Casa passiva o classe A… ma quanto spenderò in bolletta?

Casa in classe A o casa passiva e le bollette quanto costeranno

Casa passiva, passivhouse, casa classe A, casa in legno, classe energetica…

Tutti termini che indicano case con involucri molto performanti che non disperdono il calore.

Oggi siamo quasi obbligati a costruire nuovi edifici con queste caratteristiche e quando pensi agli impianti domestici in una casa passiva, il mal di testa è dietro l’angolo.

Tutti affermano che la casa passiva costa poco, ma sono gli impianti per casa passiva che determinano il costo delle bollette…

Casa passiva e classe energetica, e le bollette?

Sei li li per firmare quella carta che darà il via alla realizzazione della tua nuova casa e sei entusiasta del progetto. Mille pensieri nuovi da fare, mille emozioni e purtroppo… mille problemi da affrontare.

Tutti ti hanno parlato della classe energetica, ma ti ho parlato io della pompa di calore nell’articolo precedente, e tutti ti hanno detto che la tua nuova casa sarà energeticamente efficiente ed in classe A, e tu prima o dopo, ti chiederai: Ma quanta energia serve per alimentare casa mia?

Ti rispondo subito e senza tanto girarci intorno, guardando i dati medi che tutti quelli che hanno realizzato la medesima abitazione in classe climatica simile, considerando che la supercazzola del film di Amici miei con la fermata del treno e lo schiaffone volante… In realtà nessuno riesce a risponderti!

Proprio così, tutti che usano frasi galattiche, condite da parole che riempiono solo la bocca di fiato, spesso pronunciate da persone che non ne comprendono nemmeno il significato, la realtà dei fatti è tristissima, sconcertante oserei dire.

Quale sarà allora il consumo energetico della nuova casa?

La fotografia non è molto diversa da questa:

La legge impone che l’impianto fotovoltaico minimo sia pari ad una moltiplicazione matematica tra la superficie ed un coefficiente X, dove X è l’ennesima stupidaggine partorita dalla beffarda legge Italiana (che ci vorrebbero spacciare come attuazione della direttiva europea…). Ovviamente il costruttore di casa non può permettersi di fare le cose per bene, perché il suo primo pensiero è sempre quello di comprare a poco e vendere a tanto per guadagnare, quindi figurati se a lui gliene frega qualcosa, quando lui fa profitto, il resto è quasi optional…

Se per legge questo risultato sarà di 4,01 kW di potenza, lui realizzerà un impianto fotovoltaico pari pari, e della tua pompa di calore che se tutto va bene consumerà più di quanto produrrà quell’impianto ogni anno, per ovvie ragioni non gliene frega una mazza!

Ti svelo un piccolo segreto, una casa in classe A di 140 m2, che si alimenta con una pompa di calore di una nota marca mondiale, che non ha l’allacciamento al gas, vissuta da una famiglia di 4 persone, ha consumi annui che sono mediamente di 7500/8000 kWh.

E quella casa, consumerà quei kWh quando gli va bene, cioè quando la pompa di calore sarà dimensionata in modo corretto con i suoi accumuli tecnici, con la dimensione della PDC tale per cui tutti gli apporti energetici saranno equilibrati e la risposta termica dell’edificio sarà già stata testata… Praticamente mai!

Scusami se ho usato un linguaggio poco consono, ma in sostanza il concetto che devi capire è che una casa fatta veramente bene, con tutte le cose che funzionano e sono state tarate a dovere, con quelle metrature, abitata da una famiglia tipo, consumerà almeno 7500 kWh all’anno… punto!

E vuoi ridere?

Sai per legge che impianto fotovoltaico deve avere quella abitazione?

Deve avere almeno 3,1 kW di potenza.

Te la rifaccio:

La casa consumerà almeno 7500 kWh all’anno e per legge è sufficiente un fotovoltaico che se ne produrrà 3400 kWh all’anno è già tanto. Sbaglia la legge? Sbaglia il costruttore? Sbaglia il cliente?

Non lo so e non mi interessa saperlo, non ci voglio nemmeno ragionare, ma voglio condividere il ragionamento che: Se vuoi sapere quanta energia consumerà la tua nuova abitazione, devi rivolgerti ad un esperto e glielo devi chiedere.

Non puoi chiederlo al tuo costruttore perchè non ti darà mai una risposta precisa, ti dirà che ti sta costruendo la casa in classe A e quindi consumerai poco!

Non puoi chiederlo al termotecnico perchè ti risponderà che secondo i calcoli che lui ha fatto il fabbisogno termico dell’abitazione è stimato in un dato X che però può variare a seconda del clima e dell’inverno.

Non puoi chiederlo nemmeno all’elettricista, perché è amico dell’impresario e non ti può rispondere, 90 volte su 100 non ti saprebbe rispondere in ogni caso perché non è compito suo, lui passa i cavi e fa quello che gli dice l’impresario.

Ecco qui che spunta la mia idea differenziante, ovvero quella cosa che solo io riesco a farti percepire e toccare con mano, ovvero un’Analisi dei Consumi Energetici® preventiva che ti permetterà di sapere prima a cosa vi incontro.

E non è cosa da poco, in un mercato dove oramai puoi anche prevedere se e a che ora ti verrà da starnutire, è giusto poter sapere prima di investire, quanta energia consumerà quella casa, ma i conti sono tutto fuorchè semplici.

Prima di tutto parliamo di case che tipicamente superano i 6000 kWh di consumo all’anno e quindi necessitano di appositi impianti che sappiano rispondere alle tue esigenze senza magari costringerti a passare ad utenze trifase.

Poi dobbiamo analizzare uno stato momentaneo e transitorio della rete elettrica nazionale, pare infatti che a breve saranno costretti ad accettare quella direttiva europea che offre la possibilità di arrivare ad una tensione monofase che arriva anche a 10 kW per soddisfare le esigenze di alti fabbisogni energetici con tensioni monofase.

E poi bisogna passare a realizzare l’impianto fotovoltaico adatto per coprire il fabbisogno energetico il più possibile, ma qui, se ancora non lo avessi capito, trovi il problema più grande.

Cerco di rendertelo il più semplicemente possibile…

Quando tu acquisti la tua casa, ti piacerebbe che i calcoli ed i fabbisogni energetici venissero calcolati così:

  • Il costruttore sa le dispersioni termiche dell’edificio e quindi fornisce i dati al termotecnico  per la scelta della pompa di calore
  • Il termotecnico prende i dati dal costruttore, li trasmette all’idraulico e calcola il fabbisogno termico con una legge 10 fatta su misura (conoscendo per filo e per segno cosa viene installato)
  • L’elettrico calcola il fabbisogno energetico i base ai primi dati del termotecnico e dell’idraulico (che fornirà i dettagli della pompa di calore)

A questo punto dovresti sapere per filo e per segno i tuoi consumi, senza nemmeno doverti sbattere, dovrebbero essere sotto alla classe energetica!

Ma nella realtà dei fatti, sai cosa succede più spesso di quanto immagini?

Te lo elenco punto per punto:

  • Il costruttore edile sceglie i materiali che più gli comodano e più gli vanno a genio, troverà sempre un modo diverso per dirti che sono i migliori e ti dirà che gli altri fanno schifo!
  • Non comunicherà assolutamente nulla al perito termotecnico che verrà pagato il meno possibile per fornire l’ennesimo copia e incolla del progetto fatto chissà quando ed in quale occasione, perché di tempo non ne ha e comunque il costruttore non è uno che paga bene… anzi…
  • L’idraulico percepirà un compenso più basso di quello che ha chiesto e se può risparmiare sul materiale stai sicuro che non ci penserà due volte…
  • L’elettrico è nella stessa condizione dell’idraulico e, quando saprà che dovrà realizzare il fotovoltaico, gli verrà imposta la misura minore per un fattore di costi (se gli parli di accumulo ti arriva un vaffa che non hai nemmeno idea, e se non ti arriva da lui, tranquillo che ti arriva dall’impresario…)

 

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E tu a questo punto cosa vorresti fare?

Vuoi chiedere all’impresario di ampliare il fotovoltaico?

Ma sei pazzo?

Vuoi chiedere all’elettricista di montarti un accumulo?

Ma sei pazzo?

Vuoi chiedere chiarimenti sui numeri?

Ma sei… sulla strada giusta finalmente, ma non ti conviene proseguire con le stesse persone, fanno parte di un unico sistema corrotto ed italianizzato in generale che è ben oleato e strutturato per non darti mai una risposta definitiva, non ti diranno mai quello che tu vorresti realmente sapere, anzi se fai troppe domande potrebbero anche innervosirsi e fare pressioni contrarie.

L’unica soluzione la puoi trovare contattando chi come me, per lavoro fa solo questo, ovvero analizza i consumi di energia e gas e trova la soluzione migliore per renderli il più basso possibile, se possibile il gas lo eliminiamo sin da subito, ma lo valuteremo assieme, ti saprò mostrare la vera strada verso l’indipendenza energetica.

Spesso mi trovo a dover fermare sia le imprese elettriche che le imprese idrauliche e chiedere di arrivare alla posa dei tubi e dei cavi, lasciando le predisposizioni pronte ad ospitare i nuovi impianti e procedere a finire il resto.

Voglio raccontarti anche questo:

L’idraulico per antonomasia si occupa di impianti idrotermosanitari, per semplificare diciamo che si occupa di tutti quei tubi che contengono acqua!

L’elettricista si occupa di tutti quei tubi e quei passaggi che deve fare l’energia elettrica!

Ma, per esempio, chi si dovrebbe occupare delle macchine per la ventilazione meccanica controllata?

L’idraulico o l’elettricista?

E soprattutto, se sai che le pompe di calore sono fatte per dialogare anche con il fotovoltaico, chi deve collegarle a cosa? Ma qualcuno lo sa? Ma in cantiere c’è qualcuno che coordina veramente queste cose e, conoscendole, pretende che siano fatte come Dio comanda?

Dai non scherziamo, l’unica soluzione possibile te la do qui, adesso e senza dover aggiungere tante parole!

Ci vuole una persona che quando vengono progettati gli impianti pensi al campo elettrico ed al campo idraulico, che quando seleziona gli impianti per una casa passiva tenga conto di entrambi.

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Sono gli impianti che realizzerai nella tua casa passiva che determineranno il costo delle tue bollette

Casa passiva Italia, conosci il tuo fabbisogno energetico?

Che sia una casa nuova, che sia una ristrutturazione… Se il tuo obiettivo è quello di arrivare ad essere indipendente energeticamente, oppure più semplicemente vuoi arrivare a costi in bolletta sempre più bassi, non esitare: Parte tutto dalla progettazione degli impianti e appena hai scelto l’involucro edilizio devi iniziare a pensarci.

Ora devi scegliere se chiedere a 5 elettricisti ed a 5 idraulici i preventivi ben dettagliati da confrontare o, senza prenderci in giro, chiedi prima una consulenza sulla scelta degli impianti e solo dopo che avrai capito quali e come realizzarli chiederai anche le quotazioni.

La differenza non è poca: Se sai che strada percorrere bene, altrimenti ti devi fare esperienza strada facendo, che tradotto significa che perderai un sacco di tempo (che non so per te ma per me ha un valore inestimabile) e preparati anche a perdere un po di soldini…

Vuoi conoscere il consumo energetico della nuova casa?

Certo, è un operazione che si può fare ma non basta leggere la legge 10 che ti fornirà il perito o l’ingegnere termotecnico.

Devi anche tener conto che quella casa la devi vivere, ci passerai del tempo con la tua famiglia e cercherai di godertela nel migliore dei modi.

Magari un domani abbraccerai anche la filosofia di un auto elettrica e… i consumi saliranno.

Per sapere quanto consumerai, o direttamente quanto spenderai in bolletta, prima mi dici come la costruisci, poi vediamo come fare gli impianti e poi ti rispondo!

La tua è una domanda lecita, prima o dopo chi compra casa se la fa. E se te la stai facendo prima di fare gli impianti sei avvantaggiato perché lo puoi decidere tu.

Con la conoscenza di oggi, se sceglierai di far dialogare il tuo impianto elettrico con l’impianto idraulico e autoprodurrai tutta l’energia elettrica che ti serve, il tuo obiettivo non sarà più una casa che consuma poco, ma sarà una casa che ti permetterà di Vivere Senza Bollette.

E se vuoi saperne di più, puoi leggere qui o più semplicemente, basta chiedermelo…

 

 

Domande e risposte frequenti:

  • Il costruttore dichiara che quella casa consumerà TOT kWh per m2…
    • Si, ma quelli sono numeri medi che non tengono conto di come vivrai quella casa, dell’energia che consumerai ogni volta che apri le finestre, che accendi i fornelli, che te e i tuoi figli starete davanti all TV o davanti al pc e non tiene nemmeno conto delle ore che magari la moglie utilizza il phon o la domestica l’aspirapolvere…
  • Mi ha mostrato la legge 10, ogni anno mi hanno calcolato quello e quindi anche il fotovoltaico…
    • Come sopra, sono numeri molto simili, ma non sono sufficienti. Calcolare il fotovoltaico sui numeri della legge 10, o semplicemente soddisfando il minimo imposto dalla legge vuol dire partire azzoppati. Come se per fare un viaggio in auto da 20 litri, tu ti fermassi a fare 5 litri alla volta… Sicuro che sia la strategia giusta?
  • Casa passiva impianti: Riscaldamento radiante o a tutt’aria?
    • Ci sono diverse variabili che possono portare a rispondere A o B. Chi vende l’uno ovviamente sconsiglia l’altro, ma da consulente ti posso dire che dipende solo ed esclusivamente dal tipo di involucro edilizio che sceglierai. Se prendi la via dei materiali naturali e sposi la bioedilizia ti posso dire che la soluzione B è fattibile. Se invece percorri la strada tradizionale e pensi al cemento armato per esempio, meglio propendere per la soluzione A.

 

Sicuramente su questo tema di domande ce ne saranno tantissime e se vuoi pormi anche la tua nei commenti qui sotto, sarò felicissimo di risponderti.

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