Batteria fotovoltaico e indipendenza, sai come scegliere?

Scegliere l’accumulo, ovvero la batteria fotovoltaico più adatta a te è un passo molto importante che traccia la strada verso l’indipendenza energetica, verso quel traguardo sempre più tangibile che ti permetterà di riscaldare, raffrescare ed illuminare casa solo con le rinnovabili, senza le bollette. Vediamo assieme come sceglierlo.

La batteria fotovoltaico è per sempre!

Sembra il titolo di un film o di un romanzo che sta per uscire, e in effetti non mi stupirei se qualcuno lo facesse.

L’accumulo di energia…

Ammetto che anche nel mio libro parlo di accumuli ma, almeno nel primo che ho scritto, non ho voluto dedicare lo spazio e l’importanza che invece vorrei dare in questo articolo.

Quando pensiamo all’accumulo fotovoltaico, possiamo intuire che si parla di batteria per fotovoltaico, ma possiamo anche intuire che si parla di accumulo di acqua calda, e in effetti sarebbero corretti entrambi i pensieri, ma qui in questo post ti voglio parlare dei sistemi di accumulo dell’energia elettrica, del fotovoltaico con accumulo per capirci.

Parliamo in sostanza di batterie al litio per la nostra casa che immagazzinano l’energia prodotta in eccesso dall’impianto fotovoltaico e la rendono disponibile al momento del bisogno.

Sicuramente prendendo a campione 100 persone che hanno un impianto fotovoltaico e chiedendo loro se conoscono un sistema di accumulo o se ne hanno mai sentito parlare, districandosi tra le informazioni del tipo non conviene ancora, aspetto un paio d’anni, non siamo pronti e risposte simili, in realtà si iniziano a delineare i primi nomi noti.

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Sopra a tutti sicuramente inneggia Tesla Powerwall 2

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La casa di Palo Alto è la società che a livello di informazione e marketing ha primeggiato sin da subito, si è fatta largamente conoscere unendo il forte messaggio che già era in grado di diffondere con le auto, e allargandolo ad un ottimo concetto di life style a batteria.

Ma non è l’unica casa che produce sistemi di accumulo e, in un momento di grosso fermento e di importanti investimenti in termini di ricerca, ci sono molti nomi noti che sono pronti a spartirsi la torta del mercato, a colpi di innovazione.

La prima si, ma non vuol dire che sia la migliore…

Premessa doverosa, per chiarezza e per evitare domande mentre si prosegue con la lettura del testo, tutte le batterie sono in corrente continua, proprio come quella prodotta dai pannelli fotovoltaici ma…

Per fare un po di luce su un componente così delicato però, dobbiamo fare un passo indietro per capire la strada migliore da percorre in base al caso specifico in cui ti ritrovi.

Partiamo dall’impianto fotovoltaico.

Se hai già l’impianto e devi scegliere la batteria accumulo per fotovoltaico, le cose si complicano un pò, a seconda dell’anno in cui hai realizzato l’impianto ed a seconda dell’inverter che hai.

Ci sono infatti regole diverse da seguire e buone pratiche che, a seconda dell tariffa del “Conto Energia”, si debbono tenere bene in mente per non rischiare di perdere la tariffa incentivante.

Se invece non hai nulla e vuoi fare l’acquisto in accoppiata, quindi impianto fv con accumulo, sicuramente stai facendo la scelta migliore, ma il mercato è pieno zeppo di trappole, vediamo di fare un po di chiarezza.

Ci sono due tipologie di accumulo oggi, c’è l’accumulo di energia in corrente alternata e l’accumulo di energia in corrente continua.

La prima tipologia, ovvero l’accumulo in corrente alternata, è quella che tendenzialmente è più versatile, non bada molto a marche e tipologie di inverter esistenti e tendenzialmente si interfaccia con tutti gli impianti fotovoltaici.

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Le seconda tipologia, ovvero l’accumulo in corrente continua, è senz’ombra di dubbio il più delicato da configurare e da realizzare ma, è il migliore che oggi esiste sul mercato

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Te ne parlo in parole molto semplici.

Ogni volta che tu trasformi l’energia, come nel caso degli impianti fotovoltaici, trasformi la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata che normalmente utilizziamo nelle nostre case, perdi una parte di energia, grande o piccola dipende dalla bontà dei componenti, e già qui si apre la prima vera voragine del sistema.

Gli inverter, o convertitori statici, sono il cuore degli impianti, e hanno il duro compito di trasformare la corrente continua prodotta dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata che poi o viene utilizzata dall’utente o viene cessata i rete.

Non esiste un vero inverter con accumulo, sono tutte marche diverse da assemblare.

In questo settore si trovano molti nomi noti, e si sfidano a colpi di efficienza e di zero virgola.

Partiamo dai prodotti più scarsi che rendono il 90%, costano poco e rendono poco… E arriviamo ai top player che rendono più del 99,5%.

Ora quindi torniamo ai nostri accumuli, e il ragionamento di base è questo:

  • Se devo accumulare energia, la accumulo prima o dopo della trasformazione da parte dell’inverter?
  • Conviene accumulare in corrente continua o in corrente alternata?
  • E l’inverter? Lo devo cambiare?

In realtà la prima domanda e la seconda sono la stessa cosa, e la risposta è sicuramente: meglio accumulare in corrente continua.

Per quanto riguarda l’inverter invece, mi auguro di no, ma purtroppo ci sono eccezioni…

batteria fotovoltaico accumulo fotovoltaico tesla powerwall
Lavorare direttamente in corrente continua con la batteria è più vantaggioso, tu cosa scegli?

Scegliere l’accumulo è strategico

Facciamo finta di invertire le parti, come ti ho detto ogni volta che trasformi l’energia ne perdi un po per strada…

Ti metto difronte a due situazioni:

  • Situazione A: i pannelli producono energia, l’energia viene accumulata in batteria, la batteria alimenta l’inverter, l’inverter trasforma la corrente continua in corrente alternata e tu la utilizzi.
  • Situazione B: i pannelli producono energia, l’inverter trasforma la corrente continua in corrente alternata, la batteria trasforma l’alternata in continua per accumularla, l’energia accumulata viene ritrasformata da continua in alternata per poterla utilizzare.

Difronte a queste due soluzioni, quale vorresti per casa tua?

Sul serio vorresti una batteria che dialoga con il tuo impianto in corrente alternata?

Davvero mi stai dicendo che tra le scelte preferiresti quella soluzione che prima disperde energia per strada e poi ti ridà indietro quella che riesce?

Ma la prima delle 3 leggi dell’indipendenza energetica ce la siamo dimenticata tutti per strada?

Ah si, scusa, le 3 leggi io le do oramai per scontato, ma per non sbagliare le riscrivo tutte e 3, sono nell’ordine:

  • Elimina gli sprechi
  • Ottimizza gli impianti esistenti
  • Auto produci la tua prossima energia

Io spero bene che tu abbia capito il messaggio, ovviamente meno passaggi e meno sprechi, è sempre la scelta migliore.

Ci sono anche altre ragioni per cui accumulare prima di trasformare è più opportuno, ma sono puri tecnicismi.

Ma andiamo oltre, e rispondiamo alla seconda domanda, quella sull’inverter.

Non è detto è la risposta giusta, mi piacerebbe risponderti di no ma, come dicevo prima dobbiamo rispettare tutti i dettami di Enel e delle normative CEI in vigore.

In compenso però ti do una bella notizia.

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Se hai già l’impianto fotovoltaico da oggi non devi più dover ricorrere a batterie in lato alternata, e puoi sfruttare a pieno la potenza erogata dai tuoi moduli grazie ad una soluzione innovativa che arriva…

Dalla multinazionale della corea del sud.

Un accumulo quasi universale sarebbe il top, ma non lo hanno ancora inventato.

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Ecco la lista, qui le batterie e i convertitori che lavorano in corrente alternata, quindi a doppia trasformazione:

  • Tesla Powerwall 2, la più famosa che, dopo aver sposato la strada buona con la Powerwall 1, ha scelto di cambiare in modo repentino traiettoria adottando una soluzione più globale che Italiana.
  • LG Chem ad alto voltaggio abbinate ad inverter SMA sunny boy 2.5, si abbinano a tutti gli impianti ma perdono in efficienza a causa di una doppia trasformazione, sono comunque una valida alternativa.
  • Gamma Sonnenbatterie, un marketing superbo, un forum attraente che fa brillare gli occhi per un prodotto che non soddisfa le mie aspettative, d’altra parte i tedeschi fanno bene le cose, però non tutte le ciambelle escono col buco.
  • Zucchetti, Aton e altri brand, tutti connessi lato alternata, ti raccontano la stessa favola del primo, dicendo che sono i più belli perché sono prodotti in Italia e magari poi ti dicono di regalarti anche l’energia che consumi… (ettecredo, gliela paghi subito al momento dell’acquisto, garantito!)

Poi c’è la lista per intenditori, cioè quelli come me che preferiscono garantire il risultato finale e quindi propongono solo accumuli in lato continua.

  • Il top di gamma, l’abbinamento ideale, il non plus ultra è sempre lui. Vuoi il meglio del meglio? Solaredge e Storedge (interfaccia per gestione avanzata batteria fotovoltaico) sono gli unici che abbinati a batterie ad altissimo voltaggio, offrono performances inarrivabili da tutti gli altri competitor.
  • Il secondo posto invece se lo merita il prodotto cinese che per primo ha compattato in un unico prodotto un inverter ad alta efficienza ed un carica batteria fotovoltaico integrato, si chiama Solax, che dialoga con le batterie a basso voltaggio ed offrono un interessante combinazione con sistema EPS integrato.
  • Al terzo posto i microsistemi di accumulo, che tanto micro non sono ma soddisfano le esigenze di famiglie poco energivore, generalmente formate da coppie. Parliamo di Samsung SDI e SMA Smart Energy che nella categoria meritano tutta l’attenzione in questi casi.
  • Sul quarto gradino del podio, si piazza il sistema che risponde comunque bene alle esigenze degli accumuli, parliamo di Growatt. L’unico che si può interfacciare con (quasi tutti) gli impianti esistenti offrendo buone prestazioni, senza fregiarsi di un marketing da urlo.
  • Il quinto posto è Solarwatt. Promette garanzie sopra la media, è molto delicato da installare e non si configura ottimamente con tutti gli impianti, sappiamo che è in commercio e punta molto sul fatto di essere prodotto made in Germany. Dovrà fare molta strada

E adesso che ho fatto nomi e cognomi, se vuoi sapere quale di queste soluzioni tra le nominate è la più adatta alle tue esigenze, ti basta chiedere.

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Domande e risposte frequenti:

  • L’impianto fotovoltaico con accumulo conviene?
    • Se il tuo obiettivo è quello di essere il più possibile autonomo si, se pensi invece solo al risparmio la risposta non è scontata, va analizzato il caso.
  • Quanto costa la batteria fotovoltaico?
    • Metti in conto di spendere almeno 6000 € in più dell’impianto fotovoltaico se la vuoi abbinare, almeno 8000 se hai già l’impianto
  • Faccio subito o aspetto che mi convenga?
    • Io sono controcorrente su questo tema: Oggi si pensa ad accumulare giorno per giorno, tra pochi anni sarà possibile accumulare d’estate per consumare d’inverno probabilmente a cifre simili ed ingombri di poco maggiori, aspetterei

 

Dubbi e domande in questo settore sono moltissimi, poni il tuo quesito nei commenti sotto.

4 commenti su “Batteria fotovoltaico e indipendenza, sai come scegliere?”

  1. contin mirella

    Nella mia bifamigliare ho già il fotovoltaico (dal 2015 e non ho agevolazione GSA): 24 pannelli per una capacità “teorica” di 6000 w, in realtà, nei momenti di maggiore soleggiamento, mi sembra che generino max 5000 w. L’inverter è un Solaredge (mi sembra) e non mi dispiacerebbe trovare una soluzione al risparmio di energia, tanto quello che ci rimborsa Enel è irrisorio!
    Il mio vicino di casa avrebbe la mia stessa intenzione e si accoderebbe a me per questo sviluppo.
    Per un contatto veloce, può chiamare mio marito: XXXX XXXXX XXXXXX.
    Saluti
    Mirella Contin

    1. Grazie per la condivisione Mirella,
      mi sono permesso di rendere privati i dati di suo marito, lo contatterò di persona oggi pomeriggio.

  2. Ho fotovoltaico da 4,86 kwp gestito con inverter solaredge, da poco ho aggiunto un accumulo LG CHEM a 400 V della Potenza di 7 kw.
    È corretto leggere nella app energy level 12% costantemente nonostante le ultime belle giornate di sole?

    1. Ciao Giorgio, non ho tutti gli elementi per risponderti, ma non è corretto comunque.

      Ti conviene rivolgerti al tuo installatore perchè anche da remoto, quando aggiornano i firmware (azione che presumo sia necessaria per risolvere il tuo problema) serve la presenza dell’uomo in cantiere per coordinare aggiornamento software e reset da cantiere del sistema.


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