Casa senza gas: Come realizzarla?

casa senza gas
Dopo aver scritto su come funziona un impianto fotovoltaico, sulle caratteristiche delle pompe di caloree su come devono ragionare gli impianti della tua nuova casa, oggi ho deciso di redigere una breve guida completa che ti aiuti a ragionare su come realizzare la tua casa senza gas, alimentando tutto ad energia elettrica, con la bolletta vicina allo zero.
Anzittutto voglio rassicurarti del fatto che, benchè alcuni sostengano che sia impossibile, in Italia la casa elettrica senza gas è già una realtà.
Ma quando parli di riscaldamento a pompa di calore, di riscaldare casa con una pompa di calore elettrica, qualche dubbio ti viene. La paura di rimanere al freddo o di avere le bollette dell’energia più pesanti della rata del mutuo è tangibile, ecco perché voglio condividere questa miniguida totalmente gratuita su come realizzare una casa senza gas.

Quanti kw servono per una casa senza gas?

Sei li li per firmare quella carta che darà il via alla realizzazione della tua nuova casa e sei entusiasta del progetto. Tutti ti hanno parlato della classe energetica, ma ti ho parlato io della pompa di calore nell’articolo precedente, e tutti ti hanno detto che la tua nuova casa sarà in classe A, e tu prima o dopo, ti chiederai:

Ma quanta energia serve per alimentare una casa senza gas? 

Una casa senza allacciamento gas in classe A di 140 m2, che si alimenta con una pompa di calore di una nota marca mondiale,vissuta da una famiglia di 4 persone, ha consumi annui che sono mediamente di 7500/8000 kWh.

La legge impone che l’impianto fotovoltaico minimo sia pari ad una moltiplicazione matematica tra la superficie ed un coefficiente X (dove X è un parametro stabilito dalla legge Italiana). Se per legge questo risultato sarà di 4,01 kW di potenza, il costruttore realizzerà un impianto fotovoltaico di pari valore, e della tua pompa di calore che se tutto va bene consumerà più di quanto produrrà quell’impianto ogni anno, per ovvie ragioni non gli importa.

E quella casa, consumerà quei kWh quando gli va bene, cioè quando il dimensionamento della pompa di calore sarà fatto in modo corretto con i suoi accumuli tecnici, con la dimensione della PDC tale per cui tutti gli apporti energetici saranno equilibrati e la risposta termica dell’edificio sarà già stata testata. Cioè mai.

Una casa senza gas fatta veramente bene, con tutte le cose che funzionano e sono state tarate a dovere, con quelle metrature, abitata da una famiglia tipo, consumerà almeno 7500 kWh all’anno.

Sai per legge che impianto fotovoltaico deve avere quella abitazione? Deve avere almeno 3,1 kW di potenza. La casa consumerà almeno 7500 kWh all’anno e per legge è sufficiente un fotovoltaico che se ne produrrà 3400 kWh all’anno è già tanto.

La verità è che se vuoi sapere realmente quanta energia consumerà la tua nuova abitazione, devi rivolgerti ad un esperto.

Non puoi chiederlo al tuo costruttore perchè non ti darà mai una risposta precisa, ti dirà che ti sta costruendo la casa in classe A e quindi consumerai poco. Non puoi chiederlo al termotecnico perchè ti risponderà che secondo il suo calcolo del fabbisogno termico dell’abitazione è stimato in un dato X che però può variare a seconda del clima e dell’inverno. Non puoi chiederlo nemmeno all’elettricista, perché è amico dell’impresario e non ti può rispondere, 90 volte su 100 non ti saprebbe rispondere in ogni caso perché non è compito suo, lui passa i cavi e fa quello che gli dice l’impresario.

Ecco qui che spunta la mia idea differenziante, ovvero quella cosa che solo io riesco a farti percepire e toccare con mano, ovvero un’Analisi dei Consumi Energetici® preventiva che ti permetterà di sapere prima a cosa vi incontro.

Come staccarsi dal gas?

Se vuoi realizzare una casa senza gas, completamente elettrica e non vuoi bollette stratosferiche, devi affidarti a termopompe professionali.

Nascono per soddisfare primariamente la richiesta di acqua calda (tecnica e sanitaria) nei momenti di temperature critiche, e sono progettate per funzionare nei paesi nordici, nessuna scusa e nessun mistero.
Sono poche aziende, che nascono in europa e che producono solo per il vecchio continente, che conoscono bene i problemi climatici che abbiamo e che creano dei veri e propri carri armati che funzionano sempre anche nei momenti in cui le condizioni climatiche sono pessime. Ma ti garantiscono sempre il funzionamento, 365 giorni all’anno. Non hanno nomi blasonati, non li vedrai mai sponsorizzare eventi stratosferici, ma le loro apparecchiature sono qualitativamente superiori.
casa passiva casa classe a bollette impianti
Sono gli impianti che realizzerai nella tua casa passiva che determineranno il costo delle tue bollette
Quando l’obiettivo è quello della casa senza gas con la bolletta elettrica tendente allo zero l’attenzione più grande devi metterla proprio sugli impianti.
Ma quando hai pensato alla pompa di calore e a come riscaldare casa senza gas, prima di passare oltre, dobbiamo ragionare anche sulla climatizzazione.

Come raffrescare e deumidificare la tua casa senza gas

Se il tuo termotecnico o l’impresario edile ti suggerisce un paio di climatizzatori e via, o peggio ancora, ti dice che stai facendo una casa passiva e al fresco non ci devi nemmeno pensare, molto probabilmente ti sei affidato al professionista sbagliato.

Non ha senso inserire un climatizzatore in una villa di nuova costruzione, che di base utilizza una termopompa professionale. Anche considerando l’opzione di una pompa di calore di alta qualità, è necessario riflettere attentamente sulla sua utilità aggiuntiva. Introdurre un ulteriore sistema di raffreddamento potrebbe non essere una scelta ottimale, specialmente considerando la possibile mancanza di comunicazione tra le diverse apparecchiature.

Spesso, nelle nuove costruzioni, si tende a scoraggiare l’installazione di raffreddamento a pavimento, il che potrebbe riflettere una mancanza di attenzione nel processo di costruzione. In realtà, in una villa di nuova costruzione, con una classificazione energetica elevata, l’utilizzo del pavimento come fonte primaria di raffreddamento e la presenza di un sistema di ventilazione meccanica controllata sono essenziali.

È importante considerare che il riscaldamento e il raffreddamento devono essere affrontati in modo integrato e non separatamente. Ignorare l’importanza della deumidificazione può portare a problemi di salute e di benessere nell’ambiente domestico.

Ottimizzare la scelta dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento è cruciale per garantire il comfort e la sostenibilità di una casa di nuova costruzione. Con la conoscenza di oggi, se sceglierai di far dialogare il tuo impianto elettrico con l’impianto idraulico e autoprodurrai tutta l’energia elettrica che ti serve, il tuo obiettivo non sarà più una casa che consuma poco, ma sarà una casa che ti permetterà di Vivere Senza Bollette.

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Devis Barcaro

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5 risposte

  1. Ho acquistato un immobile nel 2004, nel 2016 ho montato il fotovoltaico ed eliminato il gas, non capisco perché tutti mettano numeri incomprensibili e che quando stringi no n Ti dicono nulla, io posso “scrivere” 6 bollette nel 2019 speso (in totale) €.880,00 nel 2020 sono stato più attento e ho speso €.750,00 tutto chiaramente arrotondato per eccesso, alle cifre si devono scalare €.350,00/380,00 dati dal GSE per la corrente venduta
    Vedo case a risparmio energetico ma nessuno che mi dice quanto spenderò di corrente ogni anno, ma dammi un minimo e un massimo, ad esempio €.100,00/200,00 così posso capire e magari riuscire a spiegare perché devo spendere €.300.000,00 per in classe A e non €.100.000,00 per in classe F

    1. I numeri finali sono il risultato di tutti i lavori che si desiderano eseguire.
      E’ così complesso pensare che non si possono dare a caso?

      In ogni caso tu hai già “fatto”, cosa ti cambierebbe?

  2. Buonasera, complimenti per l’articolo, né approfitto per chiedere un opinione.
    Abbiamo fatto una casa nuova singola su un piano A3,a ottobre 2022 finalmente mi hanno allacciato il fv da 6.6kw senza accumulo, siamo in due , senza gas, pompa di calore con accumulo e riscaldamento a pavimento, vengo al dunque, secondo me la nostra casa consuma troppo, però ho visto che ha scritto che una casa in classe A consuma mediamente 7000 kw, quindi mi son detto cavolo ma allora siamo giusti come consumo!
    L’anno scorso calcolando che mi hanno allacciato il fv ad ottobre, abbiamo consumato 6600 kw.
    Quindi potrebbe essere un buon risultato?
    Solo a febbraio abbiam fatto 700 kw di consumo , a me sinceramente mi sembrano tanti , mi è venuto un dubbio che la pompe di calore o L’accumulo consumano in maniera anomala.
    Nel frattempo sto cercando di capire dove mettere mano per capire se posso migliorare in qualche modo.
    Grazie

    1. Non è possibile giudicare un numero finale se non si sa com’è costruito e da dove arriva.
      Un tecnico prima analizza e poi risponde, il resto e qualsiasi risposta data ad una domanda simile ricade nella categoria delle opinioni.

  3. Mi sono imbattuto sul suo articolo, che trovo molto interessante con una visione “pratica” della situazione. Ho ristrutturato casa con il 110%, efficientandola al massimo (PDC, fotovoltaico, cappotto e serramenti). Il risultato , per me , è ottimo. Solo con il fotovoltaico ho un risparmio del 70/75 % in bolletta ( calcolo annuale). La temperatura di mandata è calata a 45°C al posto dei 55°C soliti. Non le dico la tribolata con i “professionisti”, che non ti dicono niente, a parte le solite ca**ate già preconfezionate .Ricordo la discussione per la PDC, ” deve essere ad alta temperatura perchè se no non ce la fa” ( ingegnere termotecnico) che ha stilato l’APE commettendo un’errore grossolano. Il calcolo dei volume da riscaldare 463 mc con un’altezza di 2.8 mt da una superficie di oltre i 160 mq, la mia casa è si 126 mq. Il CAT che è venuto a collaudare la PDC mi ha bruciato il termostato/interfaccia dedicato, collegandolo con l’alimentazione a 220V invece di collegarlo nei morsetti dedicati (come da schema), lasciandomi due fili del vecchio impianto annodati a mano e a penzoloni con la scatola aperta dicendomi di comprare un termostato standard. (contenzioso aperto ovviamente). Questi ” professionisti” sono abilitati, MA DA CHI?? Possibile che basta frequentare un corso con l’attestato di frequenza che si creano automaticamente dei “professionisti”? Sono dovuto correre ai ripari arrangiandomi con consigli di persone che hanno già la PDC e fotov. Scusi lo sfogo ma il mondo è pieno di impostori.

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Devis Barcaro

Dal 2015 sono specializzato nella realizzazione di ville no gas, quelle 100% elettriche che sfruttano al massimo l’energia del sole.

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