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Caldaia ibrida, il virus del sistema

Che sia una nuova costruzione o che sia una ristrutturazione, per favore basta pensare alla caldaia ibrida!

Mi hanno proposto la caldaia ibrida, la pompa di calore ibrida…

C’è poco da fare continuamente ricevo richieste di persone che costruiscono da zero o vogliono ristrutturare a fondo la propria abitazione e tipicamente gli viene proposto la classica soluzione ibrida che è una caldaia a condensazione abbinata ad una macchina economica di derivazione orientale, che in realtà non porta assolutamente nessun tipo di beneficio.

Certo 6 o 7 anni fa, quando non c’erano ancora le macchine performanti che ci sono adesso, poteva essere una soluzione che un qualcosina dava, ma oggi abbiamo tutte le tecnologie che servono e possiamo definitivamente eliminare tutti i combustibili fossili come il metano la legna il pellet.

Tutto quello che serve per riscaldare una nuova casa, scegliendo la strada del tutto elettrico, è una pompa di calore performante.

Ma tanto per quanto noi ci sforziamo a fare informazione, e io su questo tema sia uno dei più attivi, c’è poco da fare.

Le soluzioni ibride comunque vanno sempre proposte, vanno sempre spinte, e mi sono sempre ostinato a capire perché il mercato offre ancora le caldaie ibride quando in realtà le tecnologie per riscaldare con le pompe di calore ci sono, e qui è sconcertante quello che si capisce e che si percepisce.

“Meglio la caldaia ibrida”, maremma di quella miseriaccia.

Apriamo e chiudiamo parentesi per le società commerciali a scopo di lucro che propongono la soluzione ibrida perché di fatto di impianti non ci capiscono una fava, quello hanno a listino quello vendono, quello portano come la bandiera che risolve i problemi e per l’amor di Dio è un qualcosa che non conviene nemmeno analizzare, perché chi cerca gli impianti dalle massime prestazioni di certo non si rivolge alle società nate sostanzialmente per arrivare a mandare qualcuno a casa tua con tecniche fraudolente pur di tornare a casa con una firma in basso a destra.

Soprassediamo il ragionamento.

Ma di fatto quello che succede è che quando tu pensi ad una ristrutturazione o ad una nuova costruzione, ti viene proposto l’ibrido e ti viene propinato come l’unica soluzione al problema, perché di fatto tutti demonizzano il riscaldare in inverno: ma come fai senza fiamma, metti una caldaia ibrida, ma la pompa di calore ha problemi, ma se hai freddo d’inverno, ma consumi di più e bla bla bla.

Basta, non so più come dirlo, avete rotto i maroni con la storia dell’orso che nasce dalle incapacità dei tecnici di realizzare impianti performanti e di scegliere termopompe adatte a soddifare quell’esigenza.

In realtà il mercato offre macchine veramente performanti che ci permettono di riscaldare le case anche con i termosifoni in ghisa, ma chi ce lo fa fare di mettere in una nuova costruzione una caldaia ibrida che è vecchia e obsoleta già da quando esce dei magazzini?

La logica è semplice. la caldaia ibrida è studiata e pensato proprio per quelli che piuttosto che informarsi e di capire come funzionano i sistemi nuovi, continuano a proporre la caldaietta che anche se commetti errori all’impianto riscalda comunque.

Ma la cosa che più mi dispiace, è che neanche viene ascoltato il committente. Persone disposte a investire centinaia di migliaia di euro per la loro futura abitazione che niente, non li ascoltate nemmeno, avanti con la pompa di calore ibrida!

Per non parlare della felicità di chi ha acquistato la caldaia ibrida e poi scopre questo che leggi in un paio di commenti pescati qua e la.

 

 

Ma di cosa stiamo parlando?

Svegliatevi e informatevi porca miseria, il mercato offre prodotti seri, prodotti che funzionano anche a basse temperature senza nessun problema, offre anche formazione investendo pochi euro, andate a farla per la miseria.

Non è così difficile studiare le pompe di calore, capirle, capire come abbinarle per ottenere il massimo confort facendola dialogare con gli impianti di un’abitazione.

Non è difficile, basta averla voglia di imparare, alzare la mano, chiedere, e sicuramente troverete molte persone e anche molte aziende disposte a dare un po’ di formazione seria e non viziata dalla presenza di quella soluzione scadente e vecchia a catalogo.

Non ci vuole tanto ma… non c’è verso.

Schema ibrido caldaia ibrida, pompa di calore ibrida

Schema ibrido composto da caldaia a condensazione e pompa di calore. Che venga chiamato pompa di calore ibrida o caldaia ibrida… E’ sempre quello

Oltre all’ibrido c’è di peggio, tocca anche al raffrescamento.

In una nuova costruzione o in una ristrutturazione profonda, no gli split santo cielo.

Qui ho un articolo dove spiego meglio come ottimizzare le soluzioni radiati, ma…

Siamo allo stesso punto di prima, possiamo fare tutto in modo super intelligente con un’unica macchina, con un unica spesa, gestire in modo autonomo riscaldamento e raffrescamento dell’edificio.

No, continuano a inserire gli split in abitazioni con involucri super performanti, dove veramente il problema non è più riscaldare come vogliono trasmettervi.

Il problema non è più riscaldare un’abitazione performante, il problema e raffrescare, il problema è togliere l’umidità e cosa vi propongono?

Il condizionatore d’aria, gli split.

Poi magari chiedete di deumidificare e vi dicono che non serve, tanto fa tutto il condizionatore e se hai bisogno di cambiare l’aria basta aprire le finestre.

Siamo veramente a livelli basilari, da asilo porcaccia la miseria.

Investiamo centinaia di migliaia di euro in involucri su case nuove e ristrutturazioni per portare abitazioni esistenti o crearle zero e portarle alle massime categorie di Casaclima o standard Passivhaus, e il massimo che sapete proporre sono soluzioni ibride e condizionatori?

Ma io mi vergognerei, siete veramente indietro come le palle del cane.

Siamo nel 2020, abbiamo tutto quello che serve per realizzare una casa elettrica autonoma, che sostanzialmente sfrutta il più possibile il sole per riscaldarsi e rinfrescarsi, pronta per ricaricare i veicoli elettrici e per darci tutto il comfort che ci serve portando veramente le bollette bassissime ma no, niente…

Siete ancora concentrati a tecnologie vecchie, tecnologie di dieci anni fa e ancora con le solite scuse:

  • ma costa di più
  • ma d’inverno
  • ma gli sbrinamenti
  • ma il COP
  • ma questo
  • ma quello

Basta con le solite scuse.

La realtà è che non sapete come fare, non avete la benché minima idea di come funzioni e soprattutto non sapete distinguere un prodotto performante da un prodotto scadente, cavoli non ci vuole molto.

E poi mi rompete le balle perché io le etichetto termopompe professionali.

Fate come volete, chiamatele come volete, chiamatele pompe di calore, non me ne frega una mazza.

Ci sono prodotti performanti e ci sono prodotti scadenti, se non sapete nemmeno distinguere una tabella di dati creata con un foglio Excel da chissà chi da una certificata da un ente terzo dove le aziende investono decine di migliaia di euro per tirare fuori quei dati e renderli pubblici, ragazzi è un problema enorme.

Le persone grazie a internet ormai si stanno informando, quindi datevi una svegliata perché non è ammissibile ancora oggi sentire portare come forse la soluzione maestrale le pompe di calore ibride, cioè quegli accrocchi di macchine scadenti abbinate a quelle caldaie a condensazione come l’unica soluzione efficace quando escono obsolete dalle fabbriche, ci guadagnano solo un sacco e mezzo di soldi perché le rivendono al doppio del loro prezzo.

Il perché io ho provato ad analizzarlo ed è scandaloso.

Manca la conoscenza, non sapete veramente distinguere le cose e pretendete di guardare i dati, la resa, il COP…

Ma cosa ne capite di COP e di resa per la miseria, che non sapete distinguere se una tabella dati è reale o una tabelle e dati è fatta con un foglio Excel.

E’ inutile che mi rompiate le balle con frasi fatte perché non siete in grado di ragionare con il vostro cervello.

Purtroppo molte aziende -senza fare nomi- immettono nel mercato prodotti scadenti, punto.

Il problema è che le persone al quale voi magari rischiate di affidare una barca e mezza di soldi, in realtà cercano la soluzione più economica per marginare il più possibile sulla vostra richiesta, e sostanzialmente demonizzano la scelta che voi vorreste fare, non perché la scelta non funzioni, ma perché non la sanno mettere in pratica.

Perché non hanno la conoscenza, non hanno la tecnica, non sanno nemmeno da dove partire e per loro la pompa di calore purtroppo è come una caldaia.

E già qui partono malissimo perché non hanno la benché minima idea di come ottimizzare un impianto e di come renderlo efficace, non ci arrivano, punto.

Se noi sanno distinguere una macchina dall’altra, figuriamoci se sanno ottimizzare un impianto, dai…

In passato ragazzi sono stati commessi veramente troppi errori, ve lo dico perché li ho commessi anche io, anch’io ho lavorato in cantiere, sono 30 anni che sono in questo lavoro, dentro all’impiantistica, in diversi ambiti.

Gli errori li ho visti tutti, li ho anche commessi in prima persona, ma ho avuto la fortuna di qualcuno che me li ha fatti notare e ha condiviso come risolverli, finché siamo arrivati a standard altissimi che ci permettono di vedere le cose in modo diverso.

Basta con la vecchia maniera, oggi bisogna andare oltre, bisogna ragionare fuori dagli schemi, ma non è che stiamo inventando qualcosa di nuovo, stiamo semplicemente mettendo le cose in ordine per come vanno fatte, come dovrebbero farle tutti.

E invece i ragionamenti tipici sono:

  • no questo pezzo non lo metto se non l’impianto mi costa troppi soldi
  • no ma se non metto questo risparmio 500 euro e allora c’è la possibilità che io porti a casa quel lavoro perché costo meno dell’altro
  • no ma con la caldaia non ho problemi
  • no ma per il fresco lo split è meglio
  • no ma la ventilazione meccanica costa soldi

Basta prenderci per il culo, gli impianti performanti costano.

Ma chi vuole gli impianti performanti, cioè le persone che non cerchiano il prezzo migliore ma cercano le performance, queste cose ormai le sanno e quindi se siamo tecnici, se vogliamo dare un servizio diverso, queste cose dobbiamo mettere chiare nero su bianco.

Impianti performanti, sistemi radianti a pavimento, parete e soffitto, sistemi ad aria per le case altamente efficienti, ricambi d’aria, ventilazione meccanica, fotovoltaico…

Non è così facile e non basta la marca per risolvere il problema, bisogna avere testa, avere una visione d’insieme e mettere le cose in logica sulla base delle esigenze del committente e su come si evolverà quella casa.

E invece stiamo ancora qui a discutere sulla pompa di calore che d’inverno non ce la fa, quando vi abbiamo dimostrato che le facciamo andare anche sui radiatori in ghisa.

Ripeto, le macchine performanti ci sono, i sistemi per farle andare tranquillamente anche in alta temperatura ci sono, se non lo sapete fare è un problema vostro.

E poi mi chiedete i numeri…

Ma non chiedeteli a me, all’interno dl gruppo Facebook trovi tutto e i clienti non hanno pensieri a confrontare e condividere i numeri, sono i primi a professare che il no gas funziona. No parlo di 2 persone, sono veramente tanti e con tutti mi sento tranquillamente, sono anni che gli impianti sono in funzione e cerchiamo costantemente di migliorare.

Tutto questo è guardare al futuro, questo è realizzare impianti veramente efficaci ed efficienti, non fossilizzandosi su un’idea vecchia di dieci anni spinta solo perché “abbiamo sempre fatto così”

La realtà è questa, molte persone parlano per sentito dire perché di esperienza propria non ne hanno, oppure ti dicono vai da quello e poi arrangiati tanto c’è il centro assistenza ed è tutto uno scaricabarile.

In pochi hanno gli attributi di proporti un sistema e seguirlo durante l’installazione, durante il collaudo e prendersene tutta le responsabilità dopo continuando a monitorarlo e continuando a stargli dietro con i guanti per analizzare i numeri ed ottimizzarlo.

Forse ci può contare sulle dita di una mano, e avanzi qualche dita.

E perché lo facciamo?

Perché siamo diversi, perché ci piace offrirlo come servizio e perché abbiamo le palle per dire:

  • il progetto lo seguo mentre lo fanno
  • te lo collaudo perché mi piace
  • te lo monitoro a seguire nel corso degli anni

E se c’è qualche problema vai tranquillo, fa riferimento a me ed al mio staff per ogni dubbio o necessità.

Di centrali termiche ne abbiamo monitorate un sacco, con tutte le sue varianti:

  • Impianti con radiatori in ghisa.
  • Impianti con radiatori in alluminio
  • impianti su radiatori misti
  • impianti radianti in bassa temperatura
  • impianti radianti per raffrescamento abbinati a ventilazione meccanica e deumidificazione

La lista è lunga, ne abbiamo di tutti i tipi, e questo ci consente di avere quel po di esperienza pratica sul campo che ci permette di ragionare serenamente sui progetti, con la teoria e la pratica che serve.

Ma non ho fatto miracoli o inventato qualcosa di nuovo, ho semplicemente messo le cose in fila una dietro l’altra come vanno fatte e rispettando tutti i requisiti che ogni singolo componente chiede, ottimizzandoli con un po’ di elettronica.

Quell’elettronica che ci permette di fare impianti sempre più performanti tenendo sotto controllo i consumi, basta avere un po di visione d’insieme che non vuol dire essere tuttologi perché “so tutto io” e “io sono esperto a 360 gradi” nella realtà è sinonimo di non capirci proprio una beata fava.

Qui si parla di impianti:

  • La parte termomeccanica
  • Il riscaldamento
  • Il raffrescamento
  • La deumidificazione
  • Gli scarichi
  • L’adduzione idrico sanitaria
  • La parte elettrica

Una visione per trovare un dialogo, per metterli in contatto tra di loro, e non è domotica.

Non parliamo di quello che è un altro step.

Si parla solo di impianti, ma Casa no gas non vuol dire pellet, legna o sistemi ibridi.

Il primo che mi chiama per una richiesta di caldaia a pellet o caldaia a legna, lo stritolo.

In una casa 100% elettrica non abbiamo bisogno di altro, nuovo o ristrutturazione che sia ormai non serve più il metano o il gpl quando sai come ottimizzare un impianto nel migliore dei modi e sai come farlo dialogare con la produzione di energia elettrica che ovviamente è alla base di tutto.

Quello che serve, è definito in due parole, si chiama progettazione integrata.

Sostanzialmente avere una visione della parte termica, avere una visione della parte elettrica e metterle in contatto tra di loro.

Non c’è nulla di nuovo, la stiamo perfezionando continuamente, perché quella è la strada da prendere.

Si parte dalle solide basi e si continua a perfezionare, perché l’evoluzione non si ferma mai.

E tra le basi ci sono anche gli errori commessi anni e anni anni fa, perché anche quelli insegnano, è giusto dirlo.

Va detto e ribadito che molte cose non le impari a scuola, in termotecnica e in fisica, le impari nel campo sbattendoci il naso e la testa.

Quelle insegnano molto e se si ha la fortuna di trovare persone che ti segnalano un errore e ti spiegano come risolvono, ti fanno vedere la differenza e la visione che ci vuole per non commetterlo più, ecco che arrivi a progettare sistemi veramente efficienti.

Ma ripeto, non c’è nulla di nuovo. Un impianto perché sia efficiente nel migliore di modi ha bisogno di tutti i suoi componenti, di essere monitorabile, di far dialogare tra di loro i componenti principali e avere un sistema che mette tutto in accordo, basta.

Gli impianti vanno accesi, vanno automatizzati al massimo perché non devono creare problemi, non sei tu che vivi per modificare gli impianti, sono gli impianti che si modificano e si auto adattano per darti il comfort maggiore. Parliamo dei settaggi semplici, intelligenti, che vanno sostanzialmente a toccare tutti i punti che compongono un impianto.

Questo ti permette di automatizzare e diminuire le spese future.

Ecco perché bisogna dire basta a queste soluzioni ibride.

Veramente, non ne posso più di sentirle una casa nuova o una ristrutturazione.

Se non sapete innovare e siete rimasti indietro, aggiornatevi o cambiate lavoro.

Non potete andate avanti come si faceva 20 anni fa, non ne posso più di commenti ebeti.

La testina usiamola, e se vuoi approfondire entra nel gruppo Facebook, leggi quello che posto quotidianamente, vedi i lavori che progetto seguo e coordino, vedi le centrali termiche, e condivo le riflessioni che faccio.

E’ tutto lì, non ci sono segreti, è semplicemente una visione diversa dalle altre perché le cose o le fai come si deve o fai a meno di farle, che il compromesso vanifica tutti gli sforzi.

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