento e raffrescamento diverse.

consumo pompa di calore confronto

Consumo pompa di calore, il confronto dei consumi annui a primo impatto.

Consumo pompa di calore per riscaldamento, impianto radiante

Qui siamo nel Trevigiano, una casa in legno da 120 m2, classe A+, costruita nel 2017 abitata da Nicola con moglie e due bambine piccole.

A primo acchito il calcolo consumo pompa di calore riscaldamento mi dava risultati leggermente superiori, ma con il clima attuale le tolleranze sono vicine al 10%, comunque, il consumo pompa di calore inverter abbinata ad un sistema radiante a bassa temperatura, da i suoi frutti anche in mezzo alla nebbia più fitta…

C’è un impianto radiante a pavimento con pompa di calore o come la chiamo io termopompa professionale (in questo caso tedesca) e un impianto fotovoltaico da 5,7 kW.

Purtroppo il termotecnico quella volta gli mise su anche il solare termico perché all’inizio aveva pensato alla caldaietta ibrida per non avere problemi, poi però arrivai io in cantiere e tanto per cambiare mi feci un paio di nuovi nemici, ma almeno evitai di far entrare il gas in quella casa.

La situazione che vedete nel grafico sotto è data dalla linea verde, precisamente nel 2018, da gennaio a dicembre hanno consumato 1633 kWh.

Consumo pompa di calore con sistema caldo freddo ad aria

Qui siamo appena fuori Verona, su una casa di 130 m2 in classe A+ costruita nel 2015, con la scelta di riscaldare e raffrescare tutto con la ventilazione meccanica centralizzata abbinata a 2 batterie aggiuntive di riscaldamento e raffrescamento ad aria. I dati che vedete nella tabella sono quelli in Blu e, per inciso, sono consumi riferiti solo alla pompa di calore (in questo caso austriaca).

Il confort è gradevole 365 giorni l’anno, ma l’involucro è stato seguito scrupolosamente per ottenere i benefici del sistema ad aria che, diversamente, non avrebbe consentito a Francesco di godersi il suo benessere.

Lui, per riscaldare e raffrescare casa ha speso 2753 kWh

Consumo pompa di calore aria acqua per termosifoni, casa anni ’60

Qui invece siamo in un caso che ho già descritto in precedenza, da un cliente che poi mi ha lasciato anche la sua testimonianza video (la trovi qui).

In questo caso siamo andati contro a tutte le scelte tipiche che le vecchie abitudini avrebbero imposto, ma la soddisfazione è che oggi possiamo tranquillamente rispondere a chi non crede alla coppia termosifoni pompa di calore, chi si chiede ma la pompe di calore termosifoni e pompa di calore consumi, come siamo messi?

Ma conviene la pompa di calore per radiatori? Ma funzionano le pompe di calore per termosifoni?

Casa degli anni 60 e radiatori in alluminio, ho progettato il sistema in sostituzione della vecchia caldaia che era nel balcone della camera da letto.

Elimina completamente il gas, togli la caldaia, inserisci al suo posto un puffer da 100 litri sovrapposto ad un serbatoio da 300 litri per l’acqua calda sanitaria ed il sistema è pronto.

In realtà gira dal 2016, ha attraversato freddo e gelo, ha anche passato la prova del 9, ovvero il burian, quella soffiata di vento durata qualche giorno che nel 2017 ha portato temperature moooolto rigide in pianura padana, ma i problemi di temperatura non ci sono e… quelli in giallo sono i consumi elettrici del 2018.

consumo pompa di calore esempi reali

Consumo pompa di calore, 3 esempi reali a confronto tra di loro. Radiante vs ad aria vs radiatori.

Fotovoltaico e pompa di calore, resa e consumi generali

La pompa di calore alimentata da fotovoltaico non è un sogno e nemmeno un utopia.

Certo che i consumi come abbiamo visto nella tabella superiore sono diversi tra di loro e più la casa ed il sistema sono efficienti, minori sono i consumi, ma a conti fatti, ragionando in euro anzichè in consumi mensili, riscaldare una casa elettricamente oggi è un vantaggio enorme anche se non benefici del fotovoltaico.

Riscaldare con una pompa di calore le tre case che ti ho mostrato prima è costato nel 2018, con i prezzi attuali dell’energia:

  • 360 euro per la casa col sistema radiante
  • 605 euro per la casa col sistema ad aria
  • 1097 euro per la casa col sistema a termosifoni

Riscaldare le 3 medesime abitazioni col gas sarebbe costato circa il 15% in più, perché i rapporti tra la resa di un riscaldamento in pompa di calore e quelli di un sistema di riscaldamento con caldaia a condensazione oggi sono a favore della soluzione elettrica, ma non abbiamo ancora inserito il fattore fotovoltaico.

Il concetto da capire è semplice, e te lo spiego prima senza numeri.

Lo scambio sul posto funziona che quello che produci e consumi all’istante è un risparmio immediato, non lo paghi a nessuno.

Quello che produci ed immetti in rete ti viene pagato dal GSE (qui trovi tutte le info precise) e anche se non diventi ricco contribuisce a pagare le bollette attivamente.

Certo, se sei in inverno e riscaldi con una pompa di calore quando c’è il sole, il prelievo di energia dalla rete è basso.

Se invece riscaldi casa quando fuori c’è nebbia o è brutto tempo il prelievo aumenta.

Ma con i combustibili fossili pagheresti sempre e comunque, col bello e col brutto tempo, quindi smettiamola di gridare allo scandalo quando fuori non c’è il sole.

Se prendiamo sempre l’anno 2018 per esempio, l’inverno in pianura padana è durato meno di 5 mesi, e di giorni di brutto tempo ne abbiamo avuti circa 25.

Meno di un mese su 5 di brutto tempo.

Fotovoltaico e pompa di calore, confronto tra numeri

Dopo il ragionamento pratico, passiamo al confronto dei numeri con un grafico che confronta i consumi di prima con la produzione di un fotovoltaico tipo da 6 kW di potenza.

consumo pompa di calore confronto con la produzione del fotovoltaico

Consumo pompa di calore, confronto mensile con la produzione reale di un impianto fotovoltaico da 6 kW di potenza installato in Veneto

Tendenzialmente nei mesi invernali il fotovoltaico non copre al 100% il fabbisogno del riscaldamento, anche perchè il grafico confronta solo il consumo elettrico delle termopompe professionali, ma non riporta anche i consumi domestici, ma nei 7 mesi centrali il fotovoltaico produce in abbondanza e comunque fa rientrare nelle tue tasche parte di quello che spendi in inverno.

Te lo riporto in numeri semplici, confrontando solo quello che abbiamo visto e ragionato fino ad ora, in una tabella di excel.

Premessa importantissima, sono numeri complessi da ragionare e gli ho voluti ipersemplificare, ma non vuol dire che sono messi a casaccio.

Ho fatto una media di autoconsumo che monitoro da anni e l’ho applicata ai numeri.

Quello che vedi è un risultato teorico applicato ad un solo dato di consumo, quello della termopompa per riscaldamento senza abbinare i numeri del fabbisogno della casa.

I risultati sulla destra, sono economici, quelli sulla sinistra sono in kWh annui.

Per il costo in bolletta ho ipotizzato 0.22 e a kWh, per il rimborso dallo SSP, che è l’acronimo di Scambio Sul Posto ho ipotizzato la cifra bassissima di 6 centesimi di euro a kWh immesso in rete.

Calcolo del consumo di una pompa di calore, il confronto in un foglio excel

Calcolo del consumo pompa di calore, il confronto in un foglio excel. A sinistra in kWh, a destra in €.

Calcolo consumo elettrico pompa di calore

Se anche tu sei nella fase di scelta e vuoi capire il rapporto costi benefici di un sistema di riscaldamento in pompa di calore, prima di chiedere preventivi che nascondono sempre consulenze gratuite e fittizie, metti alla prova i miei sistemi ed il mio metodo, in questa prima analisi ti fornirò subito 4 dati molto importanti:

  1. Come saranno il tuo impianti domestici e come puoi interfacciarli al meglio con le fonti rinnovabili
  2. Come sarà l’impianto domestico che gli artigiani poi dovranno realizzare e seguire, in base alle indicazioni che io e te tracceremo nella mappa.
  3. Che tipo di termopompa scegliere per riscaldare, raffrescare e deumidificare la tua nuova abitazione.
  4. Quanto sarà indicativamente il costo annuo in bolletta che andrai a sostenere per vivere in quella casa.

Dopodiché, ti accompagnerò a scegliere nel migliore dei modi il tuo sistema e la tua centrale termica in pompa di calore, evitando di farti commettere errori.

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