Come funziona il fotovoltaico domestico?

Come funziona il fotovoltaico scopriamo come funziona un impianto fotovoltaico domestico e lo scambio sul posto

Come funziona il fotovoltaico non è un argomento interessantissimo, tuttavia quando provando a rifilarti una sola o a darti informazioni sbagliate il danno è enorme: per te che paghi sperando di ottenere qualcosa che non avrai mai, per il settore che avrà un’altro cliente scontento che si lamenterà del fotovoltaico.

Ma allora il fotovoltaico non funziona?

L’impianto fotovoltaico funziona alla grande, ma per non farsi abbindolare dal solito venditore furbetto, devi capire come funziona l’impianto fotovoltaico.

E il mio obiettivo oggi è quello di condividere con te, in modo molto semplice, questa informazione.

Come funziona il fotovoltaico domestico?

Io so che scrivere oggi un titolo così sembra banale, sembra che l’informazione di come funziona un impianto fotovoltaico sia di largo dominio, ma mi rendo conto che non è così, e quindi voglio fare un po di chiarezza.

E voglio farla nel linguaggio che uso tutti i giorni, perché desidero che sia fruibile da tutti.

So anche che se sei un ingegnere elettrotecnico vorrai leggermi per vedere se scrivo qualche baggianata e correggermi, ti invito a farlo. 🙂

Partiamo dalla base, l’impianto fotovoltaico è quello che serve per convertire la luce del sole in energia elettrica.

Un impianto è composto da:
– Un insieme di pannelli solari, generalmente installati sui tetti dell’abitazione o su strutture appositamente create.
– Un inverter che ha la funzione di convertire l’energia che producono i pannelli (corrente continua, come quella delle batterie), in energia elettrica come quella che utilizziamo nelle nostre case (corrente alternata).

– Una serie di protezioni delle apparecchiature installate, la più importante si chiama scaricatore di sovratensione, comunemente utilizzato per proteggere le apparecchiature da fulmini o sbalzi di tensione.
– Un contatore, installato dal fornitore di rete (Enel per intenderci), che ha la funzione di contabilizzare tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.

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Da qui due informazioni pratiche e veloci

  • Come funziona il pannello fotovoltaico?
    • Converte la luce del sole in energia, trasforma la radiazione solare in corrente continua. Per essere precisi una parte della radiazione solare viene trasformata in energia elettrica, l’altra viene trasformata in calore.
  • Come funziona l’inverter fotovoltaico?
    • Trasforma la corrente continua dei pannelli solari in corrente alternata, quella che utilizziamo nelle nostre case.

Capiti i componenti, andiamo nella pratica e vediamo come funziona:

Per prima cosa, come si può dedurre, l’impianto inizia a produrre energia appena i raggi solari iniziano a colpire la superficie dei pannelli solari.

Questo per introdurre che il modulo dev’essere il più possibile esposto a SUD per prendere la maggior parte dell’irraggiamento disponibile nell’arco del giorno.

Ti confesso anche che, il modulo produce la sua maggior quantità di energia quando i raggi solari sono perpendicolari ad esso, e la temperatura esterna è relativamente fresca.

come funziona il fotovoltaico
come funziona il fotovoltaico e come scegliere quanta energia produrre per la tua indipendenza energetica

Ti porto un esempio reale, giusto per farti capire il funzionamento e introdurti sui dati di targa.

Tutti i moduli fotovoltaici hanno una potenza indicata a targa, oggi si parla tipicamente di moduli da 270 wp, cioè di moduli fotovoltaici aventi una potenza nominale di 270 watt di picco.

E cosa vuol dire???

Vuol dire che se tu prendi quel modulo, lo metti in modo da prendere perpendicolarmente i raggi del sole quando la loro potenza sviluppa 1000 watt per m2, e lo tieni ad una temperatura costante di 20°, lui produrrà 270 watt in corrente continua… quindi l’inverter convertirà quell’energia in corrente alternata e ti darà circa 265 watt di energia direttamente fruibile. 265 e non 270 perché anche l’inverter, durante la trasformazione dell’energia, ne dissipa una piccola percentuale in calore.

Ora, puoi ben immaginare che non si può prendere un modulo, montarlo sul tetto di casa e girare il tetto di continuo per fargli produrre una maggior quantità di energia, ma sicuramente si deve selezionare la miglior posizione, magari priva di ombre, dove far si che i tuoi pannelli prendano la maggior radiazione solare possibile durante l’intero arco della giornata.

L’impianto va posizionato valutando un insieme di fattori quali lo spazio a disposizione, la presenza di ombre o di ostacoli, l’energia che serve per alimentare la nostra casa e le nostre abitudini, ed altri fattori che valuteremo in un articolo dedicato.

Detto questo passiamo al dimensionamento del tuo impianto, iniziamo…

Esiste un calcolo matematico?

Esiste una regola?

Bisogna essere ingegneri termonucleari con una laurea ad Harvard ed un master in tecnologie solari conseguito dopo 25 anni di apprendimento alla Nasa????

Magari aiuta, ma non è sufficiente.

Dimensionare un impianto significa dialogare con te, significa capire i tuoi consumi, capire le tue abitudini e magari pensare al futuro.

Sicuramente navigando con il nostro amico “google” e cercando le frasi famose “dimensionamento impianto fotovoltaico” oppure “calcolatore impianto fotovoltaico on line” ti verranno fuori un milione di siti e 999000 esperti pronti a dirti che in due click ti danno la soluzione per te…

Se tu credi che sia possibile farlo così, non perdere altro tempo, cerca il miracolo in 2 clic e in bocca al lupo, io non voglio star qui a farti cambiare idea, sappiamo entrambi come andrà a finire!

Se invece non ci credi… continua a leggere, voglio condividere con te come stanno le cose.

Per dimensionare un impianto correttamente ci si deve parlare.

Se vuoi dimensionare il tuo impianto, perlomeno mi devi dire quanta energia consumi ed in che modo, quanta hai intenzione di usarne prossimamente e poi mi devi dire se in futuro pensi di aumentare il tuo fabbisogno o, con l’evoluzione delle tecnologie ed i costi delle bollette sempre in aumento, se tra qualche anno pensi di spostare i consumi del gas in consumi elettrici adottando una pompa di calore o installando dei climatizzatori nuovi.

Quando si delinea un quadro completo, allora si passa al dimensionamento vero e proprio e si possono proporre dei numeri.

Dimensionare un impianto non è un gioco, ma un lavoro certosino che in parte ci insegnano a scuola (ammetto che essere ingegneri aiuta) ma va unito ad una previsione futura che si può ottenere solo unendo il buon senso al dialogo.

E credimi che fare una chiacchierata sui consumi non è un intervista da 2 domande che in 15 minuti hai finito.

Ritornando sul focus principale, ecco il funzionamento dell’impianto, spiegato con alcuni esempi ed in modo spero esaustivo.

come funziona il fotovoltaico domestico
Come funziona il fotovoltaico domestico?

Scritto come funziona un impianto fotovoltaico domestico, passiamo al secondo concetto, il più importante:

L’autoconsumo fotovoltaico come funziona?

Il principio inconfutabile è che tu produci energia quando ce il sole e l’energia che produci può prendere due direzioni: O la consumi subito o la cedi in rete.

Quella che consumi subito rappresenta il tuo autoconsumo.

Questo meccanismo si chiama Scambio Sul Posto e noi del settore lo abbreviamo in SSP.

Questo dato non è empirico ed è un dato che si ricava dai contatori installati.

Proseguiamo con la spiegazione, quella che consumi DURANTE la produzione, rappresenta un risparmio diretto sulla bolletta (ci mancherebbe! l’energia che mi produco e riesco ad autoconsumare, cioè a consumare immediatamente, non la pago a nessuno, me la son prodotta!!!)

Quella che produci in più, oltre al tuo fabbisogno, la cedi in rete. Quell’energia che tu produci e non consumi la dai alla rete elettrica (Enel per intenderci). Quell’energia che tu produci ed immetti in rete, non la regali, e non te la puoi riprendere a costo 0 quando vuoi tu, ma te la pagano circa 7 centesimi di euro (0,07 €).

Sempre per cercare di chiarire al meglio il quadro,
Tu l’energia la paghi circa 0,25€ e sottolineo circa, sappiamo tutti che le tariffe energetiche sono molto variabili, ma la media è questa: 0,25€ a kWh, ovviamente tasse, trasporto, dispacciamento, accise, oneri ed iva inclusa.
Quella che invece produci e non riesci ad autoconsumare la immetti in rete e ti verrà pagata circa 0,07€ a kWh e basta.

Se il tuo impianto sta producendo 2 Kw (si dice anche 2000 watt) e la tua casa sta consumando 1000 watt, vuol dire che stai immettendo in rete la differenza, cioè 1000 watt. Ragionandolo in soldoni, se la situazione dura un ora vuol dire che tu hai immesso in rete circa 0,10 € che ti verranno riconosciuti dal GSE.

Ma chi è il GSE?

Quando allacci un impianto fotovoltaico, tu fai un contratto di scambio sul posto, ovvero un accordo con il gestore dei servizi elettrici che rapporta produzione e consumi con il gestore di rete, ed eroga i soldini dell’energia che il tuo impianto produce ed immette in rete. All’inizio erogava anche gli incentivi del “conto energia”, ma di questo si è scritto abbastanza e non voglio farlo ancora su questo articolo.

Riassunto in sintesi:
Tu produci 3 kWh e ne autoconsumi 2 kWh quindi: hai risparmiato 0,50 € perché non hai acquistato 2 kWh dal tuo fornitore ed hai guadagnato 0,10 € perché hai immesso in rete 1 kWh. In totale hai guadagnato 0,60 €.

Tu produci 2 kWh e la tua abitazione ne consuma 3, quindi risparmi sempre 0,50 € perchè non acquisti 2 kWh, e paghi al fornitore il kWh in più che ti serve. Ma hai sempre guadagnato 0,50 €.

Se il tuo amico al bar ti dice che non è vero perché, secondo lui, l’energia che produce il tuo impianto la immetti in rete e poi te la prendi quando vuoi…

Offrigli una birra anche da parte mia, ma mi dispiace dirtelo, non è così!

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Domande e risposte comuni

  • Quanta energia conviene produrre?
    • Analizza quanta energia elettrica ti serve per alimentare OGNI ANNO la tua casa e seleziona l’impianto fotovoltaico che ti permetta di produrre TUTTA quella quantità di energia elettrica.
  • Conviene il solare fotovoltaico o il solare termico?
    • Oggi le case sono al 100% elettriche e producono energia termica utilizzando energia elettrica. Se produciamo più energia elettrica di quella che ci serve la mettiamo in rete e ci facciamo anche 2 soldini, se produciamo in eccesso energia termica non otteniamo benefici. Ne parlo approfonditamente qui: termico o fotovoltaico?
  • Se metto la batteria di accumulo posso staccarmi dalla rete?
    • Si, ma non basta accumulare di giorno per utilizzare di notte. Dobbiamo arrivare ad accumulare d’estate per utilizzare d’inverno e, ci stiamo arrivando un po alla volta.

 

Come sempre, le domande possono essere tantissime e sarò ben felice di rispondere anche alla tua, scrivimela nei commenti sotto.

2 commenti su “Come funziona il fotovoltaico domestico?”

  1. Salve ho un impianto con scambio sul posto e vorrei allestire una seconda linea, sempre agganciata allo stesso contatore, per servire il giardino. Domanda: la corrente che utilizzo sulla seconda linea attingerà a quanto producono i pannelli o preleverà solo dalla rete?
    Grazie

    1. Devis Barcaro

      Se ho una cannuccia immersa in un bicchiere d’acqua e voglio bere, aspiro dalla cannuccia e bevo l’acqua del bicchiere.
      Se nello stesso bicchiere metto due cannucce e aspiro… Continui la frase con senso logico o facciamo una gara di fantasia?

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