Caldaia ibrida con fotovoltaico: ti spiego perchè non conviene

pannelli solari, caldaia ibrida e pompa di calore

Caldaia ibrida con fotovoltaico: questo è lo slogan di chi ha sfruttato l’ecobonus in modo inadeguato, approfittando della scarsa conoscenza diffusa nel paese. Alcuni promuovono la caldaia ibrida perché ritengono che la pompa di calore non sia adeguata, mentre altri vendono i pannelli solari termici perché è una pratica consolidata e funzionante. La situazione è preoccupante.

Te lo dico senza mezze misure: la caldaia ibrida, combinata con pompa di calore e solare termico, è una pratica del passato.

I sostenitori delle pompe di calore ibride affermano che la pompa di calore con i termosifoni non funziona bene, non può essere installata senza un involucro edilizio performante, non è adatta per climi freddi o umidi. Di conseguenza, molti promuovono la caldaia ibrida come l’unica soluzione, spesso per motivi di vendita e per far ottenere il salto di due classi energetiche. Tuttavia, le bollette ricadranno sempre su di te, non sul costruttore o l’impiantista che ti ha consigliato l’impianto ibrido con fotovoltaico. 

Poi ci sono i sostenitori dei pannelli solari termici che affermano che nei mesi estivi si può spegnere la caldaia, che ne hanno installati molti e funzionano bene, che l’acqua calda è gratuita e che con due condizionatori si può rinfrescare l’ambiente in estate. Queste pratiche sono consolidate e difficilmente cambieranno.

Questi sono alcuni dei luoghi comuni ripetuti da venditori e tecnici poco inclini al cambiamento. Si possono sentire da tutta la filiera, dal proprio idraulico di fiducia fino al termotecnico più esperto, ed è una pratica diffusa.

Ciò che emerge chiaramente da chi sostiene ancora queste affermazioni è la mancanza di formazione e la scarsa volontà di comprendere e proporre nuove tecnologie, offrendo così ai clienti vere opportunità per migliorare il comfort e realizzare abitazioni ecologiche.

Se la tua domanda è come creare una vera casa senza gas che ti liberi per sempre dalle bollette, lascia stare la caldaia ibrida, siediti comodo e leggi questa guida

Come funziona la caldaia ibrida con pannelli fotovoltaici?

La caldaia ibrida con pannelli fotovoltaici combina una caldaia a condensazione con una pompa di calore, integrando l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici. Durante le ore diurne, i pannelli fotovoltaici catturano l’energia solare e la convertono in elettricità.

Questa elettricità può essere utilizzata direttamente per alimentare la pompa di calore della caldaia ibrida, che sfrutta l’energia elettrica per riscaldare l’acqua sanitaria e gli ambienti. Nei periodi in cui l’energia solare non è sufficiente, la caldaia a condensazione entra in funzione per garantire un apporto costante di calore.

Sulla carta è tutto bellissimo, tuttavia, la realtà è che mentre le termopompe moderne sono state sviluppate per offrire prestazioni elevate con un minore consumo energetico, le caldaie ibride spesso combinano tecnologie meno efficienti. Questo ibrido, nonostante la promessa di una soluzione integrata, non risulta la scelta più performante o economica, soprattutto con il continuo miglioramento delle soluzioni completamente elettriche che permettono di eliminare compeltamente il gas. 

Infatti, l’integrazione del fotovoltaico con sistemi di accumulo energetico sta diventando sempre più comune, permettendo di sfruttare l’energia solare in modo ancora più efficiente e indipendente dai combustibili fossili.

La strada per arrivare a un’abitazione completamente autotonoma è lunga, ma vediamo quali sono i passaggi intermedi.

Ottimizzazione dell’impianto esistente

Se non puoi sostituire completamente il tuo impianto, è possibile ottimizzarlo. Se hai dei termosifoni magari basta fare un lavaggio accurato del circuito e magari inserire valvole termostatiche o controllabili dalla building automation, aspetto molto sottovalutato che il commerciale da strapazzo e il tecnico poco avvezzo nemmeno conoscono.

E se i termosifoni che hai sono elementi obsoleti, non costa uno sproposito sostituirne alcuni o pensare ad un nuovo e più performante termosifone in acciaio. in alcuni casi è possibile anche passare da termosifone a ventilconvettore.

E non parliamo di macchine da ufficio che sono brutte da vedere e fanno anche rumore, ci sono soluzioni pensate per gli ambienti domestici che di sicuro sono appaganti per l’estetica e anche per il loro funzionamento, di sicuro è un opzione da valutare assieme ad un professionista con la P maiuscola.

Rifare l’impianto da zero

Certo, se hai la possibilità di investire qualcosa in più, potrebbe essere l’occasione per passare ad un sistema radiante, radiante a pavimento o radiante a soffitto, è sempre possibile inserirlo, anche se ti dicono che non hai gli spazi o non hai le altezze. In realtà possiamo fare un sistema radiante a pavimento in soli 3 centimetri e se hai soffitti tanto alti inserire un radiante a soffitto potrebbe essere la soluzione più auspicabile.

La via di mezzo potrebbe anche essere quella di mantenere i termosifoni e rifare le linee di adduzione, che non è una brutta soluzione, a volte è quella più consona all’esigenza e può risolvere vecchi problemi del passato apportando enormi benefici.

Di sicuro, in entrambi i casi, serve una valutazione tecnica da un lato ed economica dall’altro, posso dirti che per ogni tasca c’è una soluzione adatta, tranne per quelli che pensano al tuto gratis e tutto dovuto, a quelli posso solo augurare buona fortuna.

E dopo aver capito come muoversi con la parte di impianto, arrivano le scelte più complesse, quelle a portata solo di un tecnico capace di comprendere la sfida di realizzare edifici performanti e salubri, concetto che molto spesso passa in secondo piano.

Ventilazione meccanica e involucro performante

Anche qui la scelta è ampia, e a determinare quale più ti conviene inserire le variabili sono moltissime.

Se non hai spazio per lavori edili tipo controsoffitti o velette per nascondere il passaggio delle tubazioni, di sicuro è meglio scegliere una soluzione puntuale, ma occhio alle fregature e alle soluzioni scadenti che il mercato propina, come su tutti i prodotti del resto. Se vuoi una soluzione puntuale efficace devi pretendere uno scambiatore di calore efficiente ed una funzione di free cooling quando necessario, cosa che solo un paio di prodotti ti possono garantire, una soluzione davvero semplice e raffinata, di sicuro la più performante.

Se hai spazio a sufficienza e magari pensi al rifacimento degli impianti inserendo un pavimento radiante o un riscaldamento a soffitto radiante, sarebbe un peccato non cogliere l’opportunità e inserire una ventilazione meccanica controllata con la funzione di deumidificazione e batteria aggiuntiva per il raffrescamento.

Ci sono anche soluzioni intermedie, come ventilazioni meccaniche centralizzate semplici che aiutano in estate grazie all’inserimento di batterie alimentate dalla centrale termica in estate, sono utili nelle abitazioni in cui i passaggi sono possibili ma sono molto limitati.

Se vuoi ho due video a tema dove ti racconto a modo mio come pensarla e progettarla:

Perchè non conviene un impianto fotovoltaico con pompa di calore ibrida

Se il tuo obiettivo è una casa no gas, di quelle che sfruttano al massimo il sole per il riscaldamento, il raffrescamento, la deumidificazione e la produzione di acqua calda sanitaria, il pannello solare termico e la caldaia ibrida li devi mandare in pensione.

Ho capito che a molti piace l’idea di spegnere la caldaia in estate, ma la caldaia l’abbiamo eliminata da un pezzo e al suo posto abbiamo inserito una pompa di calore, che funziona grazie all’energia elettrica, e infatti dobbiamo preoccuparci di produrre quella e basta.

Su una casa elettrica, serve energia elettrica, e la possiamo produrre con un impianto fotovoltaico, quindi con i pannelli solari fotovotlaici.

Ma ho anche un video dove in 3 minuti ti dico come la penso riguardo la questione impianto termico o fotovoltaico.

Non ha più senso inserire il solare termico, non ha più senso pensare ad un modo diverso per produrre l’acqua calda sanitaria se non con una pompa di calore, e tutte le leggende metropolitane che nascono anche in questo binomio sono frutto di scarse conoscenze o frutto di pessime esperienze con prodotti scadenti.

Se solo penso che a qualcuno ancora propongono la caldaia ibrida e il fotovoltaico nelle nuove costruzioni mi vengono i brividi. Se aggiungo che per aggirare gli obblighi di legge propinano la caldaietta ibrida e poi fanno tutto il resto come si faceva 20 anni fa, mi viene su una rabbia immane.

Ma tu che arrivi fino a qui, adesso devi darmi la tua massima attenzione. Tutto quello che ti serve per ottenere i massimi benefici nella tua nuova casa no gas è una centrale termica efficiente, e gli ingredienti sono questi:

  • Una visione d’insieme degli impianti, perché quello idraulico deve dialogare con quello elettrico, applicando tutti i benefici della building automation, contemplati anche nell’ecobonus 110%.
  • Un dimensionamento del generatore principale, ovvero la pompa di calore, che tenga conto del carico termico dinamico della casa sia in fase invernale che in fase estiva.
  • Un progetto termotecnico che preveda un accumulo per il lato termico dell’impianto, ovvero per soddisfare le esigenze del riscaldamento invernale e della climatizzazione estiva; ed un accumulo sanitario in grado di soddisfare le esigenze della tua famiglia, alla base di un ottimo funzionamento su 365 giorni.
  • Un installazione fatta alla regola dell’arte, da chi capisce che il vettore principale per garantire il massimo dagli impianti e l’acqua e ha le sue regole. No alle strozzature o alle curve che creano solamente una stozzatura al flusso o perdite di carico che oggi possiamo tutti evitare.
  • Un interazione intelligente con il fotovoltaico, che dica alla centrale termica come comportarsi in base agli impianti esistenti o progettati, quando la produzione del fotovoltaico è ampia. La prima batteria di accumulo è la casa, e questo è uno dei concetti più importanti in assoluto. Io ho creato un algoritmo che fa tutto questo e l’ho perfezionato begli ultimi 2 anni, si chiama Smart Solar, ma è solamente per i miei clienti, non è in vendita separatamente.

Certo, per chi non è del settore sembra un viaggio impossibile, anche per qualcuno del settore che non ha mai digerito l’innovazione rimane tale, ma in realtà per me che lo faccio tutti i giorni e faccio solo questo, spesso è come una passeggiata di salute, e quello che deve scegliere con chi realizzare questo percorso e raggiungere l’obiettivo sei solo tu. L’ unico consiglio che ti posso dare è quello di scegliere bene.

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Devis Barcaro

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Devis Barcaro

Dal 2015 sono specializzato nella realizzazione di ville no gas, quelle 100% elettriche che sfruttano al massimo l’energia del sole.

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