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Consulente energetico, le 7 regole d’oro per distinguerlo

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7 regole consulente energetico

Riconoscere un consulente energetico vero è facile se sai come lavora, per questo ho stilato le sette regole d’oro che sono alla base di un’analisi dei tuoi consumi di energia che…

non ha nulla a che fare con gli articoli dove prendo un concetto e lo esplodo per farti capire i motivi alla base di un ragionamento piuttosto che un’altro.

Qui voglio condividere con te le 7 regole che per chi ha scelto di fare il consulente energetico, e non il venditore porta a porta perché non aveva altre scelte, dovrebbe conoscere a memoria.

Il consulente energetico, La prima regola

Ascoltare è fondamentale, ma lo è ancor di più far le domande giuste, che implica di conoscere il tema e di avere quell’esperienza che ti permette di chiedere per capire come aiutare.

Per fare un esempio pratico:
Se parlassimo di penne per la scrittura, sapere il colore della penna è un informazione, ma sapere come scrivi e quando/dove utilizzerai quella penna è ancor più importante.

Sono più importanti le emozioni trasmesse e le parole non dette di tutto l’insieme della conversazione, perché il mio lavoro è quello di aiutarti a compiere una scelta molto importante che sei chiamato a fare, ovvero come realizzare la tua abitazione.

La seconda regola del consulente energetico

I numeri non mentono mai, ma la valutazione finale o il consiglio che siamo chiamati a dare alla famiglia che ci chiede aiuto deve guardare avanti.

Quando pensi ad una nuova costruzione, o ad un restauro, di sicuro devi tener conto dei consumi attuali e devi capire come soddisfarli al meglio, ma non basta.

Quando analizzi il fabbisogno, non essere mai superficiale.

Se ti limiti a fornire una soluzione alle apparenze, non risolverai mai il problema a fondo.

Devi pensare al futuro di quella casa e di quella famiglia prima di dare una risposta, devi vedere avanti di 5/10/15 anni e pensare ad investire il budget del cliente come fosse il tuo.

Realizza subito tutto ciò che serve e predisponi, sempre, anche quello che a primo acchito può essere superficiale.

La terza regola

La produzione di energia nella tua nuova casa avrà due cuori, uno per l’energia elettrica ed uno per l’energia termica, ma non dimenticarti dell’acqua.

Produrre energia e trasformarla in calore è importante, ma distribuire quell’energia costantemente senza intoppi è fondamentale e va fatto bypassando i vecchi modi di fare.

No ai dosatori di polifosfati, no ai trattamenti chimici, si a trattamenti definitivi che non alterano i sapori ma eliminano alla radice il problema del calcare.

La quarta regola

Quando analizzi le esigenze di un’abitazione devi conoscere le abitudini della famiglia che ci andrà a vivere e devi avere bene in mente quali sono le loro aspettative.

Se non hai queste informazioni di base, sarà molto difficile riuscire a soddisfare le esigenze del cliente e inizieranno i classici litigi del “io lo volevo così” e del “ma non lo sapevo perché non ne avevamo parlato”

Per evitare tutto questo, pensa alle prime 3 regole e tieni sempre a mente che se vuoi realizzare qualcosa di speciale quando pensi alla casa del tuo cliente, devi guardare al suo futuro.

Come crescerà la famiglia e quali saranno le esigenze future si trasformano in: Quanta energia servirà per quella casa e cosa devo predisporre adesso che in futuro può essere utile a quella famiglia?

Il consulente energetico segue sempre queste 7 regole

Il consulente energetico segue sempre queste 7 regole

La quinta regola

Essere un consulente energetico per impianti domestici vuol dire pensare in modo flessibile ed aperto ai futuri cambiamenti, sia per il progetto che prende forma sia per le soluzioni da proporre al cliente.

In un mondo che cambia alla velocità della luce, i consumi di energia possono variare in men che non si dica e, in fase di progettazione di una nuova casa non è un aspetto da sottovalutare.

Pensare in modo separato gli impianti domestici e realizzare il compito per casa come una volta è sempre più un problema. Quello che apparentemente è un risparmio nasconde spese energetiche folli che non possiamo più permetterci.

La sesta regola

Il consulente energetico professionista, alla fine del lavoro consiglia la cliente una strada o un prodotto piuttosto di altri, ma ne deve condividere i motivi.

Se ti consiglio un riscaldamento radiante, un aeroconvettore da incasso o se ti porto a realizzare un foro per installare un ricircolo dell’aria automatico, devi saperne i motivi.

Non si scelgono i prodotti in base alla disponibilità a magazzino o alla presenza in catalogo, quello è un lavoro da venditori.

Se sei un consulente serio hai un panorama dei prodotti da consigliare in base alle necessità molto più ampio e devi continuare a tenerti aggiornato per non rimanere indietro.

Se hai il catalogo e basta, sei solo un venditore, punto!

La settima regola del consulente energetico, quello che non c’è scritto!

Il consulente energetico professionista non ha paura degli errori commessi.

Come ho scritto anche nel mio libro (lo trovi qui) ho imparato più dai miei errori che non tra i banchi o dai libri di scuola.

Oggi però per me possono parlare alcuni dei miei clienti:

Andrea, voleva realizzare una casa senza gas in Trentino Alto Adige ma nessuno voleva aiutarlo e tutti gli consigliavano le caldaie o le soluzioni ibride (qui il racconto completo).

Paolo, ha pianificato di eliminare il contatore del gas in più anni e alla fine ci è riuscito (qui te lo racconta lui).

Andrea aveva una caldaia tradizionale ed i termosifoni in alluminio, ma con le mie strategie ora non ha più la bolletta del gas (qui la sua storia).

 

Tutti e 3 hanno pianificato con me la strada per arrivare a vivere senza bollette!

 

Oggi non chiudo con le tre domande tipiche, ma lascio a te lo spazio dei commenti qui sotto per fare tutte quelle che vuoi.

Come sempre sarà un piacere per me rispondere entro 24 ore.

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