Aumenti bollette, problema o opportunità?

Aumenti bollette 2018 la verità che non fa notizia e non vogliono che tu sappia

Attenzione attenzione scrivono i media, ennesimi aumenti bollette 2018 previsti in gennaio ed in dicembre perché…

Aumenti delle bollette 2018. Un tema sempre “caldo”

Da quando ho memoria, puntuale come il 25 dicembre ed i botti di capodanno, arriva la notizia: Nuovi aumenti sulle bollette di luce e gas costeranno un tot. € a famiglia!

Da Gennaio di quest’anno poi, impazza su YouTube e sui social il video della dottoressa Gabanelli (lo trovi qui) sugli Aumenti bollette 2018, e da quel momento luoghi comuni, polemiche sulle bollette, crisi energetiche…

Ogni anno la stessa storia, è come sparare sulla croce rossa.

Ma quest’anno le cose cambiano veramente e dietro alla crisi che fa notizia, si nasconde un opportunità enorme.

 

Da quando ha iniziato a diffondersi quel video sugli aumenti dei costi dell’energia elettrica in Italia, col passaggio su tutti i Tg nazionali e la stampa che ha rimarcato ancor di più la notizia, gli unici dati rimasti sulla memoria di quelli che lo hanno visto sono:

  • aumento sulle bollette dell’energia del 5,3%
  • aumento sulle bollette del gas del 5%
  • Chi consuma poco avrà un aumento del 46%
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Aumenti bollette 2018, a gennaio energia a + 5,3% e gas a + 5%

Nel video si parla anche di sconti alle grosse imprese a carico dei cittadini, problemi di manutenzione che noi paghiamo e non viene fatta, degli aiuti a chi produce elettricità con le “schifezze” e così via…

Ma la domanda è: Sarà una bufala o è vero?

Risposta: E’ verissimo!

Di solito parte il “porcone” e ti arrabbi, ma stavolta non dev’essere così se hai scelto o se sei in prossimità di farlo, di eliminare il gas dalla tua abitazione!

Aumenti bollette 2018, l’opportunità nascosta?

 

La realtà nel settore dei consumi di energia, è completamente diversa.

Siamo in una fase di transizione, stiamo per eliminare totalmente dalla nostra vita la dipendenza dalle fossili per passare ad un futuro basato sull’utilizzo delle energie rinnovabili, ma per fare questo dobbiamo avere a disposizione di tutti un’adeguata rete elettrica che ci permetta di realizzare questa nuova tipologia di abitazioni.

Oggi tu hai una ghiotta opportunità davanti agli occhi, ma devi prima capire il beneficio della riforma delle tariffe dell’energia, quello che l’Europa ha imposto per spingere anche l’Italia a raggiungere il traguardo del protocollo di Kyoto sulla riduzione della CO2 immessa.

A partire da quest’anno infatti, sarà ancora più conveniente alimentare esclusivamente con l’elettricità la propria abitazione, ma andiamo con ordine.

 

[su_frame]In Italia Abbiamo sempre avuto un ente statale a vigilare sulle tariffe di luce e gas, fino al 31 dicembre 2017 si chiamava AEEG, oggi si chiama ARERA e il suo indirizzo internet è www.autorità.energia.it[/su_frame]

 

Lo scopo di ARERA è lo stesso dell’AEEG, che venne istituito il 14 novembre del 1995 con la legge 481.

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas era un organismo indipendente, con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e promuovere il libero mercato.

In particolare, l’Autorità doveva garantire la promozione dell’efficienza nei settori dell’energia elettrica e del gas, nonché assicurare la fruibilità e la diffusione sull’intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e ben definito.

ARERA deve mantener fede alla medesima legge, tutelando il mercato dell’energia e del gas, tenendo conto dell’importanza delle rinnovabili nell’alimentazione elettrica anche della nostra nazione.

Ma cosa cambia di fatto sulle bollette dell’energia elettrica a partire da quest’anno?

Ti rispondo con un grafico semplice, dove sono ripartiti i costi che noi paghiamo nelle nostre bollette, ci sono anche i costi di cui parla Milena nel suo video

Fotografia della composizione dei costi dell'energia in italia nel primo trimestre del 2018
Fotografia della composizione dei costi dell’energia in italia nel primo trimestre del 2018

 

Un particolare che salta subito all’occhio (e che nei prossimi mesi aumenterà sempre di più) è la differenza delle imposte tra l’energia elettrica ed il gas. Infatti uno degli effetti più immediati e meno ragionati sul fronte degli aumenti, è proprio il beneficio che si ottiene nella scelta dell’energia elettrica come fonte energetica primaria per le case del futuro.

E quello che non ti dice oggi in quel video, ma che sarà una delle dirette conseguenze, è che nei prossimi mesi questo divario è destinato ad aumentare sempre di più a favore dell’utilizzo dell’energia al posto dei combustibili fossili non rinnovabili.

Il ragionamento che spinge l’europa a questa misura è semplice: L’energia elettrica può essere fatta dalle rinnovabili ed utilizzata su larga scala in tutta la nazione.

Il gas metano, il gpl e gli altri combustibili fossili no.

Punto.

Continuiamo con il ragionamento sull’energia e scopriamo che:

 

Incentivi all'utilizzo dell'elettrico sono una forte spinta verso le case alimentate da pannelli solari e pompe di calore
Gli incentivi all’utilizzo dell’elettrico sono una forte spinta verso le case alimentate da pannelli solari e pompe di calore

Il sistema tariffario dev’essere equilibrato!

Tu non lo sai, ma da Dicembre 2015 non si è mai parlato delle utenze domestiche NO GAS (le case che utilizzano l’energia elettrica anche per il riscaldamento, per intenderci quelle che utilizzano le pompe di calore per scaldare l’acqua calda sanitaria ed anche i loro ambienti) che senza fare nulla, senza fare video di protesta, senza chiedere la discesa in campo di schieramenti politici o di proteste nazionali,

hanno visto il costo delle proprie bollette diminuire fino a risparmiare il 35% rispetto a prima, senza fare niente!

Eppure i costi dell’energia hanno sempre segnato un aumento in doppia cifra nel corso degli ultimi anni, come mai?

La risposta è scritta nelle righe sopra.

Quello che hai appena letto è il risultato di una delibera che risale al 2 dicembre del 2015, che premierà gli utenti che entro 24 mesi (dal 1 aprile del 2017 fino al 31 marzo del 2019) richiederanno un aumento della potenza del contatore per staccarsi dal gas, e si vedranno ridurre i costi una tantum tramite questi 3 punti (articolo 8 bis del TIC):

  1. Eliminazione della quota fissa a copertura di oneri amministrativi
  2. Sconto sul contributo in quota potenza
  3. Possibilità di “ripensamento”

Questo punto vale per le utenze domestiche di fornitura elettrica, ma il vantaggio vero e proprio si riassume in un concetto semplicissimo: A gennaio del 2018 andremo a regime coi costi fissi del sistema, quindi succederà questo:

  • Ante riforma: più energia consumavi e più la pagavi.
  • Post riforma, quindi oggi: più energia consumi e meno la paghi.

Viene proprio spiegato a caratteri cubitali il motivo della riforma, proprio nel sito dell’ARERE:

[su_quote cite=”dice il testo:”]La riforma va a toccare i quasi 30 milioni di consumatori elettrici domestici italiani, ed ha l’obiettivo di sostenere la diffusione di consumi efficienti (fino ad ora penalizzati da costi eccessivi, rendendo quello che paghiamo più equo, semplificando anche la bolletta e facilitandone la comprensione[/su_quote]

Questa riforma è stata attuata dall’Autorità come previsto dal Parlamento per recepire in Italia la Direttiva Europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Prevede che venga superata la struttura progressiva della tariffa per il trasporto di energia e la gestione del contatore e degli oneri di sistema, cioè con un costo unitario del kWh che cresce per scaglioni all’aumentare dei prelievi, introdotta circa quarantanni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni ’70 e in vigore fino al 2015.

Aumenti bollette 2018 – Ma cosa vuol dire in pratica?

Entro il 1° gennaio 2018, la tariffa per il trasporto dell’energia e la gestione del contatore

(cioè quella parte dei costi della nostra bolletta con cui paghiamo i servizi per misurare e far arrivare nelle nostre case l’energia elettrica)

e quella per gli oneri di sistema,

(cioè i costi per sostenere attività di interesse generale per il sistema elettrico)

in totale circa il 40% della nostra bolletta, saranno uguali per ogni livello di consumo e non più progressivi.

Avere una tariffa con struttura progressiva – che ora verrà superata – vuol dire che il prezzo unitario del kWh aumenta al crescere dei consumi totali, cioè si paga l’energia in modo più che proporzionale rispetto ai consumi, anche se in effetti il costo per produrre e trasportare un kWh di energia è sempre costante. Al termine dell’applicazione della Riforma ogni utente quindi pagherà in modo più equo per i servizi che utilizza, pagando l’esatto corrispettivo per il servizio utilizzato, congruente con i costi.

 

La conseguenza è questa: Consumi poco? paghi di più!

Come difenderti?

Elimina i combustibili fossili e rendi al 100% elettrica la tua casa.

In questo articolo ne parlo in modo pratico e invece in questo ti aiuto a scegliere.

 

aumenti bollette 2018, se consumi poco pagherai di più
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La sostanza è che ci stiamo adeguando ai nuovi standard europei che, guarda caso, incentivano le case no gas

La riforma della tariffa consentirà di liberare il potenziale di installazione di apparecchiature elettriche efficienti (come ad es. pompe di calore, auto elettriche o piastre a induzione), fino al 2015 frenate dagli eccessivi costi di utilizzo per la progressività della tariffa, consumi elettrici che potranno essere sostitutivi di quelli di altri vettori energetici (gas, gpl o altro), per loro natura molto meno rinnovabili, portando anche a un ulteriore possibile risparmio complessivo oltre che ad una riduzione dell’inquinamento nei centri urbani.

Il riassunto del cambiamento è questo:

Ora, io non sarò bravo coi montaggi video ma il concetto che voglio farti capire è questo:

a partire dal 2018 riscaldare le proprie abitazioni è più conveniente se utilizzi l’energia al posto del gas, sempre!

In questo brevissimo video, ciliegina sulla torta, faccio una riflessione con te, buon visione.

 

[su_youtube url=”https://www.youtube.com/watch?v=K_2e6Eylj0M&feature=youtu.be” width=”300″ height=”200″]

2 commenti su “Aumenti bollette, problema o opportunità?”

  1. Nel video si parla anche di sconti alle grosse imprese a carico dei cittadini, problemi di manutenzione che noi paghiamo e non viene fatta, degli aiuti a chi produce elettricità con le “schifezze” e così via…
    Cosa si intende produrre elettricità con le schifezze ?

    1. Ciao Marco, la Gabanelli parla di biodigestori e di altre questioni che, francamente, poco centrano con il mio lavoro.

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