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Accumulo fotovoltaico, conviene montarlo nel 2018?

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Sei pronto a aggiungere una batteria al tuo impianto, o l’acclamato pezzo da 90 ovvero un accumulo fotovoltaico tesla Powerwall 2 e stai cercando su google la soluzione migliore.

Se vuoi capire come scegliere il tuo accumulo fotovoltaico e combattere le tue bollette che continuano ad essere salate, sognando di diventare energeticamente indipendente…

…finalmente sei arrivato sul posto giusto perché voglio raccontarti come stanno veramente le cose, mostrandoti i ragionamenti ed i numeri che gli altri… EVITANO.

 

Parliamo di accumulo fotovoltaico, le batterie al litio

Sono fermamente convinto che le batterie di accumulo sono il passo fondamentale per arrivare ad essere energeticamente indipendente e sono anche fiducioso che nei prossimi due anni la partita si giocherà su due fronti separati: L’Indipendenza energetica sarà realmente possibile quando si verificheranno queste due condizioni…
  • La prima condizione è quella di poter accumulare realmente tutta l’energia che ci serve, abbattendo quelli che sono i limiti delle tecnologie attuali e quindi proponendo sistemi di accumulo in grado di mantenere quella riserva di 200/250 kilowattora che realmente potranno rendere le nostre abitazioni totalmente indipendenti anche dalla rete elettrica.
  • La seconda condizione non meno importante, è quella relativo ai costi della batteria, difatti si presume che nei prossimi tre/quattro anni i costi crollino arrivando a meno di un quarto di quelli attuali.
Ora, non voglio stare qui a dibattere quando la batteria costerà un quarto, o quando la batteria costerà un decimo, ma voglio condividere con te il ragionamento che mi porta a riflettere ed a porti questa domanda: Conviene adesso installare un sistema di accumulo nella tua abitazione?
La risposta è un conteggio puramente economico, che sempre più spesso il commerciale di turno vuole farti vedere come la strada per eldorado, quando nella realtà dei fatti la fregatura per te ed il tuo portafogli è dietro l’angolo.
Voglio fare questo ragionamento ed in modo molto semplice, quindi per iniziare fissiamo due parametri molto vicini alla realtà attuale dei costi dell’energia elettrica e delle remunerazioni dello scambio sul posto.
Mi permetto solo un breve inciso: bisogna sfatare il mito che dice l’energia elettrica immessa in rete non ti viene pagata niente. abbiamo situazioni dove lo scambio sul posto eroga fino a 0,16 € per ogni kWh prodotto ed immesso in rete, e a conti fatti quando la produzione immessa in rete equivale più o meno a quella prelevata dalla stessa utenza, la media si avvicina ai 0.12 € per ogni kWh prodotto.
per l’esempio che riporteremo però, calcoliamo questo dato ancora più basso rispetto a quello medio che ho rilevato.
La formula precisa che dice Quanto vale quel kilowattora prodotto del tuo impianto fotovoltaico immesso nel sistema della rete elettrica nazionale è abbastanza contorta e la trovi qui, ma come dato medio possiamo dargli un valore molto vicino ai 0,11 € per kilowattora.
Ribadisco che parliamo di valore medio.
Tanto o poco che sia, interessa solo il valore prettamente economico. Per ogni chilowattora che tu produci ed immetti in rete supponiamo che il GSE ti ritorna un valore economico medio vicino ai 0,11 €.
L’altro costo medio da analizzare è quello dell’energia elettrica che, con la nuova riforma delle tariffe iniziata il primo gennaio di quest’anno, oggi può essere considerato a 0,23 € per ogni chilowattora prelevato dalla rete nazionale.

Il gioco di convenienza della batteria Quindi si sposta e si basa su questi due concetti fondamentali:

  • Il primo concetto è il rapporto costi-benefici, ovvero il beneficio economico tra il pagare quei 0,10 di euro di differenza tra acquisto e cessione in rete per capire quanto vale economicamente il beneficio che posso accumulare di giorno ed utilizzare la sera l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.
  • Il secondo concetto è calcolare quanta energia mi darà indietro la batteria nel corso della sua vita utile. Ovvero capire durante il suo ciclo di vita quanta energia elettrica accumulerà la batteria e quanta me ne darà indietro, e qui dovrebbero aiutarci i costruttori ma…

 

Nel secondo concetto, prima di andare avanti devi sapere quanti cicli di ricarica possa fare la tanto desiderata batteria al litio per il tuo impianto fotovoltaico, e per semplificare anche quel concetto prendo la scheda tecnica di una delle tante e ci ragioniamo assieme (le schede si assomigliano parecchio, nella realtà dei fatti è molto questione di percezione, ma a livello di prodotti non vi è molta differenza tra le 4/5 aziende serie che potrei consigliare)

 

Accumulo fotovoltaico : Dati tecnici di una batteria di accumulo al litio

Accumulo fotovoltaico : Dati tecnici di una batteria al litio.

 

Prendiamo i 2 dati che più ci interessano, la garanzia data dalla fabbrica e la vita utile della batteria.

Facciamo per praticità che abbiamo acquistato la batteria da 10 kW di accumulo, e ipotizziamo che il nostro impianto fotovoltaico produca ogni anno 7.200 kWh, ovvero la produzione media di un impianto da 6 kW di potenza, ben esposto al sud, senza problemi di ombreggiamento e/o produzione annua situato nel nord Italia.

Prendiamo i dati medi del Gestore dei Servizi Energetici e di E-Distribuzione e vediamo che mediamente l’autoconsumo tipico di chi possiede un impianto fotovoltaico si aggira su una percentuale vicina al 35%.

Per essere semplice e non rischiare fraintendimenti, te la dico in numeri in modo ancora più diretto.

Tu hai un impianto da 6 kWh, e ogni anno produci circa 7.200 kWh.

Di quei kWh prodotti, 2500 li autoconsumi e 4.700 li immetti in rete.

Certo, questa valutazione è fatta su un dato medio, ovvero sulla base dei dati che ci forniscono tutti gli impianti connessi in rete nel belpaese, ma è più che sufficiente per capire quello che voglio condividere con te adesso, da questa riga in poi.

 

Prendiamo quei 4700 kWh immessi in rete e prendiamo il dato che ci fornisce il costruttore…

 

Facciamo che la nostra batteria riesce ad accumulare tutta l’energia prodotta ed immessa in rete dall’impianto fotovoltaico?

No, sarebbe un dato sbagliato, è più corretto se prendiamo la capacità di carica della batteria e la moltiplichiamo per un valore di 420*, ovvero il numero medio dei cicli di carica e scarica che una batteria di accumulo dimensionata a dovere dovrebbe lavorare nell’arco di un anno, ed iniziamo a fare i nostri conti:

10 sono i kWh che la batteria riesce ad accumulare

Moltiplicando l’accumulo per il numero medio dei cicli di carica e scarica della batteria, quindi 10 x 420, otteniamo 4200 kWh, ovvero la quantità di energia elettrica che grazie all’installazione non immetterò più in rete.

4200 kWh sono l’energia elettrica che riuscirai ad accumulare annualmente

Per dovere di cronaca però, a quel numero dobbiamo togliere circa un 8% che è il valore medio di perdita dell’energia elettrica che avviene in fase di trasformazione.

Perchè nel momento di accumulo dell’energia, il passaggio dall’impianto fotovoltaico alla batteria di accumulo e viceversa, rappresentano delle perdite di energia.

Ogni volta che trasformo l’energia elettrica (da continua ad alternata e viceversa) ne perdo per strada una piccola parte, e nella migliore delle ipotesi questa perdita è almeno dell’8%

 

Quindi, a ragion veduta, di quei 4200 kWh che tu vai ad accumulare ne andrai ad utilizzare solo 3900 circa.

 

*Torno sulla questione dei 420 cicli di carica scarica completi, perchè non è un numero buttato a caso.

Visto da diverse prospettive e dopo 3 anni di monitoraggi, posso affermare che il lavoro medio di un sistema di accumulo dimensionato a dovere corrisponde a 420 volte la sua reale capacità di sfruttamento della batteria al netto delle perdite. Per inciso, le batterie sulla scheda tecnica dichiarano una capacità di accumulo che non viene sfruttata solo ad una percentuale decisa dal costruttore e dal software che monitora le performances dell’assemblato.

Nell’analisi sotto non ho voluto infierire… ma è un’aspetto di cui dobbiamo tener conto assolutamente.

3900 kWh sono la quantità di energia elettrica che riuscirai a utilizzare realmente

 

Ora facciamo i conti con la convenienza…

Quanto ti costa installare quella batteria di accumulo?

Ipotizziamo che ti chiedano la cifra tonda tonda di 9000 €…

Ipotizziamo che tu hai la possibilità di detrarre fiscalmente l’intervento grazie agli sgravi fiscali che anche nel 2018 l’Italia prevede e quindi sai che in 10 anni rientrerai della metà del costo.

 

Veniamo ai numeri…

accumulo fotovoltaico questi sono i numeri veri che emergono dall'analisi costi benefici

Accumulo fotovoltaico, questi sono i numeri veri che emergono dall’analisi costi benefici

 

Nella simulazione di cui sopra, manca solo un numero che volontariamente ho omesso ed è quello più semplice da calcolare.

Vuoi sapere in quanti anni ti ritorna economicamente l’investimento della batteria di accumulo per l’impianto fotovoltaico esistente in questo caso?

8500 € è la cifra spesa

la metà la porti in detrazione fiscale al 50% quindi facciamo che spendi solo 4250 €

Dividi la cifra che rimane per il vantaggio economico reale che è di 343 €

Questo è il risultato: 12.3

Il tuo investimento, la spesa per l’accumulo fotovoltaico, ritorna in più di 12 anni!

 

Senza tanto girarci intorno, quelli che vedi sono i conteggi reali del ritorno economico di un sistema di accumulo, e peggiorano ogni volta che hai una di queste situazioni:

  • Non hai una produzione tale da giustificare l’inserimento di un sistema di accumulo
  • I costi della batteria aumentano e/o diminuisce la capacità di accumulo
  • Il prodotto che stai valutando ti ritorna solo una percentuale (varia dall’80% al 90%) dell’energia che accumula, oltre che a perderne un po per strada
  • L’immissione in rete è sproporzionata e sulla carta immetti molta meno energia del conteggio (cicli di carica/scarica * capacità di accumulo batteria)

 

Ora, sei ancora convinto che acquistare oggi la batteria di accumulo per il tuo impianto fotovoltaico sia un’ottimo investimento?

 

Certo che:

  • Sei il motivo che ti spinge ad acquistare la tua batteria di accumulo è il fatto di essere sempre più indipendente verso la rete elettrica nazionale, ben venga.
  • Se vuoi acquistare la batteria di accumulo più famosa del momento e la tua intenzione è quella di avvicinarti sempre di più ad una vita Green, ben venga.
  • Se sei spinto da una tua volontà personale ad avvicinarti sempre di più al essere energeticamente indipendente, ben venga.

Ma se l’unica cosa che ti spinge e oggi ad acquistare un sistema di accumulo, batteria al litio, oddio avvicina al fatto di migliorare ancora la resa del tuo impianto fotovoltaico è solo un fattore puramente economico, non farti prendere per il c*** perché la verità è quella che hai letto poche righe sopra.

Quindi, se vuoi capire la strada da percorrere per arrivare ad avvicinarti sempre di più al vivere senza le bollette, sarò felice di aiutarti e mi puoi contattare da qui, ma non ti dirò mai che oggi puoi acquistare una batteria di accumulo da abbinare su impianto fotovoltaico esistente per fare un ottimo investimento.

La Green Economy si sentirebbe offesa e mi vieterebbe di nominarla ancora.

Domande e risposte:

  • Capire come dimensionare un sistema di accumulo non è facile, come si fa?
    • Se puoi abbonda per accumulare d’estate e consumare d’inverno, ma se non produci tutta l’energia che ti serve, di cosa parliamo?
  • Accumulo fotovoltaico monofase e accumulo fotovoltaico trifase, come siamo messi?
    • Tutte le soluzioni oggi presenti sono concentrate sul monofase o lavorano per “somma delle fasi”, bypassando il conta kWh dei nostri contatori. Conosco un solo sistema che lavora in trifase ma non mi entusiasma come funzionamento, anzi… Oggi possiamo solo parlare di monofase, gli altri sono ancora meno efficienti e quindi ancor più sconvenienti in partenza.
  • Se la tua ricerca è: accumulo fotovoltaico prezzi, accumulo costi, costo sistema di accumulo… ok ti rispondo!
    • Se l’impianto lo hai già devi aggiungere circa 8,5 k di euro per una batteria degna di nota, altre in commercio preferisco evitarle. Se invece non hai neanche l’impianto fotovoltaico spendi circa un migliaio di euro in meno.
  • Dici che l’accumulo fotovoltaico conviene?
    • Sulla carta, a conti fatti oggi dico di no. Ma se il tuo obiettivo è quello di essere il più possibile indipendente dal punto di vista energetico e non è un problema investire quei 7/8 k mila euro in più, di sicuro io non ti fermerò mai. Al massimo ti suggerisco configurazioni particolari per non precludere di arrivare veramente al distacco del contatore.
  • Se faccio subito il fotovoltaico con accumulo è diverso dall’inserire un accumulo al litio dopo che ho fatto il fotovoltaico?
    • Si, sono due cose completamente differenti. Fare un sistema completo subito costa un po meno che inserire dopo una batteria di accumulo, ma il ragionamento finale non cambia. Tra qualche anno accumuleremo d’estate per consumare d’inverno alle stesse cifre di oggi.

 

Tra qualche anno saremo pronti a vivere senza bollette staccandoci dal contatore, ma fino ad allora bisogna prevedere e muoversi a dovere senza sprecare tempo, risorse, energie e soprattutto SOLDI!

  • Alessandro Conselvan ha detto:

    Ciao Devis,
    ho letto con interesse il tuo articolo, essendo di settore, il quale mi sembra corretto e coerente al 90%. Riassumendo concordo nel fatto che, in un impianto fotovoltaico preesistente

    […]

    Voglio essere chiaro che con ciò non è mia intenzione fare “terrorismo” energetico, ma sempre più incontro clienti che accettano di fare l’accumulo (senza alcuna menzione circa modello o marca), non solo per una decisione prettamente economica, ma soprattutto per un senso di investimento CERTO.
    E d’altro canto, per quali ragioni potrebbero i ns vicini Germanici (all’avanguardia in questo) investire sul loro territorio così tanto, senza nemmeno godere di un beneficio pari al nostro???

    Grazie per l’attenzione,
    un saluto
    Alessandro

    • Devis ha detto:

      Grazie Alessandro, scusami se ho eliminato una parte del tuo post.
      Da collega a collega, per le questioni meramente tecniche, sai che abbiamo a che fare con una burocrazia che ci tiene allenati.
      Vorrei anch’io picchiarli tutti, ma preferisco studiare il sistema per metterli tutti d’accordo, siamo sempre in Italia!

  • Alessandro Zerilli ha detto:

    Buongiorno Devis,
    anche in questo caso chiedo la data di pubblicazione dell’intervento, peraltro molto interessante.
    Desidero saperlo per capire la tempistica, laddove afferma che “Tra qualche anno accumuleremo d’estate per consumare d’inverno alle stesse cifre di oggi”: quando potrà avvenire? Complimenti intanto per come vengono trattati gli argomenti, rendendo accessibile a tutti alcuni discorsi piuttosto complessi.

    Mi permetto infine di consigliare l’inserimento della data in automatico nei suoi post e nei commenti, perché aiuterebbe molto a collocare le notizie nel giusto arco temporale.

    • Devis Barcaro ha detto:

      Ciao Alessandro,
      grazie del consiglio, passo la palla all’informatico e faccio implementare.

      L’articolo è di marzo 2018, ma nel frattempo un paio di ragionamenti in più per migliorare l’autoconsumo di un fotovoltaico te li condivido subito.

      Per prima cosa, integra con una termopompa per il riscaldamento e mettila in comunicazione con il sistema di produzione di energia elettrica, io per gli impianti che progetto, dimensiono e suggerisco ci applico uno strumento che perfeziono continuamente e si chiama Smart Solar, ma non trovi neancora informazioni, è di mia proprietà.

      Ottimizzare il funzionamento di una termopompa vuol dire passare alla casa 100% elettrica e ottimizzare al massimo la produzione di energia termica nei momenti in cui quella elettrica è gratuita, e di “trucchetti” per farlo ne conosco un bel po.

      Tornando alla questione accumulo di energia, mi auguro che entro 4/5 anni la capacità cumulativa quintuplichi ed il prezzo rimanga abbordabilissimo, sarebbe però un durissimo colpo per le società energetiche, quindi non so quanto lo lascino fare.

      Grazie ancora per l’interesse ed i commenti, non esitare a scrivere se vuoi approfondire ulteriormente.

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