Caldaia a condensazione o pompa di calore?

caldaia a condensazione o pompa di calore

Se il tuo dubbio è caldaia a condensazione o pompa di calore sappi che quando parliamo di riscaldamento a pompa di calore, se vogliamo eliminare la caldaia e passare al riscaldamento con pompa di calore, oggi non devi aver dubbi: la soluzione elettrica conviene sempre e batte il gas, scopriamo il perché

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Anche se sembra un dubbio amletico, è una delle prime domande che ti fai quando ristrutturi o costruisci la tua nuova casa e la risposta oggi è sempre una: Vai con la pompa di calore.

Potresti imbatterti anche in alcune persone che ti rispondono senza tanti problemi meglio la caldaia a condensazione… Montano caldaie da una vita, non li posso biasimare.

Il punto è che ognuno si sente in dovere di fornire una spiegazione e di motivare il suo disappunto raccontando cose più o meno scontate, che purtroppo nascondono una buona parte della verità che conta.

Se chiedi all’idraulico vecchio stampo, ti dirà che secondo lui la caldaia a condensazione è imbattibile, perché lui le monta da sempre e non ha mai lasciato al freddo nessuno (tranne quando si rompe…).

Non ha motivi reali, non ci sono, ti dice che ha sempre fatto così.

Oppure ti dice che il suo amico Renato ne ha montata una da poco, che lui gli aveva detto di lasciar stare, e adesso Renato ha qualche problema…

E tu allora cosa fai?

Decidi allora di fare una ricerca sui top brand che costruiscono pompe di calore e inizi a scorrere un paio di nomi noti.

Cerca e ricerca, trovi la marca che ti ricorda quella che avevi visto in fiera l’anno scorso, oppure trovi la marca che hai visto installata a casa del tuo parente, e pensando di fare cosa giusta vai a controllare.

Approdi in un sito internet accattivante che ti spiega qualcosa del tipo:

Noi le facciamo meglio degli altri… Abbiamo 30 di esperienza… L’azienda fu fondata nel secolo scorso…

Dopo poco nessuno ti convince e vuoi il parere degli utenti.

E ti capisco molto bene, tu stai investendo per avere il massimo dalla tua casa ed il risultato è che nessuno ti ha mai spiegato il beneficio che puoi ottenere facendo una scelta piuttosto che un’altra.

Ora potrei iniziare con una filippica tecnica per dirti che la pompa di calore è meglio di una caldaia tradizionale, ma sarebbe fastidioso e poco produttivo, e quindi saltando i tecnicismi andiamo diretti al sodo.

Il punto fondamentale è questo, ti racconto la storia di Mario e di Franco

 

pompa di calore o caldaia a condensazione
Pompa di calore o caldaia a condensazione, caldaia a condensazione o pompa di calore? Oggi la scelta è scontata ma devi sapere con chi hai a che fare

 

Pompa di calore o caldaia a condensazione?

 

Mario e Franco si stanno facendo la stessa identica domanda nonostante stiano vivendo due situazioni diverse.

Mario sta restaurando la sua casa.

Abitazione fatta dal padre 30 anni orsono, impianto di riscaldamento con termosifoni in ghisa e tubazioni in ferro, caldaia istantanea con serbatoio da 200 litri e impianto elettrico fatto ancora coi i fili in rame rigidi.

Franco invece ha appena acquistato un immobile grezzo.

Abitazione che hanno iniziato a costruire 10 anni fa, casa al grezzo con gli impianti da fare e riprogettare completamente aggiungendo il cappotto e qualche modifica dettata dalle esigenze.

Entrambi condividono un dubbio: Meglio la pompa di calore o la caldaia a condensazione?

Ora, non so in quale delle due situazioni tu ti trovi, ma l’obiettivo di questo articolo è quello di chiarire il tuo dubbio, esponendo in una sequenza logica tutti i ragionamenti che mi son trovato a fare nel corso degli anni parlando di pompe di calore.

Partiamo subito con un dato di fatto; non chiederlo mai ad un idraulico!

Ti sentirai dire (succede il 78% delle volte, secondo la rivista GT il giornale del termoidraulico) che lui monterebbe una caldaietta e via, perché ha sempre fatto così… Perché anche un suo caro amico l’ha montata e poi ha avuto problemi… Perché se poi si rompe quelli dell’assistenza sono dei fantasmi… Perché quando poi fa tanto freddo la pompa di calore non scalda… e potremo continuare all’infinito (scusa se mi ripeto, siamo dentro alla storia…)

La realtà è completamente diversa.

Una termopompa per il riscaldamento, a differenza di una caldaia a condensazione, è prodotta in più taglie e va dimensionata in base alle esigenze dell’utente finale. Contrariamente ad una caldaia a condensazione che in genere, se è troppo piccola funzionerà più ore, se è troppo grande lavorerà malissimo, ma questo pare non sia saputo dalla maggior parte degli idraulici, in effetti di solito non è compito dell’idraulico ma del progettista.

L’altra verità importante è la conoscenza che ognuno di noi ha verso l’evoluzione dei materiali.

Se fai la domanda ad un idraulico che ha sempre montato caldaie, non stupirti se continuerà a farlo. Per lui infatti non esisterà mai la pompa di calore che funziona. Probabilmente inizierà ad installare le termopompe per riscaldamento solo quando i suoi clienti gli diranno “o la termopompa o ti saluto”.

Sul fattore problemi di installazione e di funzionamento si apre un sipario molto ricco, ma basta essere accorti nel chiedere la presenza di un centro assistenza tecnica e di ragionare con chi propone la macchina per capire il livello di guasti che possono presentarsi.

Pompa di calore e caldaia a condensazione… qualcosa non torna!

Oramai i brand affermati hanno una rete di assistenza molto capillare, molto simile alle reti di assistenza dei produttori di caldaie, quindi possono dirti vita morte e miracoli di tutte le macchine senza problemi particolari.

Ma quando fa tanto freddo…

Anche le caldaie lavorano di più, ma sembra che ce lo stiamo tutti dimenticando.

C’è un punto che sento spesso dire dall’idraulico che si vuole dissociare dalle pompe di calore: Ma quando manca la corrente la termopompa non funziona.

E hanno ragione, manca la corrente quindi niente pompa di calore… Ma quando manca la tensione, funziona la caldaia?

Ma quando fa freddo, la pompa di calore lavora di più… e la caldaia no?

La caldaia quando fuori batte il freddo si spegne?

Quando la temperatura esterna è sotto allo zero, la caldaia non consuma gas?

Direi che ora possiamo smettere di scrivere una frase fatta dietro all’altra, potremo quindi iniziare a ragionare seriamente.

Ecco, non serve rispondere, siamo arrivati al punto.

In realtà oggi la pompa di calore funziona tanto bene quanto la caldaia, ma ha una marcia in più, vediamole assieme.

Mario vuole eliminare la bolletta del gas, quindi sceglierà la pompa di calore per alimentare il nuovo impianto di riscaldamento, che scalderà termosifoni in alluminio e produrrà tanta acqua calda sanitaria per docce e rubinetti.

Franco invece vuole allacciare solo la bolletta dell’energia, quindi sceglie la pompa di calore per produrre l’acqua calda che serve per riscaldare il pavimento durante i mesi invernali e raffrescarlo durante i mesi estivi.

Avere solo la bolletta dell’energia, permette di eliminare quella del gas (ma non ditelo all’artigiano idraulico che si arrabbia)

Ed eliminare una delle due bollette è sempre il primo passo necessario per mirare ad avere, al più presto, una casa che si alimenta per il 100% dal sole.

Oramai, guardano i siti dei produttori di caldaie più famosi della penisola italiana, si può notare che loro stessi iniziano a pubblicizzare in prima pagina le pompe di calore tralasciando le caldaie a condensazione.

Ma ahimè, non consiglierei a nessuno di acquistare termopompe da un costruttore di caldaie,

perché nella realtà loro continuano a costruire le caldaie ma acquistano da terzi dei condizionatori cinesi riadattati che vengono spacciati per termopompe.

Poi ti credo che mi tocca dar ragione all’idraulico che afferma: “il mio amico ha montato la pompa di calore della famosissima marca di caldaie e ha avuto solo dei gran problemi”

Eppure la termopompa ha alcuni vantaggi molto importanti che non dobbiamo sottovalutare:

  • Scegliere la pompa di calore vuol dire avere un ambiente di casa più salutare in quanto non vengono scaricati da nessuna parte i fumi della combustione del gas.
  • La termopompa è molto più performante della caldaia a condensazione a parità di spesa; Parecchi studi universitari, dal politecnico di Milano all’università di Roma, hanno dimostrato che la spesa energetica di una caldaia è la medesima di una pompa di calore con COP medio di 2,6. Considera infatti che una termopompa professionale oggi ha un COP medio di 4. (il COP è il nome dato alla resa delle pompe di calore, qui trovi maggiori informazioni)
  • La caldaia a condensazione funziona se parliamo di basse temperature, ma quando produciamo acqua calda sanitaria o quando dobbiamo riscaldare acqua a più di 55°, la caldaia a condensazione lavora come se fosse una normalissima caldaia convenzionale, ma questo non te lo può dire l’idraulico.

Ma uno degli aspetti secondo me fondamentali per scegliere la termopompa al posto della caldaia a condensazione è quello legato al vil denaro.

Devo però spezzare una lancia a favore degli artigiani che tutti i giorni realizzano gli impianti per riscaldare e raffrescare le nostre case.

Sono abituati a realizzare gli impianti così da anni, e hanno tendenzialmente paura dei cambiamenti perché si muovono in un terreno che non conoscono.

Lavorano tutti i giorni e sono impegnati sempre più spesso in cantiere, quindi quando proponi loro un qualcosa che non conoscono, piuttosto di dirti la verità (non le conosco perché non le tratto, avendo magari paura di perdere un lavoro) mentono spudoratamente difendendo la loro scelta.

Ecco, non voglio dar loro colpe, al massimo potrei aiutarli e spiegar loro alcuni principi di lungimiranza e di indipendenza energetica, ma prima di tutto mi concentro sul rispondere ai tuoi dubbi.

Sei tu che poi scegli e che poi decidi se è preferibile scegliere la pompa di calore o la caldaia a condensazione. Di certo se anche tu sei del pensiero “meglio la caldaietta e via”, perché leggi questo articolo?

Guarda, tra i tanti motivi che mi fanno propendere alla termopompa professionale, ce ne sono 2 che sono i miei preferiti:

  • Prima di installare una pompa di calore per riscaldare e raffrescarsi ci vuole un progetto fatto ad hoc
  • Prima di scegliere la marca della termopompa dev’essere fatta una selezione certosina

Difatti se non vuoi incappare in nessuna delle frasi fatte più comuni, non puoi affidarti al top brand di caldaie e nemmeno al top brand dei condizionatori se non vuoi prendere una fregatura grande grande.

Però…

Io mi son stancato di regalare i miei soldi alle lobby dell’energia e quindi scelgo di non avere nemmeno rapporti con i distributori di gas metano.

Ma non ne vorrei nemmeno con il distributore di energia elettrica al punto che mi doto di un impianto fotovoltaico e mi produco tutta l’energia che mi serve.

E la bellezza di potermi produrre l’energia, potermela consumare quando mi serve acquistandone il meno possibile è impagabile.

Perché dovrei realizzare la casa dei miei sogni e scegliere di riscaldarmi con un sistema obsoleto?

Perché puntare all’indipendenza e iniziare col piede sbagliato utilizzando ancora il gas metano?

Ho uno strumento proprio per questo, e il concetto è molto semplice.

Se stai realizzando una ristrutturazione o una nuova casa e pensi agli impianti, pensa a quanto potrebbe essere utile il fatto di poter far parlare il tuo impianto fotovoltaico con la tua pompa di calore, dicendo alla pompa di calore di riscaldare o raffreddare di più i serbatoi d’acqua quando il sole è ancora alto e la batteria di accumulo è piena.

Pensa quanto sarebbe intelligente che acqua ed energia dialogassero tra di loro per sfruttare al meglio l’energia prodotta e soddisfare i tuoi fabbisogni prelevando dalla rete il meno possibile.

Ecco, io questo sistema l’ho testato e lo diffondo tramite il metodo Soluzioni Solari, il fotovoltaico che accende la pompa di calore e spegne le bollette.

Vuoi saperne di più, vuoi capire se anche tu un giorno potrai vivere in una casa senza bollette?

Domande comuni

  • Ho sentito della pompa di calore a gas, di una pompa di calore abbinata a caldaia a condensazione…
    • Dire che è una truffa sarebbe lecito, ma poi mi denunciano, mi limito a dire che una pompa di calore è elettrica al 100%, se ci abbini anche una caldaia hai una soluzione ibrida, ovvero non sei in grado di installare macchine performanti e quindi ti arrendi montando soluzioni inefficienti create per installatori e/o professionisti di vecchio stampo. PEr darti una visone di versa, avrebbe senso secondo te fare un prodotto e chiamarlo caldaia a pompa di calore?
  • Ho sentito che… pompa di calore termosifoni… ma si può fare?
    • La risposta è si, bisogna scegliere macchine performanti e uscire dagli schemi italiani di realizzazione degli impianti ed imparare dai paesi del nord, dove senza i problemi del sistema italia installano apparecchiature in grado di riscaldare case e produrre acqua calda sanitaria anche quando le temperature esterne sono gelide.
  • Pompe di calore on off e pompe di calore inverter, quali scelgo?
    • La stragrande maggioranza dei professionisti ti risponderebbe inverter, ma il nord europa predilige macchine on off sovvertendo le regole dei climatizzatori civili. Lavorare con l’aria e lavorare con l’acqua sono 2 sport completamente diversi, ma in italia vorrebbero farti credere il contrario.
  • La pompa di calore conviene?
    • Credo che dopo un articolo del genere la risposta sia scontata, ma se ancora te lo stai chiedendo dimmi cosa non hai capito che mi impegno a semplificare e trasmettere meglio.
  • Il binomio pompa di calore con fotovoltaico funziona bene?
    • Certo che si, ma non basta installarli ed averli uno vicino all’altro. Il top si ottiene quando applichi il mio metodo e, mettendo in comunicazione tra di loro i due sistemi, ottieni il massimo confort con la minima spesa.

 

Se hai altre domande da fare, non esitare a scriverle nei commenti, magari ci prendo ispirazione e oltre a risponderti ci scrivo un’altro articolo…

 

23 commenti su “Caldaia a condensazione o pompa di calore?”

  1. Queste sono delle domande che ognuno di noi si pone. La scelta normalmente viene fatta, non certo in base alla nostra conoscenza tecnologica che normalmente è vicina alla “0”, ma in base a chi pensiamo di poter dare fiducia e poter avere il servizio migliore. Personalmente è del tempo che cerco di capire qualche cosa per risolvere questo problema. Fino ad oggi non ho ancora deciso perchè spero di poter trovare qualcuno che mi possa dare delle spiegazioni logiche per poter fare la mia scelta. Oltre altre spiegazioni logiche ci può essere anche un problema di costi, per cui potrei scoprire che la pompa di calore è indubbiamente il sistema migliore, ma il suo costo è talmente elevato che potrei scegliere la caldaia a condensazione.

    1. Buongiorno Ruggero, grazie del suo commento.
      La pompa di calore è uno strumento molto efficace ed efficiente, ma dev’essere selezionato con cura in base a molti fattori.

      Di sicuro se l’argomento spesa economica è importante e abbiamo a che fare con una ristrutturazione, la pompa di calore non sarà mai conveniente confrontandola con il prezzo di acquisto di una caldaia a condensazione.

      Se invece l’obiettivo è restaurare o rinnovare spazi esistenti, e lo si vuole fare avvicinandosi il più possibile alla casa “bolletta zero” la pompa di calore risulta l’unica scelta possibile.

      Approvo e condivido il ragionamento sulla fiducia, se ti fidi delle persone che ti circondano inizia il cantiere, altrimenti… non serve aggiungere altro.

  2. Buonasera Devis.
    Abitazione a Brescia in classe energetica E, attualmente con pannelli radianti e caldaia non a condensazione+fotovoltaico da 4,5kWp con 4° conto energia.
    E’ possibile avere un excel in cui si dimostra l’economicità (nel medio termine) di una pompa di calore aria-acqua in sostituzione della caldaia normale?
    Dalle simulazioni da me fatte considerando i bassi COP nei periodi più freddi dei 7° gradi di progetto, unitamente alla buona remunerazione dell’energia elettrica, ed in considerazione anche dei maggiori costi di acquisto, la caldaia a condensazione vince 3 a 0 sulla PDC.
    Grazie.

    1. Ciao Daniele.
      Ti ringrazio per la domanda, ma purtroppo non troverai risposta da me.

      Primo perché non ho dati sufficienti per farlo, non so in quanti siete, come si riscalda la casa, quanti bagni/docce e non ho i dati per fare un analisi.
      Secondo perchè per produrre un Analisi dei Consumi di Energia con i miei modelli ci vuole un sopralluogo e almeno 4 ore di calcoli.
      Terzo, non è gratuito, per il tuo caso costa 199€.

      Però una risposta te la devo, ci mancherebbe…

      Se fai questa domanda fuori, ai soliti che ti regalano i preventivi, riceverai 100 fogli excel, ognuno diverso dagli altri, e ognuno redatto per convincerti che sia vero.
      Ma qui non funziona così, almeno non da me, perchè il mio lavoro non è quello di convincere, ma di garantire un risultato e soddisfare un esigenza.

      Se tu devi pensare alle tue bollette e la motivazione che ti spinge all’acquisto è quella del massimo risparmio immediato, probabilmente hai ragione tu.

      Difatti per avere una Termopompa professionale, ovvero l’unica macchina in grado di eliminare la tua caldaia e garantirti il confort che desideri 365 giorni all’anno, anche quando fuori ci sono i pinguini che ballano in mezzo alla neve, la cifra da mettere a budget non è adatta a tutti, ed è giusto che sia così.

      Anche se i ritorni economici sono interessanti per via dello sgravio fiscale e dei risparmi che ne conseguono, anche se secondo l’ottica della green economy i rientri sono vicini ai 7 anni, la cifra da investire inizialmente non va sotto ai 20000 €.

      Quindi senza andare avanti troppo coi ragionamenti, se non ti puoi permettere almeno 20000 euro di investimenti per eliminare la bolletta del gas con un sistema garantito, avrai tutte le ragioni del mondo a dire che la caldaia a condensazione per te è la scelta migliore.

      P.S.: I 4,5 kW di potenza fotovoltaica non bastano nemmeno per soddisfare l’esigenza annua della sole Termopompa, quindi ai 20000 € devi anche mettere in preventivo di aumentare la taglia del FV.

  3. Buongiorno sto per acquistare un immobile indipendente a schiera, ho intenzione di istallare una termopompa di calore per il riscaldamento, la casa e su tre livelli più mansarda più seminterrato, con caloriferi in ghisa, ho contattato un paio di aziende e tutte e due mi hanno proposto una soluzione ibrida con caldaia a condensazione, uno Daikin e l’altro Immergas tutti e due con una soluzione di fotovoltaico di 3,9kwp(perché per disponibilità del tetto non posso di più), ma la mia domanda è un’altra le due pompe di calore proposte si possono considerati tali o sono condizionatori modificati? So che voi non operate nella mia zona per questo non contatto voi però ne sono grato se mi siete d’aiuto onde evitare una fregatura.

    1. Ciao Aurelio, ti ringrazio per aver commentato il mio articolo e voglio provare ad aiutarti dandoti per prima cosa una visione di quello che è il panorama pompe di calore in Italia adesso. Il sistema Italia purtroppo è fatto da pochissimi professionisti che realmente sanno come eliminare completamente il gas ed i combustibili fossili dalle abitazioni, preferisco no rimanere attaccati al vecchio adagio “meglio una caldaia di supporto” che tanto la pompa di calore non funziona.

      In effetti non hanno torto quando etichettano nel peggiore dei modi le pompe di calore, perché le marche che tu stesso hai scritto in realtà sono dei condizionatori riadattati alla meno peggio per lavorare con l’acqua delle nostre abitazioni e di sicuro non ti aiuteranno ad eliminare i combustibili fossili ma ti porteranno ad avere altri problemi nel corso degli anni.

      In Italia oggi vince chi fa più pubblicità anche se in realtà ha un prodotto scadente e quindi è normale se quando parli di sistemi per riscaldare le abitazioni moderni tu non trovi marche di termopompe professionali europee ovvero apparecchiature che sono state progettate e costruite per riscaldare le nostre abitazioni anche quando gli inverni sono freddi e c’è la nebbia, ma trovi marche di condizionatori, marche di produttori di caldaie e marche di apparecchiature per la refrigerazione.

      Queste “marche” hanno in comune tre cose, la prima è che si spacciano per produttori di pompe di calore ma non lo sono, la seconda è che hanno grossissimi budget per farsi pubblicità e vendersi nel mercato come i migliori, la terza è che non hanno mai pensato a progettare, realizzare, costruire, garantire e vendere una macchina che abbia come unico scopo quello di riscaldare l’acqua calda nelle nostre abitazioni.

      Io consiglio sempre e solo termopompe professionali europee perché sappiamo che il funzionamento non è direttamente proporzionale all’enorme budget pubblicitario a disposizione.

      Ci sono aziende europee fantastiche che ho avuto modo di conoscere e che installiamo nelle case dei nostri clienti che permettono a noi di stare tranquilli nei periodi invernali e assicurano temperature gradevoli sempre.

      La tua difficoltà a trovare un professionista che ti consigli queste macchine quando hai i termosifoni in ghisa è più che comprensibile.
      In Italia che io sappia in questo momento ne parliamo in due.

      Per quanto riguarda la soluzione di fotovoltaico ti suggerisco soluzioni molto più performanti in mancanza di spazio e più economiche rispetto a quel marchio blasonatissimo americano che probabilmente avranno proposto anche a te.

      Non mi hai scritto La Provincia dalla quale mi scrivi. ma non è detto che se tu sia molto distante dal nord Italia io non ti possa aiutare, difatti abbiamo istituito da poco anche il servizio di consulenza da remoto, proprio perché sono sempre più le persone che ci chiedono aiuto anche se abitano nel centro o nel sud italia, quindi se hai la necessità e vuoi avere un confronto telefonico non esitare e compila il modulo che trovi alla pagina contattami.

  4. Qui a Rimini caldaia a condensazione + split vs PDC direi che se la giocano . Diciamo che in linea di massima x acs vince il metano , x riscaldamento se è mezza stagione vince pdc ma col freddo vince il metano , e x raffrescamento unito ad acs se la giocano causa inversioni ecc. Conclusione : i cop pubblicizzati sono troppo ottimistici , e non si puo fare un raffronto con il fotovoltaico . La mia sintesi è che se uno deve fare da zero tutto , FORSE è meglio una pdc , se invece si parla di sostituzione x riqualificazione o rottura vecchia caldaia , io non ho dubbi : caldaia a condensazione e split .

    1. Ciao Gabriele,
      grazie per aver condiviso la tua opinione.

      Tra i miei clienti ci sono due omonimi che hanno scelto di eliminare il gas dalla loro abitazione e uno ha realizzato casa nuova, l’altro ha sostituito la caldaia con una pompa di calore.
      Si chiamano Andrea e la casa nuova è a Trento, a circa 600 metri dal livello del mare, mentre la caldaia l’abbiamo eliminata nella bassa padovana già un paio d’anni fa.

      Entrambi hanno testato il sistema col freddo pesante, con le temperature sotto lo zero, la nebbia e l’umidità.
      In particolare Nella casa dove ci sono ancora i radiatori ed abbiamo eliminato la caldaia, è passato il Burian 2 volte.

      Il risultato è che tutti e due hanno 21 gradi costanti in casa, sempre.

      Entrambi hanno il fotovoltaico e, come puoi ben intuire, d’inverno non rende tantissimo, quindi andiamo a vedere le bollette.

      Andrea che ha costruito casa nuova nei 2 mesi più freddi dell’inverno se spende 200 euro di bollette spende anche troppo.
      Andrea che ha eliminato il gas, in inverno teneva 19 gradi e 20 solo nelle 2 ore serali.
      Quest’anno tiene 21 gradi quasi costanti e se abbassa porta a 19 gradi quando non sono in casa.
      Il risultato è che spende nei 2 mesi centrali poco più di 350 €.

      Ad entrambi non manca l’acqua calda sanitaria e entrambi sono nei video che trovi nel mio canale youtube bit.ly/videoseguimi

      Ecco, il messaggio che ti voglio trasmettere è un’altro:
      Tu sei a Rimini, dove le temperature esterne sono meno rigide del Trentino e anche del Veneto.
      Se un domani devi fare la scelta, capisco che le vecchie abitudini non tradiscono mai, ma non combattere le nuove tecnologie.
      Piuttosto sfruttale a tuo piacimento per vivere meglio e spendere meno.

      Un saluto.

  5. Buonasera ho letto com molta attenzione i vs interventi e mi chiedevo quale sia il sistema ottimale per il mio caso
    Abito in provincia di Salerno e il clima è molto mite . Inoltre mi accingo a. ristrutturare una abitazione istallando degli infissi in pvc di ottima qualità
    Avevo pensato di istallare un impianto no gas *** a pompa di calore con fancoil istallando l’accumulo fuori al balcone inserendolo tra la muratura e un cassonetto in alluminio
    Haime’ Non credo di ottenere il consenso per istallare il fotovoltaico sulla copertura
    Sospetto che nel mio caso un impianto tradizionale a metano con i termosifoni per il riscaldamento e dei climatizzatori per la stagione estiva forse farebbero maggiormente al mio caso
    Cosa mi consiglieresti ?

  6. Buonasera Devis, sto per andare a vivere nella casa di campagna di famiglia in provincia di Asti, l’edificio ha più di cent’anni, ma è stato completamente ristrutturato nel 1985. Ora, verrà rifatta la facciata (non il cappotto) e la caldaia è da sostituire: ho posto all’idraulico di fiducia (da almeno trent’anni) la questione pompa di calore più fotovoltaico e lui subito l’ha sconsigliata, proponendo la caldaia a condensazione, poi ha suggerito una termopompa abbinata alla caldaia. La casa è dotata di radiatori di ghisa, misura circa 120 metri quadri su due piani e non ha una buona esposizione (d’inverno il sole arriva sul tetto verso le 14,30-15 e va via intorno alle 17). Un’altra ipotesi è la caldaia a condensazione e una termostufa a pellet con fotovoltaico, ma la mia idea di dare un’impronta ecologica alla mia abitazione andrebbe in fumo. Da questa breve descrizione, sei in grado di dirmi quale soluzione sia la migliore? Naturalmente mi piacerebbe molto mettere una pompa di calore abbinata al fotovoltaico, compatibilmente alla spesa, ma non voglio farlo ad ogni costo, se le condizioni non sono ottimali.

    Grazie in anticipo!
    Lorenzo

    1. Pensare ad un tutto elettrico è sempre possibile, ma con un tetto che prende sole 2/3 ore al giorno è molto difficile ottenere un bilancio positivo dell’investimento.
      Vai con una caldaia a condensazione e non scegliere ibridi, non sbagli mai.

  7. salve. Sto realizzando una nuova abitazione . La struttura è una quadrifamiliare situata in una zona con ottimo irraggiamento solare! Sono orientato ad installare pannelli radianti a pavimento esclusivamente per il riscaldamento alimentati da pompa di calore. Sul tetto ho abbastanza spazio sia per mettere pannelli per il fotovoltaico che per i pannelli solari per acqua calda sanitaria. E’ una buona scelta?? qualche -idraulico- mi ha suggerito che potrei evitare i pannelli solari…Le sembra una buona ipotesi? Mi può inoltre suggerire una pompa di calore adeguata alle mie esigenze? l’abitazione disposta su 4 piani collegati con scala interna ha una superficie capestabile di circa 145 metri quadri. Conosce eventualmente qualche progettista o azienda -affidabile- dalle mie parti che può consigliarmi? io vivo a Sperlonga…provincia di Latina.In attesa di una vostra risposta La saluto cordialmente.ANTONIO

    1. Ciao Antonio, il solare termico è una spesa inutile sempre e comunque. Se l’obiettivo è una casa 100% elettrica abbonda con il fotovoltaico e utilizza la massimo ed al meglio la pompa di calore.
      Purtroppo però, non arrivo a seguire clienti a Latina.

      1. ANTONIO BATTISTA

        se posso vorrei avere qualche delucidazione!
        per ogni abitazione abbiamo spazio massimo per installare pannelli fotovoltaici fino a un massimo di 4 kw!!
        possono bastare per creare anche acqua calda sanitaria utilizzando pompe di calore oltre a utilizzare la stessa per il riscaldamento a pavimento con pannelli radianti a pavimento?

        1. Antonio, punto primo non ho alcun numero per rispondere in maniera oggettiva, punto secondo se avete spazi per quella potenza fatelo e basta.
          Un progetto efficiente prevede una sola macchina, perché ancora insistere con sta storia delle due pompe di calore?

          Per la convenienza… Qual’è l’alternativa?
          Non fare niente e pagare ancora il metano?

          Prova a ragionarci su da solo, non serve nemmeno un tecnico per rispondere.
          Quello che produci cerchi di sfruttarlo al massimo, quello che produci in più o lo accumuli o lo cedi in rete.
          E’ sempre un beneficio, per te o per gli altri, ma è sempre un beneficio.

          1. antonio battista

            chiaro il concetto! visto la tua preparazione sull’argomento, puoi consigliarmi qualche marca o azienda che propone -pompe di calore- affidabili ed efficienti??
            grazie di tutto

          2. Non consiglio marche a nessuno, è solo uno degli ingredienti che ti serve per la ricetta, e senza un cuoco o gli altri che servono saresti punto e a capo.
            Se sei in una zona dove ti posso seguire prenota la mia analisi telefonica, oppure acquista la consulenza da remoto e Giacomo ti aiuterà ad arrivare ad un buon risultato.

          3. antonio battista

            Ciao Devis! chiaro il concetto!!!
            Puoi indicarmi qualche ditta, marca o azienda affidabile che abbia -pompe di calore- adeguate alla mia necessità!?
            grazie di tutto
            ANTONIO

  8. Buongiorno, abito a Treviso , ho una casa di 200 mq.; attualmente riscaldata con riscaldamento a metano, caldaia a condensazione e riscaldamento a pavimento (più due scaldasalviette nei bagni). Spendo in media € 1.800 di metano e €. 1200 di energia elettrica. Il mio idraulico mi ha consigliato di passare alle pompe di calore abbinate al fotovoltaico; secondo lei conviene visto che d’inverno le giornate sono grigie con poco sole? In casa siamo in due. Grazie

  9. Buongiorno Devis, vivo in un condominio di 12 appartamenti (100 mq.) in provincia di Benevento a circa 400 metri di altitudine con inverni freddi ma non freddissimi. Ci siamo affidati ad una società che eseguirà tutti i lavori (superbonus 110%). Per quanto riguarda il tuo campo ci hanno proposto che installeranno (per ogni appartamento): una pompa di calore xxx che faccia sia da riscaldamento che da raffrescamento, impianto fotovoltaico con potenza di 3,2 kw + inverter e batterie di accumulo con una capacità di 6 kwh, e per l’acqua calda sanitaria verrà installata un accumulo da litri 160. Dato che alcuni propendono per la pompa di calore altri per la caldaia a condensazione, cosa ci consigli di installare?
    Ti ringrazio

    1. Ciao Dionisio, apparte la marca che preferisco oscurare per varie ragioni, se vuoi decarbonizzare il primo punto è eliminare il metano e i fossili.
      Purtroppo non ho dati a sufficienza e non seguo ancora il sud, mi auguro che ti venga fatto un bel lavoro, al massimo ti consiglierei di aumentare l’accumulo sanitario perché i 160 L sono davvero pochini per una pompa di calore.

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