Casa no gas, creala con le bollette di un miniappartamento

casa no gas ,riscalda col sole e punta a vivere senza bollette col metodo soluzioni solari

La casa no gas, nel paese del bel sole è una realtà.

Ma quando parli di riscaldamento a pompa di calore, di riscaldare casa con una pompa di calore elettrica, qualche dubbio ti viene.

La paura di rimanere al freddo o di avere le bollette dell’energia più pesanti della rata del mutuo è tangibile, ecco perché voglio condividere una miniguida totalmente gratuita.

Se il tuo obiettivo è quello di vivere in una casa no gas, con le bollette di energia elettrica di un miniappartamento, questo è il percorso logico che devi seguire

Dopo aver scritto su come funzionano gli impianti fotovoltaici, le pompe di calore e come devono ragionare gli impianti della tua nuova casa, oggi ho deciso di redigere una breve guida completa che ti aiuti a ragionare per sommi capi e in ordine cronologico, su come realizzare la tua casa no gas, alimentando tutto ad energia elettrica, con la bolletta vicina allo zero.
Partiamo da un breve concetto, che è quello che indica in due sole parole l’obiettivo che tutti i nostri ragionamenti vogliono avere come denominatore comune, quello di cui ti parlo all’interno di questo mio articolo e, a dire il vero, all’interno di tutto il mio blog.
Devo parlarti di l’indipendenza energetica, ovvero di quella che a mio avviso è la casa del futuro, quella che si alimenterà solo è sempre, costantemente, con la luce del sole, senza prelevare energia dalla rete.
Oggi la parola indipendenza energetica è ampiamente abusata, e di conseguenza il suo reale valore ed il concetto che esprime l’unione di questi due vocaboli è molto sottovalutato.
Anche l’obiettivo che ci immaginiamo, di conseguenza, viene sminuito dall’abuso dei vocaboli.
Per cui, prima di toccare un tema molto delicato su un’abitazione che merita tutta la mia attenzione, ed anche la tua, devo iniziare da un punto fermo e preciso.

L’indipendenza energetica oggi non è un concetto, è un obiettivo che possiamo raggiungere adesso e immediatamente assieme, oppure programmare nel corso degli anni che verranno

La differenza tra farla adesso immediatamente, ed il programmarla nel corso degli anni futuri, è la cifra che ognuno di noi è disposto ad investire nel breve periodo.
Dipende tutto dal tuo budget di investimento.
Se vuoi essere energeticamente autosufficiente sin da subito, i tuoi costi iniziali lieviteranno.
Se invece programmi di diventare indipendente nel corso degli anni futuri, sicuramente i tuoi costi iniziali saranno inferiori, ma alla realizzazione degli impianti della tua nuova casa dovrai prestare una cura maniacale.
E lo dovrai fare in ogni caso.
Quando pensi a realizzare la tua abitazione, a primo acchito ti viene da pensare ad una casa in classe energetica elevatissima, dove vengono completamente azzerate tutte le dispersioni termiche dell’edificio, e vengono adottati degli impianti tecnologici in grado di produrre tutta l’energia necessaria a soddisfare il tuo fabbisogno.
Ecco la chiave di volta, il tuo fabbisogno energetico. La ricetta per ottenere quel numero è questa:
  • Quanta energia serve per riscaldare i tuoi ambienti nei mesi invernali
  • Quanta ne serve per raffrescare gli stessi ambienti nei mesi estivi
  • Quanta ne occorre per produrre l’acqua calda sanitaria che utilizzerai nella tua abitazione
  • Quanta ne utilizzi nelle tue abitudini e nel tuo stile di vita
  • Quanta ne chiedono i tuoi futuri veicoli elettrici
Come puoi immaginare, non sono pochi fattori che determinano il reale consumo di energia che avviene all’interno di un’abitazione, ma sappi che questi fattori comunque si possono calcolare in modo abbastanza preciso prima ancora che una casa venga realizzata, e su questo ho perfezionato uno strumento formidabile che si chiama A.C.E, ma non è questo il contesto nel quale te ne voglio parlare.
Il ragionamento che voglio fare con te è un altro, e consiste nel mettere in ordine le idee in modo da avere un obiettivo chiaro da raggiungere e da perseguire, quando penserai e realizzare quella che sarà la tua casa no gas.
Partiamo dal sistema che sulla carta ha bisogno della maggior quantità di energia elettrica per funzionare, ovvero il sistema che userai per i riscaldamenti casa, per riscaldare e raffrescare i tuoi ambienti 365 giorni all’anno.
Questo sistema ha molti nomi: pompa di calore per riscaldamento, pompe di calore elettriche. termopompe elettriche, termopompa per riscaldamento elettrica, termopompe per riscaldamento. termopompe professionali.
Io preferisco chiamarlo “scegliere la termopompa professionale”, e necessità della maggior quantità di attenzione che tu devi prestare per arrivare all’obiettivo.
Casa no gas. Con il metodo Soluzioni Solari la tua casa diventerà il tuo castello.
Casa no gas. Con il metodo Soluzioni Solari la tua casa diventerà il tuo castello.

La termopompa professionale, per riscaldare casa senza gas, è il pomo della discordia

Il costruttore edile tende a dirti che quando hai un involucro super efficiente, puoi scaldare la tua casa anche con un fiammifero.
Il termotecnico che si prende la responsabilità dei numeri che dichiara, perché nella teoria di tutti i giorni è lui che fa il progetto per riscaldare la tua casa, per non sbagliare sovradimensiona un po’ le stime.
Chiude il cerchio l’artigiano di turno che se ne frega di quello che dice il costruttore di casa, prende per legge unica quello che scrive il termotecnico (e come fai a dargli torto, lui deve prendere il lavoro e “liga el musso dove che voe el paron”), ti consiglierà una pompa di calore ad inverter, raccontandoti che sono quelle che ti fanno risparmiare di più perché consumano di meno e se ti lasci abbindolare…
Non parti nel migliore dei modi e hai già un problemino non da poco, ne parlo meglio qui: Pompa di calore o termopompa professionale?
Per inciso, anch’io pensavo che le pompe di calore tradizionali, ovvero quelle distribuite dai top brand del condizionamento o quelle che si nascondono dietro ai produttori di caldaie, fossero le macchine migliori da installare nella tua casa, poi mi sono dovuto ricredere.
Questi macchinari famosi che noi tutti conosciamo, sicuramente sono sono nomi ben stampati nella nostra mente, e per questo motivo godono di una fiducia inconscia che tendiamo a dare a quei nomi che conosciamo e che per associazione di idee risolvono il problema che ci affligge, ma non è così in questo preciso contesto, i top brand della climatizzazione nascondono grosse problematiche.
La realtà dei fatti è che loro, come dice la parola stessa, sono degli ottimi produttori di sistemi per la climatizzazione dell’aria, e su questo non ci piove. La tecnologia ad inverter nel trattamento dell’aria, che vuol dire riscaldare e raffreddare direttamente l’aria con un condizionatore in pompa di calore, è senz’ombra di dubbio la migliore.
Ma quando abbiamo a che fare con l’acqua di una nuova casa, dove il microclima che vogliamo creare all’interno ed il comfort devono essere costanti 365 giorni all’anno, tutti questi benefici decadono.
Lavorare direttamente con l’aria è uno sport diverso da quello di lavorare a contatto con l’acqua per mantenere una temperatura dell’aria costante. E per inciso, progettare una macchina che raffredda l’aria e la può riscaldare, non è la stessa cosa che riscaldare ad alta temperatura acqua e poterla anche raffreddare.
2 sport diversi, richiedono 2 specialisti diversi. Sebastian Loeb e Valentino Rossi corrono, anche Antonio Cairoli corre, lo fa anche Vettel. Corrono tutti… Ma fanno sport diversi. Se li scambi tra di loro magari saranno anche super competitivi e bravi, ma rimangono i campioni indiscussi solo nella loro categoria.
Lo stesso principio dev’esserti di esempio coi produttori di caldaie. Noi li conosciamo perché sono nomi famosi, sono nomi che magari abbiamo sentito dire o che già abbiamo presente nelle nostre vecchie case o nelle case dei nostri genitori, ma sono nomi che si associano ad una caldaia.
Il produttore di caldaie, sicuramente ha un enorme esperienza di produzione di massa, ma sulle caldaie. Non produce le pompe di calore ne tantomeno può o deve fregiarsi di questo (anche se lo fa lo stesso senza tanti pensieri, produce l’adesivo che attacca sopra ad un assemblato di parti meccaniche ed il gioco è fatto). Può solo acquistare da un altro produttore, cambiare l’etichetta mettendo il proprio marchio, e mettendo in commercio un prodotto assemblato, che però lui ti vende come frutto della sua decennale esperienza. (quando li sento, mi viene voglia di spaccare tutto, ma mi hanno detto che devo essere zen…)
Da occhio esperto, vedo Brand importantissimi che hanno fatto la storia nel settore del riscaldamento, che oggi si paventano costruttori dei sistemi più avanzati in pompa di calore, e non mi stupisco quando vedo che le persone ci credono ciecamente. Poi però, quando rimangono al freddo, iniziano con il dire che l’idraulico così, il termotecnico colà, ma l’impresa edile, si stava meglio quando si stava peggio e per finire era meglio la lira!
Un produttore di climatizzatori, produce solo climatizzatori.
Entrambi i produttori, per arrivare a mettere in commercio una pompa di calore, devono riadattare dei componenti e assemblare un prodotto finale che possa raffrescare e riscaldare acqua.
Quando parlo di termopompe professionali invece, parlo di aziende con nomi pressoché sconosciuti ai più, che di lavoro fanno solo dei macchinari che come prima intenzione hanno quella di riscaldare l’acqua, poi di conseguenza anche di raffrescarla.
Parlo di aziende che non fanno ANCHE caldaie, non fanno ANCHE condizionatori, fanno solo ed esclusivamente apparecchiature che prendono l’acqua fredda e la riscaldano. Ed i test di funzionamento di queste macchine vengono fatti nel nord europa, Dove il clima è molto più rigido rispetto a quello che abbiamo noi nel nostro beneamato belpaese.
Basta, smettiamola.

Se vuoi riscaldare casa elettricamente, e non vuoi bollette stratosferiche, devi affidarti a termopompe professionali

Nascono per soddisfare primariamente la richiesta di acqua calda (tecnica e sanitaria) nei momenti di temperature critiche, e sono progettate per funzionare nei paesi nordici, nessuna scusa e nessun mistero.
Sono poche aziende, che nascono in europa e che producono solo per il vecchio continente, che conoscono bene i problemi climatici che abbiamo e che creano dei veri e propri carri armati che funzionano sempre anche nei momenti in cui le condizioni climatiche sono pessime. Ma ti garantiscono sempre il funzionamento, 365 giorni all’anno. Non hanno nomi blasonati, non li vedrai mai sponsorizzare eventi stratosferici, ma le loro apparecchiature sono qualitativamente superiori alle accozzaglie assemblate che invadono la maggior parte dei distributori di materiale idraulico e che, tendenzialmente, la massa oggi propone al cliente finale.
Il perché di tutto questo ragionamento, sì racchiude nel concetto più importante che devi avere sempre presente quando pensi alla tua nuova villa no gas, ovvero quello di ottimizzare gli impianti che andrai a realizzare dentro.
Quando l’obiettivo è quello della villa no gas con la bolletta elettrica tendente allo zero, come ti ho già detto e ripeterò all’infinito, l’attenzione più grande devi metterla proprio sugli impianti.
Ma quando hai pensato alla pompa di calore, prima di passare oltre dobbiamo ragionare anche sulla climatizzazione.
Come pensi di raffrescare e deumidificare la tua casa d’estate?
Se il tuo termotecnico, l’impresario edile o tuo cuggggino che è bravo e costa poco, ti suggerisce un paio di climatizzatori e via, o peggio ancora, ti dice che stai facendo una casa passiva e al fresco non ci devi nemmeno pensare, l’unica cosa producente che puoi fare è quella di cacciarlo via a pedate nel culo, senza pensarci due volte, e sono stato anche buono.
Ma porca di quella vacca, come si può pensare di inserire un climatizzatore in una villa no gas, di nuova costruzione, che di base usa una termopompa professionale?
Anche se cadi nella tentazione o sei costretto ad una odiosissima pompa di calore top brand che dopo due anni devi sezionarla e portarla in discarica… perché dovresti inserire un condizionatore?
Perché devi inserire un’altra macchina che di base non parlerà e non dialogherà mai con la prima che hai montato?
Guarda, di base succede sempre che la maggior parte delle persone che lavorano (mediocremente e male) nelle nuove costruzioni, sconsigliano il raffrescamento a pavimento (sarebbero obbligati a lavorare bene, cosa che in Italia ultimamente sia difficile). E io a tutte queste persone prescriverei un anno di lavori forzati in Tibet, con una t shirt a maniche corte, a 5000 metri d’altezza.
Una villa nuova oggi, che mal che vada è in classe A++, deve utilizzare il pavimento come fonte principale per il raffrescamento, e dev’essere dotata di ventilazione meccanica controllata. Non ci sono cazzi che tengono. E basta con le scuse solite che il tuo amico l’ha fatta ma non si trova bene, oppure tizio ha il raffrescamento a pavimento ma ha problemi di umidità. La verità è che hanno sbagliato a scegliere aziende e componenti, punto.
Se pensi di fare il riscaldamento in un modo, il raffrescamento in un altro, magari pensi che la vmc non sia necessaria, o peggio ancora sei dell’idea “intanto riscaldo e poi vedo per il freddo”, ti faccio tanti auguri. Perché avrai una casa fantastica da vivere per i 6 mesi l’anno in cui le temperature sono gradevoli e/o basta appena riscaldare un po gli ambienti, ma appena arriva un po di sole che picchia, ti ricorderai delle mie parole.
Prova ad avere una finestra a sud, lasciar entrare il sole che picchia e riscalda la stanza, anche solo per un ora, e poi entra in quella stanza. Prova pure ad aprire la finestra e fai tutti i tentativi che vuoi, avrai sempre caldo… E di riflesso, domanda inversa, guarda bene i muri che ti circondano, perché se non li deumidifichi, prima o dopo iniziano a fare muffe e cattivi odori, e anche se il tuo primo pensiero è “tanto apro le finestre” fai pure, soldi, salute e benessere compromessi sono i tuoi.
Non voglio dilungarmi tanto in questa fase, ma la casa la devi deumidificare, e in più di qualche occasione la dovrai anche raffrescare. Quindi tendenzialmente ottimizza la scelta che hai fatto per il riscaldamento e farai una scelta che ti ripaga (soprattutto se continui a leggere, non ho ancora finito)

Riscaldare casa senza gas: fatto… e poi?

E dopo che hai pensato a come riscaldare e raffrescare è in buona sostanza occuparsi del clima che avrai all’interno della tua casa, devi subito dopo pensare a come produrre l’energia elettrica, e quindi via di impianto fotovoltaico.
Anche qui, mamma mia, ultimamente ne sento di tutti i colori.
Tutti che vogliono dire la sua in un mercato ipersaturo, dove contrariamente a quanto prevedevo persistono ancora i furbetti truffaldini che vanno in giro a caccia di firme sui contratti e pur di ottenerle sarebbero in gradi di raccontare che un pannello fotovoltaico produce energia anche di notte. Percarità, se ci credi e pensi che hanno ragione loro… perchè sei qui a leggere???
Dai, facciamo i seri, e iniziamo a ragionare con un po di numeri.
Hai scelto la termopompa, e quindi sai quanti kWh all’anno occorreranno per riscaldare e raffrescare la tua casa.
Hai scelto la VMC, e quindi sai quanti kWh consumerai all’anno in casa tua.
Facciamo due conti delle apparecchiature, dei fornelli ad induzione, dell’energia che serve normalmente per alimentare la casa e le tue abitudini di consumo e il gioco è fatto.
Una volta che sappiamo il consumo che avrà la nostra casa, cerchiamo di trovare la taglia di impianto più adatta e il gioco è fatto.
Da qui, senza parlare di numeri, vanno fatti un paio di ragionamenti.
Non aver timore di superare i 6 kW di fornitura elettrica, da quando l’europa ha spinto il no gas, anche in Italia sono cambiate le tariffe elettriche e di conseguenza, in una villa no gas, possiamo tranquillamente scegliere i 10 kW in trifase e non incapperemo mai in problemi di mancanza di energia o di contatori che scattano.
Predisporre sempre gli impianti all’accumulo di energia elettrica è un dovere quantomeno morale. Non voglio disquisire sulla bontà o sulla convenienza del sistema di accumulo, probabilmente farò un post dedicato più avanti, ma predisporre un impianto fotovoltaico ai sistemi di accumulo è una mossa strategica per ottenere, quando sarà il momento, un’indipendenza energetica quasi totale.
La colonnina di ricarica per veicoli elettrici, deve esserci, o quantomeno, la devi predisporre sempre.
La fase delicatissima di transizione che ci vede coinvolti, ci obbliga a pensare ad un futuro molto imminente di soli veicoli elettrici. Non dimentichiamolo e predisponiamo sempre la colonnina di ricarica.
L’ultima cosa, ma non meno importante, oggi la tecnologia permette di far dialogare gli impianti tra di loro, e nelle nuove ville no gas diventa fondamentale per un fattore di ottimizzazione del confort e dei consumi elettrici. Fai sempre attenzione a questo punto e pretendi che tutto venga ottimizzato. Io, per le nuove case, ho brevettato un metodo, lo trovi qui: Metodo Soluzioni Solari.
Bene direi, con questo abbiamo concluso il ragionamento di oggi e mi auguro di essere stato chiaro e soprattutto di esserti stato d’aiuto, ma se hai qualche dubbio non esitare a scrivere qui sotto il tuo commento, sarò ben felice di risponderti.

La casa senza gas conviene, e questi sono i 7 punti per farla a prova di freddo…

  1. Scegli una termopompa professionale per non incorrere a malfunzionamenti invernali
  2. Raffresca i tuoi ambienti con la stessa termopompa
  3. Prediligi la Ventilazione Meccanica Controllata e deumidifica sempre la tua villa
  4. Seleziona un impianto fotovoltaico che copra TUTTO il tuo fabbisogno e non preoccuparti della Trifase
  5. Predisponi la tua villa ai sistemi di accumulo
  6. Predisponi la tua villa alla colonnina di ricarica per veicoli elettrici
  7. Pretendi impianti ottimizzati per aumentare il confort e diminuire il prelievo energetico il più possibile.

Domande frequenti:

  • Ristrutturo una casa anni 60, tutti mi dicono che se voglio eliminare il gas devo fare il cappotto.
    • Tutti hanno interessi a farti spendere il più possibile. Una parte va all’impresa edile di turno, un parte al serramentista ed una parte all’impiantista. La realtà è che se vuoi eliminare il gas da una casa esistente che si scalda coi radiatori devi ricorrere a termopompe professionali e sistemi di riscaldamento importanti dal nord europa. Li conosciamo in pochi. Se vuoi maggiori informazioni non bastano 2 righe, chiedi la mia analisi gratuita e oltre a parlarne, ti farò conoscere alcuni dei miei clienti.
  • Per arrivare a Vivere Senza Bollette devo per forza costruire in classe A superiore?
    • Onestamente no, non mi interessa che la tua abitazione sia ermetica e a zero dispersioni, possiamo arrivare lo stesso all’obiettivo di autoprodurre tutto quello che ti serve. Si tratta di ottimizzare il budget che hai a disposizione. Non ti consiglierei mai di investire tutto sull’involucro e non ti direi mai di spendere tutti i tuoi soldi sugli impianti. Evita il compromesso, bilancia bene la spesa e otterrai un risultato eccezionale sempre e comunque.
  • Sento troppi pareri discordanti, tu da che parte stai?
    • Te la faccio semplice. Ognuno ti propone ciò che lo farà guadagnare di più. Ognuno è spinto da una marca o da un prodotto diverso, ma non è il mio caso. A me interessa capire come stai costruendo o come stai ristrutturando, come vuoi vivere in quell’abitazione e il mio obiettivo è quello di aiutarti a scegliere bene, evitando trappole e/o problemi in fase di scelta e accompagnarti fino alla fine. Ho solo 25 anni di esperienze in cantiere, se ti servono ti autorizzo a sfruttarli.

Per oggi è tutto, se hai qualche domanda ti invito a farla nei commenti, sarà un piacere risponderti.

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Devis Barcaro, ideatore del metodo soluzioni solari foto profilo trasparente

ATTENZIONE: Non seguo appartamenti e condomini, il mio lavoro è dedicato esclusivamente a chi possiede ville e abitazioni singole.

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