Direttiva Casa Green: di cosa si tratta, vantaggi e costi per la realizzazione

Direttiva Casa Green: di cosa si tratta, vantaggi e costi per la realizzazione

Investire nell’acquisto di una casa green o nella riqualificazione sostenibile di un immobile è una scelta conveniente e vantaggiosa sotto molti punti di vista. Attualmente le emissioni di Co2 del patrimonio edilizio esistente costituiscono il 39% del totale a livello globale. Un dato che dovrebbe spingerci ancora di più a considerare l’importanza di avere edifici e abitazioni a zero emissioni.

La bioedilizia sta diventando infatti un settore cruciale per abbattere l’impatto negativo dell’inquinamento del pianeta. La scelta del mattone green è una tendenza che sta prendendo sempre più piede nel settore immobiliare. Un’abitazione green costa decisamente di più rispetto a quelle tradizionali meno efficienti energeticamente, ma ha un valore maggiore.

In questo articolo vorremmo spiegarti perché conviene comprare o ristrutturare un immobile in ottica green, quali sono i benefici di un investimento ecosostenibile e soprattutto come realizzarlo nel concreto. Ma cominciamo innanzitutto a chiarire cosa significa l’espressioneabitazione green”.

Casa Green: cosa prevede la nuova direttiva approvata dall’Europarlamento?

A metà marzo, il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria ha approvato una nuova direttiva sulla cosiddetta “casa green”. Secondo questa nuova norma, tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028. Per quanto riguarda gli edifici pubblici questa scadenza è anticipata al 2026.Le nuove costruzioni private, invece, dovranno dotarsi di tecnologie solari entro il 2028. L’ultima scadenza riguarda gli edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti: in questo caso la data finale per l’adeguamento limite sarà quella del 2032.

La Direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia, nota anche come EPBD (acronimo di Energy Performance of Building Directive), insieme alla direttiva sull’efficienza energetica, è il principale strumento legislativo per promuovere il rendimento energetico degli edifici e favorire il rinnovamento nel contesto dell’Unione Europea. In questo senso, l’Europa sta spingendo verso l’adozione di energia rinnovabile anche attraverso il piano Repower EU.

Casa Green e EPBD: considerazioni preliminari

Si pongono tuttavia due questioni preliminari: in primis, nessuno sarà obbligato a seguire queste indicazioni.

Un po’ come accade nel mercato delle auto, dove le più recenti ed efficienti mantengono il loro valore. Le case storiche, come le auto storiche ad esempio, hanno un mercato dedicato. Ma le case in degrado, come le auto in condizioni simili, avranno un valore sempre inferiore.

Negli anni a venire, due tipi di abitazioni avranno comunque un valore importante:

  1. le abitazioni già efficienti dal punto di vista energetico avranno sicuramente più valore.
  2. quelle pronte ad essere efficientate attrarranno le persone disposte a investire le cifre necessarie.

La seconda considerazione è: è inutile lamentarsi. Il tempo che si spende a criticare è perso. L’obiettivo dell’Europa è quello di elettrificare, perché fondamentalmente la prima strategia per eliminare il più possibile l’uso dei combustibili fossili è attuare il piano Repower EU, quindi spingere tutti noi a un utilizzo consapevole delle rinnovabili. Ognuno, ovviamente, in base alle proprie possibilità, necessità e alla propria abitazione. Ma il segreto fondamentale per raggiungere l’obiettivo è sempre quello di iniziare da qualche parte.

Il tempo è prezioso per tutti noi. Invece di sprecarlo a criticare, dovremmo utilizzarlo per capire come rendere le nostre case più ecologiche e sostenibili. Ognuno di noi può fare la sua parte, che si tratti di una villa indipendente o di una piccola unità abitativa.

Cosa si intende per casa green?

La casa green è una casa ecologica che non soltanto minimizza gli sprechi, consumando il minor quantitativo di elettricità, ma produce anche tutta l’energia che serve per vivere all’interno degli spazi abitativi in maniera confortevole.

I vantaggi di vivere in una casa ecologica nel quotidiano sono: 

  • maggiore comfort tra le quattro mura domestiche;
  • temperature gradevoli tutti i giorni dell’anno e h24;
  • bollette sempre più leggere.

Non si tratta di una moda del momento, ma di un trend che va abbracciato a 360°. La transizione verso case sostenibili è un processo che va fatto da tutti e anche velocemente. Perché una casa che punta alla vera e completa indipendenza energetica apporta esclusivamente vantaggi.

Purtroppo ci sono ancora molti detrattori e molte persone che ignorano e non comprendono i reali benefici di una scelta green a livello abitativo. Spesso credono che basti acquistare oggetti innovativi o prodotti green per la casa per abbracciare la sostenibilità ecologica. Si cerca la marca più affidabile per risolvere il problema, ma non è questa la strada migliore per agire. 

In un momento di crisi energetica come questo, una casa ecologica è sicuramente un investimento conveniente. Ma è davvero possibile progettare, realizzare e vivere green? Come sempre si incontrano i soliti pareri discordanti, che a nostro avviso sono tra le cose più deleterie che distanziano da quello che è l’obiettivo finale.

Un obiettivo che è sempre possibile realizzare. Come farlo però? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Come realizzare una casa green

Una casa ecologica e autosufficiente è qualcosa che puoi realizzare da subito o pianificare a piccoli step. Per farlo ti servono ovviamente dei professionisti esperti del settore che sappiano esattamente cosa fare e come intervenire. Lascia perdere chi ti dice che “Non è possibile, perché si è sempre fatto in altro modo”. Chi ti insinua questo dubbio ti sta solo allontanando dall’obiettivo che voi raggiungere, ovvero investire nell’autosufficienza energetica della tua casa.

Ma come si migliora il profilo energetico di un’abitazione? Ci sono vari accorgimenti che puoi seguire per puntare sulla sostenibilità ecologica anche tra le quattro mura di casa. Partiamo dal fatto che una casa è sostenibile quando sfrutta il concetto di bioedilizia, cioè è costruita con materiali rispettosi dell’ambiente e utilizza energia pulita. Rendere più ecologica la propria abitazione quindi può essere fatto, ad esempio:

  • Sostituendo le vecchie lampadine con dispositivi a LED che consumano meno energia;
  • Acquistando elettrodomestici di classe A+;
  • Installando impianti ad efficienza energetica, come le pompe di calore;
  • Producendo da sé l’energia elettrica necessaria mediante pannelli fotovoltaici e solari;
  • Sostituendo i vecchi infissi con modelli a taglio termico;
  • Rifacendo il cappotto termico interno ed esterno dell’abitazione per un maggiore isolamento termoacustico e comfort bioclimatico.

Come abbiamo già detto l’investimento in una casa green conviene. E non soltanto perché il protocollo di Kyoto o l’Unione Europea ci impongono di ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera così da ridurre il buco dell’ozono. Sono temi troppo grandi e complessi questi. Nel nostro piccolo, quello che più ci può interessare è il risparmio energetico che si traduce anche in un risparmio economico

Investire in modo diverso e intelligente nelle nostre abitazioni ti permetterà di ottenere un effetto a cascata vantaggioso sotto molti punti di vista. Vediamo quali nei prossimi paragrafi.

Quanto costa una casa green?

Il punto importantissimo per fare i lavori è che ci vogliono i soldi, oggi.

Per quanto la cosa a volte sembra fastidiosa, a me sembra più che naturale. Per efficientare un’abitazione bisogna avere la disponibilità economica per fare quel tipo di investimento, a prescindere dagli incentivi che ci sono e che ci saranno.

È inutile che ci arrabbiamo o che la cosa metta di traverso chi non può, perché magari in questo momento non ha la disponibilità economica. Perché serve per fare tutto, oggi, per fare i lavori, come era prima e come a mio avviso dovrebbe sempre essere. Nelle abitazioni che pretendono di raggiungere obiettivi importanti, che si avvicinano sempre di più ad essere energeticamente indipendenti, ci vuole una disponibilità economica anche importante.

Una casa ecologica costa mediamente l’8% in più di una casa normale, ma questa differenza viene compensata da svariati vantaggi.

Se a primo acchito gli immobili costruiti o riqualificati secondo la bioedilizia costano di più, ad una valutazione più attenta l’investimento nell’efficienza energetica nel lungo periodo è molto più conveniente perché ti garantirà una vita migliore, un risparmio economico notevole e anche un maggiore valore dell’immobile.

Senza contare poi gli incentivi e le detrazioni fiscali messe in campo dallo Stato che, già da qualche anno, rappresentano una grande opportunità per chi ha interesse nell’edilizia sostenibile. 

Al netto di detrazioni ed incentivi, analizziamo ora gli effettivi costi di questa ristrutturazione. Di seguito, vi propongo alcune forbici di costo viste negli ultimi cinque anni. Ovviamente, questi costi possono essere variabili, al ribasso o al rialzo, a seconda dei pezzi che vengono scelti nello specifico, a seconda dei prodotti che si scelgono, a seconda delle complessità che ci sono nell’eseguire quel tipo di lavoro.

In particolare, complessivamente, parliamo dei seguenti elementi:

1. Pompa di calore: Una pompa di calore sfrutta l’energia rinnovabile presente nell’aria (o nel terreno o nell’acqua, a seconda del tipo) per riscaldare o raffreddare la casa e fornire acqua calda. Il costo medio di una pompa di calore varia tra 8.000 e 15.000 euro, a seconda di fattori come la marca e la potenza.

2. Centralina termica: Una centralina termica è la parte dell’impianto di riscaldamento che controlla la temperatura. Include vari componenti, come un accumulatore sanitario, circolatori, miscelatori, sistemi di sicurezza e vasi di espansione. Il costo medio per installare una nuova centralina termica è di circa 20.000 euro.

3. Rinnovo dei termosifoni: Il rinnovo dei termosifoni può significare sostituire i vecchi radiatori con modelli più efficienti dal punto di vista energetico, che possono costare tra 600 e 1.000 euro ciascuno, compreso il costo di installazione.

4. Riscaldamento radiante a pavimento: Questo sistema di riscaldamento funziona irradiando calore dal pavimento e può essere molto efficiente dal punto di vista energetico. Il costo medio è di circa 100 euro al metro quadro.

5. Ventilazione meccanica: Questo sistema migliora la qualità dell’aria indoor sostituendo l’aria indoor con aria fresca esterna. Il costo varia tra 8.000 e 15.000 euro, a seconda delle dimensioni della casa e del numero di bocchette necessarie.

6. Adeguamento elettrico: Questo costo copre l’attualizzazione dell’impianto elettrico esistente per poter gestire i nuovi carichi, come la pompa di calore e il sistema di ventilazione meccanica. Il costo varia tra 2.000 e 5.000 euro.

7. Colonnina di ricarica per auto elettriche: Se possiedi un’auto elettrica o prevedi di acquistarne una, potrebbe essere utile installare una colonnina di ricarica a casa. Il costo per un singolo punto di ricarica varia tra 1.300 e 2.000 euro.

8. Impianto fotovoltaico: Un impianto fotovoltaico converte l’energia solare in elettricità. Il costo medio è di circa 2.000 euro per kilowatt.

9. Batteria per l’accumulo di energia: Una batteria per l’accumulo di energia ti permette di immagazzinare l’elettricità prodotta dal tuo impianto fotovoltaico per usarla quando ne hai bisogno. Il costo medio è di circa 1.000 euro per kilowatt.

10. Termoregolazione: Un sistema di termoregolazione controlla e regola la temperatura in ogni stanza. Il costo varia da 50-60 euro per un semplice termostato a 3-5.000 euro per un sistema di termoregolazione intelligente.

Come ribadisco spesso, io faccio riferimento alla parte impiantistica.  Questa va sicuramente a pari passo legato il costo dell’opera edile che serve per fare quel tipo di lavoro in quel contesto e in quella abitazione.

I 3 vantaggi di una casa ecologica

Vediamo allora quali sono i benefici dell’investire in una casa ecologica.

1. Comfort domestico

Innanzitutto si investe per avere un comfort migliore all’interno delle mura domestiche. Quello del benessere è un concetto non tangibile e difficile da spiegare. Lo stare meglio all’interno delle proprie abitazioni è qualcosa di assai relativo e soggettivo. Tuttavia, in linea generale, vivere in una casa a basso impatto ambientale e a risparmio energetico significa avere uno spazio domestico confortevole dove svolgere le quotidiane attività e riposare bene.

Una casa con temperatura interna costante e gradevole, buona luminosità, controllo del rumore, giusto equilibrio di umidità. Tutti parametri che contribuiscono al maggior benessere ambientale. Comfort dunque significa stare bene tra le mura domestiche, tenendo conto delle proprie abitudini.

2. Maggior valore dell’immobile

Al giorno d’oggi, un’abitazione costruita o ristrutturata in ottica sostenibile acquista sempre più valore economico sul mercato. Perciò, se è vero che l’investimento iniziale può essere alto, è altrettanto vero che nel momento in cui vorrai vendere casa otterrai un vantaggio notevole. L’efficienza energetica, infatti, è tra i parametri che rende più appetibile un immobile sul mercato.

Si stima che il valore di un immobile green può aumentare dal 2 al 10% con tempi di vendita dimezzati dagli 8 ai 4 mesi. L’incremento tocca anche i canoni di locazione che possono aumentare invece dal 2 all’8%.

3. Bollette più basse e incentivi fiscali

Scegliere soluzioni green per la casa ti permette ovviamente di usufruire di un taglio notevole delle bollette di luce e gas. Per esempio, isolando termicamente tetto e mura perimetrali esterne potresti riuscire ad abbattere i costi in bolletta di almeno il 50%. Se invece decidi di installare pannelli fotovoltaici potresti decurtare la tua bolletta annua di 4500kWh di almeno il 75%.

Investire nell’efficienza energetica della propria abitazione porta anche ad avere degli incentivi e dei benefici fiscali. Tra Bonus facciate, Bonus elettrodomestici, Bonus Verde ed Ecobonus, solo per citarne qualcuno, è sempre più evidente che gli investimenti green non sono solo una cosa saggia, ma anche conveniente. Attenzione però a non fare errori.

Gli errori da evitare

Come abbiamo già detto, chi vuole realizzare una casa energeticamente indipendente ha due modi per farlo, nell’immediato o step by step. L’importante è non fare errori che potrebbero compromettere questa transizione.

Il primo e più comune errore è quello di rivolgersi a persone poco competenti che non sanno minimamente cosa fare e che nonostante ciò non lesinano opinioni non richieste e neppure pertinenti. Pseudo esperti del settore che continuano a seguire la via vecchia “perché si è sempre fatto così”. Persone di questo tipo non ti riusciranno ad accompagnarti nel percorso di indipendenza energetica della tua casa. Sono dannose come il ramo malato di un albero che, se non viene tagliato in tempo, rischia di farlo ammalare per intero. E l’albero in questo esempio è la tua casa.

Devi sapere che è possibile trasformare la tua abitazione in una casa sostenibile e autosufficiente. Non è obbligatorio fare tutto subito, puoi anche più semplicemente decidere di pianificare gli interventi in modo intelligente.

Il secondo errore/problema sono quei professionisti che non hanno l’umiltà di ammettere di non essere in grado di fare un certo tipo di lavoro. Se ti rendi conto di avere davanti persone che tentennano, che ti suggeriscono modi alternativi, vuol dire che probabilmente non sanno fare ciò di cui hai bisogno. 

Cerca di essere pratico e pragmatico: scegli una realtà che ti offra la certezza di un lavoro fatto bene, come Casa no Gas.

A chi NON affidarsi per la realizzazione di una casa green

Un errore che puoi fare è quello di affidarti ai “tuoi nemici”. Sono due tipologie e, in parte, te lo abbiamo già accennato.

  1. Il professionista, l’installatore o l’elettricista che ti dice “ho sempre fatto così”. Nella maggior parte dei casi non è colui che sarà in grado di accompagnarti verso il tuo obiettivo, perché tu vuoi qualcosa di diverso che lui però non riesce a darti;
  2. Il professionista generalista e pressapochista del “faccio tutto io”. Quello che di fronte ad ogni tua richiesta, dalla caldaia al condizionatore, passando per la pompa di calore, è disponibile a soddisfarla. 

Diffida da queste due categorie di professionisti. Un consulente eneregetico affidabile ed esperto è chi sa dirti anche di “no”. Un professionista che ti dice no e che ti spiega perché va fatto in un certo modo si fa percepire come serio e davvero padrone della materia. E bada bene, non si tratta di un parere o di un’opinione, ma di trovare una soluzione efficace al tuo problema.

Per scegliere dei professionisti, evitate i consulenti che propongono soluzioni ibride e che non sostengono l’uso delle pompe di calore. Se il consulente vi estrae la soluzione da un catalogo o vi dice sempre solo di sì, cercate un altro professionista.

Casa green e greenbuilding: ecco il futuro delle costruzioni

Il futuro delle nuove costruzioni è abbastanza scontato: l’autoproduzione di tutta l’energia che serve per vivere all’interno della casa. Bioedilizia, risparmio energetico, autoproduzione, gestione raffinata dell’energia – che è la cosa più difficile -, sono concetti che mano mano stanno entrando sempre più a contatto con noi.

Casa no Gas tecnicamente è un System integrator, cioè ci occupiamo di integrare i sistemi mettendoli in dialogo tra loro già a partire dalla fase di progettazione. Si tratta di un modo di ragionare dove l’elettronica si intreccia con la termotecnica e si compiono determinate azioni in base al momento più conveniente per farlo. Questo a nostro avviso è il futuro e non si tratta di un qualcosa di distante o impossibile. E non è nemmeno una cosa difficile, a patto però di saperlo fare e di essere un professionista nel proprio campo. 

Professionisti bravi e seri, competenti chi in idraulica, chi nel campo elettrico e chi nella progettazione ci sono per fortuna. Manca una figura che coordina tutti questi aspetti per arrivare all’obiettivo finale, che è appunto il system integrator.

L’obiettivo del futuro delle nuove costruzioni, come detto, è quello di autoprodurre tutte le energie e cercare di consumare il più possibile per dipendere sempre meno dal contatore. Ma da un unico contatore, sia chiaro. Perché non c’è il gas nel futuro delle nuove costruzioni, c’è solo l’energia elettrica che è possibile autoprodurre, il gas no.

La legna è green quando ha le radici piantate a terra o quando la prendi dal tuo bosco. Neppure il pellet è green, come non lo è la legna comprata a bancali che ti arriva a casa col camion. Chi te lo spaccia per tale sulla base di presunte certificazioni ti sta prendendo in giro.

Perché investire in un’abitazione ecologica?

Torniamo allora sul perché investire in una casa green. Il primo motivo è che ormai è questa la tendenza del mercato immobiliare dove acquisterà sempre più valore. Più la casa è autosufficiente più sarà appetibile e più ti permetterà di ricavare un buon guadagno dall’eventuale vendita. Non serve avere abitazioni con domotiche super complesse o con impianti termotecnici all’ultimo grido. Una casa green è sostanzialmente un’abitazione progettata per un equilibrio tra ciò che produce e ciò che consuma. C’è sempre margine per migliorare, però quando una casa è ecologica ed ecosostenibile, il suo valore di mercato sarà sempre alto.

Se la progetti bene ne guadagnerai in comfort.  È vero che si tratta di un concetto tangibile che non è facile comprendere se non lo si vive. Lo capirai solo quando cominci a goderti il tempo passato tra le quattro mura domestiche, quando diventa più difficile rinunciare. Perché diciamo la verità, in una casa green si vive decisamente meglio, perché:

  • l’aria è salubre e poco umida;
  • le temperature sono gradevoli tanto in camera da letto che nel soggiorno e in ogni stagione dell’anno;
  • i bagni saranno sempre caldi anche d’inverno appena usciti dalla doccia.

Sono piccoli piaceri domestici non affatto utopici ma possibili da realizzare. Basta sapere come arrivare a quell’obiettivo e, soprattutto, trovare un professionista che ti aiuti a raggiungerlo.

Conclusioni e consigli

Per concludere, se vuoi costruire da zero una casa green devi innanzitutto cominciare a pensarla come se fosse già finita. Casa no Gas ha progettato un sistema che si chiama mappa degli impianti domestici, che attraverso una serie di domande ti aiuta a definire anche le piccole cose di cui hai bisogno. In un secondo momento si passa alla progettazione che non riguarda solo i tecnici. Si tratta, infatti, di un lavoro che intreccia le figure di svariati professionisti.

Come abbiamo già detto, non sei obbligato a fare tutto subito, vale un po’ il famoso principio di Pareto, l’80% dei risultati col 20% dello sforzo. Devi avere ovviamente dei professionisti bravi che ti accompagnino in questo percorso, anche soltanto un passo alla volta.

 

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Devis Barcaro

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Devis Barcaro

Dal 2015 sono specializzato nella realizzazione di ville no gas, quelle 100% elettriche che sfruttano al massimo l’energia del sole.

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